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elsagammata

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  1. Questo particolare pugnale , mi ricorda alcuni film abbastanza celebri della mia infanzia (e oltre....) : Il Bambino d' oro del 1986 con Eddie Murphy https://youtu.be/fBygvNdkx8Q?t=5m46s L 'Uomo ombra del 1994 con Alec Baldwin https://youtu.be/4XLZRPyb77E?t=1m2s Questo a testimonianza di quanta suggestione questa forma e questo pugnale abbiano sempre suscitato....... E una volta tanto aggiungo , con una certa "coerenza" visto che in entrambi i film vi era un legame diretto con il Tibet e gli si attribuivano poteri magici..... PS : i link portano ,ovviamente , ad un punto dei rispettivi film dove si vede subito il pugnale....giusto per non doverveli vedere per intero Juri
  2. Ciao Gianfranco. Tutto materiale eccezionale....... ma lo sai , io ho un debole per la mazza d' arme , sopratutto per la lavorazione della testa . Juri
  3. Ecco ! Se si volesse cercare una pecca è proprio questa..... In effetti ammetto di averlo saputo quasi per caso pure io.
  4. Sono riuscito a seguire quasi per intero la conferenza in streaming.... Ho apprezzato , in particolare, il fatto che siate riusciti a rendere accessibili e comprensibili gli argomenti trattati : cosa non certo scontata... Il fatto che il pubblico sia intervenuto spesso e con richieste di chiarimenti , credo che sia la migliore testimonianza della partecipazione e dell' interesse che avete suscitato. Visto che lo scopo di questi incontri ,credo sia proprio quello di far avvicinare le persone al mondo delle lame giapponesi, o comunque dargli un minimo di basi per scindere la realtà dalla "mitologia" (anche cinematografica...) sono certo che avete centrato in pieno l' obbiettivo! Le informazioni fornite, per esempio sui tempi e sui diversi artigiani che collaborano per la realizzazione finale di una nihonto , o la differenza tra un koshirae e una montatura shirasaya (introdotta dalla domanda sulla spada di Goemon in Lupin III ...... ) mi sembra siano state molto apprezzate. Rinnovo dunque i miei complimenti a Manuel e Francesco non solo per l'impegno , ma anche per il risultato ottenuto !
  5. Questa si che è una buona iniziativa! Cercherò sicuramente di vederne almeno una buona parte..... Tra l' altro l' associazione Yume , mi sembra molto attiva e dinamica , anche se nata da poco. Speriamo vada avanti con lo stesso entusiasmo! Juri
  6. elsagammata

    prova risoluz. immagini

    Eccola : 4536 x 3024 1,17 mb Nessun problema ..... Grazie!
  7. elsagammata

    prova risoluz. immagini

    Grazie Francesco ! Un' altra cosa che terrò a mente . @ Musashi In effetti c' è qualcosa che non capisco sulle immagini...... questa è da 4288 x 2488 da 2,71 mb che si carica in un attimo...... se però modifico la foto (per esempio la ingrandisco anche di poco) non la carica più :
  8. elsagammata

    prova risoluz. immagini

    Grazie mille! Sei stato chiarissimo , per quanto lo consenta questo argomento ovviamente.... Certo vedere una lama con questo effetto "certificato" aiuterebbe non poco. Ora lascio il campo al caricamento di foto sempre più imponenti ! PS : scusa l' intromissione Musashi ! Juri
  9. elsagammata

    prova risoluz. immagini

    Perdonami Gianluca ...una domanda L' effetto a cui vi riferite è quello che ho cerchiato nella foto ? Giusto perchè sto cercando, pian piano ,di identificare anche alcune caratteristiche delle lame (per esempio l' utsuri.... ) Sicuramente l' avrai gia letto, comunque riguardo al Nettori avevo trovato questa definizione , di Jon Bowhay (togishi) con riferimento alla pietra da usare per far risaltare questo effetto: " The Jizuya is of a yellow brown cast and, as the name implies, is the stone used to deal with the Jihada. This stone helps capture the beauty of the steel by bringing up the highlights of the Jinie. This will give the steel the Nettori or moist, sticky appearance that is so prized in fine blades, and bring out the natural color of the steel." https://www.japaneseswordindex.com/hada.htm In realtà non si capisce se lui faccia riferimento al "classico" effetto bagnato , usando il termine a sproposito ...... però è strano che usi proprio la parola "Nettori" Juri
  10. Ecco ! Ora mi è tutto chiaro : il desiderio di quel ciondolo, nasceva dal bisogno inconscio di colmare il vuoto lasciato dal non poter portare una spada al fianco...... Comunque , a dirla tutta, neanche io riesco a portare anelli e bracciali ( ne ho un cassettino pieno!) Ho sempre la sensazione di avere qualcosa che mi impedisce di avere piena "consapevolezza" delle mie mani. Mi concedo qualche volta dei ciondoli : un piccolo vezzo estivo. Juri
  11. Qualche anno fa realizzai, da un frammento di una lama di un tanto(irrecuperabile...) un pendente . In realtà all' inizio ,volevo solo vederne la sezione perchè il punto dove la lama era spezzata non era "pulito". Ma poi, viste le dimensioni , aggiunsi un un foro e lo trasformai : ogni tanto lo metto ancora..... Di recente, ho scoperto questo progetto : http://en.rocketnews24.com/2016/07/12/wear-a-genuine-piece-of-japanese-sword-around-your-neck-with-beautiful-new-jewellery-range/ http://origami.theshop.jp/ Temevo si trattasse di tagliare una spada costruita appositamente con tutti i crismi.... Ma in realtà , approfondendo la ricerca, ho scoperto che si tratta di riutilizzare una lama con dei difetti di forgiatura abbastanza seri, tali da renderla poco appetibile per un acquirente. In pratica , visto il costo dei pendenti (attorno a 700 euro) da una lama "di scarto" si recuperano quasi 13.000 euro ! Un modo sicuramente più conveniente di usarla piuttosto che riforgiarla ......... Juri
  12. Ecco perchè mi piace questo forum..... entro per vedere di trovare qualche caratteristica della scuola Shitahara su una katana , e mi ritrovo ad imparare qualcosa sul mon o sulla simbologia dei clan..... Speriamo che avesse ragione Socrate , quando sosteneva che sapere di non sapere era la base della vera conoscenza, perchè se questo è vero sto mettendo su delle basi solidissime Grazie dei contributi
  13. elsagammata

    prova risoluz. immagini

    Ciao rob... a proposito di foto ti ho inviato un MP con una piccola richiesta, se puoi.
  14. Ciao rob ! Complimenti, bellissime foto .... sei quasi riuscito a catturare il mitico, evanescente , impalpabile effetto "umido" dell' incredibile tachi di Gianluca! PS: salutami la nostra bella Isola!! Juri
  15. Cosa altro aggiungere...... belle persone , bellissime lame, buon cibo. Tutti disponibilissimi a mostrare i propri tesori ed a rispondere anche alle domande più "ingenue" come le mie. E' vero che le passioni uniscono, ma sentirsi "a casa" aiuta, e tanto, a sviluppare i propri interessi. Non dimenticando, che la possibilità di tenere in mano e studiare lame importanti e particolari non è cosa da poco , specie per chi , come me ,si è avvicinato di recente al mondo delle token. Il database proposto da Enrico sarà uno strumento utilissimo per il futuro e, al pari di altre organizzazioni internazionali , darà ancora più spessore e rilevanza al' INTK. Un ringraziamento particolare a Francesco, Gianluca ,Manuel e Massimo e Simone : credo che con persone così appassionate,competenti e motivate, l ' associazione ha delle solidissime basi e va incontro ad un futuro radioso. Grazie ancora! Juri
  16. E che dire del Tenente Colonello W. Stickney ,che a Guadalcanal non trovo niente di meglio della spada di un ufficiale giapponese per affettare una torta ?
  17. Riordinando vecchi file , mi sono imbattuto in alcune foto sull' argomento..... Magari sono già note o conosciute ai più ,ma le riposto , giusto per farci un po del male da soli :
  18. Visto che certamente non si tratta di una spada giapponese ti do anche la mia opinione. Come forma, è certamente una spada a doppio filo cinese (Jian appunto) , la flessibilità, può essere una caratteristica di questo tipo di arma , ma se appare "troppo" flessibile, si può trattare o di un 'arma da Wushu -kung fu (da usare nelle forme per spada) o di una replica da esposizione. Vista la tipologia di impugnatura , escluderei l' uso da whusu o allenamento , visto che si utilizzano di solito impugnature di legno o di materiale che garantisce un certo "grip" . Sarebbe interessante sapere se ha un vero tagliente , o comunque se sembra che sia stata affilata Per me,comunque resta l' ipotesi di una replica da esposizione.... Chiaramente per quello che si può vedere dalle foto.
  19. Il mempo, dalla descrizione postata , sembrerebbe un pezzo di un certo interesse effettivamente, ma resta il dubbio : perchè allora è stato stimato solo 1100 euro ,se queste caratteristiche erano così evidenti? E' stato venduto a più di 30 volte la stima..... è vero che spesso si parte da prezzi molto bassi per attirare le offerte, ma in questo caso credo che ci sia veramente troppa differenza. La lama postata http://www.hermann-h...db=kat73_SO.txt , rimanendo solo sul rapporto stima-vendita è molto più accettabile..... Stimata 6.000 e venduta a 15.000. Ma cosa avremmo detto se con una stima di 6000 euro , l' avessero venduta a 180.000 euro (tipo il mempo ) o a 384.000 euro (tipo il Kabuto)? Ciò che veramente mi colpisce è l' enorme differenza tra stima e prezzo , al quale, tra l' altro va aggiunto il 23% di commissioni...... Possibile che veramente questi oggetti siano così preziosi per tutti i collezionisti ma i periti non se ne siano accorti ? Strano..... Ripeto, la mia conoscenza di lame è armature giapponesi è davvero limitata , quindi non esprimo giudizi sulla qualità o il reale valore degli oggetti. Se invece il mercato stà veramente muovendo in questa direzione, cosa che comunque non si può escludere, temo che ci aspettino tempi duri ,almeno per chi compra
  20. Altrimenti la vendevano a 250.000 euro invece di 170.000...........
  21. In effetti , anche io ho il timore che un ipotesi simile non sia del tutto improbabile...... Il Kabuto valutato 900 euro , anche ammettendo che sia stato decisamente sottostimato, è stato venduto a 58.000 euro ossia 64 volte di più !! Quale sarà il prezzo minimo di vendita di un articolo simile la prossima volta? Forse 9 o 10.000 euro......? Come per altri articoli, i risultati dei prezzi reali di vendita non possono che condizionare le valutazioni successive. :ogni asta ed ogni compratore non possono non tenerne conto. Se non fossi contrario alle teorie complottiste, mi verrebbe quasi da dire che "gonfiare" i prezzi oggi, è un ottimo modo di assicurarsi profitti futuri , anche a costo di investirci qualcosa di tasca propria. Basandomi sui prezzi di queste aste, vedendo un kabuto a 5000 euro e sapendo che ne hanno venduto uno simile a 58.000, comincerei quasi a pensare che in fondo non sia poi così caro.......
  22. Se hai un Kabuto da 1000 euro che ti stà antipatico pare te lo paghino 58.000 euro!! Io mi farei tentare ......
  23. Mi dispiace...... se sapevo che stavo offrendo contro di te mi sarei fermavo a 165.000 euro ! Comunque, per l ' esperienza che ho in altri generi di aste (ma simili per molti aspetti), gli esempi portati sono veramente incredibili. Capita, rare volte, che un oggetto possa essere venduto addirittura al doppio della stima , ma qui parliamo di 20 o 30 volte il valore stimato......!! Vista la specializzazione della Casa d' Aste , non si può credere ad una sottostima dei periti , anche perchè avrebbero potuto sbagliarsi su uno o due oggetti. Nessuno che acquistasse per investimento (giustificando una certa disponibilità economica) spenderebbe 20 volte il valore dell' oggetto sperando realmente di guadagnarci in futuro. Non mi sembra neanche che si trattasse di oggetti unici ed introvabili del resto, tali da giustificare qualunque spesa da parte di un facoltoso collezionista. L' ipotesi che improvvisamene ci si sia accorti che questi oggetti hanno un valore altissimo, o che la richiesta sia balzata alle stelle non mi convince...... Infatti ,vendere con un prezzo di partenza enormemente più basso , sperando nella qualità degli oggetti avrebbe senso, ma molti utenti ,proprio in relazione a questa vendita ,sottolineavano la qualità non eccezionale di quanto proposto. La Casa d' aste ha una buona reputazione, quindi escludo la possibilità di "furbate" . In caso contrario avrei pensato addirittura ad un asta-ombra (vedi solo l' ombra dell' oggetto che stai realmente acquistando) o ad un metodo per far "girare" il denaro... Resta la tesi di un pluri -miliardario ignorante e folle ,che voglia arredare la sua nuova villa,magari con qualche oggetto "vecchio e orientale" di tendenza... Una cosa è sicura comunque : a me sicuramente stà "sfuggendo qualcosa".

Chi è I.N.T.K.

La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

Come associarsi ad I.N.T.K.:

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"Una singola freccia si rompe facilmente, ma non dieci frecce tenute assieme."

(proverbio popolare giapponese)

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