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mirco1981

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  1. Di sicuro è molto più che 4 scimmie urlatrici vestite di nero che saltano da un tetto all'altro... o di un gruppo di creduloni che si fanno prendere per il naso dopo aver visto un film con acrobati vestiti tipo power ranger... sicuramente esistono grandissimi "personaggi" che vendono il ninjutsu (e la figura storica del ninja) come merce su di uno scaffale... ma questo avviene anche per tutte le altre arti marziali (e non solo)... Secondo me il ninjutsu, o meglio la figura storica del ninja potrebbe essere usata per meglio comprendere alcuni aspetti di una delle culture più affascinanti (a mio avviso) della storia...
  2. hai perfettamente ragione... ma credo in una "strana" forma di rispetto, per cui prima di rispondere cerco di studiare un pò, tanto per non dire delle stupidate (come probabilmente sarà già successo in questo forum...) e evitare a voi di rispondere a domande banali... molte sono le curiosità di cui mi piacerebbe discutere, ma come succede l'80 percento delle volte le risposte già ci sono sul forum, premo cerca e le trovo... la mia cultura cresce grazie a voi, e di contro non vi rompo per farvi le stesse domande a cui avete già risposto... ...di contro (visto la sezione) magari posso portare un piccolissimo contributo nella cultura altrui, rispondendo su di un argomento di cui conosco qualcosina... questa non vuole essere un osservazione pungente (non mi permetterei mai) solo una risposta corretta ad un dubbio altrettanto corretto
  3. benvenuto nella discussione...
  4. ...scusami, ma non capisco il tuo post... non credi che i ninja siano esistiti come figura storica (intesa come una realtà sociale, culturale e marziale, definita organizzata e strutturata)?
  5. Di dò perfettamente ragione sull'autorevolezza di Turnbull... diciamo che il libro sia apre con una simpatica nota, ovvero sul perchè si prenda in esame quel periodo storico, e non un altro... ebbene l'autore espone chiaramente che la sua scelta (da storico quale lui dimostra di essere) è dettata dal fatto che si trovano RIFERIMENTI SCRITTI solo su quel periodo, quindi potendo ricercare con regole storiografiche precise solo nel periodo di massima influenza, la sua analisi spazia dalle attrezzature elle strategie... ma và molto cauto sulle origini (delle quali da storico, non può affermare nulla con certezza mancando prova scritta)... resta comunque un analisi molto interessante e completa, che mostra il "come" più che il "perchè"... sfatando molti miti e rendendo il ninja nulla più che una figura storica che ha giocato un ruolo nella cultura giapponese (non dico il più importante, ma nemmeno così marginale...)... se siamo fortunati tra un pò partirà pure il progetto per la traduzione di questo libro in italiano... (siamo in attesa di risposta per la cessione dei diritti)
  6. hai perfettamente ragione!... le pergamene non sono di per se indice di attendibilità storica... ma per chi fosse curioso di sapere qualcosa di più sulle ricerche che sino ad ora sono state fatte, vi consiglio un bellissimo libro (in inglese) di un grandissimo studioso: "Ninja AD 1460-1650", scritto da S. Turnbull, Osprey publishing Interessante perchè Turnbull NON È un praticante di ninjutsu, quindi si potrebbe pensare che essendo uno storico non di parte, possa avere qull'obbiettività che a me probabilmente manca (in quanto praticante)... :-)
  7. il koppo jutsu è una branca del dakentai jutsu (metodo dei colpi) utilizzato nelle scuole di ninjutsu... precisamente si tratta di colpi portati verso le strutture ossee, con l'obbiettivo di frantumarle... Una scuola su tutte (per quanto riguarda le scuole studiate nelle maggiori associazioni di ninjutsu) è la koto ryu... tale ryu ha sviluppato molto l'uso del koppo jutsu, creando molte tecniche che prevedevano la frantumazione delle ossa/articolazioni dell'avversario...
  8. Ho conosciuto direttamente il maestro Franz Zampieri... dal punto di vista tecnico è a mio avviso molto valido... il loro sistema didattico deriva dal sistema Gebunkan (nel quale il maestro si è inizialmente formato)... diciamo che sono bravi, motivati e meritano quantomeno una visita di persona per vedere e capire se possano fare al caso tuo...
  9. mirco1981

    Kyushojutsu

    ...ne sei sicuro?... forse hai ragione, se prendiamo per buona la seguente situazione: "non esiste una pratica denominata kyushojutsu come koryu, ne in giappone e ne in cina... esistono tuttavia in tutte le arti marziali e in tutte le scuole (dove più dove meno) l'utilizzo di queste tecniche... tutti ipraticanti di arti marziali li studiano all'interno dei loro programmi, certo voi li praticate in maniera più selettiva, ma per quanto mi riguarda studiando ninjutsu li pratico (ripeto) magari non tutti quelli che tu conosci, ma sicurameente non solo applicati ai colpi, nella gyokko ryu si studiano kyusho applicati alle proiezioni e ai blocchi, oltre ad atemi direzionati a questi (i quali come giustamente affermi devono essere percossi in modalità ed angolazioni proprie di ogni punto, o di ogni risultato voluto...) ...per quel che riguarda i "cortocircuiti energetici" che possono essere praticati, non c'è limite alle potenzialità, ma si sà che non sono molte le persone in grado di eseguirli con un margine di successo del 100% (ripetibile con qualsiasi avversario)... ma non tutti sono "sensibili" a questi...
  10. mirco1981

    Kyushojutsu

    ...in effetti in tutte le arti marziali esite una "mappa dei punti da colpire"... anche il pugile sà bene che un pugno sferrato nel punto giusto ti manda al tappeto, mentre colpire lo stesso bersaglio con una angolazione diversa non avrà la stessa efficacia... da qui è lecito pensare che tutti i combattenti (dall'antichità in poi...) abbiano dedicato più o meno tempo alla ricerca, codifica e trasmissione dei punti da colpire... Per esempio nel ninjutsu esiste una scuola (Gyokko ryu) che sì è specializzata su tecniche di percossa ai centri nervosi (niente a che fare con kenshiro & co...)... Un paio di curiosità: se vi capita di osservare alcune tavole riguardanti la posizione dei kyusho vitali nelle varie scuole giapponesi (sia jujutsu, che ninjutsu) e non (karate...) si può notare che solo alcune zone del corpo sono coperte da questi punti; la spiegazione e chè queste tecniche prevedevano un loro utilizzo sul campo di battaglia, quindi si doveva immaginare che l'avversario indossasse un'armatura... ecco che alcuni punti chiave non sarebbero stati raggiungibili... (questo principio si ritrova in alcune scuole di kenjutsu, le quali tramndano tecniche di percossa utilizzando la tsuka del katana... tali colpi erano diretti prevalentemente ai kyusho delle mani, o più raramente della gola...). Leggendo alcuni testi che parlavano delle arti marziali indiane, un passo citava l'efficacia dello studio dei punti di pressione umani, divisi secondo gli effetti che essi procuravano; tale arte era talmente utilizzata che non solo l'uomo venne "mappato" ma anche gli elefanti (largamente utilizzati, anche a scopo bellico, nella cultura indiana) sono stati studiati secondo tali canoni... infatti ancora oggi i portatori utilizzano la stimolazione di alcuni particolari punti (utilizzando non più le dita, ma un particolare attrezzo simile ad un piccolo arpione) per dirigere l'animale... addirittura c'era scritto che alcuni di questi punti avrebbero provocato la morte dell'animale se stimolati... (magari esagerano, ma questo dimostra che il loro utilizzo fù molto sviluppato non solo dalle arti giapponesi...)
  11. se volete esistono dei film che "cercavano" di avvicinarsi alla figura del ninja storico, tali film sono stati realizzati con la supervisione tecnica dell'ultimo mestro ricunosciuto (dalle varie associazioni di ninjutsu) come soke di alcune tradizioni ninjutsu; quest'uomo si chiamava Takamatsu sensei (potete trovare un mare di informazioni su di lui in rete...), e i film da lui supervisionati sono intitolati "Shinobi no mono"... però non li hanno mai tradotti in italiano (anche l'ultima rimasterizzazione li ha trasposti al massimo in inglese!!!)
  12. ...scusatemi, ma non ho mai parlato di una guerra tra le famiglie della "Koga (kaga mi è nuovo...)" e quelle dell'iga ryu... ecco perchè non capivo il tuo post... La storia che lega Hattori Hanzo a ieyasu tokugawa è la scorta da parte del primo attraverso la zona di iga, sfuggendo ai nemici del futuro shogun... in seguito Hanzo prese servizio presso lo shogun, tutto oggi esistono le traccie lasciate da quest'ultimo (per esempio lo Hanzo mon... che non è solo la fermata della metro omonima...) Capisco che molti di voi non siano convinti (o peggio...) sulla rintracciabilità storica della figura del ninja, ma questo non escude il fatto che volendo ogniuno di voi potrebbe effettuare delle ricerche (con google, non serve una laurea in lingue orientali...), se poi non credete a questo, potrei consigliarvi (e se potete avete tutta la mia invidia) esiste un meseo ad iga che raccoglie molte informazioni sul ninjutsu... ...secondo me cmq, il ninjutsu causa in alcune persone una strana forma di repulsione, quindi un naturale atteggiamento di derisione!... forse alcuni di voi si sentono più vicini alla figura del samurai, e questo vi porta ad valutare negativamente la figura del ninja?... se così fosse spero per voi che vi sentiate vicini solo alla figura "simbolica" del samurai, perchè il samurai storico è stato capace di indicibili barbarie, molti lo identificavano come il frutto malato e perverso di una società militarista... certamente questi giudizi sono stati dati senza guardare l'aspetto dettato dal bushido... quindi cs'è la realtà storica? spietato assasino, che ucciedeva donne e bambini solo per vedere se la sua lama o la sua tecnica erano adeguate, o valente guerriero dedito alla via della spada come perfezionamento non solo del corpo ma anche dello spirito?... Storicità e gusto personale, sono due cose diverse... la lente della storia potrebbe creare o ditruggere molti romanticismi, ma se siè disposti a correre il rischio, secondo me si potrebbe arrivare a comprendere molto meglio la società di oggi... non vi pare?
  13. ...scusami, ma continuo a non capire il nesso... cosa centra questo film con la discussione in atto?
  14. ...mi dispiace non l'ho visto, ma mi incuriosisce il tuo intervento... perchè non lo articoli un pò di più?
  15. ...hai cercato "tensho iga no ran"?... sinceramente non capisco quali tipo di prove stai cercando... se ti serve un documento originale del 1500 tipo "intervista con il ninja", credo che non possiamo darti nessun aiuto ... se invece vuoi parlare con uno studioso laureato in lingue orientali, e storico per passione, allora posso cercare di metterti in contatto con un amico (il cui nick è shiken, sul più grande forum di arti marziali in Italia... non faccio specificatamente il nome per non incorrere nelle ire (giuste) del mod.) che sarebbe felice di farti conoscere le prove storiche sull'origine e sucessivo sviluppo del "ninja storico"...
  16. Inanzitutto diciamo che questi testi contengono informazioni tecniche su quello che oggi viene definito ninjutsu; la parte storica citata in questi documenti (di cui uno, lo shoninki, stò aspettando la traduzione in italiano da parte di un mio amico studioso del ninjutsu; il quale, tra l'altro, è stato informato della discussione su questo forum e spero ne apra lui un'altra sull'argomento...) coinvolge la descrizione delle famiglie ninja della zona di IGA. Chiaramente questi documenti non sono stati scritti con l'intenzione di far conoscere il ninjutsu al grande pubblico, quindi devono essere esaminati con il giusto spirito. Essi sono certamente una prova storica dell'impronta che la figura del ninja ha avuto sulla società giapponese, ma se ci si aspetta una cronaca storica sulla società vista da un punto di vista apolitico, la quale metta in evidenza il ruolo dei ninja nella società, beh devo dire che si rimarrà delusi... ma l'argomento non si estingue certo in maniera così semplice, perchè se si desidera studiare la figura del ninja storico (conoscendo il giapponese), si possono trovare numerosi documenti nei quali si può trovare riferimenti ai ninja, o shinobi, o shinobi no mono (in base al periodo storico a cui ci si riferisce...); per esempio se vuoi un documento storico non scritto da un appartenente ad un ryu di ninjutsu, puoi cercare la cronaca della battaglia che sancì la distruzione delle famiglie ninja residenti ad iga (tensho iga no ran) ad opera di Nobunaga... oppure puoi cercare i documenti (in italiano) che narrano le vicende di Hattori Hanzo, e il legame con il futuro shogun che diede inizio al periodo Tokugawa... Io sono un praticante di ninjutsu, ma non per questo nego una ricerca storica rigorosa... anzi mi auguro che persone che non praticano quest'arte possona svolgere ricerche per tracciare il percorso storico insito in questa splendida disciplina (dic o un non praticante per evitare che la passione per l'arte offuschi l'obbiettività nella ricerca delle fonti). Certo che anche da una ricerca a "braccio", volendo mettere anche solo un pizzico di obbiettività, non si può negare l'esistenza del ninja storico, inteso non come samurai con compiti di spionaggio, ma come professionista addestrato con sistemi specialistici, il quale faceva parte di un "clan" o più propriamente "ryu" chiuso e con denotazioni tecniche culturali specifiche e definite. Dopo di questo se vogliamo discutere sulla "moralità" o sull'aspetto esoterico o ancora sul semplice gusto personale del definire il ninja buona o cattivo, bello o brutto... beh, questo è tutto tranne che rigore storico! anche se nulla ci vieta di confrontarci anche su questo, visto che non esiste nulla che sia il meglio assoluto! (e te lo dice uno che pratica ninjutsu...)...
  17. ...scusate l'intrusione, ma visto che alcuni di voi hanno giustamente chiesto delle prove storiche sull'esistenza dei ninja, sono lieto di indirizzarvi verso almeno tre testi "storici" (intesi come trattati antichi) sull'argomento: 1) Bansenshukai 2) Shoninki 3) Ninpiden Questi sono trattati storici sull'arte chiamata ninjutsu/ninpo... oppure apri un qualsiasi libro sulla storia giapponese e cerchi qualche info sulla battaglia di "tensho iga no ran"... poi ne riparliamo...
  18. mirco1981

    Spade E Leggende

    grazie 1000000...
  19. mirco1981

    Spade E Leggende

    Salve a tutti... magari esistono già alcuni riferimenti all'interno del forum (ma se è così non sono riuscito a trovarli) e, nel caso, spero che il mod mi scuserà per aver aperto un nuovo topic... Ultimamente stò raccogliendo del materiale riguardante le leggende derivanti da diverse culture, le quali sono accomunate dalla presenza di una spada entrata nella leggenda... il mio scopo è analizzare queste leggende al fine di sintetizzare la visione che i vari popoli avevano rispetto alla spada, non solo come arma o come oggetto, ma come veicolo di quello che gli uomini un tempo chiamavano volere divino o destino... Anche nella cultura giapponese ho trovato diversi riferimenti: Amakuni, Onikiri, Yatsurugi, Kan-chiang, Mo-yen, Ame no murakumo... Ma purtroppo non sono riuscito a trovare le leggende che ne parlano, solo alcuni brevi riferimenti... qualcuno di voi può aiutarmi dandomi notizie utili su dove reperire alcune informazioni? ...grazie anticipate!!!!!!!!!!!
  20. mirco1981

    Cose Da Film?

    ...in effetti non a tutti può piacere il tipo di competizione (perchè quel video è l’esercizio finale del campione in carica di una nuova disciplina che per finalità e pratica è associabile al wushu)... ma se non vado errato quel tipo è un artista marziale niente male nel suo stile (che se non ricordo male dovrebbere essere shotokan); tutto questo lo potrete trovare in uno degli speciali diffusi du discovery channel, intitolati Xtreme martial art (XMA) di cui sono in vendita anche alcuni dvd... A parte lo studio scientifico molto interessante sull’effetto delle varie arti marziali, con le loro tecniche disarmate e/o con armi, lo speciale contiene alcune interviste al ex campione del mondo di questa disciplina; il quale commenta lo stesso video postato all’inizio del 3D; La cosa su cui riflettere è che il personaggio intervistato (come il tipo del video in questione) è un artista marziale che oltre a continuare studi sulle tecniche tradizionali, porta avanti un aspetto agonistico dimostrativo, dove le tecniche di kobudo antico, vengono rivisitate in chiave acrobatica, al fine di ottenere un effetto scenografico spettacolare, unito a tecniche marziali; dovreste vedere cosa combinano con un bo oppure con una coppia di kama... cmq non viene minimamente preso in considerazione il lato dell’efficacia, in quanto non è punto di valutazione di tali gare, ecco perchè non vedo perchè guardare schifati uno spettacolo come questo... non è nemmeno il mio stile, ma vi assicuro che questi signori sono paragonabili agli atleti di wushu che parteciperanno alle prossime olimpiadi... inoltre tutti questi atleti compiono cmq studi sulle tecniche antiche, che poi le usino per coreografare tecniche acrobatiche, probabilmente vuol dire che sono arrivati a padroneggiare le posture tradizionali... altrimenti si ammazzerebbero da soli...
  21. mirco1981

    Una Considerazione

    ...peccato però che non possiamo trasferire a una lama (o a qualsiasi altro oggetto) la capacità di controllare le nostre azioni, sarebbe una bella scusa... non esistono lame buone o cattive, ma la mano che le impugna ne descrive il "carattere"... anche se una lama ha ucciso, in realtà era una volontà umana a guidarla, ma la stessa lama potrebbe successivamente essere usata per difendere altre vite umane... e sia in un caso che nell'altro, la lama era solo acciaio, e nulla di più... e chi la conserva ha solamente l'oggetto, non la volontà buona o cattiva che la muoveva... questo almeno è il mio pensiero...
  22. questo è vero in parte (purtroppo)... da un lato in giappone esistono ancora alcune scuole tradizionali (Kukishin, takagi yoshin ryu, ecc...) la cui linea di addestramento è rimasta praticamente immutata da secoli, queste scuole non hanno mai subito la trasformarzione da jutsu a do, questo perchè i praticanti si rendevano conto che l'addestramento intrapreso preparava non ad una competizione sportiva, ma alla vita vera (non certo con un katana al fianco, ma piuttosto con uno spirito forte e determinato... una persona che arriva a conoscere la propria forza non arriverà mai a doverla dimostrare agli altri, quindi atteggiamenti come la violenza, l'arroganza o la superbia, vengono annullati, o meglio ridimensionati, grazie alla pratica marziale...); inoltre è sempre stato sentito fortemente dal popolo giapponese, il principio della "tradizione", magari arricchita di nuove forme, ma comunque trasmessa nella sua linea originale... Oggi il ninjutsu viene proposto come metodo tradizionale... ma non essendone stati codificati i particolari, al praticante non è dato avere la certezza storica dell'arte che sta praticando... l'unico modo per essere sicuri (o meglio, il più sicuri possibile) di quel che si studia è di aver la fortuna di trovare un valido maestro, e contemporaneamente di sviluppare ricerche storiche proprie al fine di crearsi una "certezza storica" su un'arte marziale così complessa e a volte criticata come il ninjutsu... Per quanto mi riguarda, il ninjutsu è un'arte completa, lo studio tratta il corpo le armi le strategie le motivazioni ed i metodi, per dare forma alla volontà... (mi rendo conto che sembra una frase ad effetto presa da un volantino del corso, ma vi prego di credere che per me realmente così...), per questo lo consiglierei a chiunque...
  23. Per quanto riguarda il ninja come figura storica, l'uso di una spada diversa dal katana si spiega nella difficoltà da parte dei ninja di procurarsi lame della fattura propria di un katana... inoltre la diversa visione della spada da samurai a ninja (per chi parte del proprio spirito, per chi arma/utensile di semplice acciaio) ne ha fatto diversificare l'uso... infatti sono notevoli le differenze nelle tecniche di scuole kenjutsu samurai, da quelle di scherma ninja, le stesse posture, per esempio, sono state modificate per poter essere utilizzate con una lama più corta, inoltre molte sono state modificate per permettere al ninja di sfruttare la lama come speccietto, ma con angature particolari, così da impedire ad un eventuale riflesso di tradire la presenza del genin ad altre eventuali guardie... anche la mancanza di tsuba decorati ha una spiegazione pratica... o il motivo per cui normalmente venivano preferiti quelli quadrangolari rispetto agli altri... un samurai non avrebbe mai usato il suo katana come una scala; appoggiandolo al muro e salendo sullo tsuba, i ninja avevano trovato una maniera non ortodossa di utilizzare la spada... naturalmente il discorso è molto più ampio, ma in generale si può affermare che il ninja ha preferito l'impiega di questo tipo di lama per una serie di motivi strettamente pratici... anche se l'effettiva capacità di taglio risulta inferiore rispetto ad una lama con curvatura... (e anche questo particolare ha diversificato non poco le tecniche usate nel ninjutsu
  24. ...hai 1000 volte ragione... a proposito mi piacerebbe sapere cosa penserebbero alcuni giapponesi se leggessero i reseconti della battaglia di tensho iga no ran (1581)... di certo se Oda Nobunaga è un loro eroe nazionale, per loro quella è una data da ricordare...
  25. ...purtroppo molti giapponesi non conoscono la storia di questi "personaggi"... e li conoscono dai fumetti o dal cinema... per uno come me che pur essendo italiano studia la storia e le conoscenze del ninjutsu, tutto questo è molto triste... potessi essere io in giappone e studiare le fonti del ninjutsu direttamente nel paese da cui è nato... ma purtroppo hai ragione, anche dalle ricerche svolte da me negl'anni, è uscito quello che tu affermi... ma anche se vero, non è certo un limite ad uno studio serio ed approfondito...

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La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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