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riccardo-89

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  1. riccardo-89

    Legno Della Tsuka

    scusatemi gentilissimi ma mi chiedevo perchè una tsuka in pioppo o ontano sia meglio di una tsuka in frassino o faggio il faggio e il frassino non si spaccano mai (resilienza), sono duri, insomma hanno doti meccaniche oggettivamente migliori del pioppo... magari dite voi perchè sono più pesanti? illuminatemi per favore un saluti a tutti
  2. kento, io il sandwich me lo faccio da solo, indagherò sui termini da te utilizzati (non trovai niente sul san mai perchè mi hanno insegnato a scriverlo così e non conoscevo il termine kobuse). grazie della risposta. desiable: tutto il discorso è chiaro in effetti la questione puoi vederla così: voi, studiosi delle vere nihonto, rispettosi della tradizione, ecc ecc ecc date, se volete, due o tre consigli, a quell'arronzone di riccardo, impreciso e irrispettoso della tradizione ma che si diverte facendo questa spada a forma di katana. vi assicuro che i miei quesiti sono quasi finiti. vedrete che per farmi felice forse spenderete pochi minuti della vostra vita. tra esseri umani questo ed altro!. grazie per l'interesse alla questione. a presto.
  3. ok grazie per la disponibilita e l'interesse facciamo così io mi rifaccio un giro per il forum, usando la funzione cerca, quello che non trovo ve lo chiedo. comunque tra le questioni più importanti che credo di non trovare sintetizzando: - io dovrei usare una tecnica per cui userei uno strato al centro di acciaio bassolegato ad alto tenore di carbonio duro 0,9 C che, essendo centrale verrà a costituire il tagliente, e due strati laterali di acciaio bassolegato a basso tenore di carbonio tenero 0,4 C che hanno il compito di rendere tutto il corpo della lama meno fragile. E questo e ciò che viene tra coltellinai chiamato San Mai. conoscete questa tecnica? da dove proviene? che ne pensate? - quindi il materiale bianco a pallini subito sotto lo tsuka ito è same. ma poi sotto il same c'è la magnolia? scusate l'inopportunità del mio topic nel forum, dovevo pensare io di scriverlo direttamente negli off topic.
  4. mamma mia io non ho intenzione di essere così preciso ne nei termini, ne nei materiali, nelle tecniche, mi accontento di molto meno altrimenti questa dovrebbe essere l'unica cosa che faccio nella vita e comunque tutta la vita non basterebbe a farla per bene. e invece io sto facendo tante altre cose, in particolare vorrei fondare un ente non profit per stare dietro ai poveracci, e vi assicuro che lo studio necessario (sto facendo l'università) prende molto tempo. non credete che io non sappia quanto sono distante dal fare una niohonto... so che per me è cosa impossibile!! vi invito a capire che io non sto cercando di fare una niohonto, per riparare ai termini usati, e non ho intenzione di spendere troppi soldi, quindi datemi consigli approssimati per riprodurre un oggetto lontanamente ispirato a una niohonto, simile vagamente come forma, intenzioni nelle doti meccaniche, e niente più. ma quindi cosa usate per conservarle dalla ruggine. oltre che fare battute potevi pure rispondermi a qualcosa, kentozazen la funzione cerca non la avevo scoperta. adesso la uso. grazie.
  5. scusate se parto sparato aprendo un nuovo topic e facendo domande ma ho cercato e non ho trovato le informazioni che mi servono per il mio caso: costruire una niohonto, magari senza rispettare totalmente la tradizione. e vedete che non sto parlando a sproposito: sono svariati mesi che ho costruito il laboratorio e tra poche settimane inizierò, in un modo o nell'altro la forgiatura - non ho mai capito di che cosa è fatto lo tsuka: io sapevo che era di magnolia, ma sotto lo tsuka ito intravedo sempre quel materiale ruvido a pallini bianco che mi ricorda il polistirolo. ... e quando dico "mai" intendo dagli svariati mesi che ho iniziato a costruite il mio laboratorio, quasi ultimato. - non ho mai capito la tecnica San Mai (tre strati) quando e dove fu adottata e vorrei sapere i vostri giudizi sulla suddetta tecnica di forgiatura - non ho mai capito quali e quante pietre e come le usano i giapponesi per la politura. Io so che si ottengono risultati buoni anche con la carta vetrata impermeabile andando da grane sempre più fini da 60 fino a 2000 e poi semmai anche con la pasta abrasiva. - questione importante poi: la camicia esterna di tamaghane rivoltato in cui si infila l'acciaio a basso tenore di carbonio subisce il trattamento della stratificazione come fosse damasco. ma tecnicamente non è damasco perchè non è fatta a partire da due o più acciai diversi, bensì dal solo tamaghane. la procedura serve più che altro a purificarlo giusto? - mi occorrono alcune misure, riferendomi a valori medi, "standard", delle katane: spessore e altezza dell'habaki (io so 3mm o poco più e 3cm), spessore e diametro della tsuba (io so 6mm e 8cm), ma soprattutto questa è importante: larghezza, spessore e circonferenza del manico (io so 4cm, 2,4cm e 10cm). - ma come lo vedete poi voi un manico e un fodero in abete? è che costa poco.... lo so che andrebbe usata la magnolia, ma so che è simile all'abete per compattezza e lavorabilità - infine, come proteggete voi le vostre spade dalla ruggine? io so che, a parte prodotti appositi, va bene l'olio di vaselina e dovrebbe essere quasi tutto. sappiate che quando mi risponderete (perchè so che sarete così gentili) voi mi starete aiutando in una scelta, quella di costruire una niohonto, cui sto dedicando tutto il mio tempo libero da svariati mesi. grazie.
  6. eeee "tuoi" con la maiuscola! grazie per l'accoglienza ps consiglio a tutti gli appassionati la lettura dell'hagakure. fu ciò che trovai quando cercai il bushido. è pieno di contenuti significativi.
  7. salve a tutti mi chiamo riccardo io a differenza credo di tutti voi non sono interessato ad avere alcuna niohonto (per una questione monetaria). nel mio caso, credo del tutto particolare in questo forum, ciò che sto facendo è costruire una spada (senza filo) ispirata al katana giapponese, partendo, si intende, da barre di C45 e K720. e sappiate che non sono chiacchiere! ho hià costruito una forgia lunga un metro e tante altre cose. ora, io ho appreso moltissime cose riguardo la costruzione di una katana giapponese, e di ferri taglienti in genere (provengo da un periodo di mesi e mesi di apprendistato su un forum di coltellinai), nonchè mi sono dotato di molti strumenti per realizzarne una, quindi sarò felicissimo di contribuire al forum con questa mia conoscenza, che però spesso pecca per quanto riguarda il "rispetto della tradizione". e qua intervenite voi (spero). sono spiacente del fatto che nei primi tempi vi assillerò con alcune domande a cui proprio non sono riuscito a rispondere da solo. un saluto di nuovo a tutti voi.
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