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Luca Zanichelli

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Contenuti inseriti da Luca Zanichelli

  1. Buon Giorno a tutti Mi scuso se questo non e' il posto giusto per postare questa domanda. Vorrei farmi spedire via EMS dal Giappone alcune tsuba. Il venditore giustamente chiede di dichiarare il valore effettivo sul pacco. Come funziona il pagamento degli oneri doganali? In Svizzera posso pagarli al postino al momento della consegna. In Italia come funziona? E quali sono le tempistiche? Mediamente in Svizzera ci voglio 4/5 giorni per la consegna. Qui? Grazie in anticipo. Luca
  2. Domanda? Siete sicuri che mettendo queste pubblicazioni sul sito non si infranga qualche copyright?
  3. Luca Zanichelli

    Tsuba... ancora una tsuba...

    2: Senza Certificato attribuita ad Heianjo zogan Length 8.4 cm (3.3 in) Width 8.1 cm (3.2 in) Thickness 0.4 cm (0.1 in) 3: Senza Certificato attribuita ad Heianjo zogan Length 8.7 cm (3.4 in) Width 8.3 cm (3.3 in) Thickness 0.4 cm (0.1 in) 3: Senza Certificato attribuita ad Heianjo zogan, praticamente identica alla mia (ex Haynes e Long) ma senza fukurin Dimensioni sconosciute
  4. Luca Zanichelli

    Tsuba... ancora una tsuba...

    Ne ho trovate con simili decorazioni: 1: Hira zogan - Certificato NBTHK Attribuita a Yoshiro Length 8.7 cm (3.4 in) Width 8.7 cm (3.4 in) Thickness 0.5 cm (0.2 in)
  5. Luca Zanichelli

    Tsuba... ancora una tsuba...

    Grazie Appena posso riprovo Edit Risolto. Era un problema di firewall
  6. Luca Zanichelli

    Tsuba... ancora una tsuba...

    Betadine Entrambi i tuoi link mi danno "This site can’t be reached". Forse sono io che ho problemi. Luca
  7. Luca Zanichelli

    Tsuba... ancora una tsuba...

    Mauro, Francesco e Betadine (l'ultimo link da te' postato mi risulta inraggiungibile ). Grazie per le informazioni. Vedo di non essere l'unico a non aver trovato molto sulla scuola "Kaga". Sulla letteratura in inglese (il giapponese purtroppo me' duro) ho trovato sostanzialmente quello che avete postato voi. Anche estendendo la ricerca ad internet (scusa Mauro ma in mancanza di maggiori informazioni sono sceso di livello) non si trova molto. Ho trovato una tsuba con certificato Hozon (http://www.sword-auction.jp/en/content/af17136-%E9%8D%94%EF%BC%9A%E7%84%A1%E9%8A%98%E5%8A%A0%E8%B3%80%E8%B1%A1%E5%B5%8C-%E7%A7%8B%E8%8D%89%E3%81%A8%E8%99%AB-tsuba-mumei-kaga-zoganautumn-insects-and-flowers) il cui aspetto pero' differisce sostanzialmente da quello della tsuba postata da Klaus e da quella sul sito di Haynes e Long (scordavo di dire che ora e' parte della mia collezione, perche mi piaceva indipendentemente dall'attribuzione). La tsuba su Aoi art e' molto piu' simile a quelle riportate come Kaga dal Nihonto Koza. Quando ho acquistato la tsuba ho chiesto ad Elliot riguardo all'attribuzione e questo e' quello che mi ha risposto (spero non me ne voglia se lo cito): Quindi neache qui grandi informazioni... La descrizione che danno Haynes e Long della scuola Kaga (http://www.shibuiswords.com/tsuba.htm#kaga) e un'elaborazione di cio' che riporta Okabe: Anche un attribuzione a Shoami sarebbe possibile (if in doubt "Shoami") visto che anche questo e' una specie di contenitore per tutto e di piu' da quel poco che ho capito (correggetemi se sbaglio. La questione e' sempre piu' nebulosa Luca
  8. Luca Zanichelli

    Tsuba... ancora una tsuba...

    Grazie Mauro. Sto cercando di crearmi una sorta di catalogo delle tsuba classificate come heinanjo. Voglio vedere se esiste una sorta di uniformità di lavorazioni e soggetti/disegni in funzione delle epoche. Mi sto limitando a considerare solo tsuba con certificati o provenienti da libri/cataloghi di una certa autorevolezza. La cosa non è certo aiutata dalla quasi totale mancanza di informazioni su questo "scatolone" come lo hai giustamente chiamato tu. Sembra che quasi ogni collezionista abbia una sua teoria al riguardo. Forse mi sbaglio ma ho l'impressione che buona parte delle classificazioni in uso adesso siano frutto di deduzioni fatte nel diciannovesimo e inizio del ventesimo secolo basate su informazioni pressoché inesistenti in occidente ed in Giappone. Queste "informazioni" sono poi state riportate in pubblicazioni successive senza la minima modifica o analisi critica. Probabilmente non avremo mai una risposta a queste domande. Quindi forse tutto quello che ci resta sono le deduzioni. Tornando alla questione Kaga zogan ti sarei grato se tu riuscissi a postare qualche esempio in modo da confrontarle con stile con le tsuba Heinajo-zogan.
  9. Luca Zanichelli

    Tsuba... ancora una tsuba...

    Anche io avrei detto Heianjo, Francesco (mi riferisco alla tsuba da te postata sul sito di Haynes e Long). Essendo pero' i due nomi sopra citati che la definiscono come Kaga, mi ha fatto pensare un momento. Il disegno non e' tipico delle tsuba di scuola (o sarebbe meglio parlare di stile?) Heinajo principalmente floreali/naturalistici. Anche l'acciaio della base mi sembra non proprio simile a quelli di altri esempi conclamati di tsuba Heianjo. Lasciamo poi perdere il fukurin. Mauro potresti elaborare un po' sulla tua opinione al riguardo? Se non Kaga come la classificheresti? Hai esempi di tsuba tipicamente Kaga nel tuo smisurato database? Saluti Luca
  10. Posso confermare, nel mio piccolo, il libro e' ben fatto e ricco di informazioni. Ho tempestato di domande Roger, quando ho analizzato la mia Tadayoshi (gimei credo dopo l'analisi), e lui e' sempre stato estremamente genitle e disposto alla discussione.
  11. Ciao a Tutti Personalmente ho abolito l'uchiko da un pezzo e l'ho sostituito con alcool isopropilico puro al 99.9% con ottimi risultati. Al posto del panno in microfibra uso dei normali fazzoletti di carta (quelli base senza essenze, emolienti etc. etc.) che passo sulla lama una sola volta e poi butto. Non uso il panno in microfibra, che inevitabilmente verrebbe riutilizzato, proprio per evitare vi resti qualche residuo indesiderato. I fazzoletti di carta me li ha consigliati Leon Kapp quindi immagino vadano bene Per dare l'olio uso delle pezzuole di cotone flanellato, per intenderci quelle usate per oliare le canne dei fucili, acquistate ad una svendita di surplus militare dell'esercito svizzero (rotolo da 50 m conservato sotto vuoto) che cambio periodicamente. Uso pezzuole distinte per le lame che uso normalmente per lo iai e quelle da preservare per evitare contaminazioni... Fino ad ora non ho avuto problemi di sorta. Spero che la mia esperienza da due soldi possa aggiungere qualcosa alla discussione. Luca
  12. Il problema secondo me e' la purezza dell'alcool che suppongo sia etilico visto che e' per preparazioni farmaceutiche quindi immagino edibile. Se non e' puro al 99.9 rischi che contenga acqua e quindi alla lunga possa provocare ruggine. Io non rischierei. Io uso questo: http://www.ebay.it/itm/140573767514?_trksid=p2060353.m2749.l2649&ssPageName=STRK%3AMEBIDX%3AIT
  13. Ciao Lorenzo Io uso alcool isopropilico puro al 99.9%, ovvero la qualita' da laboratorio. Lo trovi tranquillamente su ebay. Per intenderci e' lo stesso di cui sono imbevute le pezzuole per la pulizia degli occhiali. Luca P.S. come va con la Katayama Ryu?
  14. Luca Zanichelli

    Buona Pasqua

    Auguri a tutti!
  15. Grazie per la traduzione Mauro. Da quello che sono riuscito a carpire dalla persona che mi ha regalato le tsuba la scatola potrebbe non essere in alcun modo correlata al contenuto. Il che trova parziale conferma nel fatto che come materiale e' menzionato lo shakudo mentre le tsuba sono in ferro cosa di cui sono raginevolmente scuro.
  16. Quanche anno fa mi fu regalato un daisho decorato con motivo di Peonie (botan zu), come da foto allegate. Devo dire che all'inizio non mi piacevano particolarmente ma con il tempo ho cominciato ad apprezzarle sempre piu. Le tsuba sono in ferro con forma mokko gata bordate in argento (gin fukurin) e lavorate in sukashi ed in kebori, credo che il termine corretto sia Aishishibori Sukashi Kiniroe. Dimensioni e pesi sono: Dai: 84 mm x 79 mm x 8 mm, peso 126 g. Sho: 77 mm x 74 mm x 8 mm, peso 106 g. Le tsuba sono contenute in una scatola che reca sia all'esterno che all'interno delle iscrizioni in kanji che non sono in grado di decifrare vista la mia pressoche nulla conoscienza della lingua giapponese. Per quel che ne so scatola e daisho potrebbero non essere legate in alcun modo. Recentemente ho visto su Aoi Japan un daisho molto simile in forma e disegno classificato come appartenete alla scuola Ito di cui vi allego le immagini e i dati: Daisho Tsuba: (NBTHK Tokubetsu Kicho Paper) Mei (signature) : Mumei(Ito) Dai(large): Length : ã€7.88cm x 7.23cm Thickness of rim : 0.47cm Sho(small): Length :7.3cm x €€6.55cm Thickness of rim : 0.4cm Jidai(era) :Edo Period Special feature: On Mokko shape iron tsuba, peony design is engraved and inlaid in high quality work. Confesso che, da ignorante par mio, i due daisho mi sembrano siamo molto simili anche nella realizzazione. Voi cosa ne pensate? Anche il mio daisho potrebbe essere tentativamente attribuito alla scuola Ito? Ho fatto un po' di richerhe sulla scuola Ito. Secondo Haynes (http://www.shibuiswords.com/tsuba.htm#bushu/choshu) quando si parla di Ito in realta' si deve intendere Bushu Ito etc. etc. Non sono pero' riuscito a trovare informazioni riguardo allo stile ed ai soggetti tipici della scuola. Qualcuno di voi a informazioni piu' dettagliate. Grazie in anticipo.
  17. Io uso l'alcool isopropiloco da laboratorio, purezza 99.9% sulle mie lame (una shinshinto e due gendaito) senza alcun problema. L'alone blu si presenta principalemente durante l'evaporazione dello stesso. Eventuali tracce residue si eliminano tranquillamente con un fazzoletto di carta pulito. Con l'alcool riesco a togliere i completamente le tracce di olio ed il grasso della pelle (una delle due gendaito la uso per fare iai) senza l'effetto abrasivo della polvere di uchiko, rispettando e preservando al meglio il lavoro del togishi.
  18. Sayagaki fatto da Yoshihara sensei. Scusate la qualita della foto ma non ho trovato di meglio.
  19. Luca Zanichelli

    tsuba suola Soten

    Grazie per i chiarimenti Mauro. Io volevo solo rimarcare che vista la storia fumosa della scuola soten il tardo periodo edo vedeva in azione sia lo shodai (forse) che il nidai e un certo numero di studenti e discepoli, quindi credo che a ragione l'NTHK non si sia sbilanciata. Luca
  20. Luca Zanichelli

    tsuba suola Soten

    Se posso, da quel poco che ho capito, nella traduzione di Sandro la tsuba non viene attribuita direttamente allo shodai, viene solo definita come autentica e datata nel tardo periodo edo. Questo e' quanto. Per quanto riguarda lo shodai secondo Haynes " D: date of 1750 at age 72" mentre per il figlio (nidai) "D: ca. 1750--75" (Haynes quotes Soten I to have been aged 72 years in 1750, while giving the dates of the nidai as ca 1750-1775. But did the former artist really father a son at the age of 75?). Sempre Haynes scrive approposito del Nidai "Some say there was a third generation, but since there were so many students and followers, most who signed Soten, such an artist could not be separated from these many examples." Se ne deduce che altri membri della scuola e le generazioni successive ai primi due abbiano usato la stessa mei, quindi attribuire la tsuba di cui ho postato il link allo shodai mi pare un po' azzardato visto che lo stesso NTHK non ne fa menzione. Questo nulla toglie alla qualita' dell'oggetto che visti il livello di dettaglio (espressione delle facce dei samurai, dettagli delle armi e delle amanture) puo' essere tranquillamente considerato un capolavoro. Allego una foto della tsube in modo da tenerla permanentemente legata al topic del forum. I dati della tsuba sono: 75 mm x 70 mm x 5 mm, peso 105 g. Ho trovato in rete le foto di una tsuba molto simile ma in shakudo che vi allego, il sito su cui ho trovato le foto sembra essere abbandonato ( japanese-antiques.com) e' quanto mai scarno di informazioni dice solo dimensioni 100 mm.
  21. Luca Zanichelli

    tsuba suola Soten

    Grazie Sandro... La tsuba e' troppo bella per essere un'imitazione. Se uno pensa alle dimensioni e a tutto quello che ci hanno inciso sopra ed il livello di dettaglio...
  22. Luca Zanichelli

    tsuba suola Soten

    Che mi dite di questa? http://www.seiyudo.com/tu-072713.htm Uno di voi riesce a tradurre il certificato NTHK, soprattuto la seconda pagina?

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La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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(proverbio popolare giapponese)

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