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Luca

Disciplina Marziale

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Ragazzi, mi permetto di chiedervi, anche se non sono sicuro che questo mio topic possa andar bene in questa sezione, quale sia la disciplina marziale più adatta per accostarsi "praticamente" alla spada tradizionale giapponese. Qualcuno di voi può essermi di aiuto?

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Ottima domanda.....

Me lo stavo chiedendo anche io :ichiban: , quindi chiunque risponda farà non una, ma due buone azioni! :laugh:

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Ragazzi, mi permetto di chiedervi, anche se non sono sicuro che questo mio topic possa andar bene in questa sezione, quale sia la disciplina marziale più adatta per accostarsi "praticamente" alla spada tradizionale giapponese. Qualcuno di voi può essermi di aiuto?

 

probabilmente non il più tradizionale, in quanto elaborata da Ueshiba, ma io non disdegnerei lo studio della spada fatto in talune scuole di Aikido...


Andrea

 

www.taai.it

www.iwamaryu.it

www.aikidogarda.it

www.takemusuaikidokyokai.org

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Senz'altro iaido o kenjutsu.


______________________
Giuseppe Piva
www.giuseppepiva.com

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Bè innanzi tutto ho spostato il post in questa sezione che mi sembra più adatta.

Per quanto riguarda il consiglio penso che lo Iaido sia esattamente quello che cerchi poichè è proprio l'arte che studia l'uso della Spada Giapponese, in connessione con una sua visione filosofica, spirituale e di profonda disciplina.

Inoltre con un fondamentale e indiscindibile applicazione dei riti e delle tradizioni tipiche di quest'arte antica di secoli.

Comunque nel nostro forum c'è un maestro di questa disciplina che potrà meglio illuminarti.

 

La parte più pratica dell'uso della Spada forse potresti trovarla nel Kenjutsu, ma non penso che tu riesca a trovare facilmente chi insegna questa antica arte che non è altro che l'antisignana del Ken-do(La via della spada) nella suo forma più pratica, efficace e diciamo anche violenta in quanto volta all'annientamento fisico dell'avversario con una lama vera o con il Bokken(katana in legno massello).

 

Io ho praticato sia Kendo che Iaido e penso che le due siano complementari in quanto dalla prima apprendi l'uso di una vera Katana, con tutto quello che questo comporta quindi la senzazione del peso reale , la pericolosità di utilizzarla(anche se non affilata), ciò che essa ti comunica in quanto "vera" spada, ecc.

Però con il limite, secondo me, di non avere la consapevolezza di ciò che una spada può farti quando ti colpisce, l'adrenalina e la preparazione psicologica a questo.

 

Mentre dal Kendo hai la percezione di essere colpito, e se hai un buon maestro che ti fa capire che lo Shinai(spada di bambù e corde) non è una "mazza" ma come una spada vera e se riesce a farti entrare in quest'ordine di idee ( come il mio maestro ha fatto, addirittura punendoci se prendevamo lo shinai dalla parte dell'ipotetica lama ad esempio) quando verrai attaccato e ti sentirai colpire forte sulla testa(men) o tagliare un fianco(do) allora ti renderai conto di molte cose, svilupperai un certo atteggiamento mentale che ti aprirà un mondo nuovo verso queste discipline.

 

In definitiva con i Kata di Iaido avrai una parte e con il Kendo un altra, che si complemteranno con la pratica assidua e molto faticosa per entrambe le discipline però.

 

Difficile è trovare una buona palestra di Kendo in quando oramai, come nel Judo, la parte sportiva predomina e spesso l'uso della forza e della preparazione attletica la fanno da padrone, sminuendone il vero significato.

Sicuramente cosa che specie il grande Jigoro Kano non avrebbe mai voluto, poichè creò il Judo da una costola del Ju Jutsu proprio per dare una Via(Do) hai ragazzi di oggi, una Via da intraprendere per migliorare se stessi, per studiare, per imparare l'importanza del prossimo e di come possiamo aiutarlo, principi quasi completamente persi.

Discipline oramai trasformate in SPORT per ragazzi che fanno palestra per aumentare la propria forza, fatte per soddisfare i genitori a bordo tatami a incitare i figli solo a vincere per ottenere una coppa o una medaglia da mostrare con inutile orgoglio ad amici e parenti.

 

Scusate lo sfogo , ho divagato un pò ma ho molto a cuore i principi e i concetti base per cui qualcuno insegna e qualcun'altro apprende le Arti Marziali.

 

A presto


Le parole possono ferire, il silenzio può guarire. Sapere quando è opportuno parlare e quando invece tacere è compito dei saggi.

La conoscenza può ostacolare, l'ignoranza liberare. Sapere quando è opportuno conoscere e quando ignorare è compito dei profeti.

La lama, indifferente a parole, silenzio, conoscenza o ignoranza, taglia in modo netto. Questo è il compito dei guerrieri.

(Suzume no Kumo)

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mmm... guarda che in Italia è pieno di ottimi dojo di kendo! I gruppi che hanno approcciato il kendo come sport sono pochissimi e ormai persino nelle gare non danno più i risultati che avevano all'inizio.

Luca, se mi dici di dove sei ti posso dare delle dritte.


______________________
Giuseppe Piva
www.giuseppepiva.com

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Funboy sono PIENAMENTE D'ACCORDO CON TE, troppe volte nel kendo trovi gente che si "bastona e basta" (questo lo implico a un errato approccio al kendo... visto come sfogo piu che "modo" di migliorare se stessi) o nello iai che "recita"mi è capiatato di vedere persone che per quanto tecnicamente brave manchino di spirito...vedi che "manca qualcosa" (premetto che non sono un grande iaidoka)... non è una cosa facile da spegare (giuseppe hai capito cosa intendo??)

 

anche se come dice giuseppe vi sono ottimo dojo dove il kendo (ma potri dire karate judo etc..) è praticato e insegnato con i suoi veri valori, credo stia tutto nella muturita del maestro e nella maturitae nello spririto di chi apprende

 

, sul fatore gare e competizione ho sentito molte volte genitori che accompagnavano i loro ragazzi dirmi : ma non si fanno gare? allora a cosa serve? vi vestite così strano per niente? e domande simili ti arrivano anche da praticanti più "maturi" che vegono da altre discipline dove lo gare sono all'ordine del giorno...(a parte che credo se si faccia una ipotetica "gara" di kenjutsu qualuno non torni a casa intergro o peggio...),

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Ragazzi, iai e kendo e tutte le arti marziali sono percorsi personali. Se ci sono elementi che vogliono fare solo le gare sono fatti loro. Io conosco decine e decine di persone che praticano con lo stesso spirito col quale pratico io e quindi non vedo che problemi dovrei pormi...

Se un principiante come Luca vuole iniziare sulla strada giusta troverà tantissime persone che lo potranno aiutare, quindi cercate di non minare un terreno sanissimo come quello del kendo-iaido italiano, per favore!

Che poi ci siano "persone che", questo è possibilissimo, come esistono in tutti gli ambienti; ma - onestamente - sono solo fatti loro: io vado per la mia strada...

Tra i dan alti del kendo e iaido italiano, quelli con cui mi confronto spesso, posso contare sulle dita di una mano quelli che hanno un approccio convincente. A un principiante è permesso sbagliare: può tirare mazzate o fare uno iaido vuoto, è normale finchè sei alle prime armi! Quindi, mi ripeto, non parlate male di un ambiente diversissimo da quello del karate o del judo...


______________________
Giuseppe Piva
www.giuseppepiva.com

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E l'Itto Ryu?... :whistle:


La vittoria è di colui,

ancor prima del confronto,

che non pensa a sè

e dimora nel non-pensiero della grande origine.

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Per quel poco che ho fatto di itto, con alcuni maestri che vengono ogni tanto in Italia, abbiamo sempre usato solo bokuto...


______________________
Giuseppe Piva
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Ragazzi, mi permetto di chiedervi, anche se non sono sicuro che questo mio topic possa andar bene in questa sezione, quale sia la disciplina marziale più adatta per accostarsi "praticamente" alla spada tradizionale giapponese. Qualcuno di voi può essermi di aiuto?

 

 

Per accostarti alla spada tradizionale Giapponese per me non importa una disciplina marziale.

E' sufficente che ti avvicini piano piano possibilmente senza far rumore e se usi un paio di guanti forse la puoi anche prendere in mano. :nausea:

 

... :cool: oggi sono ispirato :gocciolone:

Modificato: da Shirojiro

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... forse sarebbe opportuno lasciar rispondere chi è più esperto di me, ma tant'è ... forse sapete che sono un (inespertissimo :gocciolone: ) praticante di Katori Shinto Ryu, che prevede sia il Kenjutsu sia lo Iaido ... per maggiori informazioni il sito della scuola che seguo è http://www.katorishintoryu.it/

 

:arigatou::smile:

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ho capito... qua l'aiki-ken lo snobbano tutti :P

 

vi butto li il suggerimento di non snobbarlo... e' una grande scuola se fatta col maestro giusto !

 

ovviamente senza sminuire tutte le altre discipline... :D

 

[pubblicità progresso] :whistle:


Andrea

 

www.taai.it

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www.aikidogarda.it

www.takemusuaikidokyokai.org

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... forse sarebbe opportuno lasciar rispondere chi è più esperto di me, ma tant'è ... forse sapete che sono un (inespertissimo :gocciolone: ) praticante di Katori Shinto Ryu, che prevede sia il Kenjutsu sia lo Iaido ... per maggiori informazioni il sito della scuola che seguo è http://www.katorishintoryu.it/

 

:arigatou::smile:

 

Bello katori... l'ho praricato per qualche anno ma poi ho dovuto smettere perchè facevo troppe cose.

Ho visto il sito, ma Luisa Raini? Non c'è più?!?!?!?!


______________________
Giuseppe Piva
www.giuseppepiva.com

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Scusa Giuseppe io non volgio smontare nessuno, pratico dall'età di 13 anni quindi se dico certe cose è proprio perchè a volta i ragazzi si avvicinano alle Discipline Orientali senza cognizione di causa e spesso sono fuorviati o peggio mal indirizzati a causa di maldestri maestri che si improvvisano chissà chi o di sapere chissa cosa .

Questo l'ho visto anche nello Iaido e nel Kendo, nulla è esente da teste calde e incopetenti.

E cosa peggiore proprio questi spesso portano il principiabte ad allontanarsi poichè si sente tradito o comunque riceve un insegnamento sbagliato sia in senzo tecnico che morale,e specie nel tempo e con la maturità e con il confronto con altri si accorge di questo

Ho diverse conoscenze di fatti del genere purtroppo, e faticoso è stato far capire che quel che avevano visto non era ciò che realmente tali arti volevano trasmettere.

Sicuramente dello Iaido e nel Kendo questo avviene meno poichè sia per una questione di attrezzatura che di conoscenze è molto più difficile rispetto a Judo o Karate improvvisarsi 12° Dan, ma non penso che siano esenti da tali problemi.

 

Il mio era solo un consiglio per drizzre le orecchie, far attenzione a chi si ha difronte.

Potrei riportare tante di quelle brutte esperienze in questo campo da scoraggiare molti, ma non lo faccio sia perchè non è mia intenzione ma sopratutto perchè è proprio nel desiderio e nella caparbietà di voler a tutti i costi apprendere e comprendere che si vede chi vuol andar veramente avanti, cosa che penso sia la fase di eliminazione per il principiante più selettiva.

 

So che tu, come altri, pratichi e insegni nel modo giusto altrimenti non saresti qui a far valere i giusti principi della tua arte, quindi spero che si avvicini a qualsivoglia disciplina abbia la fortuna di trovare persone come te.

 

Ciao


Le parole possono ferire, il silenzio può guarire. Sapere quando è opportuno parlare e quando invece tacere è compito dei saggi.

La conoscenza può ostacolare, l'ignoranza liberare. Sapere quando è opportuno conoscere e quando ignorare è compito dei profeti.

La lama, indifferente a parole, silenzio, conoscenza o ignoranza, taglia in modo netto. Questo è il compito dei guerrieri.

(Suzume no Kumo)

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Si, siamo d'accordo.

Non essendo inoltre arti marziali troppo diffuse molto spesso è difficile poter scegliere dove andare e bisogna accontentarsi di quello che si trova nelle propria città.

Comunque sia, la norma sia del kendo che dello iaido in italia è quello di aun apporccio corretto; ci sono certo eccezioni, ma sono molto meno di quanto avvenga in altri settori.


______________________
Giuseppe Piva
www.giuseppepiva.com

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ti chiedo scusa giuseppe se ti posso aver offeso, non è mia intenzione smontare nessuno ne tantomeno gettare fango su abienti piu che leciti fatti persone corrette e i intelligenti, ho iniziato a praticare arti marziali all'eta di 11 anni adesso ne ho 24 e in tutto questo tempo ne ho viste di tutti i colori... da persone corrette e amichevoli a ciarlatani spillasoldi a dei rambo della domenica... purtroppo sono diventato molto critico e seletivo

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La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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