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Kurijime

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  1. Kurijime

    Ninjutsu

    bhè... io ho scritto solo per spiegare le caratteristiche, a grosse linee, del ninja. Se sia esistito o no, non è un problema rilevante per chi lo studia o lo pratica. Comunque il ninjutsu è esistito, dei ninja non si hanno ''prove'' ma io sono sicuro che siano esistiti, anche per l'indispensabilità dello spionaggio in quei tempi. Per mirko1981: dove pratichi ninjutsu? Sei di Roma?
  2. Kurijime

    Ninjutsu

    Il ninjutsu, come molte altre AM giapponesi, si ispira a fonti cinesi. Le sue origini sono intorno al 500-300 a.C. Una traduzione di ninjutsu può essere "l'arte della furtività", infatti i ninja si occupavano di sabotaggi, infiltrazioni e assassinii. Comunque, l'arte del ninjutsu può essere divisa in tre categorie: la raccolta delle informazioni, spionaggio; assassinii, sovversione, annientamento delle difese nemiche; azioni sul campo di battaglia (imboscate ecc.). Dopo il sesto secolo, forti corporazioni di ninja si crearono a kyoto e le loro scuole aumentarono fino al numero di 25 centri durante il periodo Kamakura. I ninja venivano assoldati da famiglie o leader per assassinare o spiare gli altri componenti del clan della famiglia. Venivano però anche usati nella rete di spionaggio dello Shogun. Le famiglie di ninja erano raggruppate in gruppi di più famiglie, detti clan. Ogni clan aveva il suo capo (Jonin) che formulava i piani e stipulava contratti; poi c'erano i sottocapi (Chunin) e infine gli agenti (Genin), che provvedevano a svolgere tutti icompiti e le missioni assegnate. Le armi e le caratteristiche di ogni ryu venivano conservate segretamente tramandate di padre in figlio. Le armi che dovevano essere maneggiate alla perfezione erano l'arco, la spada e la lancia. Dovevano imparare le tecniche dello iaijutsu, shurikenjutsu e anche a maneggiare le spade corte ed i coltelli. Potevano avere anche pugni di bronzo(shuko), garrotte, dardi avvelenati (i ninja erano esperti chimici), dei toniki (arpioni) e ovviamente i famosi shuriken. Gli shuriken erano degli aculei forgiati che potevano essere lanciati in successione e con rapidità. Questo però non avveniva mai perché gli shuriken e gli shaker servivano solo ad indebolire l'avversario, quindi raramente erano mortali. Un'altra arma del ninja, forse una delle più famose, era il kiotetsu-shoge, cioè una corda che aveva legato un peso ad una estremità ed una lama a doppio taglio dall'altra. Quest'arma era molto pericolosa per il nemico, ma lo stesso poteva diventare per il ninja se non conosceva bene la tecnica. Altra arma era quel bastone di bambù che aveva al suo interno una catena che poteva uscire fuori mostrando un blocco di piombo. I ninja avevano sempre con loro degli oggetti che potevano aiutarli a respirare sott'acqua o per arrampicarsi su pareti lisce e non. Per respirare sott'acqua, avevano dei tubi di legno o dei sacchi gonfiabili d'aria che potevano essere legati insieme e usati per oltrepassare corsi d'acqua. Si dice persino che i ninja fossero abili prestidigitatori e che conoscessero l'arte dell'ipnosi (saimijutsu).
  3. Kurijime

    Mi Presento

    Ho detto nel campo della politura perchè so che gli yasurime vengono fatti dopo aver polito la lama, erro? Comunque ciò che vorrei sapere, sono le diverse caratteristiche che gli yasurime possono assumere secondo le rispettive scuole...
  4. Kurijime

    Mi Presento

    Ciao a tutti, ho scoperto solo ora l'esistenza di questo forum e fidatevi, se lo avessi saputo prima, mi sarei registrato già da un pezzo. Comunque sono un giovane che se ne intende abbastanza di samurai e specialmente di nihonto. L'unica cosa che però non ho ancora assimilato completamente, sono i nomi delle scuole. Mi spiego meglio: so le caratteristiche ma non i nomi. sapete aiutarmi nel campo della politura, e più precisamente sulle limature presenti sul nakago? Grazie

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La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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