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Alessandoro

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  1. Alessandoro

    Consigli per la tesi

    Ho un altro dubbio. Il kozuka hitsu è sempre posto a sinistra, mentre il kogai hitsu sempre a destra. Ma questo quando sto osservando il lato Omote di una spada che sta venendo indossata? Inoltre non mi è ben chiaro cosa sia il seppadai e quale sia la sua funzionei. Ovvero, in certe tsuba è evidente soprattutto in quelle traforate, ma in altre sembra essere assente.
  2. Alessandoro

    Consigli per la tesi

    Personalmente sono disponibile a rispondere a tutte le tue domande, ma mi piacerebbe di più se tu tirassi fuori qualche argomento come lo hai letto e compreso su qualche libro e chiedessi dei chiarimenti, piuttosto che farci domande secche da interrogatorio.. in questo caso il lavoro diventa sterile e a senso unico, e non ci lascia molta soddisfazione nel risponderti. Hai perfettamente ragione e grazie per avermelo fatto notare. Allora provo a esporre una domanda di concetto che riguarda le funzionalità della tsuba. Su molte fonti ho trovato (come nell'indice-tsuba sotto funzionalità e simbolismo) che lo scopo principale della tsuba è quello di proteggere la mano dalla spada avversaria e quello di equilibrare la spada,compensando il maggior peso della lama rispetto a quello dell'impugnatura. Ho anche trovato che lo scopo fosse quello di non far scivolare la mano sulla lama. Questo mi ha fatto venire un dubbio? La tsuba ha questo scopo nel caso in cui il combattente perda la presa sull'impugnatura o ci si aiuta nella presa con la tsuba? Inoltre la tsuba era utilizzata nella pratica tsuba zeriai con la quale un combattente cercava di crearsi uno spazio di manovra per avere un buon attacco. Quello che non ho capito è se si arriva in questa posizione durante il combattimento o magari ci si poteva anche partire.
  3. Alessandoro

    Consigli per la tesi

    La maggior parte dei testi che sto consultando è in inglese, ma anche quelli non scherzano. Su uno ho trovato Kodzuka, e non è un errore di stampa perchè si ripete più volte.
  4. Alessandoro

    Consigli per la tesi

    Ho davanti a me in questo momento parecchi libri e ne ho consultati altrettanti (reperiti tutti in una biblioteca). Tra l'altro ne sto consultando alcuni che avete anche voi ,tipo Nippontō di Magotti. Tra l'altro mi riferivo a questo testo quando ho detto: Ad esempio ho trovato un testo in cui non c'è neanche un allungamento vocalico e dove quindi Gotō è Goto, Ko-Shōami è Ko-Shoami ecc Potrei bennissimo dedicarmi ad un mero copia e incolla (che poi è questo che mi si richiede di fare), ed è solo un mio problema se sto cercando di utilizzare il termine più corretto, per una determinata definizione, tra quelli che ho trovato. (tanto poi chi mi giudicherà di sicuro non saprà la differenza tra kozuka e kogatana). Perchè se alla fine scrivo Goto invece che Gotō non mi ammazza proprio nessuno. Ho avuto la fortuna di incontrare il vostro forum e quindi persone che non solo hanno già fatto quello che io sto facendo ora, ma che hanno, anche, moltissima competenza sul campo. Se vi riempio di domande banali è solo perchè vorrei provare a creare qualcosa di buono.
  5. Alessandoro

    Consigli per la tesi

    E' più corretto dire Nippontō o Nihonto??
  6. Alessandoro

    Consigli per la tesi

    Non riesco a capire una cosa. Il termine tōsogu indica l'assieme dei fornimenti (e fino a qui...) . Con il termine kanagu si indica invece solo quelli in metallo (è giusto???). Koshirae, invece, è ciò che noi traduciamo con montatura?? Ad esempio una frase come: "Le caratteristiche delle montature di Higo...", posso anche renderla " Le caratteristiche delle koshirae di Higo"? Potrei anche dire "Le caratteristiche dei tōsogu di Higo" o non è corretto?.
  7. Alessandoro

    Consigli per la tesi

    Grazie per i chiarimenti. Per quanto riguarda l'allungamento delle vocali posso garantirvi che non mi sbaglierei mai nello scrivere una parola. Se lo dovessi fare è solo perchè la fonte in cui l'ho trovata la trascrive in modo sbagliata. Ad esempio ho trovato un testo in cui non c'è neanche un allungamento vocalico e dove quindi Gotō è Goto, Ko-Shōami è Ko-Shoami ecc. Ovviamente in questi testi non ci sono kanji quindi non posso neanche risalire ad una traduzione corretta. So che sarebbe meglio ottenere informazioni da testi in lingua nihongo, come mi consigliate, ma le mie capacità di traduzione mi porterebbero a ottenere una traduzione sicuramente inesatta in tempi più lunghi. L'unica cosa che posso fare è cercare un riscontro della stessa parola o concetto su più testi per verificarne l'esattezza,oppure chiedere a voi, che tra le opzioni si sta rivelando quella di sicuro più producente. Un paio di dubbi: La parola "armorer" è riferita ai costruttori di "armor", armature. "Sword-smith" a quelli di spade. Se sono nella stessa frase e definiscono due tipi differenti di attività c'è un modo per non utilizzare "cotruttore di armature e costruttore di spade". Per "armorer" le uniche traduzioni che ho trovate sono armiere o armaiolo e per "sword-smith" ovviamente fabbro. Ho trovato come definizione dello stile machibori "urban carving", che tradurrei letteralmente "intaglio urbano". C'è una definizione diversa?
  8. Alessandoro

    Consigli per la tesi

    Grazie delle risposte. In quanto ai miei dubbi ve li ho posti perchè ho trovato su testi diversi, anche in italiano, differenti trascrizioni o differenti modi di dire la stessa cosa. Ad esempio su un testo ho trovato Kaneie, su un altro Kaneiye (non l'ho dovuto tradurre, era proprio scritto così in italiano). Come per Nanban e Namban. Altro esempio: su un testo c'è scritto "Se la tsuba è dotata di kozuka hitsu o kogai hitsu ...". Nel glossario kozuka è definito manico del coltellino accessorio. Su un altro, testuali parole, "il piano dello tsuba presentava, accanto al foro per il Nagako, una o due aperture (Rio hitsu) per l'inserimento di un piccolo coltello (Kogatana) e di un attrezzo per acconciare i capelli (Kogai). Il concetto è lo stesso, uno dice che il foro è per kozuka, l'altro per kogatana. Per quanto rigurda Rio hitsu l'ho semplicemente copiato dal testo, non è un mio errore nè di traduzione nè di trascrizione. Lo so che per voi sembrano domande banali, ma la mia conoscenza si basa solo su quello che posso reperire dai testi, se poi questi fanno scelte di traduzione o trascrizione discutibili, l'unica cosa che posso fare è chiedere a voi per avere chiarimenti.
  9. Alessandoro

    Consigli per la tesi

    Per Sandro: purtroppo la mia conoscenza del giapponese è molto limita e non mi permette di andare oltre i testi sui quali ho preaparato gli esami e qualcosa di più . Grazie lo stesso del consiglio. Potete chiarirmi questi dubbi. (Dilungatevi anche se volete) E più corretto dire la tsuba o lo tsuba? Le apertura per Kogai e Kozuka sono chiamate assieme Rio Hitsu? Kogatana e Kozuka sono sinonimi, o Kogatana definisce il coltello e Kozuka solo il manico del coltello? (o magari nessuna delle due) E' corretto dire costruzione di tsuba, o c'è un verbo che definisce meglio questo processo? Kaneie o Kaneiye? I fornimenti di una spada sono le montarure? Con Sukashi si definisce una tsuba traforata? Ve lo shiedo perchè la traduzione è da pierced. Nanban o Namban?
  10. Alessandoro

    Consigli per la tesi

    Vi ringrazio ancora una volta della grande disponibiltà. Per rispondere a Lorenzo, ho scelto il periodo Edo per pura curiosità. Questo poi è il piano che mi sarei prefissato: Dopo una breve introduzione, parlare delle tsuba a partire dalla funzionalità alla forma (similmente a come a fatto Paolo nella discussione "Indice - Tsuba"). Poi parlare delle scuole dei maestri, se trovo qualcosa anche delle tecniche di produzione. Poi trattare anche dei canoni estetici. Dopo questa prima parte, approfondire il periodo Edo, analizzando in modo più specifico, le varie scuole, i maestri, prendendo in rassegna alcune tsuba da descrivere dettagliatamente. Poi alla fine vorrei aggiungere un capitolo sul collezionismo.
  11. Alessandoro

    Consigli per la tesi

    Ti ringrazio dell'aiuto, il sito che mi hai consigliato è veramente ben fatto. Per quanto riguarda la tesi non c'è problema, quando sarà finita ciò che vi potrà essere utile ve lo concederò volentieri.
  12. Alessandoro

    Consigli per la tesi

    Ciao, vi spiego il mio problema. Devo iniziare a scrivere la tesi di laurea sulle tsuba del periodo Edo. Volevo chiedervi in quale testi potrei trovare materiale per la mia ricerca e quali sono le cose più importanti che dovrei dire, con particolare riferimento al periodo Edo. Vi ringrazio in anticipo per la vostra disponibilità.
  13. Alessandoro

    Ciao !!!

    Grazie, crepi il lupo.
  14. Alessandoro

    Ciao !!!

    Studi Orientali alla Sapienza, curriculum giapponese.
  15. Alessandoro

    Ciao !!!

    Ciao a tutti.

Chi è I.N.T.K.

La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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(proverbio popolare giapponese)

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