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Leonardo Buffa

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Contenuti inseriti da Leonardo Buffa

  1. Leonardo Buffa

    Presentazioni!

    Ciao Lorenzo e benvenuto tra noi.
  2. Molto bella questa Tsuba, starebbe bene con i Menuki della mia Nihonto... vedo Shoki, nonostante la scarsa diffusione, ricorrere spesso tra le nostre discussioni!
  3. Accidenti Vincent hai ragione... un vero peccato pero' perche' avrebbe davvero dato dei punti a molti altri!!!
  4. Leonardo Buffa

    Neve!

    Maddai! Qui le previsioni davano neve ma (per fortuna) al momento non ce n'e'... niente di che ma ti immagini scendere da casa mia con la mia auto e la strada innevata? Infatti appena nevica la lascio a riposo forzato e vado a piedi :D
  5. Grazie per le fotografie, davvero splendide!!!
  6. Leonardo Buffa

    La scuola Yasutsugu

    Grazie a tutti per i chiarimenti!
  7. La lama sembra "buona" certo come suggerito da Mauri e YamaArashi necessita di un bel lavoro di Togi. Rivolgiti alle persone consigliate e sicuramente ridonerai splendore al tuo gioiello! Ah dimenticavo, complimenti anche per il copriletto, era parecchio che non se ne vedevano!!!
  8. Leonardo Buffa

    Salve

    Mauri non so, ho la testa che mi scoppia!!!
  9. Leonardo Buffa

    Salve

    Ciao e benvenuto, la seconda spada di cui parli e' una Nihonto?
  10. Leonardo Buffa

    La scuola Yasutsugu

    Leggo solo ora questa discussione perche' menzionata su un altro thread. Ho una domanda da fare... secondo voi, il fatto che la famiglia Yasutsugu sia stata solita utilizzare "namban tetsu", questo in qualche modo puo' influenzare negativamente il valore di una lama? In altri termini, la stessa lama lavorata con acciaio ottenuto da Tamahagane, potrebbe avere un valore superiore? Spero di essermi spiegato adeguatamente...
  11. Haha Gian... io avevo letto di numerose morti "assurde" come quell'impiegato che per far vedere la resistenza dei vetri dell'ufficio del palazzo vi si e' schiantato contro sfondandolo e finendo irrimediabilmente "spatasciato" sul marciapiede numerosi piani sotto... Pero' tornando "in topic" direi che la lama non dovrebbe fornire dubbi ma certezze... sulla propria non originalita', quindi Zio Jama non ritengo sia un buon acquisto!
  12. Oltretutto sto aspettando l'intervento proprio di Massimo con i suoi commenti sulla lama che ovviamente conosce bene e sul lavoro di restauro del Koshirae! Sicuramente chiarira' eventuali dubbi sulle scelte di Togi fatte!
  13. Gian ci mancherebbe io sono sempre felice di ricevere critiche, queste aiutano a crescere e ragionare! Mi piacerebbe molto mostrarti dal vivo la Lama, spero ce ne sia occasione, hai detto che siamo relativamente vicini ma non so di dove tu sia! Tornando alla lama, ci sono particolari, soprattutto del Boshi, assolutamente impossibili da fotografare, soprattutto per me che fino a poco tempo fa la mia miglior macchina fotografica era un cellulare! (solo ora mi hanno prestato una bella macchina e riesco a fare scatti decenti, ovviamente impostando tutto in automatico!!!). Posso comunque provare a fare altri scatti ma non penso di riuscire a fare di meglio!
  14. A parte confermare quanto detto dagli altri amici che sono gia' intervenuti, vedo male o nella quarta foto e' visibile una sorta di "filo" della lama che sembra realizzato con una mola? A stima sembrerebbe un filo da 1mm o poco piu'... quindi, se per puro errore (cosa assai improbabile) fosse una lama originale, questo le avrebbe dato il colpo di grazia.
  15. Gian, grazie per l'intervento "controcorrente", tutto serve per ragionare e imparare! Perdonami pero' se mi permetto di contraddirti su almeno due cose... il Togi e' stato realizzato da Massimo Rossi nel 2010 quindi non ritengo assolutamente sia inadeguato, diciamo piuttosto che le mie fotografie, sicuramente non sono cosi' buone per poterlo apprezzare. Esattamente come la laccatura "originale" del Saya, a detta di tutti coloro che l'hanno vista dal vivo, era davvero "inguardabile". Sembrava quasi che l'effetto fosse causato da un maldestro tentativo di ravvivare il colore rovinando irrimediabilmente il tutto e ti dico che non c'era alcun effetto "lucido-opaco" ma un diseguale bruttissimo effetto senza alcun senso! Poi come sempre, si parla di "gusti". Sottolineo il fatto che dalle fotografie e' difficile dare un giudizio obiettivo. Ti confermo che l'attuale Ito e' in cotone, lo stile e' piu' vicino a Edo Higo Koshirae, perche' se non ho capito male, spesso l'Ito in seta in stile Higo veniva laccato. Unica pecca nella laccatura del Saya, a mio parere, e' quella di non aver potuto realizzare il classico texture a due colori, molto diffuso negli stili Higo e Edo Higo. Questo perche' il Saya, inteso come legno era ed e' tutt'ora in splendide condizioni e abbiamo voluto mantenerlo. Era quindi impossibile estrarre Kojiri e Kurikata per poter lavorare a vari livelli con le carte abrasive per realizzare il gioco di colori. Siamo stati quindi su un colore unico mantenendo la "ruvidita'". Allo stesso tempo non mi pare che sia cosi' sbagliato perche' ho visto in giro Saya Higo simili. In ogni caso, grazie ancora
  16. Esattamente,firmato da Yoshihara Sensei non ha prezzo! Lo tengo come una reliquia e lo mostro con orgoglio!
  17. Cesare non esageriamo!!! La mia conoscenza del Giapponese si limita a pochissime parole e a fatica metto insieme una frase, ma non pretendere che io sappia anche leggere Katakana Hiragana o Kanji!!!
  18. Cesare, benvenuto anche da parte mia.
  19. Ciao Cesare, non vorrei sbagliarmi ma il termine corretto penso sia con la N, penso che la scrittura con la M sia un vizio della lingua Italiana.
  20. Si pure io nella mia totale ignoranza ho sempre sentito il termine "tonbo", e caso vuole che le amiche Giapponesi in visita questi giorni mi hanno omaggiato di un paio di Geta fatti su misura recanti proprio il tema "tonbo" sull'Hanao!
  21. Simo penso sia la seconda edizione, quella con la copertina bianca perche' la copertina nera era molto delicata e si rovinava anche solo per lo stoccaggio, facendo sembrare usato un libro nuovo!
  22. Grazie a tutti per gli interventi che aiutano moltissimo a capire aspetti legati ad altre tradizioni! Trovo questo topic, anche se non direttamente legato all'argomento di studio, molto, molto interessante! Grazie anche a Simone che con estrema precisione e' riuscito a mettere chiarissimi paletti di contenimento!
  23. Ragazzi mica c'e' bisogno di spazientirsi! E' sempre difficile capirsi di persona figuriamoci su un Forum! Effettivamente la disposizione a macchie cosi' "fitte", con il suggerimento di Mauri, fa pensare a una distribuzione regolare dei diversi tipi di accaio, sinceramente non avevo preso in considerazione la cosa, grazie per il chiarimento!
  24. Ciao Mauri, essendo noi abituati a ben altro stato di conservazione e di cura quando guardiamo le "nostre" lame risulta, almeno per me, molto difficile apprezzare questa spada. Dalle fotografie non riesco proprio a vedere nulla se non gli evidentissimi segni del tempo. Il valore attribuitio cosi' alto e' dovuto al fatto che a noi sono arrivate pochissime di queste spade quindi sono rarissime e qualunque pezzo anche mal ridotto rappresenta un importantissimo documento storico? Penso questo perche' le condizioni vengono descritte sul sito come "buone"! Personalmente ho grossi problemi a attribuirne una descrizione simile, se si parlasse di Nihonto le condizioni sarebbero definibili come "disastrose"! Cosa intendi quindi per "pelle"? Riesci a intravedere qualcosa?
  25. Grazie a tutti per i commenti, per concludere la presentazione post-restauro, ecco la Nihonto sul Katanakake in compagnia del suo Shirasaya e dello Iai-To di Jidai:

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La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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