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Kentozazen

Koshirae

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la protagonista ne ha una nel manico di un ombrello, che a sua volta usa con classe per non sporcarsi di sangue...

 

allora mi sa che qui deve esserle andato storto qualcosa eheheh :gocciolone::gocciolone::gocciolone:

 

ladysnowblood.gif

 

Apparte gli scherzi:

 

..cavoli ,veramente stupendi questi Koshirae!A me di una Nihonto ha sempre colpito e affascinato la lama, con le sue caratteristiche dell Hamon,dell Hada,del Kissaki, ma vedendo queste immagini ci si innamora velocemente pure di un Koshirae molto ben fatto!! :happytrema::wacko:

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Il koshirae di una nihonto è come una bella cornice di un bel quadro!


skilledlogo.jpg"Hana wa sakuragi, hito wa bushi" (花は桜木人は武士) che tradotto significa "Tra i fiori il ciliegio, tra gli uomini il guerriero".

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ciao a tutti avrei bisogno di un consiglio vorrei inserire della pelle di razza Same sulla mia saya aveste dei consigli grazie

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ciao a tutti avrei bisogno di un consiglio vorrei inserire della pelle di razza Same sulla mia saya aveste dei consigli grazie

 

Ti è stato già detto di presentarti prima di fare una richiesta (che tra l'altro non andava fatta qui ma nella Sezione "Comunicazione e Richieste") .

Grazie della .......comprensione.

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... anche se in questo post si son aggiunte tante altre cose, penso che il suo posto sia qui. (tanto per non disperderlo..)

 


La scheda riporta

Kazaridachi (spada di corte). Fodero di lacca nashiji con intarsio in madreperla (coppie di mitici uccelli Hō-ō); i montaggi in metallo della filigrana dorata sono intarsiati con smalti turchesi. La decorazione comprende anche un disegno di foglie di kiri e la tripla cresta di malvarosa della famiglia Tokugawa. Dal periodo Heian (794-1185) il kozaridachi era la forma più comune di montaggio per le spade corte e questo stile rimase in uso fino al diciannovesimo secolo. Destinato esclusivamente alle occasioni cerimoniali e generalmente indossato dai cortigiani piuttosto che dai guerrieri, il kozoridachi raramente comprendeva una lama d'acciaio ben forgiata. Questo montaggio tiene una lama di spada mal costruita da Etchu no komi Fujiwara no Masatoshi e l'iscrizione "fatta per ordine di Lord Tsunemitsu di grado shonii" e datata equivalente al 1682.

Kazari-Tachi - Letteralmente "spada ornamentale".

La Kazari-tachi appare con il periodo Heian e si basava sulla precedente kora-tachi del periodo di Nara.

La tsuka è semplicemente foderata con same bianco, foderi montati con ornamentali ashi-kanamono con yamagata-gane e un kara-tsuba o più tardi uno shitogi-tsuba.

La kazari-tachi era indossata dai membri della famiglia imperiale o dagli aristocratici di corte (kuge) e serviva come simbolo per il loro rango e status.

Oltre alle caratteristiche sopra menzionate, il loro fodero era nella maggior parte dei casi decorato con sofisticate applicazioni nashiji o ikakeji con applicazioni laccate in oro e madreperla.

I “fittings” erano d'oro o d'argento dorato e mostravano un design parzialmente traforato.

In molti casi, la pura spada cerimoniale non era montata con una vera lama d'acciaio, ma con un sostituto di legno, bambù o fanone di balena.

Il codice di abbigliamento (courtly dress code) prevedeva che la kazari-tachi doveva essere indossata con il complesso abito da cerimonia sokutai, ed era appesa alle corde della cintura di pelle nera chiamata sekitai.

Era elegante quando lo sayajiri puntava verso l'alto stando in piedi o seduto.
Questo metodo di trasporto era chiamato kamome-jiri.


Per quanto riguarda l'ornamento del fodero, c'erano prescrizioni severe per quale grado era ammesso l'ornamento.

Solo i membri della famiglia imperiale potevano indossare foderi di palissandro dell'India orientale (shitan) con applicazioni di madreperla.

Si supponeva che un Kuge indossasse foderi nashiji con applicazioni di madreperla.

Gold-nashiji o gold-ikakeji erano riservati ai titolati del terzo grado di corte o più in alto.
Dal quarto grado della corte in giù, era previsto un fodero con silver-nashiji o silver-ikakeji ed era il massimo della decorazione.

Le persone inferiori al sesto grado di corte, invece potevano indossare solo foderi laccati di nero.

Gli ufficiali della Kebiishi (una unità speciale della polizia militare, durante il periodo Heian) potevano, anche per successione, indossare un fodero ikakeji-saya.

Il kazari-tachi era anche definito come gijo no tachi , girei no tachi , gishiki no tachi o semplicemente gitō.

Tutti e quattro i prefissi (giji, gieri, gishiki e gi) hanno lo stesso significato che è "cerimoniale, formale, rituale, cortese."

(Fonte: Markus Sesko - Encyclopedia of Japanese Sword)

 


Kazari-tachi.png


Sii immobile come una montagna ...
ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

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La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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