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betadine

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  1. betadine

    Un the con Lonnie Kapp

    (scusate per l'OT) Ma... Onore a Te (da vivo) insieme agli altri "signori" che affrontano questa emergenza. Al pari di un tuo avo che nel XVI secolo veniva descritto come «gran scudiere con la gran spada nuda in mano alta con gli altri gran signori in grandissimo numero, e mirabile.» .. tratto dal Dizionario Geografico Storico Statistico Commerciale degli Stati di S.M. il Re di Sardegna (pag. 423) di Goffredo Casalis, 1847. https://books.google.it/books?id=MnIPAAAAYAAJ&printsec=frontcover&hl=it&source=gbs_ge_summary_r&cad=0#v=onepage&q&f=false Grazie Rob
  2. betadine

    Un the con Lonnie Kapp

    Grazie Rob.. per la condivisione. Quindi, parafrasando le tue prime nove parole.. ci state facendo intuire che "la Natura" sta riprovando a forgiarci, martellandoci duramente, ma senza liquefarci.. togliendoci impurità superficiali. Poi starà "al singolo fabbro" dedicarsi al nuovo Hamon.. senza tanti fronzoli, ma pensando sopratutto a quella efficienza troppo spesso offuscata da colorite visioni. Grazie an.coeur
  3. ... in seguito i narra che un giorno il nobile Ō-yama-tsumi, il signore della grande montagna, s'incontrò con Ninigi e gli propose di sposare entrambe le sue figlie. La minore, la principessa Kamu-ata-tsu-hime, era bella come un fiore appena sbocciato, ma la maggiore, Iwa-naga-hime, era brutta come una roccia spaccata. Così Ninigi sposò la prima e rimandò indietro la seconda. Il nobile Ō-yama-tsumi, umiliato per il rifiuto di Ninigi, gli disse: ― La ragione per cui ti avevo offerto entrambe le mie figlie era chiara. La principessa Kamu-ata-tsu-hime ti avrebbe reso rigoglioso come un fiore, la principessa Iwa-naga-hime ti avrebbe reso immutabile come una roccia. Avendo scelto la minore e rimandato indietro la maggiore, la tua vita sarà splendida ma transitoria, così come sono instabili i fiori degli alberi. Iwa-naga-hime rese in seguito Ninigi padre di tre figli, uno dei quali fu in seguito padre del nobile Kamu-yamato-iware-biko-no-mikoto. Costui fu poi conosciuto col nome di Jinmu-tennō, che dalla penisola del Kyūshū avanzò conquistando tutto il paese e divenne in seguito il primo imperatore dello Yamato, fondatore della Dinastia del Crisantemo che ancora oggi regna sul paese. Questa è la ragione per cui gli imperatori del Giappone sono dèi essi stessi, discendendo in linea diretta dalla dea Amaterasu-ō-mi-kami. I tre tesori che si tramandano sono il simbolo stesso di questa celeste investitura. Ma poiché Ninigi aveva scelto la principessa bella come un fiore e aveva rifiutato quella brutta come una roccia, ancora oggi, gli imperatori del Giappone, pur essendo delle divinità, sono soggetti alla vecchiaia e alla morte. .. nel caso... avendo solo una principessa girare intorno a noi, e considerata la ns. misurata passione per il Giappone e considerata altresì la sorte dovuta anche agli imperatori.. facciamo come i discendenti del Regno di Yamato e .. Restiamo nel nostro regno .. a o in Casa (anche se non siamo o mai saremo imperatori).. salvo essere medici/ospedalieri.
  4. (seguendo quel sottile filo rosso si arriva ad antiche storie del regno di Yamato..) Ora che il paese di Yamato era stato domato, Amaterasu chiamò suo figlio Oshi-ō-mimi e gli disse che poteva scendere a governarlo. Ma Oshi-ō-mimi s'inchinò dicendo: ― Madre, in questo tempo che abbiamo atteso la pacificazione dello Yamato, mi è nato un figlio. Il suo nome è Ame-nigishi-kuni-nigishi-ama-tsu-hi-daka-hi-ko-hi-no-Ninigi-no-mikoto. Che sia questo Ninigi a governare al mio posto il paese di Yamato. Allora Amaterasu fece chiamare Ninigi, suo nipote, e gli disse: ― Questo paese di Yamato, la pianura sotto il cielo, è il paese che tu governerai! ― Farò secondo il tuo comando! ― disse il nobile Ninigi. La dea gli consegnò allora i tre tesori divini, affinché Ninigi e i suoi discendenti li tenessero in segno della loro investitura celeste. Questi erano: la collana di pietre ricurve che Izanagi aveva consegnato ad Amaterasu, lo specchio col quale gli dèi avevano fatto uscire Amaterasu dalla caverna in cui si era rinchiusa, la spada che Susano-ō aveva trovato nella coda del drago Ya-mata-orochi e che aveva dato in dono ad Amaterasu. Ninigi separò le infinite nubi e ritto sul Ponte Fluttuante del Cielo, calò sulla terra leggero come una foglia. Scese sulla cima del monte Kigiburu, a Tsukushi nel Himuka. E Ninigi divenne signore e sovrano di quel paese. I tre tesori divini Lo specchio, la spada e i gioielli, i tre tesori che scesero dal cielo insieme a Ninigi, sono tuttora il simbolo dell'investitura divina del legittimo mikado. L'investitura del nuovo imperatore del Giappone avviene infatti dalla presa di possesso di questi tre tesori, che simboleggiano le virtù della saggezza, coraggio e benevolenza. Kojiki è il più antico documento letterario e storico giapponese («Memorie degli avvenimenti antichi»). Ordinato dall’imperatore Tenmu (673 - 685 d.C.), fu messo per iscritto nel 712 da Ō no Yasumaro. L’opera è divisa in tre sezioni: la prima tratta dell’età degli dei; la seconda e la terza degli imperatori succedutisi sul trono, da Jimmu Tennō a Ojin (660 a.C.-310 d.C.) fino all’imperatrice Suiko (592-628). Il K. utilizza come scrittura i caratteri cinesi usandoli in base al significato o al valore fonetico o ancora combinando i due sistemi. Oscurato per lungo tempo dalla fama del Nihonshoki (o Nihongi), simile per contenuti ma scritto in cinese, fu rivalutato a partire dall’epoca Tokugawa (1603-1867), grazie agli sforzi interpretativi di studiosi della ‘scuola nazionale’ (kokugaku), fra i quali Motoori Norinaga.
  5. Sul sito del Museo, chiuso come molte altre attività, oltre alla locandina della Mostra "Introduction to Japanese Swords, Hamon -刃文- " c'è un allegato, che allego, ma la cosa più importante è che scansionando il QRcode, si entra nel vivo della questione... con tante notizie sulle lame riportate in catalogo e ... molto altro ancora. Ci sarebbe anche un questionario.. ma a me, (oltre, immagino, a non avere nozioni da questionare) esce solo in giapponese.. quindi "una doppia questione irrisolta".)) Nel mio piccolo (rifugio) l'ho trovato interessante e intrigante.. ora attendo i vs. commenti.. (e se per caso arrivate al questionario... ringraziateli anche da parte mia.)ß HP_JSM_hamon.pdf (downlodato da me per verificare l'apertura,)
  6. Ti ringrazio GianLuca. ..e.. tanto per specificare.. quella che all'apparenza sembra "spocchia" (la mia), non è altro che "uno stimolo", che il ns. GLuca ben raccoglie, e permette a noi la condivisione di informazioni, rettifiche e commenti che raramente si trovano sui libri di testo.. (avercene di persone come lui.. come immagino lui dica lo stesso su De Feo o di altri studiosi che incontra nel suo cammino.) grazie Mr.president (PS. il testo originale è "allegato".. è una piccola dispensa di JN, sicuramente superficiale, sintetica, ma piacevole.) ps2 .. è come una partita di tennis "da" tavolo, serrata.. botta e risposta secca.. ma a vincere siamo tutti, o per lo meno, vince chi perde un pò di tempo per leggere le notizie che rimbalzano sul campo. ps3... ho integrato/modificato leggermente il post sulla Yamato.. in base a quanto suggerito dal giudice di linea.))
  7. Ti ringrazio per la precisazione.. probilmente ho sbagliato io nel riportare "tipicamente in masame" lasciando intendere una "caratteristica" che, come fai ben notare, non è così evidente.. almeno nelle lame che vedete oggi. Forse nel 1600 le avremmo apprezzate sotto un'altra luce.. I'm sorry for the bad transaltion. (i'll say that to JohnN.)
  8. Tornando al nostro kantei, quello del mese di marzo molto probabilmente tratta una lama di tradizione Yamato. Sempre dal ns. libretto (quello sopra allegato) riporto qualche sommaria notizia sulla Den.. (pag.12) YAMATO DEN Yamato è sicuramente il centro “operante” più antico, probabilmente dal IV secolo, situato a sud di Kyōto sulla penisola di Kinai, al centro di Nara. Si dice che Amakuni abbia vissuto a Uta durante il regno dell'imperatore Kammu (781-806) e, si narra anche, che sia il fondatore della Yamato-den all'inizio dell'VIII secolo ed anche il primo fabbro a firmare il suo lavoro. La notevole lama della collezione imperiale chiamata Ko-garasu-maru o "Piccolo Corvo" è attribuita ad Amakuni, anche se essenzialmente sia unica e non firmata. Dall'XI secolo la “sua” tradizione è seguita dalla scuola che prende il nome dai fabbri Senju-in (Senju-tani di Wakakusa-yama) o da Yukinobo (attivo, come scuola, dal 1150 al XIII secolo). Le lame Yamato mostrano tipicamente parti in masame hada (in particolare nella scuola di Hōshō), e talvolta in itame con jinie, con un suguha hamon in nie deki che può essere hotsure [frayed] o nijuba [re-doubled]. Diverse lame sono state spesso prodotte con il patrocinio (su richiesta) degli Sohei.. i monaci guerrieri associati ai templi buddisti intorno a Nara. A partire dal XII secolo la tradizione Yamato incorporava cinque scuole principali associate a questi templi.. Hōshō, Tayema (Taima), Senjuin (collegata al tempio di Kofuku-ji), Tegai e Shikkake. I fabbri di riferimento delle varie scuole di tradizione Yamato erano .. (Hôshô) Sadamune a Takechi, (Tayema) Kuniyuki a Nara, (Senju) Shigehiro e Yukinobu, (Tegai) Tanenaga, (Shikkake) Norinaga. La scuola Tegai di Nara era associata alla porta Tengai del tempio Todaiji. Fu fondata da Kanenaga durante il periodo Kamakura e continuò ad operare sino al periodo Muromachi.. con i suoi fabbri che usavano il kankj "kane"« 包 ».. come Kanetoshi. Verso la fine del periodo Kamakura nella scuola Tegai arrivò Kaneuuji. Sebbene nato e formato a Yamato, si dice che studiò sotto Masamune e prese familiarità con le tradizioni Soshu e si trasferì a Shizuyama nella provincia di Mino alla fine del XIII secolo, durante il tardo periodo Kamakura, dove come Shizu Saburo Kaneuji fondò la scuola Naoe Shizu nel Nambokucho, che si sviluppò nella Mino-Den intorno al periodo Oei, trasmettendo ad essa la sua abitudine di "forgiare in masame”* negli ha e negli shinogi. *(leggere successivi Gluca-post con interesanti precisazioni) Tra i suoi capolavori c'è la lama di nome Sasa no Tsuyu o "Rugiada sull'erba", chiamata così per il l suo scintillante jinie di cristalli di martensite. Arrivato a Mino cambiò il kane .. da 包 a 兼 . Anche Kanetomo, Kanetsugu e Kanenobu lavorarono con (o sotto la guida) di Kaneuji. La scuola Hōshō, nella Yamato- den, fu fondata nella seconda metà del XIII secolo da Kunimitsu, padre di Hōshō Sadamune e include anche il fabbro Sadamitsu. La scuola scomparve nella seconda metà del XIV secolo, e, si dice, che solo alcuni fabbri minori che continuarono la tradizione fino alla metà del XVI secolo. Il lavoro di Hōshō produsse un hada in masame molto definito, con un suguha ricco di nie e nijuba, o ji-nie delicatamente ondulate. La scuola Shikkake si suppone che operò tra la fine del Kamakura e il Nambokucho ed è associata al fabbro Norinaga (nato nel 1272), probabilmente in una zona del sobborgo settentrionale dell'attuale Nara o vicino al villaggio di Kishida nella contea di Yamanobe. Diverse generazioni hanno lavorato tra i periodi Kamakura e Muromachi. (in corsivo alcune modifiche)
  9. Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po' e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò. Da quando sei partito c'è una grossa novità, l'anno vecchio è finito ormai ma qualcosa ancora qui non va. Si esce sempre poco compreso quando è festa e c'è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra, e si sta senza parlare per intere settimane, e a quelli che hanno niente da dire del tempo ne rimane. Ma la televisione ha detto che il nuovo virus porterà una trasformazione e tutti quanti stiamo già aspettando sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno, ogni Cristo scenderà dalla croce anche gli uccelli faranno ritorno. Ci sarà da mangiare e luce tutto l'anno, anche i muti potranno parlare mentre i sordi già lo fanno. Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico e come non sono contento di essere qui in questo momento, vedi, vedi, vedi, vedi, vedi caro amico cosa si deve inventare per mantenere la giusta distanza, per poterci ridere sopra, per continuare a sperare. E se questo virus poi passasse in un istante, vedi amico mio come diventa importante che in questo istante ci sia anch'io .. e che ci sia anche tu. LucioßetaDalla, da L'anno che ci aspetta..
  10. ... perdonate se condivido "una questione personale", ma almeno una è fatta.. e senza aspettare mercoledì. .. e perdonate se ho usato questo Forum per inserire degli "omikuji" (che alla fin fine, in un modo o nell'altro, si son avverati prima del tempo). . Ora sta a noi fare il resto per far in modo che questi numeri relativi che ci sbattono nella testa diventino discordi. (e che ZioIstvan mi perdoni .. se continuo a tirar in ballo la mathematica.)) (più che un cantiere .. un lazzaretto)
  11. Tra quelli che cagano bene ci sono sicuramente i nostri samurai.. il personale medico di prima e seconda linea. Tra questi, tra i tanti, un pensionato che torna a combattere. Il dott. (sarebbe giusto chiamarlo Prof. ma ora le distanze - e solo in questo caso, son ridotte) Franco Faella classe 1946.. il medico che nel 73, quando ancora molti di voi non erano nati, si trovò a lottare contro il colera che colpì Napoli. E' entusiasmante e di conforto leggere qualche sua ultima intervista... e alla domada "se era ottimista" risponde.. «Bisogna esserlo, affronteremo questa situazione con tutto il rigore possibile come si è fatto finora.» (sempre.) A noi, piccoli aspiranti samurai in erba, il dovere di fare la nostra parte, rispettando e aumentando «la giusta distanza» e aiutando i nostri piccoli ad evacuare bene. "merde" .. nel teatro francese e no, è un augurio, un inboccaallupo, in questo caso rivolto all'umanità, in questa tagliente situazione, con la speranza che questo forzato "mizukage" migliori la qualità della hada, tralasciando ora la parte tagliente e ponendo l'attenzione sull'aspetto "estetico" che ha portato la nihonto nel mondo dell'arte.. in questo frangente, nell'arte di esseri migliori. Un abbraccio per non dimenticare.. (di fare la nostra parte.) “Il mondo dimentica, te l'ho già detto, il mondo dimentica tutto. Credi che ti abbiano dimenticato?? Il mondo dimentica a tal punto da non accorgersi neanche della mancanza di ciò che ha dimenticato.„ e dovremo “..cominciare a guardare negli occhi della gente, è l'unico luogo del corpo dove forse esiste ancora un'anima.„ Per fortuna, come scrive lui, abbiamo la nostra ancora di salvezza.. «Abbiamo tutti i nostri momenti di debolezza, per fortuna siamo ancora capaci di piangere, il pianto spesse volte è una salvezza.. ci sono circostanze in cui moriremmo se non piangessimo.»JoseßetaSaramago.testivari (anzi, da.. L'anno della morte di Ricc.Reis et Cecità -> che consiglio... per ricordarci che non servono super-eroi o super.poteri.. basterbbe dare il giusto peso "alla normalità".) p.s. se vi capita o se ve lo fate capitare dite ai vostri amici "reclusi in casa" di evitare acquisti tanto per .. passare il tempo. I pochi Corrieri che in trincea viaggiano sulle strade hanno cose più importanti da consegnare delle nostre ciabatte di pelo!! ora torno in trincea.. ______________________________________ p.s.2 penso e spero che ora l'allusione (o l'illusione) di GGMarquez sia più chiara, spiegandoci che nella normalità c'è chi -sollevatoelibero- si batte per un bene comune o un ideale (amore) e chi -stiticoesofferente- si sollazza sulla pelle degli altri. Tanto per.. mi scuso se le mie dure e crude parole han scosso la vs. sensibilità.. ma qua in trincea, porto sulle mia pelle altre pelli che non mi sento di abbandonare e, come un capitano di un mercantile, costi quel che costi, sarò l'ultimo a uscire dal mio cantiere (non avendo ilpotere di suonare la campana che comunica «l'abbandono della nave».) Tuttlapiùmuoio (meloripetodaquandosonnato.)|
  12. betadine

    Tsuba Edo NBTHK

    Luca spero mi perdonerai per questo OT (ma l'occasione è giusta..) considerato che in un modo o nell'altro rispunta il "goju-ryu" e ad Okinawa si torna.. Un tale TK diceva che .."Il vero maestro del maestro Funakoshi era il maestro Azato. Azato era un nobile samurai esperto di Kendo, della scuola Jigen ryu tramandata ad Okinawa dal clan Satsuma, esiliato nell'isola a seguito della sconfitta del clan Tokugawa. Lo Jigen ryu si caratterizzava per l'impiego di tecniche molto grandi, incrediblmente veloci ed efficaci: O Waza. Azato era allievo del maestro Sokon Matsumura, responasabile militare presso la famiglia a Shuri ed esperto di Jigen ryu". quel tale si chiamava Taiji Kase Kase Enoeda Shirai Shoto p.s. in un qualche modo tutto ciò ruota intorno alla tua tsuba.
  13. ... e mentre in comunità si suona da un balcone o si applaude da una finestra, mi resta facile condividere con voi alcuni pensieri .. “Rispondigli di sì, anche se stai morendo di paura, anche se poi te ne pentirai.. perché comunque te ne pentirai per tutta la vita se gli rispondi di no.” perchè gli esseri umani non nascono sempre il giorno in cui le loro madri li danno alla luce.. la vita li obbliga ancora molte altre volte a partorirsi da loro stessi. al pari de gli amputati che sentono dolori, crampi, solletico, alla gamba che non hanno più. e forse capiremo che “Nulla a questo mondo è più difficile dell’amore” e che “L’umanità, come gli eserciti in campagna, procede alla velocità del più lento.” e mai dovremo restare con le mani in mano perché “La saggezza ci viene quando non serve più a nulla.. E' la vita e non la morte a non avere confini. Quando ebbi finito di sfogarmi, qualcuno aveva spento la Luna. Ma una cosa ora l'avevo capita... alla fin fine .. il mondo è diviso tra quelli che cagano bene e quelli che cagano male. da .. «L'amore ai tempi del coronavir» di Gabriel Garcia ßeta Marquez
  14. Cogliendo spunto da recenti eventi, pubblicati o meno, condivido una frase giapponese di un italiano che volgeva lo sguardo a tutto il genere umano.. (più o meno recita..) fai delle tua vita un'opera d'arte

Chi è I.N.T.K.

La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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"Una singola freccia si rompe facilmente, ma non dieci frecce tenute assieme."

(proverbio popolare giapponese)

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