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betadine

(Hizen) Munetsugu

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come promesso...)) 
L'ultima lama presa in esame nel kantei ha riservato una bella sorpresa, almeno in me, e quindi ci riprovo.. (utilizzando notizie trovate in rete e, grazie a Rob.erto, impreziosita di notizie e dettagliate foto nei successivi link.)

Cominciamo dalla fine

c'era un kaji che forgiava in Soshu e Yamato nel Keicho ed io ho una lama a lui attribuita.  Particolare indicativo è quel boshi con hakikake anche se più frequentemente il suo era Kaen.

Siamo nel Kyushu, agli esordi della Hizen alla quale lui non aderi anche se ne formò il fondatore rimanendo fedele alla sua inspirazione Yamato e Soshu.
Era un forgiatore fuori dalle righe che con notevole padronanza riproduceva lavori Yamato e Soshu dei maestri del passato, era all'interno della Hizen ma non forgiava la konuka hada e fece da mentore ad un pupillo che avrebbe fondato una delle scuole più durature del primo Shinto.  Ha alcuni punti caratteristici che fanno pensare a lui se messi insieme e quindi ti trovi un sugata Keicho-Shinto con yasurime kiri, un nakago particolare tanago bara, un boshi con akikake e a volte kaen, jitetsu che presenta a volte caratteristiche Yamato(nagare, masame, muneyaki) e Soshu(cickei, grossolani nie a volte raggruppati in yubashiri nello ji, yo nella ha, sunagashi) hamon non tipici di una o l'altra den e a volte con caratteristiche mescolate.. d'altra parte anche Tadayoshi shodai negli esordi aveva riprodotto stili del passato, era una consuetudine comune ad altri grandi maestri che nell'euforia delle prime esperienze si  mettevano alla prova negli utsushi, come d'altronde sarebbe continuato ad accadere nei secoli seguenti e tutt'ora si fa, un modo di celebrare il retaggio della tradizione. Era un monaco guerriero agli albori della  Hizen-to.
 

Di seguito una lama da vedere al Met or MMA di NYC, a lato di Central Park.

 

LC-2007_478_3a_c-005.jpg      LC-2007_478_3a_c-007.jpg

 

LC-2007_478_3a_c-020.jpg      LC-2007_478_3a_c-022.jpg

 

Blade inscribed by Iyonojō Munetsugu

Date: early–mid 17th century in Saga Prefecture

Nagasa 80.8 cm

Nakago  23.4 cm

(Lunghezza totale 104.2 cm)

Sori  1.4 cm

Signature: Signed: Hizen no kuni junin no ju Minamoto no Munetsugu.

Inscription: Inscribed on the tang of the blade:
肥前国伊予掾源宗次 (Hizen no Kuni Iyo-no-jō Minamoto no Munetsugu) (Iyo-no-jō Minamoto no Munetsugu, Hizen Province [present-day Saga Prefecture]).

Exhibition History
New York. The Metropolitan Museum of Art. "Japanese Arms and Armor from the Collection of Etsuko and John Morris," January 25, 2018–January 6, 2019.

References
Byck, John, and Edward Hunter. Japanese Arms and Armor from the Collection of Etsuko and John Morris. New York: The Metropolitan Museum of Art, 2018. pp. 18, 34, 45, fig. 32.

Provenance
Dr. Frederick Malling Pedersen, New York (until d. 1947; by inheritance to his godson, Henry Shiro Iijima); Henry Shiro Iijima, New York (1947–d. 1994; by inheritance to Etsuko O. and John H. Morris, Jr.); Etsuko O. and John H. Morris Jr., New York (1994–2007; their gift to MMA).

(vorrei sottolinearlo ancora che dopo vari passaggi mano, ereditari, i sigg. Etsuko and John l'hanno donata al Metropolitan.)

[qua migliori visioni]

https://www.metmuseum.org/art/collection/search/27601

 


Sii immobile come una montagna ...
ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

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.

Hashimoto Family Lineage.png

 

La prima generazione di Hizen Munetsugu ( ) era originariamente chiamata Sakai Mitsuemon o Sakai Sanuemon ( 右衛門).  La sua prima residenza fu a Nagase in Saga-gun ed in seguito si trasferì nella città castello di Saga.
Lui e la sua famiglia erano sacerdoti per il santuario shintoista di Tenman-gu a Nagase e, nel tempo libero, realizzavano spade.
Considerato che Nagase era nel territorio della famiglia Ryûzôji Daimyo, i fabbri Munetsugu (
) erano servitori e occasionalmente prendevano parte alle battaglie dei Ryûzôji.

Durante il dodicesimo anno di Tenshô (1584) Munetsugu per discendenza passò “al comando della famiglia” e come tale divenne anche capo sacerdote del santuario di Tenman-gu.

Nell'undicesimo anno di Keichô (1606) Munetsugu ( ) ricevette il titolo di "Iyo no Jô" ( ) e nel 1608 fu nominato Jô Tsuka-no-Kashira. Jô Tsuka-no-Kashira diventando il responsabile di tutti i fabbri di Hizen.
Questo teoricamente lo metterebbe al di sopra di Tadayoshi I (
) che era responsabile di tutti i fabbri di Hashimoto.
In effetti si pensa che la prima generazione di Tadayoshi () abbia studiato sotto lo shodai Munetsugu () nella sua prima parte della carriera (prima di andare a Kyoto per studiare con Umetada Myôju (忠明).
Le opere molto antiche del primo Tadayoshi assomigliano molto alle opere di Munetsugu mentre mutano notevolmente nello stile successivo, sviluppato dopo aver studiato con Myôju ( ).

Come con molti fabbri della spada del primo periodo shinto, sembra che Munetsugu abbia condotto molte sperimentazioni, producendo lame in stile Bizen, Soshu (stile Shizu) e Yamashiro.
Era un ottimo fabbro, valutato anche come Jo-saku ed alcune delle sue lame in stile Bizen e Soshu sono ancora esistenti.
C'è anche una teoria secondo cui non molte delle sue lame Yamashiro sopravvissero perché erano di tale qualità che i commercianti del suo tempo le accorciarono e le vendettero mentre Rai ed Enju lavorano.

Intorno al 1608 Tadayoshi I ( ) e Shodai Munetsugu ( ) si trasferirono entrambi da Nagase alla città di Saga, poiché il Nabeshima Daimyo desiderava il controllo diretto della fucina.
 Tadayoshi ( ) in seguito fu nominato quale “capo” dei fabbri Hashimoto e, si narra, modificò il suo “stile di spada” trasformandolo in quelle che oggi chiamiamo «spada di Hizen» emulando le lame Koto Rai ed Enju della scuola Yamashiro.

Munetsugu ha continuato a concentrarsi su uno stile di lavorazione totalmente diverso che ricorda da vicino le opere degli stili Yamato e Soshu (Shizu).

Così durante i primi tempi dello Shogunate Tokugawa c'erano due fucineaffermate a Hizen.
Il suo ex miglior studente, Tadayoshi ( ), si diramò sotto il Nabeshima Daimyo creando lo stile basato su Yamashiro che conosciamo oggi, mentre la linea Munetsugu ( ) continuò lungo le sue linee originali principalmente di lame Yamato e Shizu.

Quando lo Shodai Munetsugu si trasferì da Nagase alla città di Saga, ricevette dal Daimyo un "gomen-yashiki" che era una residenza libera; inoltre un ramo del santuario di Nagase Tenman-gû fu  istituito vicino alla sua residenza.. quest'area è ora Nagase-cho, dove morì intorno al nono anno di Kanei (1632).

 

Qualche aneddoto..
Il Munetsugu di seconda generazione (
代宗 ) era noto come Rinjuro ( 十郎) e in seguito come Kura-no-jo ( ). Durante il nono anno di Kanei (1632) ricevette il nome Muneyasu ( ) dal signore del feudo, Nabeshima Katsushige, e in seguito lo cambiò in Masatsugu ( ) e ancoradopo riprese il nome Munetsugu ( ) e ricevette il titolo di "Iyo-no-Jo" ( ) come suo padre… anche se alcuni ritengono che non ha mai "ufficialmente" ricevuto questo titolo, e che lo usasse solo occasionalmente.

C'è una spada della seconda generazione che è firmata, "Iemitsu Shogun rakuchu Naha Soten ni gin gosen ganme o tamawaru o motte Iyo no Jô Minamoto Munetsugu ni motomete kore o tsukuru ( 将軍 五千 那宗 ). Kanei juichi-nen shichi-gatsu kichinichi ”( 一年 七月 吉日). In una giornata di buon auspicio a luglio dell'undicesimo anno di Kanei (1634), sembra fatta da Munetsugu su richiesta di Naha Soten in segno di gratitudine allo Shogun Iemitsu, usando parte dei fondi del suo dono di 5.000 kan d'argento alla città di Kyoto .

La storia dietro questa lama è che il sandai Shogun Iemitsu visitò Kyoto e conferì alla città la somma di 5.000 kan d'argento da distribuire ad ogni cittadino.
All'epoca c'erano circa 35mila famiglie e ciò voleva dire che ciascuna famiglia riceveva 114 sen e 2 bu di argento, una somma significativa.  
Per gratitudine Naha Soten chiese a Munetsugu (
) di fabbricare una spada come regalo di ringraziamento per lo Shogun.
Fu così creata questa spada che si rivelò essere il suo più grande capolavoro.

... e una brutta storiaccia
C'è una storia
nell'Hagakure (The Book of the Samurai, 1716c.) su un daisho di spade realizzato dal Nidai Munetsugu ( ).   
E’ una storia complicata di vendetta presa da Denko che era il sommo sacerdote di Ryûun-ji nella città del castello di Saga, dove sembra che sua madre e suo nipote mentre abbandonavano un tempio, il nipote schiacciò accidentalmente il piede di un samurai di nome Nakajima Gourôuemon, un servitore di Taku Mimasaka no Kami Shigetoki…. per questo insulto Nakajima Gourôuemon abbatté sia la nonna che il nipote di Denko.  
(
capito cosa capitava a schiacciare un piede ?? .. ti schiacciavano anche la nonna!!)

Sentendo questo, il fratello minore di Denko andò a casa di Gourôuemon e lo mandò dalla nonna. (abbattendolo).  Poco dopo, il fratello minore di Gourôuemon il cui nome era Chûzôbô che viveva con Gourôuemon si precipitò dentro e fece fuori il fratello minore di Denko.

Sentendo parlare di questa ulteriore tragedia, Denko era infuriato per il fatto che tre della sua famiglia  fossero stati eliminati, mentre, dall’altra parte, una sola persona era stata eliminata.
 Decise allora di prendere in mano la situazione e, considerato che le spade di Iyo no Jô Munetsugu ( ) godevano di buona reputazione e tagliavano bene,  chiese a Munetsugu stesso un daisho, dicendo che voleva presentarli a uno dei suoi studenti…

Denko prese il daisho e andò in cerca di Chûzôbô per cercare vendetta.   Incapace di trovare Chûzôbô, decise di attaccare il padre di Chûzôbô, Moan, che era uno stretto servitore e compagno del Taku daimyo Shigetaki e dopo aver ucciso il padre dei suoi nemici, raccolse l’anatema e l’ira dell daimyo che ordinò la sua esecuzione.
Il capo sacerdote di Kôden-ji, Tannen, che era il superiore di Denko, disse al daimyo che si sarebbe occupato della giusta punizione, sottolineato però che l'esecuzione non era appropriata, ma che la legge buddista imponeva che qualsiasi sacerdote colpevole di infrangere uno dei cinque comandamenti del buddismo fosse soggetto a essere spogliato delle sue vesti ed espulso.
Così questa fu punizione per Denko e la sua vita fu risparmiata.
Per quanto riguarda le spade usate, Denko non le volle più, ma poiché si sapeva che erano usate in questa vendetta, la fama di Munetsugu divenne ancora maggiore.

 

Tralasciamo il caratterino e veniamo alle caratteristiche .. sulla Linea
Il lignaggio Munetsugu ( ) continuò attraverso le generazioni successive nell'era Shinshinto.

SUGATA : la prima generazione era attiva tra le epoche Keicho e Kan-ei. Le prime pale avevano il caratteristico sugata Keicho-shintoista con un mihaba ampio, un sori superficiale e un kissaki esteso. Le pale successive e quelle prodotte dalle generazioni successive avevano più di quella che chiamiamo una forma "normale" shintoista. La lama divenne leggermente più stretta con più sori e un kissaki esteso.

JITETSU: Poiché lo shodai Munetsugu e le generazioni successive hanno prodotto lame in una varietà di stili, troviando variazioni nel jitetsu , anche se le più comuni erano le lame che mostravano le caratteristiche Soshu o, più in particolare, Shizu.  Queste apparivano con itame hada mescolato con nagare-hada insieme a chikei e jifu .

HAMON: L' hamon tende ad essere largo -gunome-midare mescolato con ko-notare con aree di togari-ba . Ci saranno grossi grappoli che ricoprono gli habuchi soprattutto nelle valli del rinvenimento.  Questo è un tratto comune a tutte le lame Hizen e un importante punto kantei . Ashi, yo, sunagashi, yubashiri e muneyaki possono anche essere trovati.

BÔSHI: Solitamente un vigoroso midare-komi con molti hakikake.

NAKAGO: I nakago dello Shodai sono unici in quanto vi è un affusolamento acuto che forma una forma tanago-bara (pancia di pesce) usata dalla scuola di Soshu.   Questa tipologia scompare nelle generazioni successive.

MEI: A differenza della scuola Tadayoshi, la scuola Munetsugu ha firmato in katana-mei .
La loro firma aveva un morbido elemento corsivo che la rendeva aggraziata.  Lo Shodai e il Nidai hanno scritto il personaggio "kuni" in modo diverso e questo aiuta a distinguere tra le due generazioni.

HIZEN KUNI MUNETSUGU

HIZEN KUNI JÛNIN IYO NO JÔ MINAMOTO MUNETSUGU

HIZEN KUNIMINAMOTO MUNETSUGU

HIZEN KUNI JÛNIN MINAMOTO MUNETSUGU

IYO NO JÔ MINAMOTO MASATSUGU ( 2a generazione)

HIZEN KUNI JÛNIN MINAMOTO MASATSUGU ( 2a gen)

 

Di seguito un pò di collegamentei e una vecchia appassionante "analisi", ricca di foto e indicazioni..

https://www.nihonto.com/hizen-munetsugu/

https://www.japanese-sword-katana.jp/%E6%9C%AA%E5%88%86%E9%A1%9E/1910-1001.htm

http://www.intk-token.it/forum/index.php?/topic/9245-wakizashi-scuola-hizen/

http://www.intk-token.it/forum/index.php?/topic/7118-nbthk-kantei-gennaio-2012/

さよなら
sayonara       :arigatou:

 


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però! una monografia come la tua non l'ho mai trovata, hai raccolto tutte le informazioni disponibili su questo kaji/monaco/bushi di solito poco evidenziato anche nei testi più completi, forse perchè considerato un forgiatore di nicchia, mal inquadrabile didatticamente, bel lavoro:ok:

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Grazie.. ma il lavoro lo han fatto altri, io mi limito ad un copia-incolla ... .

.. e se consideri che nel kantei sono arrivato a lui grazie ad un testo di Clive Sinclair, si comprende facilmente la mia ignoranza sull'argomento.. e ho detto tutto. 

  :arigatou::arigatou:

 

(per chi ne volesse un pezzetto .. Historical background to Hizen-To)

Modificato: da betadine

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Hello Takakage.. :arigatou: ..that's why he's here.))


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Don't worry Takakage..
.. it is beautiful know as I'm not alone.


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Thanks for now, Takakage.

Are you able to trasnlate the "description form"?
It's a beautifull sword.
Thank you so much.

 

what is this ?
qualcuno sa come si chiama questo particolare "under-boshi''..
(cioè.. come viene definita questa attività dello hamon ??))
grazie

under boshi.jpg


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