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shimitsu masatsune

振武刀-shinbuto:le Gunto Che Resistono Al Gelo.

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振武刀

 

Quello che ora vorrei porre all'attenzione dei lettori è forse un argomento decisamente poco conosciuto che riguarda sia la storia della spada giapponese quanto la sua funzionalità in quanto arma.

Come già accennai nel precedente articolo "Una lama dal freddo" il gelido clima del fronte a Nord della Manciuria rendeva inutilizzabili o quasi la maggior parte delle lame dei soldati nipponici impiegati nel conflitto mondiale.Cronache del tempo riportarono già dalle prime scaramucce la quasi inutilità della spada (sia gunto ordinaria che quella eseguita secondo tecniche tradizionali o lama antica) durante le azioni militari,il freddo pungente infatti le rendeva fragili come vetro,e presto si decise di effettuare ricerche mirate alla risoluzione del problema.

Il capo proggetto Seijuro Masahide Aoyama sotto la direzione del Dr. Mitsutaro Honda della Tohoku University,dipartimento dell'Istituto sulle ricerche metallurgiche,coaudiuvato dalla Toyo-Hamono Co.,Ltd di Sendai riuscì in breve tempo a portare a termine le ricerche ottenendo risultati insperabili e come frutto di tutto questo nacque un tipo di Gunto specifico in maru-gitae forgiato con acciaio speciale lavorato a tempra differanziata ad acqua (secondo le modalità tradizionali).Questo tipo di spada è meglio nota col nome di "Kikento" e si si distinse fin da subito come valido strumento di supporto impiegabile nelle azioni di cavalleria ,anche se sottoposta a climi rigidissimi.

 

shibunto.jpg

shibunto_koshirae.jpg

 

Uso dei materiali impiegati:

 

Lega di acciaio speciale denominato sotto il nome di "Tahado-tetsu" (acciaio al nickel-cromo-manganese) e prodotto dalla Toyo Hamono Co., Ltd

 

Periodo di produzione:

 

in due tempi differenti dal 1942 al 1945 con un ammontare stimato di circa 2000-3000 esemplari.

 

hawatari-nagasa: 68 cm circa.

 

Sori: 1,5 cm.

 

mei ( 銘): Shinbuto (振武刀)

 

mei_shibunto.jpg

 

uramei (裏銘): Toyo Hamono Co., Ltd (東洋刃物株式会社)

 

 

 

 

tratto da un articolo di Ohmura Sensei.

uramei_toyo_hamono_co._ltd.jpg

Modificato: da shimitsu masatsune

La vittoria è di colui,

ancor prima del confronto,

che non pensa a sè

e dimora nel non-pensiero della grande origine.

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grande shimi!! bella chicchetta!! :ok:


....se il tuo cuore è forte....anche la tua spada sarà forte.....

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:ok: veramente interessante shimi :ok:

Budo

______________________________________

Se c'è qualcosa che manca ai samurai, questa è la paura.

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il manganese che fa la differenza? che sapevo io ha proprieta indurenti e antigraffio...

o perlomeno questo è quello che mi ricordo dalla scuola O_O


Il mondo in cui viviamo, la vita e la morte, il bene e il male, il piacere e la sofferenza, è tutto dentro la nosta mente, li facciamo noi.

Non cercate la verità al di fuori, è tutta dentro noi stessi, nel nostro più profondo Io.

Ogni mattina e ogni sera dovremmo continuamente pensare alla morte,sentendoci già morti da sempre;in tal modo,saremo liberi di muoverci in ogni situazione.

Ricordate che quanto più il POTERE è GRANDE tanto meno gli è necessario agire.Il potere supremo è immobile al centro dell'universo:gli basta rivelarsi e tutto sara fatto secondo la sua occulta volontà.

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tempo fa mi è capiato di lavorare con un acciaio "simile" o perlomeno con caratteristice simili, chiamato corten, doveva essere utilizzato per delle centrali in siberia, resisteva a basse temperature e aveva un colore blu cobalto

 

cmq moooolto interessante

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Era in vendita un esemplare in buone condizioni su www.japanesesword.com,ma purtroppo non ebbi modo di poterla acquistare.


La vittoria è di colui,

ancor prima del confronto,

che non pensa a sè

e dimora nel non-pensiero della grande origine.

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Dove è possibile reperire maggiori informazioni su queste lame e visionarne magari qualcuna in buono stato?

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Le Gunto sono state oggetto per più di quarant'anni ad una "Damnatio Memoriae" che le ha volute relegate nel dimenticatoio...Paradossalmente le lame impiegate nei due conflitti mondiali oggi in Giappone (dove sono gran parte degli archivi storici e dei registri informativi di riferimento) sono ancora fuorilegge e quel poco che si sa lo si deve maggiormente agli sforzi di Occidentali come noi.

Ti consiglierei il libro di Fuller & Gregory "Japanese Military and Civil Swords and Dirks" (casa editrice Airlife Pub Ltd,ISBN: 1574270621) se ti interessa approfondire il discorso Gunto. :arigatou:

Modificato: da shimitsu masatsune

La vittoria è di colui,

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Grazie mille, tra le mie letture aggiungerò anche questa.

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articolo molto interessante Shimitsu, questo continua a farmi pensare che spesso le variazioni di colore di alcune lame possono essere dovute anche alla presenza di qualche altro metallo (o impurità).

Non si hanno dati sulle analisi della composizione dell'acciaio di lame antiche?


"Bellezza, gioventù e fascino cominciano ad appassire quando appaiono la prima volta.

Attraverso le prime foschie della primavera, scorgiamo il Ponte d'Autunno"

----

mai confrontarsi con un imbecille, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza

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Non si ha nulla di specifico o di definitivo purtroppo.Si stava appunto discutendo dell'argomento in questo topic http://www.intk-token.it/forum/index.php?showtopic=1122 :arigatou:


La vittoria è di colui,

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articolo molto interessante Shimitsu, questo continua a farmi pensare che spesso le variazioni di colore di alcune lame possono essere dovute anche alla presenza di qualche altro metallo (o impurità).

Non si hanno dati sulle analisi della composizione dell'acciaio di lame antiche?

Dalle mie numerose ore in politura posso assicurarti Adriano che è assolutamente indiscutibile quanto dici e non c'è bisogno di analisi chimico fisiche per confermarlo. numerose sono le impurità che si nascondono nelle miscele ferrose , si va da altri metalli a silicati vari.


Mani fredde, schiena curva, odore di pietre bagnate. Questo è il togi.

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si, infatti

ho qui vicino una ditta che potrebbe farmi i raggi x e l'analisi del metallo solo che mentre per i raggi non succede niente all'oggetto, per l'analisi è diverso e distrugge una piccola superficie di metallo, impensabile dunque farlo su una spada, l'unica soluzione sarebbe avere un pezzetto di spada ormai senza valore :glare:


"Bellezza, gioventù e fascino cominciano ad appassire quando appaiono la prima volta.

Attraverso le prime foschie della primavera, scorgiamo il Ponte d'Autunno"

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Ti ringrazio molto :arigatou: .

Avevo pensato di farlo io stesso ma non avrei saputo come fare. :gocciolone:


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per chi fosse interessato su http://www.japanesesword.com/ una shinbun-to è in vendita a 1475$

 

:ohmy: ...Grazie Ughen,è proprio questa la spada dalla quale sono state tratte le foto per l'articolo...E' ancora in vendita quindi :laugh:


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La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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