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betadine

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  1. questo preso da Sho-Shin .. MIZUTA KUNISHIGE KUNISHIGE(2) TEN-MON (f: KAWANO YODAYU TAMEIYE): MATSUYAMA JU. OTSUKI-ZABUROZAEMON. Followed his father from BINGO SHIMBO. His swords are a root influence to the MIZUTA. ITAME HADA. SUGU KO-MIDARE BA and GUNOME-MIDARE in NIE. BITCHUnoKUNI EBARA JU KUNISHIGE BITCHUnoKUNI NIIMA JU MIRAZAEMONnoJO KUNISHIGE KUNISHIGE TOSHIRO EI-ROKU (br: MATAZABURO): EBARA JU. BITCHUnoKUNI EBARA JU TOSHIRO KUNISHIGE KUNISHIGE(3) TEN-SHO (br: SABUROZAEMON): OTSUKI SABEI. Eldest brother of SABUROZAEMON of MATSUYAMA. Moved to ASABE in TEN-SHO. O-GUNOME MIDARE swings on a NOTARE roll - in NIE. BITCHUnoKUNI MATSUYAMA JU SABEInoJO KUNISHIGE BITCHUnoKUNI ASABE JU OTSUKI-ZABEI NYUDO KUNISHIGE BITCHUnoKUNI AGA-KORI ASABE-SHO JU OTSUKI-ZABEInoJO KUNISHIGE SAKU KUNISHIGE BUN-ROKU (t: KUNISHIGE 3): SATOJUSUKE. EBARA JU. student of 3rd generation, OTSUKI-SABEI. Tight NIOI and NIE-DEKI SUGU GUNOME-MIDARE BA with ASHI-IRI. BITCHUnoKUNI I-BARA JU KUNISHIGE SAKU BITCHUnoKUNI I-BARA JU SHUSUKE KUNISHIGE SAKU KUNISHIGE(4) KEI-CHO (f: KUNISHIGE 3): OTSUKI-ZABUROBE. Son of SABEI KUNISHIGE(3). Known for ARA-NIE DEKI O-GUNOME MIDARE BA. MUNE-YAKI. This is the start of SHINTO MIZUTA. HO-REKI 1751 has a women taking the mantle and last dying wish of her uncle at MIZUTA. See SHINTO MIZUTA BITCHUnoKUNI MIZUTA JU KUNISHIGE BITCHUnoKUNI ASABE JU OTSUKI-ZABUROBEnoJO KUNISHIGE SAKU KUNITOMO TEN-MON: ITAME HADA with MOKUME. SUGU GUNOME-MIDARE and NOTARE-MIDARE BA. Su un altro sito, alla bene e meglio, si riporta che Kunishige Hagiwara Gen Otsuki (1733-1808) sotto l'insegnamento del padre e dello zio abbia preso il posto del marito, lavorando anche presso il Castello di Takatsuki (Ōsaka). I Kunishige (gen. Otsuki) operarono fino al 1876 (periodo di abolizione, Haitorei.) (qua .. con una sua lama (poco visibile) http://www.tok2.com/home/ryutaroh/Ibara/OtsukiGen/OtsukiGen2.html) Appagato .. saluto. (al bisogno.. chiamate il cormorano.)
  2. Nel 2015, nel giorno del mio compleanno si svolgeva a New York un'asta di Bonhams che tra i vari.. riportava anche questo yari ... (che di per se non vuol dir nulla, se non aggiungere un altro piccolo tassello a questa storia.) @@Gianluca.. mi resta la curiosità del ponte che hai citato.. è per caso quello della foto?? Nelle immagini, tanto per.. c'è il Nihon-bashi rappresentato da Hiroshige nelle 53 stazioni del Tokaido e quello più recente del 1912 (+'24) Questo ponte, rislalente ai primi del 1600 fu ricostrustruito una volta nel 1872, mantenendo l'originale tipologia costruttiva e poi in parte riaggiustato a seguito del grande-terremoto del '23. La cosa che ancora lo rende famoso è che dal Nihon-Bashi venivano misurate tutte le distanze nel Paese feudale e, lo stesso, segnava l'inizio delle Go-kaido (le cinque strade postali che collegavano a Edo, tra cui il Tokaido che collegava la capitale imperiale a Kyoto. (un pò come per Piazza Venezia a Roma, o meglio dal Tempio di Saturno nel Foro Romano.) .. chissà dov'hanno messo quella targa o cosa han riportato su quella che hai incontrato .. .. e già che ci siamo e che, probabilmente per chi non la possiede, fa sempre piacere vedere oggetti delle terre nipponiche, Vi allego anche il citato catalogo .. Bonhams, NY15092015.pdf
  3. Vero. (per chi seguirà i tuoi passi.. Nihonbashi, Chuo, Tokyo)
  4. .. intanto grazie per l'attenzione. Ho integrato/modificato qualcosa.. per il resto è moooolto difficile. Tanto per.. confonderci insieme. Quasi come per la lingua cinese, dove ogni vocale ha cinque modi (o accenti) per essere proferita, ed a ogni variazione corrispondono significati differenti, nella lingua giapponese anche la posizione di "una particella" cambia, se non stravolge del tutto, il senso della frase. Il già citato caso di "ao" che indica il colore blu o il verde (non tutti i tipi di verde..) - 青 kanji; あお hiragana - può diventare pallido o inesperto.. La mia pseudo-tutor (non perchè non sia brava, anzi e un super-tutor; son io che frequento poco..) trova talvolta difficoltà nelle parti che richiamano "temini specifici di una lama" .. dove il sori (反り) è "un ordito o una deformazione" e son io, volutamente, che non interpreto e lascio le frasi "elementari" così come mi escono dalle interpolazioni tra i traduttori e le mie piccole interpretazioni tra kanji o "scritto", lasciando libero il senso (che talvolta pare non esserci). Comunque, mi fa piacere che l'argomento, tra leggenda e realtà, continui a farci discutere.. ora un buon tè verde ci delizierà la digestione こんばん わ (konban wa, che significa anche .. vabbè, lo scopriremo vivendo..))
  5. “si prega di chiamare il cormorano” Dei figli del principie Ninighi, due si assumeranno il compito di migliorare la terra. Hiko-ho-ho-demi e Ho-deri dispongono entrambi di talenti oltremodo preziosi per una terra agli inizi: Ho-deri è in grado di catturare qualsiasi pesce del mare, mentre in montagna Hiko-ho-ho-demi fa centro su qualsiasi capo di selvaggina. Non si sa perchè essi decidano di punto in bianco di scambiarsi le parti: il pescatore si fa cacciatore, il cacciatore si fa pescatore. E nessuno piglia più un fico secco! Ho-deri chiede al fratello di restituirgli il suo ottimo amo. Ma Hiki-ho-ho-demi, nei suoi tentativi di pesca, ha smarrito l'amo. Frantuma allora la spada in mille pezzi, e li offre al fratello affinchè ne ricavi altrettanti ami. Ho-demi non ne è soddisfatto. Rivuole il suo amo, quello che pescava qualsivoglia pesce. Hiko-ho-ho-demi non sa più che cosa fare e si dispera. E' il kami del Sale marino a venirgli in soccorso: -Imbarcati su questo battello e va a consultare il kami del Mare. Per trovare il suo palazzo, non hai che da seguire la rotta che l'acqua traccerà per te. Là troverai un pozzo: appostati sull'albero che si trova accanto. Hiko-ho-ho-demi, ben appostato sull'albero vede sopraggiungere alcune ragazze. Vengono ad attingere acqua. -Datemi un filo d'acqua ragazze!- chiede loro. Ammirate, ma senza darlo a vedere, dalla bellezza del giovane, gli porgono una delle giare. Lui stringe tra identi un gioiello che portava al collo e lo fa cadere nell'acqua.. anzichè scivolare sul fondo, il gioiello si ferma sull'orlo della brocca. Alle ragazze tutto ciò pare strano. Riferiranno quel fatto alla loro padrona, la principessa figlia del kami del Mare. La principessa esce, vede il bel giovane e sente palpitare il cuore. Sceso dall'albero, Hiko-ho-ho-demi entra nel palazzo del kami del Mare e viene accolto con gioia.. L'anziano kami ha capito di trovarsi dinanzi all'erede di Amaterasu, destinato a diventare il signore della Terra. Hiko-ho-ho-demi sposa la principessa e vive laggiù, nel mare- per tre anni abbondanti. Passati i quali, emette un sospiro.. -Perchè sospiri, mio signore? Hiko-ho-ho-demi s'è ricordato a un tratto di esseri spinto laggiù in cerca dell'amo di suo fratello. Il kami del Mare convoca allora i pesci.. -Qualcuno di voi ha forse veduto quell'amo? Uno dopo l'altro, tutti pesci negano. D'improvviso, un lampo di genio.. -L'orata lamenta di avere mal di gola da qualche anno. Si convoca l'orata, e cosa le trova in gola? L'ottimo amo. Hiko-ho-ho-demi può così ripartire. La moglie di Hiko-ho-ho-demi è incinta. Promette di raggiungerlo sulla terra quando il bambino starà per nascere: mio figlio, in quanto figlio del signore della Terra, non deve nascere in mare. Prima di ripartire, Hiko-ho-ho-demi riceve in dono dal kami del Mare due potenti gioielli. Il primo induce del flusso delle maree, il secondo il riflusso. Hiko-ho-ho-demi viaggia sul dorso di un'enorme pescecane e rimette infine piede a terra... senza perdere altro tempo, rende l'amo al fratello. Ma costui, forse infuriato a causa della lunga assenza, gli dichiara guerra. In quell'occasione, Hiko-ho-ho-demi si serve dei suoi gioielli, ma allo stesso tempo minaccia di annegare il fratello, facendogli montare le acque attorno... effettivamente, Ho-deri sta per essere sommerso. Vedendosi perduto, implora Hiko-ho-ho-demi.. e questi pone mano al secondo gioiello e fa indietreggiare il mare. Ho-deri intuisce allora i mirabolanti poteri di Hiko-ho-ho-demi e si sottomette senza indugio. La principessa del Mare intanto, nel palazzo, sente di essere prossima al parto e chiede alla sorella di accompagnarla nel viaggio che le condurrà in terra. Ambedue s'imbarcano sul dorso di una tartaruga marina, che trasporta le passeggere verso la riva in un mare di schiuma.. L'imbarcazione sprigiona un raggio che illumina il mare. Per nulla provata dal viaggio, la principessa parla così al marito, giunto a riceverla sulla spiaggia: -Mio caro signore, qui metterò al mondo tuo figlio. Ma prima di farlo, costruirò la camere in cui nascerà. In men che non si dica, la principessa costruisce una casetta senza finestre.. Il tetto è di piume nere e leggere, quelle che i cormorani lasciano sulla spiaggia. -Fatti da parte!- dice a Hiko-ho-ho-demi. - le ragazze dalle mie parti usano assumere, al momento del parto, la sembianza di un essere marino.. Così farò anch'io, ma in quello stato non mi dovrai vedere. Prometti! Benchè Hiko-ho-ho-demi prometta, la curiosità lo divora. Strofinando un dente del suo pettine, illumina per un attimo la casa senza finestre dal tetto di piume di cormorano. A quel punto vede la principessa.. un enorme mostro coperto di squame brillanti che si dibatte a più non posso. -Ahimè- dice la principessa -non hai mantenuto la parola. Se tu l'avessi fatto, i nostri figli sarebbero potuti vivere sia in terra che in mare. Oramai non è più possibile. E io debbo tornare al palazzo di mio padre. Avvolge allora il bimbo neonato in un abitino fatto di erbe marine e lo affida in custodia alla sorella con cui era venuta a cavallo della tartaruga.. poi si allontana, dispiaciuta di abbandonare così suo figlio. Si narra che due rocce della costa abbiano assunto la forma dei suoi seni, e siano tuttora umide.. quasi perdessero goccie di latte. La zia, rimasta con il bimbo, lo protegge dai granchi sbucati dalle rocce e, in mancanza di latte materno, lo nutre con una pappa di germi di grano zuccherato. La ricetta è stata tramandata, e serve tutt'oggi a preparare certi dolcetti molto apprezzati dei piccoli giapponesi. Il bimbo, venuto al mondo sotto il tetto di piume di cormorano, cresce. Giovane adulto, sposa la zia che lo ha nutrito. Dall'unione nascono quattro figli. Ormai la terra è consolidata ed è unita al cielo, da quando il principe Ninighi vi ha portato i celesti germogli di riso, lo specchio, la spada e gli altri tesori. Ormai un uomo può diventare l'imperatore. Sarà il quartogenito del bimbo venuto al mondo sotto il tetto di piume di cormorano ad assumere per primo il titolo. Nelle cronache, è chiamato Jimmu-tenno. In Giappone lo si reputa il fondatore della dinastia imperiale che in seguito regnerà sul paese. L'odierno imperatore è suo lontano nipote, e dunque nipote del principe Ninighi e di sua altezza celeste Amaterasu. Dunque l'imperatore del XXI secolo, discende direttamente dal cielo e dal tempo in cui il mondo è stato creato da due pescatori celesti, Izanagi e Izanami, la cui intera storia è stata qui narrata. .... quindi.. tutto sommato, quando prepari una tazza di tè e sei affranto, rammenta dentro di te del cormorano (o ricorda del suo tetto di piume) ..e un bagliore illuminerà il momento. (sicuramente so poco della spada giapponese, ma penso che sia comune aver compreso che un giapponese «dice per non dire e sta in silenzio o fa "una faccia" per affermare.. o lasciarci intendere che ....») Col massimo rispetto e con affetto ti saluto, Gianluca san. (ora penso berrai con più gioia il tuo tè verde comprato in un tempio di Kyoto. p.s. ora penso sia meglio spostare la discussione in OT p.s.2 per ora continuo con diletto lo studio del giapponese, ma prometto che in una delle prossime vite mi dedicherò maggiormente allo studio della spada giapponese.. e un pò meno dell'intorno.
  6. Recepito. ... volendo si potrebbe spostare in OffTopic) Quindi Yoshindo pensa che "lapide" "museo" "stampa" "incisione kanji (Onna Kunishige 女國重 )" e Mr Hawley abbiano preso un abbaglio o sfruttano una leggenda.. ?? cmq .. tanto per finire la saga... « lei ne fece una lavoro, una spada per sopravvivere alla famiglia.» secondo me significa che voleva fare il fabbro per sostenere la famigila o il suo piccolo casato, anziché ripiegare in lavori da donna.. Questo dovrebbe essere preso da Hawley (che comunque non vuol dire nulla.. 👿 😈😈
  7. altre info prese qua.. http://mahoroba.city.ibara.okayama.jp/detail_j.php?offset=10&rows=83& Ohtsuki Gen Fonte Otsuki Le spade Bizen sono famose per le loro particolarità (inteso come caratteristiche costruttive identificabili), ma ci sono anche scuole a Bichu (prefettura occidentale di Okayama) o Aoe (l'attuale città di Kurashiki) e Mizuta 水田 (attualmente Maniwa City Kitabusa, Kitabo). La "fonte" è nata negli antenati di una delle scuole, Ebara Kunisige o Hagiwara. All'età di 16 anni, morì suo padre, Denjuro Otsuki, e fu accudita da suo zio, Kanjuro. Nel tempo Jinbei (Kunishige?, ndβ.) era malato e non poteva lavorare sulle spade e venne seguita da un altro fabbro.. lei ne fece un lavoro, una spada per sopravvivere alla famiglia. (probabilmente nel senso che da questa professione sosteneva la famiglia, forse economicamente, forse nella tradizione di "essere fabbro") Sembrava impossibile per una donna forgiare lame e la maggior parte delle sue opere erano pugnali (lame corte, ndβ.) Tra questi, i pugnali forgiati all'età di 50 anni erano lavori eccellenti che non potevano essere non considerati come nuove spade e venne riconosciuta non solo come spadaccino (kaji), ma anche per la sua abilità. .. si narra che fosse minuta, ma le braccia erano forti e il corpo era solido e affilato, tagliente nello sguardo. Centro di proprietà culturale della città di Ihara "Ancient Mahorobakan" 333-1 Iharacho, Ibara-shi, Okayama (un simpatico video con alcune sue lame e qualche immgine) >>>> http://mahoroba.city.ibara.okayama.jp/movie.php?murl=http://www.youtube.com/embed/6KaZSNj8vGM?rel=0 Hawley KUN 1048 dal "libretto/manga".. creò uno stile delicato per le donne dopo aver ricevuto una buona guida.
  8. Buondì à tout le monde. Sbirciando sul mangualetto giapponese è uscita fuori "questa".. (si proprio con la a) e seguendo i suggerimenti di GianLuca, mi chiedo.. Voi ne sapete nulla?? (Perdonate per i molti "condizionali" ma è veramente difficile...) (wa, Nihon katanakaji) ".. Mizuta Kunishige Ōtsuki (che dovrebbe essere il padre) ha svolto un ruolo attivo negli ultimi giorni della nuova spada in Bichu, nella scuola che è apparsa dopo il declino della scuola di Sue Aoe, e Otsuki Genkoto Ogen (1733-1808) fu l'unica fabbro femminile in Giappone.. Suo padre morì all'età di 16 anni e suo zio, Junkuro (Ban Jūrō), si ammalò all'età di 21 anni. Pertanto, eredita le vestigia della familgia (Kunishige-ha), continuò un'attività di fabbro, che all'inizio non funzionava bene, ma .. si fermò a Chikuzen durante la sua formazione. Era l'epoca da Kan'ei a Kanbun, 100 anni dopo il periodo di massimo splendore e fu anche un punto di svolta per entrare nella prima metà della nuova spada in meno di 10 anni..,, Da una piccola ricerca .. Nata nel 18° anno dell'era Kyoho (享 保), figlia di Mizuta Denjuro Kunishige (水田 傳 十郎 國 重) di Butchu Shitsuki-gun Ebara-go (備 中 後 月 郡 荏 原 郷), il padre morì quando aveva 16 anni e suo zio Banjuro Kunishige (伴 十郎 國 重) che si prese cura di lei, morì dopo cinque anni. Ha studiato con Chikuzen Nobukuni (筑 前 信 國) ed è diventata una famosa kaji .. Il suo nome da fabbro era Onna Kunishige (女 國 重). Morì nel 5 ° anno dell'era Bunka (文化), il suo cognome era Otsuki (大 月). … AKA Kunishige Ogen (國重お源) 1733-1808 A sword smith in mid-late Edo period Born in the 18th year of Kyoho (享保) era, A daughter of Mizuta Denjuro Kunishige (水田傳十郎國重) of Butchu Shitsuki-gun Ebara-go (備中後月郡荏原郷), The father died when she was 16, and her uncle Banjuro Kunishige (伴十郎國重) who took care of her also died after five years. She studied under Chikuzen Nobukuni (筑前信國) and became a famous female sword smith. Her smith name was Onna Kunishige (女國重). She died in the 5th year of Bunka (文化) era. Her family name was Otsuki (大月). The icing on the cake is the following oshigata (tracing), which shows a blade that was forged by her (courtesy of NMB member K Morita) It is signed Otsuki Ogen 大月女源 (ed.—family names), Bitchū Ebara jū Kunishige 備中荏原住國重 (Kunishige, resident of Ebara in Bitchū).
  9. betadine

    Primordia quaerere rerum

    In quest’epoca e in questi giorni dove il decadimento esprime tutt’altro sentimento, un altro tipo di decadimento ci mostra come le piccole ed apparentemente insignificanti cose, nella ricerca, ci mostrano nuove Vie dell'Universo. Ha compiuto cent’anni da poco, ma è ancora molto ricercato, ed oggi, proprio oggi, ne ha dato dimostrazione di utilità. Di quell’aiuto che la Natura ci ha sempre messo a disposizione, ma che, vuoi per distrazioni, vuoi per complessità, riusciamo a cercare e comprendere con molta difficoltà. … però, grazie a uomini come lui (e come loro) piano piano ci arriviamo. Primordia quaerere rerum o cercare i principi delle cose .. riprendendo queste parole da un’opera più vasta, scritta 2000espicci anni prima.. ... è dolce, quando i venti sconvolgono le distese del vasto mare, guardare da terra il grande travaglio di altri; non perché l’altrui tormento procuri giocondo diletto, bensì perché t’allieta vedere da quanti affanni sei immune. E' dolce anche guardare le grandi contese di guerra ingaggiate in campo, senza alcuna tua parte di pericolo. Ma nulla è più dolce che abitare là in alto i templi sereni del cielo saldamente fondati sulla dottrina dei sapienti, da dove tu possa abbassare lo sguardo sugli altri e vederli errare smarriti cercando qua e là il sentiero della vita, gareggiare d’ingegno, competere per nobilità di sangue, e sforzarsi giorno e notte con straordinaria fatica di giungere a eccelsa opulenza e d’impadronirsi del potere. O misere menti degli uomini, o animi ciechi! In quale tenebrosa esistenza e fra quanto grandi pericoli si trascorre questa breve vita! Come non vedere che null’altro la natura ci chiede con grida imperiose, se non che il corpo sia esente dal dolore, e nell’anima goda d’un senso gioioso sgombra d’affanni e timori? . . . . De rerum Natura, Tito Lucrezio Caro Tutta sta filippica per ricordare e omaggiare il padre del Protone, un emigrato, un padre, Ernest Rutherford, che sul decadimento operò, sviscerando tra le tante una particella, la prima.. che si rilvelò vitale come tutto l’universo. Ai naviganti diede sicurezza.. avendo l’idea di applicare le onde elettromagnetiche per il rilevamento delle navi. Oggi la dà a noi.. attraverso l’impiego di valenti medici e scienziati, per curare una aritmia mediante un fascio di protoni .. da cuore a cuore. Si narra che gli alchimisti ne gioirono, quando riuscì nell’intento di trasformare la materia, trasformare un elemento in un altro .. e l’azoto divenne ossigeno. Alla sua morte, nel '37, un tale pubblicò un necrologio che recitava.. «E’ dato a pochi uomini di raggiungere l’immortalità e ancora meno sono coloro a cui è concesso raggiungere l’Olimpo mentre sono in vita. A Lord Ruthenford di Nelson sono riuscite entrambe.» A lui l’onore della ricerca, a noi l'onere di non renderla vana. (ed un sentito grazie alla Fisica e a tutti gli uomini di buona volontà)
  10. betadine

    Presentazione

    Taishakuten . . . perdona la mia curiosità . . ma tu hai un fratello che si chiama Luca o hai scovato "la macchina del Tempo"?? Graxie
  11. Tralasciamo la parte romanzata.. Vedi Istvan, ma mi rivolgo a tutti e soprattutto ai nuovi iscritti, non so se è stato sviscerato il questito sull’avere una nihonto o su quale siano le caratteristiche di specifiche epoche o costruzioni.. anche perché quando si cercano paletti nel cercare una lama, soprattutto se giapponese, non dovremmo mai fermarci alla ricerca di una specificità, di un costo o farlo dopo aver preso, o avuto in regalo, una katana.. senza aver compreso un pò del mondo-nihonto. Solo in un secondo tempo, avendo allargato le fondamenta, potremmo cominciare a valutare il manufatto che vorremmo custodire. Di lame, e parlo dell’anno mille, ce n’erano molte in giro.. cinesi, koreane.. e ogni regione, dal sud-est asiatico ai territori a noi più vicini, passando anche per Sparta, tutti avevano avuto già le loro gloriose lame. Per la lama giapponese, nella sua evoluzione avvenuta +/- dopo l’anno mille, si chiamarono a raccolta tutti i kami, furono messe in campo tutte le forze della Natura, implicazioni religiose e sovrannaturali che andranno a creare un manufatto che doveva avere qualcosa di altro... oltre al metallo forgiato per tagliare. Si narra che agli albori del Kamakura un tal Go-Toba, chiamò a se i migliori fabbri di spada, tredici per la precisione, per produrre lame con caratteristiche speciali.. ne venne fuori la Kiku Ichimonji. In quel momento si stava cambiando la storia, nel produrre una lama superiore... oltre alla lama.. si stava forgiando un popolo. Per questo, quando si cerca una lama giapponese, non ci si può fermare alla ricerca di specifiche caratteristiche, a meno che non ci sia uno specifico “uso” nella richiesta.. (salvo già esserne edotti) e per questo viene richiesto a noi novizi di fare un passo in più nella comprensione «del perché» di queste lame e delle loro caratteristiche. Non è che poi le nebbie si diradino, anzi.. ma avremo una visione migliore di quello che c’è di fato scritto su queste lame (intendo proprio la lettura del pezzo di metallo), che dopo duemila anni fa ancora parlare e discutere genti di tutto il mondo (poche, a dire il vero), che vanno a scavare attorno alle semplici capacità di taglio o al mito del samurai.. e passando per quello che chiamiamo tradizione e sublimando diversi aspetti, portano questo manufatto -con pieno diritto- nel mondo dell’Arte. E' tutto già lì .. il comprenderlo include un percorso e questo percorso, in questo forum, viene chiamato studio della lama giapponese. Poi sia ben chiaro che ognuno segue le proprie passioni come crede.. mica dobbiamo esser tutti contadini o giardinieri.))
  12. .. per favore smettetela di parlare di sottoinsiemi!!!! (smile please) Si potrebbe dire "la dura".. ma a pensarci bene, è la normale vita del Bushi. Di fronte a lui stava il suo riflesso e la sua onda .... emozione e probabilità erano oramai nulle, restava solo il problema della misura. Tre i passi tra i due .. in quella staticità il samurai . . . in apnea, immobile, un leggero movimento della pupilla, una sola. Il quarto passo sarebbe stato il primo e avrebbe risolto la sovrapposizione di stasi. Il movimento avrebbe incontrato un ostacolo e determinato il collasso di un'ombra. Ma fino ad allora, sempre in apnea, i due erano allo stesso tempo vivi e in egual misura morti. Sopra il loro cono d'ombra la Natura, silente nel suo crepitare, come uno spettro che osserva immobile il rumore che s'appresta a venire e un attimo dopo scompare. [- per non andare troppo in ot.. in quei casi l'età della lama o la sua politura o il tipo di hamon non erano di grande aiuto.. Il collasso della propria ombra poteva essere evitato dalle capacità di apnea. Madre Terra s'apprestava a raccogliere altro sangue, che nel tempo trasporterà sino al fiume, dove anziani uomini raccoglievano la sabbia per poi fonderla e tirar fuori altro materiale da forgiare nuovamente.-] Vita e Morte delimitate in un'onda di probabilità.. in un arco caratterizzato dalla luce.. che qua chiamiamo sori. (nella vita reale, oramai più che torii è un saki-zori.. generalmente intorno ai cinquanta.))
  13. betadine

    Per gli amici Giapponesi

    Continuando con il libretto, gli autori, prendedosi in giro, consigliano dei testi per chi volesse approfondire.. (ed io non posso esimermi dal condividere quel poco che riesco a tradurre (??)) riporto testualmente.. «Poiché la descrizione di Utaruta non è molto preziosa come materiale, a coloro che vogliono scavare più a fondo (dicepropriocosì.. り深くのめり込みたい 方は - Ri fukaku nomerikomitai kata wa) si suggeriscono testi specializzati. >> Handbook of Japanese Sword Mitsuo Shibata, Kogei publishing 1998 ・ 刀剣ハンドブック 柴田光男 光芸出版 The easiest primer on swords. The author, the late chairman of the Company, was familiar with the sword appraisal on the “Everything Appraisal Team” being aired on Tokyo Channel 12. >> Swordsmith Daikan Kazuo Tokuno, Kogei publishing 2013 ・ 刀工大鑑 得能一男 光芸出版 It is a handy swordsmith's dictionary that has been popular for a long time, and it is often described as "easy, easy, and easy to understand". In this edition, the illustrations such as the cutting edge, blade, stamp and figure of the previous <final edition> have been drastically replaced to make them clearer and cleaner. In addition, the paper is made of high quality and thin, making it more handy. It is similar to the <Taiko version> that surpasses the <Decision version>. >> Nihonto Jiten - Encyclopedia of Sword Kazuo Tokuno, Kogei publishing 2000 ・ 日本刀事典 得能一男 光芸出版 >> Japanese sword encyclopedia History group editorial department Gakken publishing 2006 ・ 日本刀事典 歴史群像編集部 学研 >> Japanese Swordsmith DIctionary (Old Sword Edition) by Yoshio Fujishiro and Matsuo, published by Fujishiro Shoten ・ 日本刀工辞典 藤代義雄 It is a book published before the war, but it is a representative masterpiece in the sword world. From master craftsmen to ordinary craftsmen, stamps and explanations are given for each individual. Sharp center (Nakago) The illustrations have been a feature of the book since its publication, and it has a strong reputation whether it is true or false. (Sword name, Iroha order) >> Japanese Swordsmith Dictionary (Shinto) by Yoshio Fujishiro and Matsuo, published by Fujishiro Shoten 1961 (ris.2001) The Japanese Swordsman Dictionary is divided into two volumes: old swords and new swords. The new sword edition will cover swordsmiths from Keicho to the present, so there are many swordsmiths who have many opportunities to see them, so if you buy them first, this may be better. (Sword name, Iroha order) >> Illustration - Japanese sword Taizen-definitive edition Kazuhiko Inada (Author), History Group Series Editing Department 2006 ・ 図説・日本刀大全 歴史群像編集部 学研 >> Edo no Tente Masanobu Ide, Satobun publishing 2004 ・ 江戸の十手コレクション 井出正信著 里文出版 >> Basic knowledge of Japanese sword appreciation Nobuo Osakawara, Shibundo 1994 ・ 日本刀の鑑賞基礎知識 小笠原信夫 至文堂 >> Appreciation and appreciation of Japanese swords (Practical Encyclopedia) Hideaki Tsuneishi, ed. Kinensha 1967 ・ 日本刀の鑑定と鑑賞 常石英明 金園社 >> New Selection of 100 Noteworthy Japanese Swords (新・日本名刀100選Shin Nihon Meitō Hyakusen) K.Sato, ed.Akita Shoten 1990 ・ 新・日本名刀100選 佐藤寒山 秋田書店 >> “Special exhibition Japanese weapons.. Tokyo National Museum”, catalogue 1976 ・ 日本のかたな 東京国立博物館カタログ >> “Bizen Isshiki Gorgeous Japanese Sword of Sano Museum of Art” catalogue 2007 ・ 備前一文字 佐野美術館カタログ >> Japanese sword talk Fukunaga Shiken, ed. Yuzankaku Shupan 1989 ・ 日本刀よもやま話 福永酔剣 雄山閣 >> Japanese Sword Encyclopedia M. Honami, Nihontō Taikan Hon'ami Kōson ・ 日本刀大鑑 本阿彌光遜 日本刀研究会 Tanto per non lasciare solo parole al vento, e lungi da me consigliare o pubblicizzare rivenditori "onthenet", vi volevo dire che nella ricerca dei titoli in giapponese, molti di questi testi (sopratutto i cataloghi dei musei) sono reperibili in rete, anche in edizioni originali, usati e, talvolta, per pochi yen. (nel caso.. alcuni titoli li trovante anche in english, altri solo in jap.) Per i più curiosi.. se siete arrivati fin qua ... cercando i testi "in jap" ci sono diversi siti dove il materiale è consultabile e dwn.. a volte col menù in inglese (tipo questo.. https://dl.ndl.go.jp/info:ndljp/pid/1116191?itemId=info%3Andljp%2Fpid%2F1116191&__lang=en Nihon tōkō jiten. Shintō-hen, Fujishiro Yoshio-cho .. -cho, sta per "scritto da") Lo so che l'avreste scoperto da soli, o forse già li conoscete, ma nel dubbio..)) (qua c'è tanta roba.. http://www.tokensibata.co.jp/book/ https://translate.google.it/translate?hl=it&sl=ja&tl=en&u=http%3A%2F%2Fwww.tokensibata.co.jp%2Fbook%2F
  14. betadine

    habaki

    Di nulla Walter .. anzi, nel Giardino (eddove sennò) c'è un supplemento mito-botanico.
  15. betadine

    il Giardino Giapponese

    Questo piccolo intervento botanico (quale post migliore) nasce da un habaki, che gentilmente Walter ha condiviso sul forum. Anzi, Walter ... ssarà pur vero che ti ho modificato una cornice, ma ricordando le tue azalee e immaginando il tuo pollice verde.. continuo a ravanare attorno al tuo bellissimo habaki. Nello specifico, la pianta in questione rappresentata come hauchiwa non penso sia canapa, ma una Fatsia o Aralia (Fatsia japonica). Puo raggiungere anche 14,5 m di altezza, ma con una buona potatura è possibile contenere la dimensione della pianta. La sua adattabilità la rende ideale per chi non ha grande esperienza di piante d’appartamento. A fine estate/inizio autunno la pianta allevata all’aperto produce grandi ombrelle di fiori bianchi, ma ciò accade solo raramente su piante coltivate in casa. La cultivar "Variegata" presenta coloriture bianche o crema sulle foglie, mentre la "Moserii" è un tipo più piccolo e cespuglioso. Questo notissimo e vistoso sempreverde è molto apprezzato per le ampie foglie lucide e verdi, simili a mani giganti, che misurano da 15 a 45 cm di larghezza. Araliacee -- Orgine: Giappone, Taiwan Nel caso.. in buona esposizione di luce, ma mai direttamente ai raggi del sole. L'irrigazione deve essere regolare affinché il composto resti umido, ma senza eccessi, si innaffia solo per tenere il composto appena umido. Fertilizzazione .. è' consigliato fornire un po' di fertilizzante liquido ogni 2-3 settimane La riproduzione avviene per talea da germogli ben sviluppati in primavera; si tratta la zona di taglio con ormoni radicanti in polvere,e quindi si piantano le talee in vasetti di 7 cm, in un miscuglio di torba con 1/3 di sabbia a circa 25 °C. Si consiglia inizialmente terriccio universale da vaso misto a torba. L'osservazione della pianta consente di regolare il giusto apporto di acqua; se le foglie si accartocciano, significa che la pianta si trova in ambiente caldo e secco, mentre se la pianta appare debole e le foglie si afflosciano significa che vi è un eccesso d'acqua. La crescita della pianta viene stimolata dalla rinvasatura da effettuarsi in primavera, con un buon composto da vaso, volendo, fino alla posa nel terreno. Tanto per capire di cosa parliamo.. Ma ricordandomi dove sono, torniamo al Tengu no uchiwa o “feather fan of a Tengu". Questi viene utilizzato come dispositivo per alterare la lunghezza del naso del tengu, rendendolo meno disumano, ma anche per produrre, al bisogno, un feroce uragano. Quest'ultimo uso non è sorprendente, poiché i tengu furono presumibilmente creati dalla furia del dio della tempesta Susanōō. Forse la storia più famosa che coinvolge il tengu è quella del guerriero Minamoto no Yoshitsune, il cui padre fu assassinato durante una grande faida tra i clan Minamoto e Taira. Sua madre fece un accordo che gli permetteva di rimanere in vita e il giovane fu mandato in un remoto monastero sul Monte Kurama, per vivere la sua vita di monaco. Al giovane Ushiwakamaru Yoshitsune era stata segretamente raccontata la verità, da sua madre.. e lui voleva imparare a combattere per vendicare la morte di suo padre. La montagna era anche abitata da un tengu straordinariamente potente di nome Sojobo, che ebbe pietà del ragazzo e gli insegnò a combattere. Molte stampe ukiyo-e raffigurano Ushiwaka che costruisce una spada di legno e si allena con un tengu dal becco selvaggio, mentre Sojobo osserva.. sotto forma di un prete umano. ALtre notizie riportano che i konoha-tengu sono associati a Sarutahiko, il dio Shinto degli incroci, dei sentieri, del superamento degli ostacoli. L'associazione nasce probabilmente dal lungo naso del dio simile a una proboscide. Secondo altri studiosi però che i tengu deriverebbero dal dio Susanōō e che le loro caratteristiche aviarie li avvicinano anche ai Garuda della mitologia buddhista. Penso che l'artigiano che ha prodotto quel habaki, ha volutamente cesellato per quella lama, nella semplicità, una grande simbologia .. [.in quei piccoli nove spazi attorno al vuoto che li unisce.]

Chi è I.N.T.K.

La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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(proverbio popolare giapponese)

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