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Musashi

Attenzione: possibile truffa su eBay Italia (lama Kanenori)

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Salve a tutti,

vi scrivo per raccontare (ma anche segnalare) ciò in cui mi sono imbattuto qualche giorno fa.

 “Girovagando” su eBay avevo trovato un’inserzione di un venditore italiano, feedback 0, dal titolo “SPADA SAMURAI GIAPPONESE KATANA kanenori”.

Il testo dell’inserzione era scarno, indicativamente veniva riportato “spada giapponese kanenori, lunghezza 70 cm, con certificato”.

Le foto erano ben fatte, c’era la lama in koshirae, lama nuda, nakago, shirasaya.

Incuriosito dalla dizione “con certificato” (presumendo fosse un certificato locale) chiedevo al venditore dove avesse acquistato la lama e di inviarmi del certificato. Mi veniva risposto che l’acquisto era avvenuto online. Pertanto, chiedo il numero telefonico, lo contatto (vi risparmio altri dettagli): mi spiegava che non ne se ne intende, sapeva soltanto che risale al 1945. Poi in un messaggio mi allegando la foto seguente:

 

Senza titolo-1.jpg

 

Visto che trattavasi di certificato NBTHK, Tokubetsu Hozon, avevo quindi supposto che doveva esservi traccia da qualche parte sul web. D’altra parte era una Echizen Kanenori con un certificato alquanto recente (2009)!

Così, dopo qualche minuto, trovavo due negozi online (uno americano, più o meno noto, l’altro tedesco mai visto prima) e la medesima lama contrassegnata come venduta. Stessa lama, stesso koshirae, stesso certificato, stessa descrizione. Notavo tuttavia che sul sito tedesco, rispetto al sito americano, veniva aggiunta una foto della shirasaya.

Sicché, raffrontavo le suddette foto con quelle relative all'inserzione eBay e riscontravo che quest’ultime erano tratte dal sito tedesco.

E tuttavia…notavo, invero dopo qualche minuto, che il certificato inviatomi dal venditore eBay presentava delle differenze rispetto ai due siti di cui sopra: la data e la numerazione del certificato erano diverse!

Il certificato sui siti web americano e tedesco riportava il medesimo n. di certificato (a destra, n° 154029) e la medesima data (a sinistra, 21200905 ossia 21 maggio 2009).

Il certificato inviatomi dal venditore eBay aveva n. 140290 e data 21029905 (ossia, sorprendentemente, 21 maggio del 299, ossia ai tempi dell’imperatore romano Onorio!).

Si trattava palesemente di un falso…

L’asta, comunque, è stata aggiudicata (gli offerenti erano 3, suppongo che siano i medesimi che seguivano il venditore).

Ho notato, tuttavia, che il venditore non è più registrato e la pagina dell’inserzione non è più visibile sulla piattaforma. Qualora necessario posso offrire maggiori dettagli.

Non (solo) per raccontarvi l’aneddoto (ed al netto delle valutazioni anche sul piano giuridico) ma il post voglia fungere da segnalazione rivolta ai membri del forum, qualora qualcuno si sia aggiudicato l’oggetto ovvero, in futuro, qualche nuovo utente ci riferisca l’accaduto.

Qui di seguito le foto della spada

katana_nr.44_fujiwara_kanenori__chikugo_no_kami__echizen_ju_027.jpgkatana_nr.44_fujiwara_kanenori__chikugo_no_kami__echizen_ju_054.jpgkatana_nr.44_fujiwara_kanenori__chikugo_no_kami__echizen_ju_044.jpgkatana_nr.44_fujiwara_kanenori__chikugo_no_kami__echizen_ju_036.jpgkatana_nr.44_fujiwara_kanenori__chikugo_no_kami__echizen_ju_035.jpgkatana_nr.44_fujiwara_kanenori__chikugo_no_kami__echizen_ju_039.jpgkatana_nr.44_fujiwara_kanenori__chikugo_no_kami__echizen_ju_026.jpg


<!-- isHtml:1 --><!-- isHtml:1 --><em class='bbc'>Insisti, Resisti e Persisti...Raggiungi e Conquisti!<br /><img src='http://www.intk-token.it/forum/uploads/monthly_11_2008/post-34-1227469491.jpg' alt='Immagine inserita' class='bbc_img' /><br /></em>

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Grazie per la segnalazione. Ad occhio e croce pare proprio una delle classiche truffe su eBay in cui viene messo in vendita un oggetto utilizzando foto e dati “rubati” da altre inserzioni on line. 

Comunque se l’inserzione è stata rimossa da eBay significa che qualcuno si è già accorto che c’è un impiccio...

 

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3 ore fa, G.Luca Venier ha scritto:

Grazie per la segnalazione. Ad occhio e croce pare proprio una delle classiche truffe su eBay in cui viene messo in vendita un oggetto utilizzando foto e dati “rubati” da altre inserzioni on line. 

Comunque se l’inserzione è stata rimossa da eBay significa che qualcuno si è già accorto che c’è un impiccio...

 

L'asta è stata aggiudicata e il venditore non è stato rimosso ma si è cancellato...

 

2 ore fa, Francesco Marinelli ha scritto:

Caspita, truffa bella e buona! Mi auguro per gli amici del forum che non ci sia cascato nessuno😨

Mi auguro anch'io che nessuno, dei nostri o meno, ci sia cascato. In ogni caso, ho conservato il numero di telefono!


<!-- isHtml:1 --><!-- isHtml:1 --><em class='bbc'>Insisti, Resisti e Persisti...Raggiungi e Conquisti!<br /><img src='http://www.intk-token.it/forum/uploads/monthly_11_2008/post-34-1227469491.jpg' alt='Immagine inserita' class='bbc_img' /><br /></em>

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Ciao a tutti,io ero uno dei tre.....per fortuna che allo scadere dell’asta il secondo offerente ha superato la mia offerta....Sinceramente ci sono cascato,non sono un drago su internet e il certificato sembrava buono....per fortuna che me la sono cavata.....

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Per evitare brutte esperienze basta evitare tassativamente di utilizzare un sistema di pagamento che non sia Paypal. 
I trasferimenti bancari sono molto difficili da rintracciare e “recuperare”, specie se effettuati su conti esteri. In Italia, una ricarica Postepay può rivelarsi un azzardo totale. 
Paypal ha un costo e alcuni venditori non lo mettono tra le opzioni ma è una  garanzia per l’acquirente: basti dire che i fondi non vengono messi sul conto di un utente che abbia poche transazioni di vendita fino a quando l’acquirente non ha ricevuto l’oggetto e rilasciato feedback positivo.

In questo caso il venditore aveva zero feedback, che già è un dettaglio che induce alla prudenza, ma sono capitati casi di account momentaneamente “rubati” e quindi il malcapitato acquirente vede magari molti feedback tutti positivi e “abbassa la guardia”.
Vi racconto un’esperienza diretta. Un anno fa circa ho acquistato un obiettivo fotografico da un venditore francese, più di 150 feedback tutti positivi, uno “storico” di vendite di altro materiale fotografico quindi tutto sembrava regolare. Anche il prezzo: abbastanza più basso della media ma non “fuori prezzo” per il tipo di oggetto. Appena conclusa la vendita mi contatta per dirmi che avrebbe preferito un bonifico bancario invece che Paypal. Per regola non lo faccio mai ma visto che tutto sembrava regolare gli dico ok: mandami le coordinate bancarie. Questo mi manda le coordinate di un conto in Irlanda. Allora gli chiedo come mai un conto irlandese dal momento che risulta essere residente in Francia. Lui mi scrive che usa questo metodo per evitare le tasse, dato che ha un magazzino di materiale fotografico da sbolognare. Bah, penso, può essere. Ma non mi piace. Quindi gli dico che se vuole un pagamento lo faccio solo con Paypal. Lui mi risponde dicendo che se non gli faccio il bonifico mi segnala a eBay come acquirente che non paga. Io invio una mail a eBay spiegando tutti i miei dubbi, chiedendo un consiglio. Ebay mi risponde consigliandomi di non pagare e di aspettarmi comunque il reclamo del venditore; in seguito avrebbero fatto casomai delle verifiche. Beh...dopo tre giorni mi arriva una notifica da eBay che mi dice che l’account del venditore era stato violato da una terza persona e che tutta la transazione era annullata! Se avessi fatto il bonifico starei ancora aspettando di rivedere i soldi....

 

 

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12 ore fa, G.Luca Venier ha scritto:

Per evitare brutte esperienze basta evitare tassativamente di utilizzare un sistema di pagamento che non sia Paypal. ....

 

 

Gianluca, condivido in toto le tue riflessioni ad eccezione della integrale fiducia riposta nel sistema di pagamento Paypal.

Ribadisco che occorre diffidare dai feedback 0, anche se talvolta ci sono nuovi venditori che mettono per la prima volta in vendita oggetti.

Concordo sul fatto che bonifici,ricariche postepay, western union o altri pagamenti in forma giuridicamente astratta sono rischiosi (però ad esempio in Germania Paypal non è popolarissimo).

Paypal è un ottimo strumento di pagamento e offre delle tutele che garantiscono gli acquisti. Sì ma non del tutto.

Ti faccio un esempio diretto: un mio cliente mi racconta di essere stato truffato per un acquisto online e mi riferisce di aver pagato con Paypal. Gli rispondo che ci sono degli strumenti di tutela e lui mi guarda come a dire "non sono il primo sprovveduto". Ed invero, mi racconta di aver acquistato un orologio, spedito con Posta assicurata (viaggia con portavalori), ricevuto il pacchetto e dentro c'era un sasso da fiume.

Inizia una disputa Paypal, il venditore nega e anzi accusa di truffa l'acquirente. Dimostra la spedizione del pacco e la ricezione dell'acquirente. Epilogo? Paypal chiude respingendo il reclamo dell'acquirente truffato perché non ci sono prove della mancata ricezione dell'oggetto e presumendo la correttezza del venditore dall'avvenuta spedizione e ricezione.

Beh, in questo caso Paypal non tutela e occorre adire le vie legali.

Potrei anche narrarti di un altro episodio in cui il venditore aveva spedito onestamente, il compratore aveva ricevuto il pacco con cartacce ma qualcosa era accaduta a Fiumicino....ma questa è un'altra storia.

Quindi, in definitiva, nulla è sicuro a priori, occorre sempre verificare tutte le circostanze di fatto e conoscere il venditore.


<!-- isHtml:1 --><!-- isHtml:1 --><em class='bbc'>Insisti, Resisti e Persisti...Raggiungi e Conquisti!<br /><img src='http://www.intk-token.it/forum/uploads/monthly_11_2008/post-34-1227469491.jpg' alt='Immagine inserita' class='bbc_img' /><br /></em>

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4 ore fa, Musashi ha scritto:

Gianluca, condivido in toto le tue riflessioni ad eccezione della integrale fiducia riposta nel sistema di pagamento Paypal.

Ribadisco che occorre diffidare dai feedback 0, anche se talvolta ci sono nuovi venditori che mettono per la prima volta in vendita oggetti.

Concordo sul fatto che bonifici,ricariche postepay, western union o altri pagamenti in forma giuridicamente astratta sono rischiosi (però ad esempio in Germania Paypal non è popolarissimo).

Paypal è un ottimo strumento di pagamento e offre delle tutele che garantiscono gli acquisti. Sì ma non del tutto.

Ti faccio un esempio diretto: un mio cliente mi racconta di essere stato truffato per un acquisto online e mi riferisce di aver pagato con Paypal. Gli rispondo che ci sono degli strumenti di tutela e lui mi guarda come a dire "non sono il primo sprovveduto". Ed invero, mi racconta di aver acquistato un orologio, spedito con Posta assicurata (viaggia con portavalori), ricevuto il pacchetto e dentro c'era un sasso da fiume.

Inizia una disputa Paypal, il venditore nega e anzi accusa di truffa l'acquirente. Dimostra la spedizione del pacco e la ricezione dell'acquirente. Epilogo? Paypal chiude respingendo il reclamo dell'acquirente truffato perché non ci sono prove della mancata ricezione dell'oggetto e presumendo la correttezza del venditore dall'avvenuta spedizione e ricezione.

Beh, in questo caso Paypal non tutela e occorre adire le vie legali.

Potrei anche narrarti di un altro episodio in cui il venditore aveva spedito onestamente, il compratore aveva ricevuto il pacco con cartacce ma qualcosa era accaduta a Fiumicino....ma questa è un'altra storia.

Quindi, in definitiva, nulla è sicuro a priori, occorre sempre verificare tutte le circostanze di fatto e conoscere il venditore.

Uso da molti anni paypal e solo paypal per acquisti online di varia natura, verificando feedback e rating del venditore. Ho contestato alcune volte un oggetto non conforme e la contestazione , si è  sempre conclusa col rimborso totale da parte di paypal dell'importo pagato senza che dovessi rispedire l'oggetto. Due volte però sono stato "fregato", la prima nell'acquisto di un 80/200 nikkor FS full frame, una splendida ottica che purtroppo ha manifestato un guasto dell'autofocus dopo il periodo utile per la contestazione e li ci sta, sono cose che possono accadere e comunque lo mandai in assistenza ed ancora oggi funziona egregiamente(alcune foto pubblicate delle mie lame le ho scattate con quello).  La seconda volta, nell'acquisto di un Bimby ultimo modello, un robot da cucina, a meno di un terzo del suo valore, oggetto nuovo a dire del venditore, un doppione ricevuto come regalo di matrimonio per il quale mi fu chiesto di pagare con una ricarica postepay che però non accettai e pagai con paypal con la modalità "acquisto beni e servizi" che comunque permette di avere le coperture totali.  All'arrivo del pacco palesemente più piccolo del dovuto anche se il peso era congruo, chiesi al corriere di poterlo aprire in sua presenza: c'erano tre rottami di amplificatori da impianto audio per auto. Faccio le foto, mi faccio lasciare le generalità del corriere e senza telefonare al venditore, peraltro persona fino a quel momento cordialissima, lo denuncio per truffa. Telefono quindi a paypal che informato del fatto recepisce la mia contestazione e contatta il venditore. Morale della storia, il tizio mi riaccredita l'importo sul mio conto paypal e in seguito, i carabinieri lo identificano e scoprono che aveva dei precedenti e che la carta postepay era intestata ad una sua conoscente rumena e mi chiedono se ho intenzione di procedere, al che ho risposto che per me il tutto non valeva  le spese che avrei dovuto affrontare, viaggio aereo, noleggio auto, perdita giornata lavorativa ecc. Non avrei comunque svezzato il tizio giacchè aveva altre innumerevoli denuncie simili.  Avevo ottenuto indietro i miei euro e tanto mi bastava.              In conclusione, paypal è un sistema sicuro e se hai un buon rating nelle tue transazioni, godi di una affidabilità che facilita le risoluzioni, per il resto un pò di accortezza non guasta

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aggiungo che nonostante pure io usi paypay bisogna stare attenti ahime anche come venditori. Questo perchè tendenzialmente payapl da sempre ragione all'acquirente e può capitare che truffatori ( generalmente avviene per alti importi) siano interessati all'acquisto, paghino, e....poi dicono che il pacco non è arrivato con dentro l'oggetto..... Questi sono truffatori ed è già successo che paypal desse ragione al compratore. E' successo anche di oggetti bloccati alle dogane e per mancanze di risposte e tempi lunghi di risposta paypal ha dato ragione al compratore.  Quindi occhio anche a vendere cose dalle cifre importanti.     In ogni caso tendenzialmente se si ha a che fare con soggetti con molti feedback positivi il rischio di truffa è molto molto più basso. Su ebay ci sono molte storie di venditori truffati che per questo hanno deciso di non vendere più tramite paypal.

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15 ore fa, raffa ha scritto:

aggiungo che nonostante pure io usi paypay bisogna stare attenti ahime anche come venditori. Questo perchè tendenzialmente payapl da sempre ragione all'acquirente e può capitare che truffatori ( generalmente avviene per alti importi) siano interessati all'acquisto, paghino, e....poi dicono che il pacco non è arrivato con dentro l'oggetto..... Questi sono truffatori ed è già successo che paypal desse ragione al compratore. E' successo anche di oggetti bloccati alle dogane e per mancanze di risposte e tempi lunghi di risposta paypal ha dato ragione al compratore.  Quindi occhio anche a vendere cose dalle cifre importanti.     In ogni caso tendenzialmente se si ha a che fare con soggetti con molti feedback positivi il rischio di truffa è molto molto più basso. Su ebay ci sono molte storie di venditori truffati che per questo hanno deciso di non vendere più tramite paypal.

Quoto integralmente. L'ipotesi più frequente è quella della compravendita di orologi.


<!-- isHtml:1 --><!-- isHtml:1 --><em class='bbc'>Insisti, Resisti e Persisti...Raggiungi e Conquisti!<br /><img src='http://www.intk-token.it/forum/uploads/monthly_11_2008/post-34-1227469491.jpg' alt='Immagine inserita' class='bbc_img' /><br /></em>

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