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marco.80

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messaggi di marco.80


  1. ed eccomi qui! scusate il ritardo ma ho passato gli ultimi giorni a giocare a fare il muratore in quanto sto rifacendo un bagno!

    ho portato il quadro alla mia vicina proprio ora e mi ha spiegato che la calligrafia e' cinese ed e' attribuibile a un famoso artista (dal nome impronunciabile mi ha detto comunque che me l'avrebbe scritto).

    il ogni caso il quadro e' l'estratto di una citazione e allincirca recita:

     

    "coperto dalle nuvole coricato sulla pietra"

     

    pietra mi spiegava pero', per come e' scritto (non entro nel dettaglio perche' anche capire cosa mi diceva era dura!!!) potrebbe essere non una generica pietra, ma un "luogo" preciso, come un luogo sacro o altro, ha memorizzato comunque l'immagine e fara' ulteriori ricerche!

     

    spero di aver soddisfatto le vostre curiosita'!

     

    ciao, leo

     

    "coperto dalle nuvole coricato sulla pietra"

    non so cosa voglia dire metaforicamente, ma mi piace molto come espressione, la trovo evocativa... grazie di aver condiviso la tua scoperta.

    Si potrebbe dire che la sensibilità cinese per l' "armonia calligrafica" sia radicalmente diversa da quella giapponese, non trovate? Se questa è opera di un affermato artista, probabilmente è considerata una calligrafia di buon livello.


  2. Volevo saper se qualcuno ha informazioni riguardo Izumi Daijō Nobusada visto che ne su internet ne sui libri ho trovato qualcosa.

     

    guarda io per caso ho trovato questo spadaio Ise no Kami Nobusada, ovviamente ise no kami è un titolo onorifico (suppongo che gli fosse stata assegnata dal suo signore la regione di Ise), quindi resta aperta la possibilità che prima di diventare signore di Ise, il nome fosse un altro.

    Guarda questo link, chi è bravo con i mei forse può riconoscere i tratti e dirti se si tratta dello stesso spadaio: http://www.swordsofj...om/Nobusada.htm

     

    ciao spero di essere stato utile.


  3. Nello studio delle sollecitazioni in generale e della resilienza in particolare, bisogna pensare alla forza dell'urto come a una specie di onda, che parte dal punto di impatto lungo il materiale interessato dall'urto.

    Lungo il suo cammino, questa onda può incontrare ostacoli, "terreni diversi" che influiscono in un modo o nell'altro sugli effetti che la onda di energia provoca.

    Ad esempio se l'energia dell'urto raggiunge un punto particolarmente duro, "sfogherà" su di esso la sua energia. Immaginate proprio uno scoglio in mezzo al mare...le onde ci si romperanno sopra, suddividendosi in diverse correnti, creando vortici etc. : Ecco, quando le onde di energia dell'urto si accumulano in questo modo, si concentrano e possono distruggere il materiale.

     

    Oltre ai punti duri sono molto importanti i cambi di densità del materiale, i punti di rottura fisica come tacche, buchi, crepe o punti di ruggine e poi i "punti critici geometrici" come le punte, gli angoli, gli spigoli.

     

    Riassumendo, se un corpo ha una geometria uniforme, è formato da un materiale uniforme ed elastico e non è già danneggiato sarà molto resiliente. (come una palla di gomma ad es.)

    Se un corpo presenta punti critici, è formato da materiali diversi o eterogenei può essere particolarmente sensibile agli urti.

     

    Se infine consideriamo una spada in senso lato possiamo dire che per forma e caratteristiche è un oggetto che presenta una forma del tutto inadatta a resistere agli urti (è formata da punta e spigoli molto fini, è sottile e allungata). Aggiungendoci la tempra differenziata delle nihonto la situazione peggiora ancora, perchè abbiamo un netto cambio di densità del materiale tra ha e ji nella linea dell'habuchi.

    Pensare quindi che le nihonto sono le spade più resistenti di tutte malgrado questo la dice lunga sulla qualità della materia prima e della lavorazione di questi oggetti.

     

    Quanto alle affermazioni di Otake Shinan possiamo trovare riscontro in quanto abbiamo detto sopra: le lame di tradizione Bizen usano un habuchi in nioi, formato da strutture più fini e meno dure dei grani di nie, (possiamo immaginare una pietraia piuttosto che un molo di scogli). Inoltre l'hamon suguha non presenta punti geometrici critici dove si possono accumulare le onde d'urto, come i choji o i togari.

    Sempre paragonando al mare possiamo paragonare una costa frastagliata con un muro piatto e largo. Nel primo caso l'acqua si insinuerà nelle ripe e negli anfratti, concentrandosi e accumulando energia in punti stretti che non possono resistere, mentre su una muraglia l'energia si distribuisce in una superficie grande venendo assorbita da una quantità di materiale molto maggiore.

     

     

     

    sul forum mi pare ci sia un articolo dove diverse lame erano state sottoposte a prove di resistenza... qualcuno si ricorda?

     

    santo cielo se solo avessi avuto un prof di fisica così al liceo... di certo ci avrei capito qualcosa.

    Comunque questa discussione è davvero fantastica, complimenti a tutti.


  4. beh in effetti per quella che è la mia piccola esperienza nelle prove di taglio, non è certo il peso della lama o peggio ancora la forza fisica a determinare un taglio preciso (anzi ai primi tentativi in cui si provava a darci di forza ricordo che non si riusciva proprio a tagliare).

     

    Oltre che di velocità è questione di sensibilità ed esperienza, nel far coincidere il piano di taglio della spada con l'inclinazione della tipologia di taglio che si effettua (kesa, taglio orizzontale etc...). Ci aggiungerei anche una certa "scioltezza" o "rilassatezza" della parte alta del corpo (spalle, braccia), contrapposta a una contrazione della parte bassa del corpo (addome, retroversione del bacino) nel momento dell'impatto.

     

    Pur non essendo un esperto penso si possa dire che si costruissero anche anticamente spade pesanti in previsione di impatti violenti (contro armature/elmetti, altre spade, lance etc...) e non tanto per assicurarsi un taglio migliore.

     

    La parola ai più esperti :)


  5. Ragazzi vi ricordate che fino a poco tempo fa cercavo un dojo dalle mie parti(Cento provincia di Ferrara)???

    Bèh sono felicissimo sono riuscito a trovare un dojo di Kenjutsu non molto lontano!

    Il maestro è amico di un mio amico e mi darebbe il passaggio proprio lui... :laugh:

    Poi vi chiederò info riguardo allo stile che comincierò a praticare. ^^

    Sono davvero felice!!! :ballo:

     

    è bello sapere che hai trovato dove praticare. Buona pratica!


  6. Stavo dando un'occhiata alle lame in vendita sul sito www.nipponto.com e guardando le schede delle varie spade in vendita ho notato i pesi. Da quanto c'è scritto il peso riguarda le spade senza saya, ma è un peso bassissimo! Non è che è solo delle lame nude? Senza tsuka, tsuba e habaki? Io pensavo che il peso medio di un katana senza saya fosse di circa 1100-1200 grammi... Li in media ci si aggira massimo intorno agli 800-900 grammi.

     

    Non penso che esista un peso ideale di una nihonto, però posso dirti che i "simulacri di spada" per allenamento (iaito), pesano 900 grammi più o meno. Questo per dire che, IMHO, intorno ai 900 grammi si ha un peso ideale per l'utilizzo dell'arma.


  7. E' certamente merito della luce, in alcuni giorni sulle Apuane è di una belleza da lasciare senza fiato, purtroppo le foto non riescono a esaltarla, ma questo è un problema del fotografo, la macchina comunque è una Olympus C-770.

     

    Un po' datata ma ottima, tralaltro (come la mia vecchia Kodak) permette di avvitarci su un grandangolo, nonostante la categoria compatta e non reflex. Cosa abbastanza rara nelle ultime "digitaline".


  8. Interessantissimo articolo e complimenti per le bellissime foto, per curiosità che macchina fotografica hai usato? C'era un'ottima luce certamente ma si vede che dietro c'è anche un ottimo sensore, nonchè un bravo fotografo (stupenda quella in cui lui è di spalle sotto il neon, e la luce radente colpisce l'intonaco del muro). Risultati simili, curiosamente, li ottenevo con la vecchia Kodak ( solo 3Mpixels !!!) che però mi hanno rubato...

    Scusate se sono andato OT.

     

     

     


  9. Su un sito di un famoso produttore di repliche, vende il saya a 40 euro, ma devi chiamare per chiedere lunghezza e sori.... sono molto diverse le Iaito, da marca a marca,poi fondamentale è la dimensione dell abaki, per un sicuro fermo della lama, vedi un pò ti mando via PM il sito.

     

    Ciao yatoshi puoi mandare anche a me il link in PM? Grazie mille


  10. a me il secondo è parso il più bello, ma appena poco sopra il primo.

    Il terzo è il più debole secondo me, ma il più originale e comunque un gran bel film. C'è poi una specie di anticitazione di Zatoichi che riempie il film con il sentimento antieroico del samurai umano su cui impernia tutta la trilogia.

     

    sì lui ispira una gran simpatia, gran bravo attore poi. Ora mi cerco il terzo che mi hai davvero incuriosito!


  11. figurati!! :tioffrounabirra: ... poi dimmi se ti è piaciuto... ciao :arigatou:

     

    alcuni anni fa lo diedero sul canale satellitare Artè, così me lo registrai, anche se era sottotitolato in francese, che io non capisco. Ha una fotografia eccelsa e una bella trama, però vorrei proprio vederlo in italiano. Poi c'è una scena in cui il protagonista viene messo alla prova da un signorotto un po' baldanzoso, il quale usa la lancia come nel Katori Shinto, ma finisce a gambe all'aria in uno stagno. Imperdibile.


  12. Per chiunque fosse interessato i sottotitoli in italiano di "Love and Honor" di Yoji Yamada sono finalmente disponibili su www.asianword.it... buona visione :popcorn:

     

    ho visto i primi due, certo il primo sta parecchie spanne sopra, che mi dite di "love and honour"?


  13. Eh si... com'è facile farsi male, com'è facile. Ancora ricordo di quella volta che mi sono tagliato il pollice.. riminiscenze del passato. Mi andò di fortuna, un taglio da niente; meglio evitare di tagliarsi un braccio durante il rinfodero.

     

    già... grazie al cielo lo Iai come disciplina ha la capacità di tenere alla larga i "fomentati", altrimenti sarebbe una vera strage... io penso sia necessaria una presa di coscienza profonda prima di prendere in mano anche un bokken! Capire che si tiene in mano un'arma a tutti gli effetti è il primo passo da fare, non solo per evitare incidenti, ma perchè la pratica non si snaturi in una danza di bastoni maldestra e senza basi reali. Personalmente ho visto un incidente abbastanza serio ad uno stage, e penso che poteva andare pure peggio...

    Il mio consiglio per il 3d starter è di cominciare dal bokken come tutti, per poi passare allo iaito nel caso la disciplina in questione lo necessiti; una Nihonto poi, a mio parere, non può essere più un "attrezzo", in nessun modo. E' un oggetto di altissimo artigianato/arte che ci può arricchire nell'animo.

     

     

     

     

     

    ...ma impoverire nel conto in banca :P


  14. Salve a tutti questo è il primo topic e la mia ignoranza in questo campo è pressochè assoluta.

    Con questa umiltà ho letto quello che ho potuto nel Vostro ben articolato sito e da qui nasce la prima, semplice e forse imbarazzante domanda (anzi la prima serie)

    Vorrei acquistare una spada giapponese che io ho sempre sentito chiamare solo Katana e vorrei imparare l'arte del kendo.

    1) Ci sono scuole nel triangolo Siena Arezzo Perugia che Voi sappiate ?

    2) quanto costa una spada decente e dove è possibile acquistarla ?

    3) le offerte tipo questa http://cgi.ebay.it/2...=Asian_Antiques

    sono attendibili o tutto quello che si trova sulla rete è spazzatura ?

    Un grazie immenso per la Vostra disponibilità

    Marco

     

    Personalmente mi sento di consigliarti di cominciare con uno Iaito, ne trovi diversi tipi basta che fai una ricerca su google, io ti consiglio di prenderli da siti di produttori giapponesi, solitamente sono fatti in una lega di alluminio e non sono affilabili. Ti sconsiglio di orientarti verso una spada vera, può essere davvero pericolosa, e comunque superflua allo studio "pratico" della spada (nel tuo caso la disciplina sarà iaido e non kendo, se ho ben capito le tue intenzioni/interessi), a meno che tu voglia dare prove di taglio.

     

    Nella zona di Siena conosco un maestro che insegna kenjutsu, mandami un pm se sei interessato.


  15. E chi si ricorda la rivista "arti d'oriente" di Luni Editrice ? Se non ricordo male nel numero 2 (è durata poco come rivista purtroppo), c'era un bell'articolo su Beato con alcuni dei suoi scatti più famosi, tra cui i lottatori di sumo che ho visto in allegato sopra. Se solo riuscissi a ritrovarla... whoa.gif

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La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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(proverbio popolare giapponese)

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