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coltellinaio pazzo

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Che riguarda coltellinaio pazzo

  • Rango

  • Compleanno 21/07/1987

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  • Provenienza
    Brescia
  • Interessi
    auto elaborate,coltelli, tiro a segno sportivo,e purtroppo ....la scuola

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    http://
  1. coltellinaio pazzo

    Acciaio Giapponese.

    mi organizzo e posto grazie
  2. coltellinaio pazzo

    Acciaio Giapponese.

    questo è una cosa secondo me quasi impossibile visto che senza carbonio non esiste l'acciaio.......essendo l'acciaio comune Fe+C non è proprio così.......quello che citi tu (con rame) è il mokume...che è una cosa moolto diversa.... e il damasco non è una fusione, non si fonde niente e poi il manganese, il molibdeno,il titanio sono presenti in basse percentuali anche in alcuni acciai speciali....nel damasco si "uniscono" 2 acciai con diverse proprietà meccaniche ma vengono saldati per bollitura e non fusi.....(posso dirti questo perchè io forgio damasco, e quindi.....) ciao :hiya:
  3. coltellinaio pazzo

    Acciaio Giapponese.

    ora me li leggerò con calma........grazie
  4. è 1 cosa fattibile la "costruzione di tale raspa? la "raspatura" si fa prima o dopo la tempra? grazie
  5. coltellinaio pazzo

    Acciaio Giapponese.

    era proprio quello che intendevo dire io.....solo che io sono 1 bifolco e non so esprimermi......... ad ogni risposta salta fuori un a nuova domanda: in che senso all'interno della lama c'è 1 acciaio di qualità differente?? "non vi era alcuna vena polemica nel mio intervento" naturalmente....siamo persone civili..... appassionati alle nipponto cioa
  6. visto che ci sono degli esperti che danno consigli io chiedo..... come si fa l'HI (maldefinito anche colasangue ma che svolge anche la funzione di alleggerimento per migliorare il bilanciamento)?? se qualcuno lo sa mi aiuti.....
  7. il libro lo metto in cima alla mia prossima lista acquisti (il budget scarseggia) certo che leggere è importantissimo..... per l'indirizzo semmai mandamelo in PM! grazie
  8. coltellinaio pazzo

    Acciaio Giapponese.

    io non ho detto che i toghishi immergano le lame in acido infatti nelle lame gapponesi non ci sono erosioni...... naturalmente la nohonto sono migliorissimissimissime rispetto alle spade europee, ma non è che la lavorazione ti tali lame era poi così rozza... certamente che l'hada non è casuale....ma viene "prodotta" in modo da non essere così "appariscente" sulla lama....a dispetto di un coltello.....che è tutto quello che può mostrare (forme e affilatura e ltri particolari della lama a parte), forse non mi sono espresso bene...chiedo umilmente scusa poi,vorrei continuare il discorso mettendo a fuoco il discorso laminazione: i japponesi fondono assieme vari acciai e componeti vari(carbonio,manganese..ecc) e continuano a lavorare il blocco di acciaio per eliminare le impurità...giusto....quindi noi europei facevamo in modo diverso ma con lo stesso scopo:univamo barre di acciai diversi per avere diverse proprietà meccaniche (durezza e elasticità) e quindi gli strati che erano acciai con diversi elementi formavano "disegni" più contrastanti rispetto all' hada giapponese che essendo formata ripiegando più volte il blocco formato da diversi acciai , che però erano gia una fusione omogenea, più omogenea delle lame risultava più "occultata" (me lo passate il termine) è per questo che mi sembra che le tecniche siano similari (naturalmente i giapponesi erano più "perfezionisti". questa è la mia umile opinione ditemi se la tecnica giapponese è come l'ho interpretata io o no....secondo voi la mia tesi dove è sbagliata?? continuiamo la discussione che è molto interessante e utile per conoscere meglio le nihonto !! ciao a tutti :hiya:
  9. sono rimbambitissimo!!!!! LO SO CHE SI SCRIVE HABAKI!! ora è giusto però ;) ciao
  10. mi dispiace di essere così ignorante......io pensavo che nihonto fosse il nome generale per indicare le spade giapponesi (wakizashi, katana,tachi...ecc) ma da quanto ho capito non è così..... illuminatemi vi prego.... matteo leggi l'articolo che ho postato che cìè scritto tutto.... ciao
  11. coltellinaio pazzo

    Acciaio Giapponese.

    chiedo umilmente scusa anche io per il mio o.t. : ma la lama a foglia non è più panciuta?! la mia è più che altro una pen point (punta a penna) richiedo umilmente scusa per l' o.t. ma è leggibile il libro? shimi ma tu sei un coltellinaio custom??
  12. coltellinaio pazzo

    Acciaio Giapponese.

    panseri? mai sentito! :ph34r: il libro è edito dalla ulrico hoepli e si chiama "ACCIAIO DAMASCO- la tradizione orale nella pratica di forgia" e costa 16,53€ ed è scritto da COMI I. cosa intendi con sfilato? è la lama di un pieghevole ed è lunga 18 cm circa. spiegami cosa è lo sfilato! il "panseri" è un libro da leggere o dice "baggianate"? ciao!
  13. bhe diciamo che il mio è un pò extra large perchè il bowie non dovrebbe avere queste dimensioni! le misure "giuste" sono circa 7-10 pollici (17-20 cm circa), il mio ha 35 cm di lama. ecco un interessante articolo sul bowie e la sua storia si richiedono foto del mitico bowie del 1840
  14. coltellinaio pazzo

    Acciaio Giapponese.

    vorrei rivangare questa discussione per chiarire 1 po di cose non è preciso:a milano e brescia nel medioevo erano due centri fabbrili di prim'ordine e venivano prodotte lame sopraffine in acciaio damasco con la stessa tecnica delle spade giappone si solo con la differenza che le piegatura erano inferiori e quindi gli strati minori (scusate il gioco di parole), queste lame erano destinate ai crociati pre così dire di alto grado. di lame moderne ci sono di due tipi: -damasco industriale:quello che ha detto giustamente kento -damasco artigianale:prodotto a mano partendo da un pacchetto di acciai con diverse qualità per elasticità e durezza, come facevano i giapponesi ma solo partendo da barre e non da un blocco che contiene fusi insieme i vari tipi di acciai. il forgiatore di damasco atigianale oltre alle ripiegature(necessarie per aumentare gli strati del damasco) tramite torsioni o punzoneture ecc. ricava un disegno che poi verrà evidenziato passando la lama finita in acido nitrico o altro acido, il forgiatore giapponese prendeva in considerazione, giustamente, solo le qualità meccaniche ripiegando soltanto la barra più volte anche 15 per ottenere una lama molto compatta e trascurava il lato etstetico che come ben sapete aveva altre componenti (hamon, utsuri....ecc), quindi la trama (hada) del damasco era irregolare. nel damasco i segni non sono le impurità ma i diversi tipi di acciaio che vengono "erosi" in modo diverso dall'aciodo in cui le lame vengono immerse, al contrario se le lame non verranno immerse in alcun acido non si vedrà alcuna trama se non con una lama lucidatissima come sono la spade giapponesi! RIASSUMENDO: -anche noi italiani conoscievamo i segreti della metallurgia anche se lievemente inferiore a quella giapponese -il damasco artigianale se ben forgiato e temprato può avere ancora le proprieta mecc. dell'acciaio giapponese -le lame di coltelli ,con una evidente damascatura, sono stati immersi in un acido altrimenti la trama sarebbe visibile solo con lama lucidissima -hada=damascatura ecco una lama da me forgiata in damasco,grezza. questa risposta non vuole essere in nessun modo offensivo o denigratoria nei confronti di nessuno ma solo 1 precisazione le info le ho lette su un libro che parla SOLO di acciaio damasco e la sua forgiatura se volete il titolo e l'editore ve li do!
  15. in che senso quello originale? intendi il primo bowie? se intendi quello io avrei un articolo con tutta la stori se volete lo passo allo scanner e posto.......

Chi è I.N.T.K.

La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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"Una singola freccia si rompe facilmente, ma non dieci frecce tenute assieme."

(proverbio popolare giapponese)

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