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tesshu

I brand degli iaido keikogi

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Mi risulta che la pratica del karatedo sia abbinata a certe marche di keikogi (uniformi): Tokaido e Shureido (tanto per non fare nomi).
Esiste qualcosa di simile anche nello iaido e nel kendo? Voglio dire, marche che vengono considerate le migliori? 
La domanda potrà sembrare stravagante, ma la lunghezza delle maniche, la resistenza delle cuciture o la pesantezza del tessuto, almeno ad un certo livello, possono fare differenza ... o no? 

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Buonasera Tesshu e ben ritrovato sul forum dopo molti anni  :arigatou:

Indubbiamente ci sono molte marche e da tutti i prezzi, chi produce in Cina, chi in Giappone, chi utilizza ancora il color indaco e chi sintetici, lavorazione industriale, semindustriale, a mano.. la lista potrebbe continuare a lungo. 

Nel karate e nel judo dovrebbero essere imposti dal regolamento delle competizioni sportive determinati standard di modelli.

Praticando koryu non so se esiste qualcosa di analogo per kendo e iado, la cosa migliore è che ne parli col tuo sensei, sono certo che ti potrà aiutare nella scelta.


Prossimamente al cinema... "Indiana Jones e la lama perduta"

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Buonasera Tesshu, ben ritrovato anche da parte mia.

Gi e hakama da Kendo, che io sappia, sono realizzati fondamentalmente in due materiali: cotone e tetron (100% fibra di poliestere).

Un gi di alta qualità in cotone è generalmente colorato con indaco, quindi stinge molto (almeno per i primi mesi). Inoltre è abbastanza pesante, si asciuga lentamente e va curato con una certa attenzione. Però è molto più comodo da indossare, protegge meglio ed è molto più bello da vedere. Alla lunga tende un po’ a scolorire e a consumarsi nei punti in cui sfrega col bogu. Può avere un costo anche notevole. Detto questo non ho mai visto nessuno presentarsi ad un esame per dan che non indossasse un completo in cotone.

Il tetron è più leggero, non stinge e si consuma meno facilmente. Si asciuga in un attimo ed è meno “fastidioso” da curare, soprattutto per quanto riguarda le pieghe. Però non è piacevolissimo da indossare, non protegge granchè ed è abbastanza bruttino. Ai “miei tempi” le tenute in tetron venivano usate dai principianti o dai ragazzi; oggi magari ci sono dei modelli realizzati in questo materiale che hanno un aspetto migliore. Naturalmente hanno un costo tutto diverso rispetto al cotone.


Per quanto riguarda l’hakama ho personalmente sperimentato che quella in cotone pesante “guarnisce” molto meglio di quella in tetron e agevola la “posizione corretta”. Però magari è una sensazione solo mia.

Tra i vari modelli in cotone vi sono anche differenze per quanto riguarda il materiale di base (cotone più o meno pregiato), mono strato o doppio strato, la tipologia di tessitura, più o meno fitta, e il disegno generale. Vi sono dei modelli, ad esempio, con un’apertura minore delle maniche affinché lo shinai non ci rimanga incastrato troppo facilmente. 

Se però ti serve solo per lo Iaido certi dettagli di robustezza e praticità sono  meno importanti, rispetto alla necessità di avere meno peso addosso e meno impiccio nei movimenti.

A suo tempo anch’io iniziai con un completo sintetico (anche perché in Italia si trovava praticamente solo un modello) ma abbastanza presto l’ho sostituito con uno in cotone, top di gamma, acquistato direttamente in Giappone. Al tempo lo pagai un mezzo capitale ma non mi sono mai pentito. È pesante, tra un allenamento e l’altro si asciuga a fatica (soprattutto in Giappone d’agosto... e ne uscivo ogni volta blu come un Tuareg) ma ad indossarlo è di un comfort eccezionale e la protezione è ottima. 

A suo tempo acquistai da Tozando, anche perché era l’unico negozio disponibile che avesse taglie “da occidentale” (sono alto 1.87). Tozando è sempre in attività e ha ottimi prodotti ma probabilmente oggi la scelta è più ampia, a cercare un po’ in rete.

 

 

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Buongiorno anche a voi.

Grazie per l'ospitalità e per e per le cortesi risposte.

Sono anch'io convinto che i materiali naturali, pur con le loro peculiarità, siano da preferire.

Come si sarà intuito, frequento altre discipline, di quelle "a mani nude", e attualmente colui che ancora considero mio sensei vive a quasi 2.000 km., essendo per me l'esercizio con la spada solo collaterale.

D'altra parte, dopo diversi decenni di pratica, un adepto dovrebbe preferibilmente liberarsi da uno stretto vincolo di dipendenza da un singolo maestro. Ma questo è un altro discorso.

Grazie ancora.

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Segnalo anche il sito Yamato Budogu che mi ha realizzato addirittura una hakama su mie specifiche, non essendo "molto commerciale" - era una nobakama, davvero molto comoda e pratica -


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