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RobyWanKenoby

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messaggi di RobyWanKenoby


  1. Con grande dispiacere devo annunciare che a causa di un incidente domestico che lo terrà bloccato alcuni giorni, il docente del Takemusu Aikido, Fausto De Compadri Sensei, non potrà essere presente alla manifestazione. Ho sentito il Maestro al telefono che si è detto molto dispiaciuto. Era tentato di venire comunque ma il medico gli l'ha categoricamente vietato. Al suo posto il Maestro De Compadri invierà il Maestro Giancarlo Giuriati, suo uomo di fiducia e docente di riferimento in Veneto per la FIJLKAM nell'Aikido Iwama Ryu. Ovviamente da parte di tutta l'organizzazione della Budospring auguriamo a De Compadri Sensei una pronta guarigione e lo aspetteremo alla prossima edizione sul tatami.

     

     

     


  2. Nei giorni venerdì 30 aprile, sabato 1 e domenica 2 maggio 2010, approfittando del ponte festivo l'associazione Taki no Kan e il Comune di Castel d'Azzano (VR) - assessorato allo sport e al tempo libero, organizzano la quarta edizione della Budospring, la Primavera del Budo, nella provincia scaligera, con il patrocinio di Consolato del Giappone in Italia di Milano, Regione Veneto e Provincia di Verona. L'edizione 2010 coinciderà con il 10° anniversario della fondazione dell'associazione Taki no Kan e come le scorse edizioni sarà dedicata alla commemorazione del grande Maestro Mochizuki Minoru (uno dei pochi uomini nominati dall'Imperatore Hirohito "tesoro vivente della Nazione giapponese"). L'evento prevede tre giorni di eventi culturali e stage di diverse discipline.

    Nelle aree adibite si alterneranno i vari insegnanti delle arti rappresentate in orari diversi in modo da permettere a chi lo vorrà di praticare oltre alla propria anche le altrui scuole. Si svolgeranno allenamenti intensivi di:

     

    Seifukai Daito Ryu Aikijujutsu, Tenshin Shoden Katori Shinto Ryu, Moto-Ha Yoshin Ryu jujutsu, Gyokushin Ryu jujutsu, Takemusu Aikido, Kendo, Karate Wado Ryu, Karate Goju Ryu, Okinawa Kobudo Matayoshi-Ha, Kyudo, Kali, Pencak Silat, Scherma storica occidentale (FISAS), Kung Fu Shaolin, Tai Chi, Wing Chun, Do-In, Shiatsu, Atarashii Naginata, Aikijutsu per bambini, Psicologia nel Budo, Gioco del Go.

     

    L'evento sarà inaugurato da una una visita guidata giovedì 29 aprile presso le pluripremiate cantine Benedetti dell'Azienda Agricola "Corte Antica" (prenotazione a numero chiuso obbligatoria per la serata del giovedì)

     

    Le lezioni delle diverse scuole si alterneranno in aree di pratica separate a partire dalla mattina di venerdì presso le strutture sportive del comune di Castel d'Azzano, situato comodamente a 5 km dalla città di Verona.

    Gli stage tecnici delle singole discipline si svolgeranno presso tre strutture collegate tramite un piazzale polifunzionale.

     

    Le diverse lezioni sono aperte a tutti a prescindere dall'esperienza, dal grado e dal tesseramento federale o associativo.

     

    Il costo dell'evento è: 60 euro per tre giorni, 50 euro per due giorni e 35 per un giorno. Prenotando e pagando in anticipo entro il 20 aprile si avrà diritto ad un piccolo sconto. Per i dettagli consultare il sito sotto indicato.

    Le lezioni e la pratica del Gioco del Go sarà a titolo gratuito per tutti.

     

     

    La domenica pomeriggio, al termine della manifestazione, si svolgerà una dimostrazione celebrativa (embukai) aperta anche al pubblico con dimostrazioni di alto livello di:

    Seifukai Daito Ryu Aikijujutsu, Karate Wado ryu e Goju Ryu, Katori Shinto Ryu, Takemusu Aikido, Tameshi Giri Kotoken Ryu, Kendo, Kyudo, Moto-Ha Yoshin Ryu jujutsu, Gyokushin Ryu jujutsu, Kung Fu Shaolin, Kali, Pencak Silat, scherma storica occidentale FISAS.

     

     

    Le comunicazioni di prenotazione potranno essere inviate via mail a takinokan@alice.it o inviate per fax allo 045/8106348.

    Sul sito, oltre agli orari delle discipline, l'elenco degli alberghi o B&B convenzionati nelle vicinanze del luogo di pratica.

     

    Gli orari saranno i seguenti:

    Giovedì 29 sera visita guidata dalle ore 20

    venerdì 30 aprile e sabato 1 maggio : 9;00 - 13;00 e 15;00 - 19;00

    domenica 2 maggio: 9;00 - 13;00 e 15;00 - 17;00 a seguire dimostrazione pubblica.

     

    La registrazione all'evento partirà ogni giorno dalle ore 8;00

     

     

    Per ulteriori informazioni è attivo un sito dedicato all'evento www.budospring.com sul quale si potranno trovare tutte le informazioni necessarie (costi, orari di pratica e curriculum insegnanti incluso) e che verrà costantemente aggiornato sulle ultime novità della manifestazione. Per ulteriori informazioni contattare il 3488566893 e-mail takinokan@alice.it

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  3. niente telecamere... vengo solo per conoscere voi tioffrounabirra.gif

     

    Volevo personalmente ringraziare Lorenzo per essere passato a trovarci. E' stato un piacere ed un onore conoscerti e spero ci saranno altre occasioni. Mi spiace che, complice il momento tecnico formativo e le altre incombenze dello stage, non ho potuto soffermarmi maggiormente. In ogni caso in bocca al lupo per tutto e complimentissimi per la splendida compagna e la prossima "new entry" !siamoamici.gif


  4. Ragazzi si può venire e assistere solamente? In tal caso ci sono sicuramente, in caso contrario dipende se mi riprendo, attualmente non sono nella condizione giusta per uno stage.

     

     

    Lo stage è a porte aperte, esclusi i momenti riservati ai gradi yudansha e insegnanti specificati nel programma. Generalmente il Sensei non gradisce telecamere durante le spiegazioni (questo da quando un dojo di Zurigo pubblicò online dei filmati del Sensei a mò di corso online, cosa che ovviamente il Maestro non sapeva e naturalmente disapprovava totalmente), per il resto se uno vuol guardare, basta che chieda al Maestro.

    Ovviamente, da appassionato delle discipline proposte e da ammiratore totale delle qualità tecniche, storiche e morali di Carniel Sensei personalmente soffrirei come un cane a guardare e non poter praticare...una sensazione simile a quando, da giovane in spiaggia, complice il mio ruolo di "chitarrista" intorno al fuoco tutti pomiciavano e a me toccava restare a guardare perchè se smettevo si strimpellare diventavo il gustafeste che rompeva l'atmosfera! (tristi ricordi di vita vissuta03glare.gif )

    Insomma, sei il benvenuto comunque, certo che se riesci a rimetterti (per il katori ad esempio non c'è un enorme sforzo fisico...il daito magari invece è più" di impatto") penso che ne avrai un sicuro piacere


  5. Mi permetto una piccola segnalazione di servizio. Un numero minimo di armi per la pratica di Katori Shinto Ryu e Seifukai Daito Ryu Aikijujutsu sarà messa a disposizione dall'associazione Taki no Kan che co-organizza l'evento. Il numero di bokuto, kodachi, bo, naginata e tanto però è limitato, quindi chi ha proprio materiale è pregato di portarselo dietro. Cercheremo comunque di fornire a tutti i partecipanti il materiale necessario per la pratica come sempre. Ovviamente per la pratica dello iai, si consiglia di portarsi il proprio iaito o shinken. Chi ne sarà sprovvisto praticherà lo iai con il bokuto come d'abitudine.

    Cordiali ed Aiki saluti

    Roberto Granati


  6. Tempo fa ebbi, in altro luogo, una discussione animata con alcuni praticanti di questo sport. Il motivo del contendere è che era stato data ampia pubblicità ad un articolo dove si ricordava il titolo conquistato dal team italiano. Fin lì nulla di male, il problema era che neanche tanto velatamente, su quello scritto si dava ad intendere come questa disciplina fosse l'eredità delle arti tradizionali nipponiche. A torto o a ragione ritenni doveroso esprimere il mio dissenso riguardo una simile ipotesi. Lì mi trovai di fronte a due atteggiamenti diversi dei praticanti di chanbara che prontamente intervennero a difendere la veridicità di quanto scritto dal giornalista. Chi cercava almeno a parole, di negare si trattasse di un'arte marziale pur salvaguardando il concetto di come alla fine per imparare alcune basi si fossero ispirati ad alcune arti del budo e chi invece cercava di darle connotazioni specificatamente marziali facendo esempi che personalmente trovai molto dubbiosi. Fatto salvo il diritto di ciascuno di fare quello che meglio crede (siamo in un paese libero), non si può pretendere che chi di scherma tradizionale nipponica intende qualcosina (sia esso Kendo, Kenjutsu o Iaido), possa essere concorde nel definirlo un'eredità della propria pratica. Un pò come per l'accademia jedi di Milano, dove con le finte spade laser vengono riproposti i combattimenti delle due triologie di Geroge Lucas, ma dove anche, per qualcuno di quei "padawan in erba", in fondo si stavano mettendo le basi per una nuova forma "marziale" con tanto di filosofia per la crescita interiore alla base. All'obbiezione che magari i jedi non esistono, che non mi risulti si possa andare per strada come Darth Vader a strangolare la gente a distanza e che salti fenomenali e megavelocità della forza le possiamo ottenere al massimo alla playstation, mi fu risposto che in fondo anche le arti tradizionali classiche non hanno più applicazione reale, non combattendo oggi più nessuno con la spada per strada.

    Potete immaginare il mio commento.

    Cordiali ed Aiki saluti


  7. al malaspina ci dormo......e cercavo qualcosa di meno caro almeno per mangiare....

     

    finalmente incontro benkei....

     

    Abbiamo organizzato un servizio "mensa" per quei partecipanti che vorranno mangiare in loco a pranzo. Si divideranno le spese del cibo tra i commensali, ma si dovrebbe riuscire a mangiare bene con pochissimi euro, prezzi quasi "nazional-popolari". Chi sarà ointeressato darà la sua disponibilità eventualmente la mattina al banco delle iscrizioni. Per le cene abbiamo previsto anche lì delle uscite in Verona città che permettano di risparmiare e mangiare con gusto. Quest'anno, dalle tariffe a tutto il resto, abbiamo cercato di tenere presente il momento di crisi economica e la difficoltà che molti praticanti incontrano in tanti stage a prezzi alti.

    Ovviamente speriamo in questo modo di icnentivare la partecipazione e quindi la copertura dell'evento! :gocciolone:


  8. A parte sporadiche occasioni a bordo tatami e durante i momenti conviviali, essendo lo stage di carattere tecnico, il sensei dedica tutto il possibile alla pratica del kenjutsu. Solitamente non mancano momenti sulle tecniche di forgiatura e sul kotoken ryu, ma si deve "cogliere l'attimo" :fico: nelle pause. Non credo sia invece previsto nulla per il battojutsu del Kotoken ryu in questo evento

     

    Per partecipare allo stage non c'è bisogno di prenotarsi, volendo si può tranquillamente arrivare lì la mattina e registrarsi anche se buona norma sarebbe avvisare almeno il giorno prima, in modo da rendere possibile all'organizzazione sapere, all'incirca, il numero di praticanti sul tatami, sopratutto se una persona vuole fermarsi a dormire sul tatami (opzione gettonata dai più, anche se l'abituale "allegria post-keiko" dei miei allievi non garantisce un sonno tranquillo se non dopo le 2 di notte). Per pernottare presso l'agriturismo (dove dormirà anche il Sensei) invece è consigliabile avvertire almeno qualche giorno prima. Il costo dell'agriturismo è molto basso, credo sotto i 50 euro compresa colazione. Se si calcola anche la tariffa molto bassa dello stage non si può che ammirare la capacità organizzativa del M° Andera Persola (padrone di casa) alla sua prima come preparazione di uno stage di questo tipo.

    Cordiali ed Aiki saluti


  9. Carissimi amici

    Come ormai consuetudine per la nostra scuola, cerchiamo di abbinare ai nostri stage momenti di interesse culturale, al fine di fornire una nuova visione del budo, non solo come mera pratica fisica ma come eredità di una sapienza antica. In concomitanza con lo stage internazionale di Daito Ryu seifukai e Katori Shinto Ryu nel polesine a fine gennaio, la Taki no kan ha collaborato alla realizzazione di una interessante conferenza a Milano.

    Mercoledì 28 gennaio 2009, presso il Circolo della stampa di Milano, il "Club del mercoledì" organizza una conferenza dal titolo "Samurai e arti marziali, un ponte tra passato e presente". Relatori saranno il dott. Roberto Granati, autore del libro "storia dei samurai e del bujutsu" edito dalla Robin edizioni di Roma e l'Ing. Luigi Carniel, apprezzato Maestro di budo tradizionale e autorevole ricercatore e studioso europeo della tradizione marziale nipponica in qualità di ospite d'onore. Moderatori della conferenza saranno il dott. Romano Franco Tagliati e l'Ing. Domenico Fiordelisi, esimi giornalisti e scrittori di fama internazionale.

    La conferenza inizierà alle ore 17 presso il Circolo della stampa in corso Venezia 16, Milano. Per l'ingresso si prega di presentare l'invito che potete trovare Qui.

    Alla fine della conferenza avrà luogo una piccola dimostrazion e di arti marziali tradizionali giapponesi.

     

    Per ulteriori informazioni telefonare al numero 02/76012020 o consultare eventualmente il sito del circolo della stampa di Milano: http://www.circolostampamilano.it/


  10. Nei giorni 30, 31 gennaio e 1 febbraio 2009 verrà organizzato a S. Urbano (PD) nel polesine uno stage di Daito Ryu Aikijujutsu seifukai e Tenshin Shoden Katori Shinto Ryu, diretto dal Maestro Luigi Carniel di Neuchatel (CH), VII dan di Daito Ryu Aikijujutsu seifukai e V dan di Tenshin Shoden Katori Shinto Ryu.

    Lo stage sarà dedicato, come tutte le attività della Seifukai in Europa, alla memoria di Tezuka Akira Sensei, compianto Maestro di Seifukai Daito Ryu Aikijujutsu, recentemente scomparso.

    Lo stage avrà luogo presso la palestra comunale di S. Urbano (PD), paese vicino a Badia Polesine, a pochi chilometri da Rovigo e da Este e facilmente raggiungibile anche da Padova.

     

    Orari dello stage:

    Venerdì 30 gennaio: 20;00 -21;30 (riservato agli yudansha ed insegnanti di qualsiasi disciplina)

    Sabato 31 gennaio: 09;30 - 13;30 14;30 - 18;30

    Domenica 1 febbraio: 08;30 - 14:00 - Pomeriggio eventuali sessioni di esami

     

     

    Costi:

    Completo 35 euro

    Un solo giorno 25 euro

     

    Lo stage è aperto a tutti gli atleti a prescindere dalla disciplina praticata o dal grado, appartenenti a tutte le Associazioni ed Organizzazioni purchè regolarmente assicurati per l'anno in corso.

    E' possibile dormire sul tatami per tutti coloro che ne faranno richiesta (munirsi di sacco a pelo).

    Per coloro che desiderassero pernottare in albergo appena possibile posterò il collegamento al volantino ufficiale dove è elencata una serie di strutture albeghiere convenzionate. Durante lo stage sarà garantito un servizio mensa con catering a costi contenuti nella stessa struttura dello stage

     

    Organizzato dalla palestra FUJIYAMA AIKIJUJUTSU DOJO

    con la collaborazione del comune di S.URBANO (PD)

     

    Per contatti:

    M° Andrea Persola

    3498425095

     

     

     

    Cordiali ed Aiki saluti

    Roberto Granati


  11. Per espressa volontà di Carniel Sensei, che fu suo compagno di allenamento per 25 anni e suo caro amico, ho il triste dovere di annunciare la scomparsa di Tezuka Akira Sensei. Il Maestro Tezuka, assistente e uke di Mochizuki Minoru Sensei per moltissimi lustri, persona che per somiglianza tecnica al nostro D.T. europeo era colui che teneva i contatti come Seifukai Daito Ryu dal Giappone, ha combattuto fino all'ultimo con il male che l'aveva costretto al ricovero. Per usare una frase del Maestro Carniel, che ho sentito particolarmente scosso, adesso Tezuka Sensei è in cielo al fianco di Mochizuki Sensei come aveva sempre fatto in vita, fedele al suo Maestro sia in vita che in spirito. A me personalmete, che ebbi l'onore di conoscerlo in Giappone presso la vecchia storica sede della seifukai, piace pensarlo a praticare budo con Mochizuki Sensei su nel cielo, usando le nuvole come tatami. Sono rattristato inoltre che i miei allievi non abbiano più la possibilità più di conoscere un uomo così straordinario, la cui venuta in Europa era prevista per novembre 2009 al quarantennale dell'accademia del Maestro Carniel. Questo rafforza personalmente la convinzione del dovere nostro di perpetuare gli insegnamenti fedeli del Budo di Mochizuki Sensei, desiderio che accomunava sia Carniel Sensei che Tezuka Sensei.

    Non potendo partecipare , per motivi logistici e di tempo, alle esequie, le scuole italiane di Daito Ryu Aikijujutsu Seifukai, in onore di Tezuka Sensei dedicheranno nel 2009 tutte le attività didattiche locali, nazionali od internazionali alla sua memoria.

     

    Roberto Granati


  12. Spesso le scuole di Daito Ryu studiano anhe Katori... prova a sentire...

     

    si Ueshiba è stato allievo di Takeda Sokaku e dal Daito ryu ha poi sviluppato l'Aikido !

     

    Il dojo nelle Marche citato appartiene alla scuola del Maestro Certa, la seishinkai. In quella scuola si studia come parte di scherma l'Ono ha Itto Ryu. Il Tenshin Shoden Katori Shinto Ryu viene studiato nella branca seifukai del Daito Ryu Aikijujutsu, ossia a quella che si rifà agli insegnamenti di Daito Ryu di Mochizuki Munoru Sensei, Menkyo Kaiden okuden inka di Daito Ryu Aikijujutsu. In Italia le scuole di Daito Ryu seifukai seguono il Katori del Sugino dojo di Kawasaki. Nelle Marche c'è comunque anche un Maestro di Daito Ryu che pur avendo militato per molto tempo nella seishinkai ora fa parte del nostro gruppo, il Maestro Pino Casale di Pesaro.


  13. L'esempio di scuole rinomate fondate presso importanti templi (come quelli di Katori e di Kashima) era per spiegare come il tempio fosse tutt'altro che un mero luogo di preghiera. Le qualità guerriere vi erano spesso coltivate ed incoraggiate. I Monaci guerrieri (gli sohei) erano in fondo il corrispettivo per l'istituzione religiosa di quello che erano i fedeli samurai per il feudatario. L'addestramento quindi era del tutto similare e gli sohei erano anzi molto rinomati per la qualità delle loro virtù marziali. In questos enso esistevano ovviamente anche alcune scuole interne al tempio, che però non sono il caso del Tenshin Shoden Katori Shinto Ryu del Kashima Shinto o del Kashima Shin Ryu.

    Bisogna comunque chiarire come ogni tempio avesse il suo "corpo armato" di sohei e non esistesso un'unità militare tra i vari istituti religiosi appartenenti a grandi complessi (come il monte Hiei o Nara). Ovviamente alcuni di queste istituzioni, come l'Enryaku-ji di Kyoto e il Todai-ji di Nara erano rinomate per il loro vasto potere (frutto anche del controllo su vasti appezzamenti terrieri) e l'imponente forza militare. Gli Yamabushi, sui quali comunque circola una sorta di "aurea mitica" erano per lo più asceti, legati allo shugendo, che univa nella vita ascetica gli elementi della dottrina buddhista e del credo shintoista, cercando di raggiungere poteri superiori tramite la pratica marziale e la resistenza fisica. Anche se indubbiamente reali, furono meno "determinanti" nella storia nipponica di quanto furono invece i numerosi eserciti degli sohei agli ordini dei rispettivi abati dei molti templi dell'epoca.

     

     

    Riguardo al mio libro, per contratto non posso occuparmi di vendita. Per fortuna il libro è distribuito da un buon editore con un'eccellente catena distributiva (le messaggerie) e il testo sarà disponibile nelle principali librerie d'Italia. Già adesso, che pure è in stampa, ho potuto scoprire che su alcune "librerie online" è già in pre-vendita.

     

    Cordiali ed Aiki saluti

    Roberto Granati


  14. Con il termine yamabushi ci si riferisce generalmente a quella figura di asceti delle montagne (yama per l'appunto) che si dedicavano in solitaria o in gruppi, alla cura delle arti marziali coniugandole con la rigida vita delle montagne e dei boschi. Il temine "monaco guerriero" invece è più associabile agli sohei, che erano per l'appunto religiosi che dedicavano la loro vita allo studio delle arti marziali al servizio del tempio del quale facevano parte. Questi intrepidi guerrieri, dotati di una fortissima determinazione e di un'assoluta fedeltà alla loro istituzione religiosa, avevano un metodo di addestramento militare similare a quello dei bushi, con i quali tra l'altro condividevano medesima impostazione bellica e stesso metodo di combattimento. A loro si devono senza dubbio l'introduzione di alcune innovazioni nel campo militare come la naginata, che fu poi prontamente utilizzata anche dai samurai. Ancora oggi non meraviglia che prestigiose scuole siano nate e tuttora siano rappresentate a livello "istituzionale" presso alcuni templi come quello di Katori o quello di Kashima nella prefettura di Chiba. Gli Sohei combattevano in veri e propri eserciti e per secoli furono anche l'ago della bilancia nelle continue guerre che insanguinarono il Giappone dfino al XVIII secolo. Con l'inizio dell'unificazione del Giappone da parte di Oda Nobunaga si ebbe però un forte ridimensionamento delle capacità belliche dei singoli templi (sopratutto dopo la strage compiuta a danno delle istituzioni sul monte Hiei a Kyoto), fino al completo disarmo che concluse l'epoca dei tre unificatori e l'inzio del bakufu Tokugawa.

    Cordiali ed Aiki saluti

    Roberto Granati


  15. Il libro (Storia dei Samurai e del Bujutsu) sarà in tutte le librerie d'Italia il 29 maggio, così almeno mi hanno garantito dalla Robin Edizioni, che pubblica il testo. Il giorno 29 maggio alla libreria "Giubbe Rosse", della catena Edison, alle ore 18;30 è previsto un "incontro con l'autore", mentre il giorno 30 maggio, presso il circolo ufficiali di Castelvecchio sempre a Verona, ci sarà la presentazione stampa ufficiale, che precederà una conferenza dal titolo "samurai e Budo, un tramite tra passato e futuro con relatori, oltre al sottoscritto, Carniel Sensei come esperto di tradizione bushi e studioso di ko ryu e il Prof. Marco Del Bene, docente di storia giapponese presso l'Università Cà Foscari di Venezia. Questo evento sarà l'inaugurazione della Primavera del Budo di Verona, durante la quale, tra l'altro il libro sarà messo in vendita tramite uno stand della libreria Giubbe Rosse nella "piazza multiservizi" che collegherà le tre strutture di pratica dell'evento.

     

    In merito agli "schiavi" citati da Sung, probabilmente si riferiva ai lavoratori forzati nelle isole Ryu Kyu (dal 1600 sotto controllo del clan Satsuma) composti da isolani e che erano costretti ad inumane condizioni di lavoro, come lo stesso Takamori ebbe modo di vedere quando, da giovane, fu costretto ad un periodo di esilio lì per essersi trovato in disaccordo con il nuovo Daimyo del suo clan. A tale proposito cercò anzi di sensibilizzare il governo del suo han in questo senso.

    In merito all'abitudine di alcuni samurai a dedicare alcune ore di tempo a lavori agricoli, questo riguarda ovviamente alcuni di quei clan esterni (tozama) che si sottraevano (anche volutamente) al rigido controllo protocollare del bakufu. Nel clan Satsuma non era quindi una novità, anche prima dell'arrivo delle navi de Commodoro Perry nella baia di Uraga. Va detto che allora era spesso motivo di lite l'atteggiamento degli hanshi appartenenti ai clan vicini al bakufu nei confronti dei samurai dei clan tozama durante i periodici viaggi del sankinkotai. Questi ultimi venivano infatti visti come rozzi samurai che denigravano la loro condizione non disegnando il lavoro dei campi. La validità marziale di questi samurai dei clan tozama apparve invece lampante durante le battaglie della restaurazione Meiji. Insomma un pò come era avvenuto nella guerra Gempei dove alla raffinatezza degli uomini del clan Taira si contrapponeva la rozzezza dei combattenti del clan Minamoto.

    Cordiali ed Aiki saluti

    Roberto Granati


  16. Ringrazio Benkei per la stima dimostratami anche se ci tengo a dire che l'aver scritto un libro non fa automaticamente di me un "oracolo" storico. Trovo comunque interessante la discussione e se è di interesse provo a dire la mia.

    Personalmente ritengo che parlare di "culturismo" marziale sia abbastanza fuorviante. L'addestramento a cui si sottoponevano i samurai era di tipo militare, quindi con un continuo stimolo da parte del corpo nel corso degli esercizi di apprendimento tecnico. Il Giappone feudale era un mondo dove l'esercizio fisico era connaturato quindi nelle stesse funzioni giornaliere. Lunghe marce (in un paese dove le strade erano comunque abbastanza impervie), equitazione (bajutsu), nuoto con e senza l'armatura (Sueijutsu), unite al naturale sviluppo dato dalla pratica delle altre discipline marziali erano funzionali al rafforzamento fisico necessario per chi doveva combattere in guerra, allenamento che, non dimentichiamocelo, cominciava sin da piccolissimi. Non che l'obesità mancasse (comunque molto più rara rispetto all'occidente, in considerazione della dieta povera di grassi) e per questo basta ricordarsi della figura di Tokugawa Ieyasu, che pure passò la vita in guerra, ma la vita del Giappone feudale aveva comunque le caratteristiche di spartanietà che permettevano una "cura naturale" della forma fisica.

    Detto questo comunque è difficile inquadrare un sistema unitario di allenamento. Ogni scuola seguiva il proprio sistema didattico cosa che rende abbastanza complicato dare un'unica visione d'insieme. Se guardiamo il Karate ad esempio (che però ha una storia e sviluppo che nulla c'entrano con i bushi e le loro arti) è lampante come vi siano dei sistemi di potenziamento del corpo funzionali al tipo di esercizio di quell'arte.

    Se oggi comunque riteniamo necessario nei dojo fare un'adeguata preparazione fisica prima del normale keiko, questo è dovuto in massima parte allo stile di vita che ha portato il nostro fisico ad essere meno preparato allo stress fisico richiesto dalla pratica marziale.

    Detto questo volevo intervenire in ultima battuta su quanto sostenuto da alcuni nella discussione, ossia sulla possibilità o meno che un samurai potesse anche dedicarsi a pratiche "agricole". E' sicuramente vero che in periodo Edo un samurai, per legge, non potesse dedicarsi a fare il contadino nè alcun altro mestiere se non quello di funzionario del suo han (feudo). E' però altrettanto sicuro che in molti clan Tozama i samurai non disdegnassero il lavoro nei campi se le necessità lo richiedevano. Se si prende per esempio un clan di radicate tradizioni belliche come i Satsuma nel Kyushu, dove il 30% della popolazione era composta da bushi (cifra che raggiungeva il 70% a Kagoshima), possiamo renderci conto di come, in particolar modo verso la fine del domino del bukufu Tokugawa, molti samurai non fossero estraneri a lavori di "zappa". Lo stesso Saigo Takamori, da molti presentato come l'ultimo grande samurai, non aveva mai disdeganto in gioventù di dedicarsi, al fianco della sua preparazione marziale e degli incatrichi di funzionario del suo han a lavori di tipo agricolo che era una necessità in alcuni periodi. Questo però non qualifica in alcun modo questi casi come "normalità addestrativa" di un samurai.

    Cordiali ed Aiki saluti

    Roberto Granati


  17. Non posso che quotare in tutto l'amico Benkei.

    Gentilissimo kentozazen,

    La ringrazio per i complimenti verso di me che Le assicuro sono immeritati. Il mio tanto è lo stesso per me fonte di orgoglio, pur con tutti i limiti di un'opera fatta da un apprendista alle prime armi. Lo uso con passione per la mia pratica del Daito Ryu (dove c'è uno studio specifico di questa arma derivata dall'antico Yoroi Kumi Uchi) ed ogni volta che lo guardo ripenso ad una bella esperienza che spero un giorno di poter continuare a coltivare grazie al mio Sensei. So comunque essere un opera con molti difetti ma questa consapevolezza non minimizza minimamente il valore che ha per me.

    Detto questo volevo solo far notare una cosa, se me lo permette. Lei ha scritto che avendo io gettato il sasso tocca a me dare risposte. Vede, forse sbaglierò, ma dal mio punto di vista questo sasso non è mai stato lanciato. Mi sono limitato ad intervenire in una discussione cominciata molto prima da altri (se nota il mio primo intervento è a pagina 2 del topic). Il perchè è facilmente intuibile. Nel campo del budo ho l'onere/onore di essere il coordinatore didattico del mio Sensei in Italia. Nel momento in cui viene tirato in ballo, riportando delle frasi tratte dal suo curriculum sui nostri siti dedicati al Budo diventa mio dovere intervenire. Nulla di più, nulla di meno.

    Cordiali ed Aiki saluti

    Roberto Granati


  18. Ciao a tutti. Pratico Daito Ryu Aikijujutsu e Tenshin Shoden Katori Shinto Ryu. Anche se queste due realtà sono la mia quotidianità, sia in pasato che oggi ho cercato di aprire la mia mente alla conoscenza di altre discipline. Ho studiato Hontai Yoshin Ryu per qualche anno, conosco abbastanza bene il judo avendolo praticato per molti anni e ancora oggi cerco, nel limite del possibile, di portare avanti l'esercizio dello iaido Sei tei e Muso Shinden Ryu con il Maestro Menegatti di Vicenza che seguo dal 2001. Come tutti coloro che raggiungono un certo livello nel Daito Ryu della branca seifukai sono stato ammesso anche alla conoscenza del Gyokushin ryu jujutsu, un vecchio ko ryu del quale ormai rimane solo una parte di programma tecnico imparato ai tempi da Mochizuki Minoru Sensei. Come Batto-do seguo la scuola del mio Sensei, la Kotoken Ryu anch'essa abbastanza antica.

Chi è I.N.T.K.

La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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(proverbio popolare giapponese)

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