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mirco81

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  1. era sicuramente un parallelo volutamente "leggero" (però giusto per dire, ogni volta ch evado a Tokyo non trovo un espresso decente manco al locale della segafredo a Shibuya...) ma voleva solo indicare come, almeno per me, talvolta il contesto in cui un determinato elemento viene creato, va a modificare (e non sempre tale modifica è fondata) il giudizio... tuttavai sono d'accordo con te sull'entrata in un campo affascinante tanto quanto appunto sfuggente, ovvero quello del gusto personale... eppure è interessante notare come talvolta alcuni particolari possano modificare il giudizio su qualcosa... in fondo se un maestro giapponese trasferitosi all'estero forgiasse, utilizzando dell'acciaio tamahagane di qualità, una token essa per voi avrebbe esattamente lo stesso "valore" che la stessa avrebbe avuto se il maestro l'avesse forgiata restando in Giappone?... sicuramente la questione è più filosofica che pratica...
  2. ...in effetti la creazione degli elementi del koshirae (per quanto pure questi possano raggiungere lo status di vera e propria opera d'arte) ho notato sia relativamente "sdoganata" anche fuori dal giappone... come anche la politura ed il restauro in generale, per quanto anche il politore sicuramente sia un artigiano che per molti versi "vira" verso l'artista, siano comunque presenti fuori dal Giappone, ed eseguano comunque lavori di ottima fattura (almeno da quello che mi è capitato di leggere anche su questo forum)... era nell aforgiatura in se che la curiosità, per quanto banale, mi faceva chiedere se magari era "sancita" la non accettazione degli stranieri, tuttavia sembra non sia così; un bene per i fortunati che possono seguire questa strada, ch esicuramente tutto sarà tranne che semplice... Tuttavia mi chiedo se per un collezzionista o per chi studia questo tipo di oggetti, il sapere che la lama non è stata forgiata da mani giapponesi (a parità di qualità s'intende) sia un punto rilevante oppure no... il caso assolutamente limite ed ipotetico di un katana "perfetto" forgiato chessò in Russia, manterrebbe le sue caratteristiche di perfezione tuttavia (almeno come pensiero personale, e forse proprio per la mia mancanza di esperienza tecnica nell'apprezzare le caratetristiche della lama) credo mi darebbe una sensazione strana, come se nonostante la qualità la ritenessi "inferiore"... come per mangiare un pizza all'estero, ch eper quanto buona possa essere "non è italiana"
  3. Il dubbio probabilmente suonerà banale ai più, tuttavia è una cosa che mi sono spesso chiesto... in Giappone esistono stranieri "titolati" alla produzione di spade? o in alternativa studenti diretti di artigiani qualificati?... come tutti sanno in varie parti del mondo molti propongono propri lavori, sulla cui qualità non sono preparato a dare un giudizio ma che personalmente non annovero tra le spade giapponesi essendo prodotte appunto fuori dal Giappone... tuttavia mi torno a chiedere se esistano persone non giapponesi motivate e preparate, che seguano e rispettino una tradizione codificata, che "penso" preveda anche la necessità di certificare "l'origine geografica" della lavorazione oltre alle materie prime e ai processi tradizionali, e che quindi lavori attualmente in Giappone... una semplice curiosità visto che solitamente (putroppo) molti europei si fregiano di titoli (mi riferisco all'ambito delle arti marziali tradizionali e non) che poco hanno a ache fare con "l'arte" ma più con una forma di "marketing" per cercare di vendere meglio quello che secondo loro evidentemente è una merce... tuttavia questa pessima pratica mi sembra più rara nell'ambito della creazione di lame... ringrazio chiunque vorrà darmi una risposta in merito...
  4. Ciao... se ti interessa una ko ryu di kenjutsu a Roma, ci sarebbe un grauppo di pratica della Ono ha Itto ryu... se possono essere utili ti lascio i loro recapiti: ROMA MARCONI KEIKODOJO Via Vincenzo Brunacci, 35 00149 Roma (RM) Orario di Pratica: Sabato -> 11:00 ~ 14:00 Per contatti: Tel. -> +39.329.3290940 E-mail -> fabioportelli@libero.it Non siamo molti in Italia a praticare quesat scuola, ma non stante tutto teniamo stretti contatti con il Reigakudo (il dojo centrale a Tokyo) i cui maestri scendono in Italia un avolta all'anno... e pe ril resto li andiamo a trovare spesso noi a Tokyo :-) ...
  5. Come da titolo, volevo presentarmi ringraziandovi in anticipo per tutto l'aiuto e le nozioni che sicuramente potrò apprendere da tutti voi!... Mi chiamo Mirco, e oltre ad essere appassionato alla cultura giapponese, cerco di entrarne in contatto tramite uno dei suoi aspetti a mio avviso più affascinanti, ovvero le arti marziali... esattamente il kenjutsu della scuola Ono Ha Itto ryu... da qui all'interesse per le lame originali, il passo è naturalmente breve... magari no narriverò mai a possedere una spada originale, tuttavia la bellezza ed il "concentrato" di cultura nipponica di cui sono vettori, ne rende lo studio un otti mo modo per approfondire aspetti dell'arte che pratico... vi rinnovo i miei ringraziamenti!
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