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Francesco Marinelli

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Contenuti inseriti da Francesco Marinelli

  1. Ciao Beta, direi di non tradurre in inglese il termine Meibutsu, usiamolo così com'è. Come hai anticipato esistono due tipi di Kyōhō Meibutsuchō (享保名物帳, "genealogia di cose famose dell'era Kyōhō") : Tipo A: ogni descrizione delle lame è breve e concisa. Il volume inizia dal tantō "Atushi-Toshiro" 厚藤四郎 (Awataguchi Yoshimitsu). - non con "Atsuto Shiro" citato da Beta. Questo tipo di Meibutsuchō è un volume unico (per quanto ne so non sono presenti oshigata), presenta 236 lame (158 + 78 perse a causa di incendi = 236). Questa versione fu presentata da Hon'ami a Tokugawa Yoshimune nel 1719. -------------- Tipo B: La descrizione inizia dal tantō "Hirano Toshiro" 平野藤四郎 (Awataguchi Yoshimitsu). Questo Meibutsuchō fu ritoccato alla fine del periodo Edo dagli Hon'ami. Era la prima volta che altri oggetti oltre agli utensili da tè, lavori in lacca, dipinti e ceramiche venivano elencati come Meibutsu; le lame riconosciute come tali sono descritte in tre volumi e in appendice - sono 248 lame (168 + 80 perse a causa di incendi = 248) e 25 aggiuntive. 1. (上) 68 lame dei Sansaku 三 作 ("tre [i più grandi] creatori") Yoshimitsu 吉光 (Tōshirō 藤四郎), Masamune 正宗 e Yoshihiro 義弘 (Gō 郷), 2. (中) 100 lame di altri fabbri 3. (下) 80 Yakemi 焼身 (lame che hanno perso il loro hamon a causa dell'esposizione al fuoco), e 4. (追記) 25 lame aggiuntive. Tutte le lame nel Meibutsuchō sono state prodotte non più tardi del periodo Nambokuchō, e solo un centinaio di esse esistono ancora oggi. I Meibutsuchō pubblicati disponibili sono solo di tipo B fino ad oggi: [Zusetsu Tōken Meibutsuchō , 刀剣名物帳] di Tsujimoto Tadao (辻本直男) 1970 - (contiene le lame del Tōken Meibutsuchō ed alcune altre) con descrizioni in giapponese moderno e oshigata della maggior parte delle lame. (https://www.japaneseswordbooksandtsuba.com/store/books/b703-zusetsu-token-meibutsu-cho-tsujimoto-tadao) [Shochu Tōken Meibutsuchō] di Uko Inji 1919. [Tōken Meibutsuchō] di Chuo token-kai 中央 刀 剣 会, 1926 e 1932.
  2. Con piacere riporto la comunicazione del museo RIAPERTURA AL PUBBLICO! Cari Amici, siamo lieti di comunicarvi che finalmente, dopo l’alluvione del 12 novembre scorso, il Museo d’Arte Orientale e Ca' Pesaro - Galleria Internazionale d'Arte Moderna riapriranno in sicurezza a partire dall’11 settembre 2020, dal venerdì alla domenica, dalle 11:00 alle 17:00. Al Museo d’Arte Orientale sarà possibile visitare le sale dalla 1 alla 4, in attesa che sia portato a termine il cantiere finanziato e diretto dal Comune di Venezia, per la messa in sicurezza degli splendidi soffitti rococò. Non per questo il Museo si ferma: abbiamo in serbo per voi già tante sorprese! Continuate a seguirci sui nostri social e sul nostro nuovo sito: https://orientalevenezia.beniculturali.it/ P.S. Non è necessario prenotare, ma l’accesso segue le prescrizioni contro il Covid-19: la mascherina è obbligatoria durante tutta la visita e sarà misurata la temperatura all’ingresso. Vi chiederemo di pazientare e attendere qualora sia superato il limite di visitatori presenti in Museo, fissato per evitare assembramenti.
  3. Non credo, i nakago non vengono temprati e addirittura in dei casi sono costituiti solo da shingane, quindi un metallo più morbido, così da resistere meglio alle sollecitazioni trasmesse in questa zona (vedi anche "yaki otoshi"). La lama ha un sugata molto elegante, il nakago segue la curvatura della lama (modellato dallo stesso forgiatore), sicuramente in mano avrà un ottimo bilanciamento.
  4. Ricordiamo così Philippe Daverio: https://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/museo-stibbert-di-firenze-ecco-perche-dovreste-vederlo_67456.shtml?fbclid=IwAR0zJE24JmtJcwH727wnMdGxjWVyLMDFhtzjsi6HPabnXjhgcBcUMlAHM-U
  5. "...qua non tiriamo fuori il ragno dal buco."😆
  6. Come detto la lama di Tsunetsugu è osuriage, cosa ti lascia perplesso della lunghezza del nakago?! E perché metti in dubbio che sia una orikaeshi mei?
  7. La lama è ō-suriage, quindi originariamente era molto più lunga di nagasa. Inoltre considera che indicativamente la patina originale è quella tra le linee gialle (il mekugi ana con ogni probabilità era sotto la firma - come negli altri esempi sopra postati):
  8. Sempre dalla dispensa sul nakago fatta con FdF: Orikaeshi mei (折り返し銘): "Firma girata al contrario". Quando il nakago viene accorciato e la mei è ripiegata sul lato opposto apparendovi capovolta. Le orikaeshi mei si trovano principalmente su lame eccellenti del periodo Kotō. Gaku mei (額銘) o tanzaku mei: "Firma ritagliata", quando il nakago di lame molto lunghe è ō-suriage, la mei può essere ritagliata e rimessa in uno scasso. Usata anche per le falsificazioni. Fatto al volo un collage, spero che renda l'idea con l'orikaeshi mei (in katana mei ) vs indicativamente come poteva essere l'originale (tachi mei) - chiaramente è stato limato/affusolato il codolo per renderlo più omogeneo:
  9. Si legge sul Nihon Tōkō Jiten - Kotō Hen - Fujishiro a pag.200: TSUNETSUGU SAKONSHOGEN [KARYAKU 1326 BIZEN] CHÛKOTÔ JÔJÔSAKU Mei kanji are large and he signed in tachimei. Works are itame hada tsumi, hamon is sugu ashi iri, ko-choji ha nado, and also has some amount of ko nie which resembles that of Kagemitsu. Signatures: BIZEN JÛ SAKONSHÔGEN TSUNETSUGU TSUNETSUGU Plate I: BIZEN JÛ SAKONSHÔGEN TSUNETSUGU Plate II: TSUNETSUGU Caption: ORIKAESHI MEI (è l'oshigata della lama sopra raffigurata) Katana made by Aoe Tsunetsugu can easily be seen to be old in the case of a two kanji mei, but it is the same as the signature of Sakonshôgen. TSUNETSUGU AOE [SHÔGEN 1207 BITCHÛ] KOTÔ SAIJÔSAKU He is the son of Moritsugu, was a Goban Kaji of the ex Emperor Gotoba, and is said to have been granted the title of Bitchû no Kami. His works are extremely few, hamon is sugu ko midare with ko nie, and resembles that of Moritsugu or Ko Bizen Masatsune. Signature: TSUNETSUGU
  10. Grazie per la segnalazione, sfortunatamente la vedo dura andare in quest'autunno in Jp.
  11. Si tratta di una orikaeshi mei. Notare lo hi che deve essere stato modificato e la parte superiore del nakago ripatinata. Prossimamente cercherò di integrare.
  12. Difficile dire più di quanto scritto da Markus Sesko nel suo sito: https://japaneseswordlegends.wordpress.com/2015/10/01/juzumaru-tsunetsugu-and-ichigo-hitofuri-yoshimitsu/ Certo, potresti provare a fare delle comparazioni sui tratti delle firme Ko Aoe vs Ko Bizen in relazione alla lama in oggetto. Buone ricerche.
  13. La famiglia Fujishiro è ben nota come togishi dal tardo ‘800. Sono anche molto rispettati nelle aree della storia e della valutazione della tōken. Hanno selezionato e introdotto criteri di valutazione di 1000 forgiatori tra Kotō e Shintō, raccogliendo queste informazioni assieme ai loro oshigata in due volumi che sono un importante riferimento per gli studiosi: il “Nihon Tōkō Jiten - Kotō Hen / Shintō Hen”.
  14. Mi spiace che alcuni amici del forum non fossero presenti a questo nostro kansho, sono sicuro che avrebbero apprezzato la conferenza di FdF: http://www.intk-token.it/ombradellaspada2019/
  15. Grazie mille Luca per la condivisione, ci sono molte lame interessanti! Il libro sembra strutturato meglio rispetto alla precedente versione, sicuramente Franci ha approfondito e fatto uno studio maggiormente critico delle lame presenti in collezione. Mi auguro che possano pubblicare in futuro un volume dedicato a "Le Tsuba al Museo Stibbert"
  16. Un altro topic da leggere con attenzione è quanto segue, considerate che per le lame del periodo Heian le difficoltà nello studio sono maggiori: Inoltre con piacere integro qualche foto scattata al Museo Nazionale di Tokyo lo scorso agosto:
  17. Grazie a tutti per gli spunti di riflessione
  18. Francesco Marinelli

    Presentazione

    Ciao Roberto e benvenuto anche da parte mia!
  19. Quoto quanto è stato precedentemente detto da Enrico, se ne avrai la possibilità di vederne anche solo in musei, capirai la differenza Inoltre sposto questo topic nell'apposita sezione "Consigli e discussioni varie".
  20. Ciao Luca e ben trovato! 🙂 Con piacere leggeremo i tuoi topic!
  21. Mi fa piacere condividere qualche foto scattata lo scorso anno al museo di Bizen, purtroppo la Yamatorige "originale" non era ancora visibile, ma devo ammettere che l'utsushi di Ono Yoshimitsu era davvero stupendo!
  22. Segnalo questo sito con riportati i principali musei ed organizzazioni in Giappone divisi per prefettura: https://www.touken-world.jp/en/
  23. Benvenuto Francesco sul forum
  24. Ci informa Claudio Regoli, che l'Ing. Vanni Garrone è venuto a mancare ieri. RIP
  25. Ciao Davide e bentrovato sul forum 😁

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La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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