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betadine

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  1. Considerato il propizio periodo e apropositodileggende.. in Giappone si narra che sulla cima piatta di una ripida collina in un angolo lontano del nord del Giappone si trova la tomba di un pastore itinerante che, due millenni fa, si stabilì lì per coltivare l'aglio.. Si innamorò della figlia di un contadino di nome Miyuko, ebbe tre figli e morì in vecchiaia, all'età di 106 anni. Nella frazione montana di Shingo, viene ricordato con il nome di Daitenku Taro Jurai.
  2. Considerato che forse alcuni di noi non hanno una mi...ia da fare (oltre a leccarsi le ferite) stasera la Luna ci dona la sua vicinanza. E' , cosi dicono, una Luna Rosa (.. il rosso già scorre abbastanza sulle strade del mondo ..) e stasera si avvicinerà a noi nella sua parte femminile a solo 356mKm. .. una LunaMadre o LunaDonna di buon auspicio... speremus .. (anche se il nome glielo diedero i nativi della nuova terra semplicemente perchè era quella di aprile;) fine della speranza.)) Comunque sarà la più grande del 2020... è pur sempre qualcosa.. e data la marea, è buona per disincagliarsi dai bassi fondali.)
  3. betadine

    Mi presento

    Dottttore ... una svista da lei inaspettata!!! (ahahah, data la specialità..) Mi faccia fare il "rompico....ni" ... s'è infilato nella presentazione di Massimo Napoli da Milano.. lei che da mIlano è sceso a rRoma o su di ri. Comunque.. Benvenuto. (nella sezione "Presentazioni" in alto a dx ci dovrebbe essere un riquadro con scritto "nuova discussione".. è da lì che bisognerebbe cominciare.) Ma visto che siamo in "ot" nella presentazione di Massimo ti chiederei di aprire una "nuova discussione" nella sezione OffTopic e parlarci delle "altre tue lame". Hasta la vista... p.s. nel caso puoi sempre riaprire una "nuova discussione" in PResentazioNI.
  4. .. condividono, oltre alla quotidiana essenza della trincea, quella sensazione di essere vita allo stato puro.. formazioni cristalline di un'umanità riportata alla sua primitiva semplicità. Non l'avrebbero saputa spiegare a nessuno, quella sensazione, ma ciascuno di loro riconosceva nello sguardo dell'altro, come in uno specchio, la loro.. Questo il segreto con cui cementavano la propria fratellanza. La parte migliore di loro nessuno gliel'avrebbe mai portata via. Al pari delle immagini oramai stampate nel profondo. Sembrerebbe lo stralcio di un patto tra samurai.. fino all'ultima ora; invece generalemente son infermieri. A loro il mio pensiero.
  5. ... volevo chiudere il circolo musicale con uno sfacciato, all'epoca, giovane londinese.. che con un groppo finale canta "la nostra vita". La vita di quelli che resistono. (una volta scrissi "di quelli che non si son persi d'animo" .. e raccolgono anche le lacrime e le usano per annaffiare un germoglio dello sterminato giardino. .. che come tutti gli sfacciati usa la sfrontataggine per velarne l'essenza .. (dal proprio animo) Questo video è molto particolare .. perchè in quei giorni d'ottobre ero lì e perchè quel teatro (oltre che fantastico) era pieno di gente .. (che oggi continua a combattere.) Pieno di vita, di incontri... di quella socialità, di quella normalità, che stiamo tutti aspettando.. foss'anche per vedere una lama maledetta di Muramasa fatta da un altro.) A quelli che resistono è dedicata questa canzone. io credo negli esseri umani e nello loro capacità di essere umani. (la frase non è mia, ma l'ho fatta mia .. da sempre.)
  6. Confido nella vostra pazienza di sopportazione su questo «thread-off» .. su questa spalla artificiale ed artificiosa, sulla quale ultimamente mi appoggio maggiormente. .. in calce ai miei post viene sempre riportata l'immobilità delle montagne, ma abbiamo ben appreso, già dalle scuole elementari, che le montagne si muovono.. Crescono o si riducuno per svariati motivi, l'erosione prevalentemente, ma anche l'accumulo, talvolta. Certo stiamo parlando di secoli, millenni o ere, ma talvolta lo spostamento è veloce. Earthquake lo definiamo. Beh, in questa settimana, un discreto earthquake sta erodendo la mia montagna, e credo non solo la mia. Namazu sta mettendo un nome ed un cognome a diversi numeri che ci ronzano attorno.. ed è allora che la semplice aritmetica si fa chirurgo e incide l'animo. Sedici, a ieri, sedici numeri da cancellare dalla mia rubrica... risparmierò sulle "locali e sulle internazionali" pensavo stamane.. mentre esortavo "Kashima kami" a riprendere il controllo sul pesce gatto. Ora attendo trepidante il ritorno di Koi e del «Kodomo no hi» per vedere gli sgargianti koinobori essere sballottati dal vento.. in fondo siam tutti bambini (anche se loro di più.) Con la consapevolezza che la prossima settimana in talune latitudini viene chiamata "di passione", vi saluto.. (e ringrazio per la pazienza). aho, cacciatemi senza ritegno se non mi sopportate più.. anche perchè, in caso contrario, continuerò ad affabularvi con le mie visioni. ... e siccome molti di quei numeri lì risiedevano o lavoravano, mi sembra doveroso lasciare una piccola gioiosa traccia anche per le genti di quella frenetica e meravigliosa città. Per dimenticare l'oggi.. almeno fino a domani.
  7. betadine

    Muramasa

    Lo dibbi .. che le foto quasi mai rendono giustizia a ciò che si ha sottomano. grazie (per il mune-machi e per la condivisione)
  8. Ehi mister .. suona una canzone per me non ho sonno e non ho un posto dove andare ehi mister .. suona una canzone per me nel tintinnare del mattino camminerò con te sebbene sappia che l'impero della sera è ritornato nella sabbia svanito dalla mia mano lasciandomi in piedi accecato ma ancora senza sonno la mia stanchezza mi sorprende i miei piedi sono segnati non ho nessuno da incontrare e le antiche strade vuote troppo morte per sognare portami in viaggio sulla tua nave magica ondeggiante i miei sensi sono denudati le mie mani non sentono la presa i piedi insensibili per camminare aspettano soltanto che le scarpe incomincino a vagare sono pronto ad andare ovunque sono pronto a svanire nella parata di me stesso getta verso di me il tuo incantesimo di danza io ci sarò anche se sentirai risate rotolare ondeggiando pazze verso il sole non sono rivolte a nessuno fuggono semplicemente corrono ed eccetto per il cielo non hanno barriere davanti e se senti confuse tracce di brandelli di rime saltellanti al tempo del tuo tamburello non hanno dietro che un clown lacero non gli presterei attenzione è solo un'ombra quella che vedi che lui sta inseguendo allora portami scomparendo attraverso gli anelli di fumo della mia mente giù per le rovine nebbiose del tempo lontano oltre le foglie gelate gli alberi tormentati atterriti fuori sulla spiaggia ventosa lontano dal confuso accesso del dolore senza senso sì danzare sotto il cielo diamantino con una mano libera ondeggiante stagliato contro il mare circondato dall'anfiteatro di sabbia con tutti i ricordi e il fato spinti in profondità sotto le onde fammi dimenticare l'oggi fino a domani ehi mister suona una canzone per me non ho sonno e non ho un posto dove andare ehi mister Tambourine suona una canzone per me nel tintinnare del mattino camminerò con te
  9. betadine

    Muramasa

    ... tra le varie perplessità (e tralascio ora quelle squisitamente legate all'attribuzione - anche considerata la provenienza) trovo che .. Lo tsukurikoni a me pare hira zukuri (che poi diviene tipo 1/2moroha zukuri, solo su mezza lama.. - non ho trovato la definizione) ed il mune io lo vedo dritto, ovvero un kaku-mune. Chiaro è, come sempre, che guardando alcune foto (neanche così particolareggiate) è sempre difficile valutare. Mentre, pensando alla firma (perchè ritengo che con quel nome non si possa semplicemente sorvolare) trovo che l'invecchiatura del nakago non ha minimamente intaccato la "mei", anzi pare essere ben definita e profonda (fin troppo incisa), anche se diffusamente dissimile da quelle generalmente catalogate. Che sia una copia, nel senso di utsushi, mi pare impossibile.. avrebbero quantomeno provato a movimentare l'hamon. Stessa considerazione per una gimei. Non resta che confidare in una qualche sesta/nona generazione o, averne conferma, da qualche burlone non troppo documentato. Va da se, anche se non mi conosci, che le mie considerazioni lasciano il tempo che trovano..; mentre da parte mia, ti auguro il massimo della benigna sorte.. (anche se un grillo difronte a me continua a scuotere la testa.)
  10. ( Pensavo di tagliarvi ... invece vi ho ammutolito ) Un particolare abbraccio a chi, oltre al tempo, ci sta lasciando anche qualcos'altro. ßeta ..? presente. Si dice sia la VIta . . . . sarà che quando non è la mia, è difficile accertarlo.
  11. betadine

    Muramasa

    Le foto non sono un granché .. prova a leggerti questo (e poi fai delle prove, se ti va.) http://www.intk-token.it/forum/index.php?/topic/8851-fotografare-le-lame/&tab=comments#comment-100615 Più che dello specchio, sarei curioso di sapere come ne sei venuto in possesso .. (... se è stato un caso, gestito d'istinto - o se eri consapevole di quello che hai preso). .. perchè nella seconda ipotesi dovresti esser consapevole di ciò che hai, per una svariata serie di motivazioni. Ovvio .. sempre se ti va di raccontarcelo.
  12. betadine

    Muramasa

    Sicuramente (al di là delle giuste analisi che propone FrancescoM,) la firma ti avrà intrigato dalla sua prima visione.. Qua un link, arcinoto ai più.. http://www.sho-shin.com/tokai2.htm Qua una lama attribuita a Muramasa custodita al BM of London.. https://research.britishmuseum.org/research/collection_online/collection_object_details.aspx?objectId=768523&partId=1&searchText=muramasa [(diciamo che, generalmente, i suoi hamon rispecchiano maggiormente il suo carattere (almeno per come ce lo raccontano .. e generalmente sono un pò più tumultuosi, e la hada "a specchio" non depone molto a suo favore... ma nulla è mai certo - o quasi.)] ps. Cerca di far delle foto migliori (tagli e luce, si possono migliorare.. hada, boshi e simmetrie ..da ambo i lati).
  13. betadine

    Muramasa

    Caro Slucius, lascio ad altri l'analisi sulla simbolica firma, ma vorrei consigliarti, tralasciando la bontà della firma, di non poggiare mai la lama direttamente su superfici più o meno regolari. Usa sempre un panno da porre tra la lama e qualsiasi superficie.. la facilità di restare segnata è un attimo e sarebbe comunque un peccato. Intanto puoi leggerti questo .. https://markussesko.com/2014/03/14/the-muramasa-ban-and-signature-alterations/ e guardare queste . . .
  14. ... adesso il mare è il mio amore, sa quando impennarsi e inarcare la schiena, quando essere calmo o aspettare. Può essere ambiguo, ma non è mai falso. Laggiù nelle sue profondità c’è più di un’anima che soffre. Io lo scruto e mi fondo con lui. Dove io sto, si conosce tutto e non si capisce niente. C’è quel qualcosa che va giù e non centra col sangue fattosi audace per via di momenti e sospiri, dipende solo dalla strada che hai percorso e a volte il taglio è così profondo che non serve a niente piangersi addosso. Avevo cercato di entrare nella tua anima e lei a volte non riusciva a controllarsi e lo sbirciare di continuo mi portò a penetrarla nel suo più profondo immaginario. Non mi dimenticare.. in te qualcosa mi ricorderà sempre di un momento che ho amato perdutamente e, per questo, sempre amerò. Sei comunque qui. Nell’aria di chi sa cosa cercare, resta un odore, un profumo o “nulla”. Solo chi è passato, poteva sentire.. capita cosi, a volte. E questo doveva bastare. … ma la carne stava accumulando ricordi come fossero tatuaggi. Passeranno genti ed il mare resterà sempre li, e se sto immobile e ascolto attentamente riesco a sentirne la voce: “hai dei capelli bellissimi”, mormorò… “selvaggi” aggiunsi. Ti vidi di spalle ma ti guardai dentro. La grande porta a due battenti è ora chiusa con un lucchetto.. ho provato a rompere i vetri, sono riuscito solo a sbirciare.. ... hanno modificato il riflesso della luce che entra. Mai dimenticherò quel respiro, qualunque sorriso e volto si proporrà; l’età ed il tempo sono oramai annullati.. ero ... cambiato. Grazie.. comunque. (ßriesumato da ToniMorrison, scrittrice:Amore,2003)
  15. betadine

    il club dell' Ukiyo-e

    ... forse ci piace proprio per i suoi colori allegri e scanzonati e per l'idea di una scampagnata. (forse non l'avevamo apprezzata l'altra volta... tanto traffico impaziente e i soliti sulla corsia di destra... Oggi, apparte quelli che son rimasti sulla destra, tutto il resto ci manca un po'.))
  16. betadine

    il club dell' Ukiyo-e

    CIAO Altura .. e bentrovato. Son felice di rileggerti (per quel che mi riguarda non mi sono mai sentito infastidito o deluso, se non da me.. ma questa è acqua . Ed è meglio non sprecarla.) Ovvio che mi fa piacere che la vita continui a scorrere, malgrado i sassi che incontriamo e che non sembravano così grandi all'orizzonte. Orizzonte un pò pieno di nebbie, ultimamante.. ma così è la vita. Vedremo. (anche se non ce ne stiamo rendendo conto .. è primavera.) Goten-Yama Hill, Shinagawa on the Tokaido by Katsushika Hokusai (1760-1849) A traditional illustration of sakura blossom with Mount Fuji in the background and village people having a picnic and enjoying life.
  17. betadine

    Un the con Lonnie Kapp

    (scusate per l'OT) Ma... Onore a Te (da vivo) insieme agli altri "signori" che affrontano questa emergenza. Al pari di un tuo avo che nel XVI secolo veniva descritto come «gran scudiere con la gran spada nuda in mano alta con gli altri gran signori in grandissimo numero, e mirabile.» .. tratto dal Dizionario Geografico Storico Statistico Commerciale degli Stati di S.M. il Re di Sardegna (pag. 423) di Goffredo Casalis, 1847. https://books.google.it/books?id=MnIPAAAAYAAJ&printsec=frontcover&hl=it&source=gbs_ge_summary_r&cad=0#v=onepage&q&f=false Grazie Rob
  18. betadine

    Un the con Lonnie Kapp

    Grazie Rob.. per la condivisione. Quindi, parafrasando le tue prime nove parole.. ci state facendo intuire che "la Natura" sta riprovando a forgiarci, martellandoci duramente, ma senza liquefarci.. togliendoci impurità superficiali. Poi starà "al singolo fabbro" dedicarsi al nuovo Hamon.. senza tanti fronzoli, ma pensando sopratutto a quella efficienza troppo spesso offuscata da colorite visioni. Grazie an.coeur
  19. ... in seguito i narra che un giorno il nobile Ō-yama-tsumi, il signore della grande montagna, s'incontrò con Ninigi e gli propose di sposare entrambe le sue figlie. La minore, la principessa Kamu-ata-tsu-hime, era bella come un fiore appena sbocciato, ma la maggiore, Iwa-naga-hime, era brutta come una roccia spaccata. Così Ninigi sposò la prima e rimandò indietro la seconda. Il nobile Ō-yama-tsumi, umiliato per il rifiuto di Ninigi, gli disse: ― La ragione per cui ti avevo offerto entrambe le mie figlie era chiara. La principessa Kamu-ata-tsu-hime ti avrebbe reso rigoglioso come un fiore, la principessa Iwa-naga-hime ti avrebbe reso immutabile come una roccia. Avendo scelto la minore e rimandato indietro la maggiore, la tua vita sarà splendida ma transitoria, così come sono instabili i fiori degli alberi. Iwa-naga-hime rese in seguito Ninigi padre di tre figli, uno dei quali fu in seguito padre del nobile Kamu-yamato-iware-biko-no-mikoto. Costui fu poi conosciuto col nome di Jinmu-tennō, che dalla penisola del Kyūshū avanzò conquistando tutto il paese e divenne in seguito il primo imperatore dello Yamato, fondatore della Dinastia del Crisantemo che ancora oggi regna sul paese. Questa è la ragione per cui gli imperatori del Giappone sono dèi essi stessi, discendendo in linea diretta dalla dea Amaterasu-ō-mi-kami. I tre tesori che si tramandano sono il simbolo stesso di questa celeste investitura. Ma poiché Ninigi aveva scelto la principessa bella come un fiore e aveva rifiutato quella brutta come una roccia, ancora oggi, gli imperatori del Giappone, pur essendo delle divinità, sono soggetti alla vecchiaia e alla morte. .. nel caso... avendo solo una principessa girare intorno a noi, e considerata la ns. misurata passione per il Giappone e considerata altresì la sorte dovuta anche agli imperatori.. facciamo come i discendenti del Regno di Yamato e .. Restiamo nel nostro regno .. a o in Casa (anche se non siamo o mai saremo imperatori).. salvo essere medici/ospedalieri.
  20. (seguendo quel sottile filo rosso si arriva ad antiche storie del regno di Yamato..) Ora che il paese di Yamato era stato domato, Amaterasu chiamò suo figlio Oshi-ō-mimi e gli disse che poteva scendere a governarlo. Ma Oshi-ō-mimi s'inchinò dicendo: ― Madre, in questo tempo che abbiamo atteso la pacificazione dello Yamato, mi è nato un figlio. Il suo nome è Ame-nigishi-kuni-nigishi-ama-tsu-hi-daka-hi-ko-hi-no-Ninigi-no-mikoto. Che sia questo Ninigi a governare al mio posto il paese di Yamato. Allora Amaterasu fece chiamare Ninigi, suo nipote, e gli disse: ― Questo paese di Yamato, la pianura sotto il cielo, è il paese che tu governerai! ― Farò secondo il tuo comando! ― disse il nobile Ninigi. La dea gli consegnò allora i tre tesori divini, affinché Ninigi e i suoi discendenti li tenessero in segno della loro investitura celeste. Questi erano: la collana di pietre ricurve che Izanagi aveva consegnato ad Amaterasu, lo specchio col quale gli dèi avevano fatto uscire Amaterasu dalla caverna in cui si era rinchiusa, la spada che Susano-ō aveva trovato nella coda del drago Ya-mata-orochi e che aveva dato in dono ad Amaterasu. Ninigi separò le infinite nubi e ritto sul Ponte Fluttuante del Cielo, calò sulla terra leggero come una foglia. Scese sulla cima del monte Kigiburu, a Tsukushi nel Himuka. E Ninigi divenne signore e sovrano di quel paese. I tre tesori divini Lo specchio, la spada e i gioielli, i tre tesori che scesero dal cielo insieme a Ninigi, sono tuttora il simbolo dell'investitura divina del legittimo mikado. L'investitura del nuovo imperatore del Giappone avviene infatti dalla presa di possesso di questi tre tesori, che simboleggiano le virtù della saggezza, coraggio e benevolenza. Kojiki è il più antico documento letterario e storico giapponese («Memorie degli avvenimenti antichi»). Ordinato dall’imperatore Tenmu (673 - 685 d.C.), fu messo per iscritto nel 712 da Ō no Yasumaro. L’opera è divisa in tre sezioni: la prima tratta dell’età degli dei; la seconda e la terza degli imperatori succedutisi sul trono, da Jimmu Tennō a Ojin (660 a.C.-310 d.C.) fino all’imperatrice Suiko (592-628). Il K. utilizza come scrittura i caratteri cinesi usandoli in base al significato o al valore fonetico o ancora combinando i due sistemi. Oscurato per lungo tempo dalla fama del Nihonshoki (o Nihongi), simile per contenuti ma scritto in cinese, fu rivalutato a partire dall’epoca Tokugawa (1603-1867), grazie agli sforzi interpretativi di studiosi della ‘scuola nazionale’ (kokugaku), fra i quali Motoori Norinaga.
  21. Sul sito del Museo, chiuso come molte altre attività, oltre alla locandina della Mostra "Introduction to Japanese Swords, Hamon -刃文- " c'è un allegato, che allego, ma la cosa più importante è che scansionando il QRcode, si entra nel vivo della questione... con tante notizie sulle lame riportate in catalogo e ... molto altro ancora. Ci sarebbe anche un questionario.. ma a me, (oltre, immagino, a non avere nozioni da questionare) esce solo in giapponese.. quindi "una doppia questione irrisolta".)) Nel mio piccolo (rifugio) l'ho trovato interessante e intrigante.. ora attendo i vs. commenti.. (e se per caso arrivate al questionario... ringraziateli anche da parte mia.)ß HP_JSM_hamon.pdf (downlodato da me per verificare l'apertura,)
  22. Ti ringrazio GianLuca. ..e.. tanto per specificare.. quella che all'apparenza sembra "spocchia" (la mia), non è altro che "uno stimolo", che il ns. GLuca ben raccoglie, e permette a noi la condivisione di informazioni, rettifiche e commenti che raramente si trovano sui libri di testo.. (avercene di persone come lui.. come immagino lui dica lo stesso su De Feo o di altri studiosi che incontra nel suo cammino.) grazie Mr.president (PS. il testo originale è "allegato".. è una piccola dispensa di JN, sicuramente superficiale, sintetica, ma piacevole.) ps2 .. è come una partita di tennis "da" tavolo, serrata.. botta e risposta secca.. ma a vincere siamo tutti, o per lo meno, vince chi perde un pò di tempo per leggere le notizie che rimbalzano sul campo. ps3... ho integrato/modificato leggermente il post sulla Yamato.. in base a quanto suggerito dal giudice di linea.))
  23. Ti ringrazio per la precisazione.. probilmente ho sbagliato io nel riportare "tipicamente in masame" lasciando intendere una "caratteristica" che, come fai ben notare, non è così evidente.. almeno nelle lame che vedete oggi. Forse nel 1600 le avremmo apprezzate sotto un'altra luce.. I'm sorry for the bad transaltion. (i'll say that to JohnN.)
  24. Tornando al nostro kantei, quello del mese di marzo molto probabilmente tratta una lama di tradizione Yamato. Sempre dal ns. libretto (quello sopra allegato) riporto qualche sommaria notizia sulla Den.. (pag.12) YAMATO DEN Yamato è sicuramente il centro “operante” più antico, probabilmente dal IV secolo, situato a sud di Kyōto sulla penisola di Kinai, al centro di Nara. Si dice che Amakuni abbia vissuto a Uta durante il regno dell'imperatore Kammu (781-806) e, si narra anche, che sia il fondatore della Yamato-den all'inizio dell'VIII secolo ed anche il primo fabbro a firmare il suo lavoro. La notevole lama della collezione imperiale chiamata Ko-garasu-maru o "Piccolo Corvo" è attribuita ad Amakuni, anche se essenzialmente sia unica e non firmata. Dall'XI secolo la “sua” tradizione è seguita dalla scuola che prende il nome dai fabbri Senju-in (Senju-tani di Wakakusa-yama) o da Yukinobo (attivo, come scuola, dal 1150 al XIII secolo). Le lame Yamato mostrano tipicamente parti in masame hada (in particolare nella scuola di Hōshō), e talvolta in itame con jinie, con un suguha hamon in nie deki che può essere hotsure [frayed] o nijuba [re-doubled]. Diverse lame sono state spesso prodotte con il patrocinio (su richiesta) degli Sohei.. i monaci guerrieri associati ai templi buddisti intorno a Nara. A partire dal XII secolo la tradizione Yamato incorporava cinque scuole principali associate a questi templi.. Hōshō, Tayema (Taima), Senjuin (collegata al tempio di Kofuku-ji), Tegai e Shikkake. I fabbri di riferimento delle varie scuole di tradizione Yamato erano .. (Hôshô) Sadamune a Takechi, (Tayema) Kuniyuki a Nara, (Senju) Shigehiro e Yukinobu, (Tegai) Tanenaga, (Shikkake) Norinaga. La scuola Tegai di Nara era associata alla porta Tengai del tempio Todaiji. Fu fondata da Kanenaga durante il periodo Kamakura e continuò ad operare sino al periodo Muromachi.. con i suoi fabbri che usavano il kankj "kane"« 包 ».. come Kanetoshi. Verso la fine del periodo Kamakura nella scuola Tegai arrivò Kaneuuji. Sebbene nato e formato a Yamato, si dice che studiò sotto Masamune e prese familiarità con le tradizioni Soshu e si trasferì a Shizuyama nella provincia di Mino alla fine del XIII secolo, durante il tardo periodo Kamakura, dove come Shizu Saburo Kaneuji fondò la scuola Naoe Shizu nel Nambokucho, che si sviluppò nella Mino-Den intorno al periodo Oei, trasmettendo ad essa la sua abitudine di "forgiare in masame”* negli ha e negli shinogi. *(leggere successivi Gluca-post con interesanti precisazioni) Tra i suoi capolavori c'è la lama di nome Sasa no Tsuyu o "Rugiada sull'erba", chiamata così per il l suo scintillante jinie di cristalli di martensite. Arrivato a Mino cambiò il kane .. da 包 a 兼 . Anche Kanetomo, Kanetsugu e Kanenobu lavorarono con (o sotto la guida) di Kaneuji. La scuola Hōshō, nella Yamato- den, fu fondata nella seconda metà del XIII secolo da Kunimitsu, padre di Hōshō Sadamune e include anche il fabbro Sadamitsu. La scuola scomparve nella seconda metà del XIV secolo, e, si dice, che solo alcuni fabbri minori che continuarono la tradizione fino alla metà del XVI secolo. Il lavoro di Hōshō produsse un hada in masame molto definito, con un suguha ricco di nie e nijuba, o ji-nie delicatamente ondulate. La scuola Shikkake si suppone che operò tra la fine del Kamakura e il Nambokucho ed è associata al fabbro Norinaga (nato nel 1272), probabilmente in una zona del sobborgo settentrionale dell'attuale Nara o vicino al villaggio di Kishida nella contea di Yamanobe. Diverse generazioni hanno lavorato tra i periodi Kamakura e Muromachi. (in corsivo alcune modifiche)
  25. Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po' e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò. Da quando sei partito c'è una grossa novità, l'anno vecchio è finito ormai ma qualcosa ancora qui non va. Si esce sempre poco compreso quando è festa e c'è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra, e si sta senza parlare per intere settimane, e a quelli che hanno niente da dire del tempo ne rimane. Ma la televisione ha detto che il nuovo virus porterà una trasformazione e tutti quanti stiamo già aspettando sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno, ogni Cristo scenderà dalla croce anche gli uccelli faranno ritorno. Ci sarà da mangiare e luce tutto l'anno, anche i muti potranno parlare mentre i sordi già lo fanno. Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico e come non sono contento di essere qui in questo momento, vedi, vedi, vedi, vedi, vedi caro amico cosa si deve inventare per mantenere la giusta distanza, per poterci ridere sopra, per continuare a sperare. E se questo virus poi passasse in un istante, vedi amico mio come diventa importante che in questo istante ci sia anch'io .. e che ci sia anche tu. LucioßetaDalla, da L'anno che ci aspetta..

Chi è I.N.T.K.

La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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"Una singola freccia si rompe facilmente, ma non dieci frecce tenute assieme."

(proverbio popolare giapponese)

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