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betadine

Dimenticanze .. (o meglio, per non dimenticare)

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9 ore fa, betadine ha scritto:

.. e mentre in occidente ci accapigliavamo per accaparrarci un "intel 4004", in GIappone si celebrava il Shichi-Go-San   (七五三 letteralmente significa sette-cinque-tre“)

[scovato in SakuraMagazine]

七五三  Shichi-Go-San è una festa tradizionale che si festeggia il 15 Novembre.
E’ un rito di passaggio e un festival secondo il quale si celebrano le bambine di 3 e 7 anni e bambini di 3 e 5 anni.. ed ecco perchè quindi Shichi (sette), Go (cinque), San (tre).
... e come per l'ultima lama del Kantei, siamo in pieno Periodo Heian.

Si narra che sia nato tra i nobili di corte che celebravano anticamente in questo giorno il passaggio dei loro bambini ad una “media infanzia”.

I numeri “tre”, “cinque” e “sette” sono molto ricorrenti nella numerologia Giapponese che parla di questi numeri come di numeri fortunati, oltre ad affermare che, in generale, tutti i numeri dispari sono numeri fortunati.   Col tempo questa tradizione iniziò ad essere praticata anche dalla classe dei samurai che lo aggiunse ai suoi già numerosi rituali.

A quell’epoca i bambini della "classe privilegiata", che fino a tre anni portavano i capelli cortissimi,  dall’età di 3 anni in poi gli veniva permesso portarli più lunghi.
A 5 anni ricevevano l'Hakama, che era un indumento giapponese tipico indossato specialmente dai .... (si, sempre loro).

Le bambine invece a 7 anni potevano finalmente legare il loro kimono con il tradizionale Obi  (la tradizionale cintura di seta del kimono) piuttosto che con una corda, come avevano fatto dall’età di 3 anni sino a quel momento.

Dal periodo Meiji l’evento del Shichi-Go-San  venne adottata non solo dai nobili di corte e dai samurai, ma anche dai comuni cittadini ai quali venne concesso di includere nell’evento anche la visita al tempio per pregare per i propri piccoli e augurare loro tanta fortuna, prosperità, benessere e lunga vita.

Shichi-Go-San Oggi
La tradizione oggi è un pò cambiata.. dal Periodo Meiji.
Oggi non esiste più il rituale dei capelli per i bambini e neanche quella dell’obi al posto della corda per le bambine.
Le bambine di tre anni oggi indossano l’hifu (una specie di panciotto imbottito) e il loro kimono colorato.
I bambini invece vestono in maniera molto elegante seguendo molto spesso lo stile occidentale.
Una particolarità di questo giorno sono le fotografie..  infatti nel giorno dello Shichi-Go-San è noto per le fotografie fatte ai bambini… farle è un dovere!
(...e questo post postumo al 15/11 è proprio per preservare i nostri piccoli da uno scatenarsi di emulzioni giapponesi.))

A tutti i bambini festeggiati in questo giorno viene inoltre regalato il famoso Chitose Ame (千歳飴).
Il Chitose Ame sarebbe una grande caramella lunga e sottile, rossa e bianca conservata in una borsa con raffigurante una gru o una tartaruga proprio perchè simboleggiano crescita forte e sana e longevità.  ... insomma.. un augurio per tutti i bambini!

 

Restando nell'ambito numerico, un nostro conterraneo.. tal Efrem Bertuzzi, (1940-2005) dedito all'alchimia e profondo studioso di esoterismo, si dedicò allo studio e raccolta di varie notizie..

(qua lo spunto son "le riflettanze" suggerite da Altura.)

Ci racconta che l'antropologo Thomas Crump, che nel 1990 ha pubblicato il libro The Antropology of Numbers, ha ora pubblicato The Yapanese Numbers Games - The Use and Understanding of Numbers in Modern Yapan (ed. Routledge, Londra 1992, 222 pagg., per sole 40 sterline).

««Il Giappone fu per secoli indifferente alle scienze matematiche, ma ha usato i numeri in modo molto complicato e profondo per regolare la vita quotidiana ed anche i giochi.
Il libro tratta dei shichi fuku yin, i sette dei della buona fortuna.

L'uomo non può sfuggire alle leggi della natura e dell'ordine cosmico, e la cultura giapponese sa che la parola, come i numeri, sta alla base creativa di tutti i fenomeni.

La tipologia dei sistemi dei numeri giapponesi è distinta da quella occidentale, in cui i numeri sono usati soprattutto in termini di operazioni matematiche.
Poi tratta dei cinque sistemi alternativi di numeri: il sistema binario di yin and yang e poi mandala , onyodo, gogyo e kanshi.

Il sistema divinatorio omikuji è molto importante nella vita dei giapponesi perché è anche un modello dell'Universo.

Nei Libro sono illustrati i numeri che trattano del concetto di tempo e spazio.
Il Tempio Sanjusangendo è il modello di mandala determinato dalla struttura numerica dello spazio.

La numerologia giapponese deriva da quella cinese, ma si è arricchita fino a sviluppare un aspetto differente e più complesso.
I numeri nell'antica Cina erano espressi dal modo in cui si ponevano dei bastoncini nello spazio.
Per esempio il numero 10 era rappresentato da due bastoncini, uno messo orizzontalmente e l'altro verticalmente.  Il primo rappresentava l'Est e l'Ovest e l'altro il Nord ed il Sud.

Il carattere wàn , che significa 10.000.. e si dice derivi dalla figura dello scorpione.
Secondo il Wan Pao Ch'uan Shu ci sono trenta barriere pericolose che l'uomo deve attraversare durante la sua vita., esse sono..

  1. La barriera delle quattro stagioni, controllate da un demonio maligno;

  2. La barriera dei quattro pilastri;

  3. La barriera del demone Niu Wang;

  4. La barriera della Porta del Diavolo;

  5. La barriera in cui la vita è esposta;

  6. La barriera della difficoltà insormontabile;

  7. La barriera dell'anatra dorata che cade nel pozzo;

  8. La barriera delle parti private;

  9. La barriera dei cento giorni;

  10. La barriera del ponte rotto;

  11. La barriera dell'agile piede;

  12. La barriera dei cinque geni;

  13. La barriera del lucchetto d'oro;

  14. La barriera del serpente di ferro;

  15. La barriera della vasca da bagno;

  16. La barriera della tigre bianca;

  17. La barriera del monaco buddhista;

  18. La barriera del cane celeste;

  19. La barriera che muove la pietà celeste;

  20. La barriera del chiavistello e della chiave;

  21. La barriera in cui le viscere si arrendono;

  22. La barriera dei mille giorni;

  23. La barriera in cui si rompe la testa;

  24. La barriera del pianto notturno;

  25. La barriera del brodo che brucia;

  26. La barriera in cui i bambini sono sotterrati;

  27. La barriera in cui la vita è accorciata;

  28. La barriera del pugnale del generale;

  29. La barriera dell'acqua profonda che corre;

  30. La barriera del fuoco e dell'acqua.
    Se ci avete fatto caso, al numero 15 ne troviamo una moool to intrigante...

In conformità con il sistema bipolare dell'Universo, i numeri sono maschili o femminili.,  e si narra che i numeri dispari sono maschili mentre quelli pari sono femminili.

In Giappone questo simbolismo si è approfondito nel Principio Miroku.

In tutti i templi c'è l'immagine del Kami creatore Okunitama Okuninushi .. che si festeggia in primavera (= fuoco)  in estate (= acqua)  ed in autunno (= terra).
I numeri che corrispondono al fuoco, all'acqua ed alla terra sono rispettivamente 5, 6, 7.

Secondo l'Età degli Dei, i festival del fuoco, dell'acqua e della terra celebrano il Miroku Kami ed il nome di questo dio si può pronunciare anche 5-6-7.

Dato che l'uomo non può vivere senza il fuoco, l'acqua e la terra, che formano il mondo sensoriale, il Principio Miroku è il paradigma per l'ordine normativo sia del mondo che della società umana.
Tutte le cose possono essere ridotte alla "croce".. una coincidenza di opposti.

La lingua giapponese è divina perché parlata sia dagli dei, sia dagli spiriti.
Solo la lingua giapponese ha parole che hanno kotodama, cioè potenza automatica (forza intrinseca).
La numerologia giapponese Kazudama si basa su questa potenza automatica della parola e dei simboli.»»

Nel 1591 fu pubblicato, a Bergamo, il libro del canonico della cattedrale di Bergamo, Pietro Bungo, un volume in quarto di 676 pagine, intitolato Numerorum Mysteria, (ed. Comini Venturas, per solo 4 soldi o 5 talleri, ndB), in cui egli, dopo aver passato in rassegna i differenti sistemi matematici di Pico, Lullo, Giamblico, ecc..  spinse l'analisi esoterica dei numeri a cifre formidabili, oltre il 144.000.

Nel trattare la mistica dei numeri, Pietro Bungo si è avvicinato alla numerologia giapponese.

Un libro dimenticato e rarissimo, che già preannuncia il pensiero futuro.   Gli Zoit, coloro che interrogano le divinazioni..  lo tengono in serbo.

 

Ora .. tanto per chiudere il Capitolo "numerologia e casualità" riprendendo i tre ultimi post, avendo ben in mente il teorema del Katanakake, e sollevando "zio" da qualsiasi riflettanza matematica, si scorge che sono riportati tre numeri..

. 180 (era un angolo piatto e la ricorrenza dell'anno di ristampa dei Promossi Sposi)
. 250 (anni fa nasceva Ludwig van Beethovenn)
.   15 (novembre 1971.. data in cui "un compomente" rivoluzionò il mondo)
se sommm....  180+250+15 arriviamo a 445

Bene..  il 445 all'inizio del nuovo millenio segna e segnerà un pezzo di carta al quale dovrem abituarci ancora per un pò...
Lo chiamano anche "dichiarazione o autocertificazione....   (DPR 445/2000)      e ne avremo bisogno fintanto che questo benedetto quattro evolvi in cinque  .  un vuoto

Probabilmente con un "senso/senno" svuotato della sua carica, riprenderemo ad abbracciarci.
Buon w.e.

(ovviamente nel fratempo potete tranquillamente sfancular ..me  e i miei voli/deliri pindarici sui numeri.. tutti compresi e naturalmente compressi.))

https://www.youtube.com/watch?v=WvJKGQ5gKKk

PS.. per gli amici di Milano.. al bisogno, vendo telemetro tarato a diecimetri.

E che costa un botto ogni volta dove lo mettiamo??

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:turned: non ho compreso cosa è che costa 'n botto..

A un bambino non costa nulla giocare e divertirsi a crescere
B ruciare o far di conto non costa nulla
C ondividere costa ancora meno

Il piacere della ricerca e la ricerca stessa non ha prezzo.))


Sii immobile come una montagna ...
ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

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11 ore fa, betadine ha scritto:

:turned: non ho compreso cosa è che costa 'n botto..

A un bambino non costa nulla giocare e divertirsi a crescere
B ruciare o far di conto non costa nulla
C ondividere costa ancora meno

Il piacere della ricerca e la ricerca stessa non ha prezzo.))

Ah scusa, le cerimonie di shichigosan, costano sempre un sacco de sordi! Non ero stato chiaro, scusa. Ahimè le feste tradizionali per via della mentalità giapponese costano sempre uno sproposito. Secondo me,da povero gaijin, molte cose sono superflue.

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.. molte cose sono superflue.


Sii immobile come una montagna ...
ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

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