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march-78

Cose Da Film?

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sai quale è uno dei grandi problemi di adesso... troppa troppa fretta... uno enta in un dojo è la prima cosa che ti chiede è :

 

in quanto tempo divento cintura nera?

 

ci vuole pazienza, pratica, sudore (ed eventualmente sangue), disciplina, tenacia, passione, fiducia in se setessi e nel sensei

 

non si ottiene nulla se vuoi tutto subito...

quanto è vero quello che dici, conosco una persona che non è riuscito a passare un esame da ikkyu e dopo 6 mesi me lo sono trovato istruttore con tanto di dan......ovviamente con un'altra federazione!

 

la loro "vita" è breve come quella delle farfalle ma sterile come quella di un mulo.


....finchè quelli che oggi sono ciotoli

 

diverrano grandi rocce che il muschio ricoprirà.

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hai ragione 3) e' vero non conosco il tuo ryu - ma si puo' dire per quasi tutti i ryu - e' uno stile derivato da qualche altro ? quali sono le sue particolarita' ?

 

Grazie e Ciao

:smile::arigatou:

 

Scusa per averti risposto solo oggi Rodolfo, ma studio ed impegni universitari mi hanno tolto diverso tempo. Per quanto riguarda il mio stile: coloro che lo codificarono erano quasi tutti allievi della Scuola Hokushin Itto, una delle più in voga negli anni del Bakumatsu. Sicuramente ha radici in questo stile, sebbene io non abbia mai avuto l'occasione di vederlo. Nella nosta Scuola studiamo principalmente come tirare i colpi che devono essere utilizzati durante il combattimento libero: non abbiamo kata codificati secondo cui muoverci, nei quali l'applicante deve imparare tutte e due le parti. Quindi capita spesso di usare il Bogu da Kendo per proteggerci. Ovviamente ci sono tantissimi waza codificati che è possibile applicare su un attacco o su una difesa, in qualunque delle posizioni Gogyo no Kamae. Invece abbiamo i kata con la iaito e studiamo anche i 12 kata di Iaido della federazione Giapponese Kendo che sono più o meno comuni a tutte le scuole di spada. Se vuoi vedere qualche foto e leggere qualcosa in più ti metto il link del bolg della Nostra Scuola: alcune sono brutte perchè hanno diversi anni.

 

http://shinkazeryu.spaces.live.com/

 

Sarebbe bello incontrarsi tutti una volta ed allenarci insieme. :arigatou:

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cosi da confronate vari stili, bello!!!

Modificato: da Matteo

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Scusa per averti risposto solo oggi

 

Figurati, ci mancherebbe !!! Anzi grazie per avermi risposto subito :arigatou:

 

Interessante il combattimento libero con waza codificati ... come sai il katori si basa su kata, spero di non offenderti se ti chiedo maaaaaaaaaaaaaaaaa fate combattimento libero con i bokken ? andando a contatto sull'obiettivo ? vabbe che indossate il bogu ma per quanto ne so io hanno smesso pure i giapponesi per via dei danni che si facevano vicendevolmente :gocciolone:

 

Ho dato un'occhiata alle foto, interessanti e noto similitudini e differenze :smile: .... ma e' neve !!! giusto ? dall'avatar poteva sembrare sgranatura ... sono colpito :ichiban:

 

SISISI sarebbe veramente interessante una INTK Primavera del Budo ... io ho partecipato (anche se solo per un giorno) a quella (http://www.intk-token.it/forum/index.php?showtopic=2159) organizzata dai mitici Taki no kan di Verona http://www.budospring.com/ e ne sono tornato entusiasta e fortemente colpito sia per il confronto tecnico (inoltre apparteniamo a scuole differenti) sia per l'eccezionalita' delle persone che ho incontrato e con cui ho avuto onore e piacere di praticare.

 

:arigatou::smile:

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Figurati, ci mancherebbe !!! Anzi grazie per avermi risposto subito :arigatou:

 

Interessante il combattimento libero con waza codificati ... come sai il katori si basa su kata, spero di non offenderti se ti chiedo maaaaaaaaaaaaaaaaa fate combattimento libero con i bokken ? andando a contatto sull'obiettivo ? vabbe che indossate il bogu ma per quanto ne so io hanno smesso pure i giapponesi per via dei danni che si facevano vicendevolmente :gocciolone:

 

Ho dato un'occhiata alle foto, interessanti e noto similitudini e differenze :smile: .... ma e' neve !!! giusto ? dall'avatar poteva sembrare sgranatura ... sono colpito :ichiban:

 

SISISI sarebbe veramente interessante una INTK Primavera del Budo ... io ho partecipato (anche se solo per un giorno) a quella (http://www.intk-token.it/forum/index.php?showtopic=2159) organizzata dai mitici Taki no kan di Verona http://www.budospring.com/ e ne sono tornato entusiasta e fortemente colpito sia per il confronto tecnico (inoltre apparteniamo a scuole differenti) sia per l'eccezionalita' delle persone che ho incontrato e con cui ho avuto onore e piacere di praticare.

 

Ciao Rodolfo,allora rispondo subito alle tue domande.

 

Noi facciamo combattimento libero con i bokken,ovviamente cerchiamo di portare il colpo frenato quando siamo riusciti ad entrare nella guardia avversaria. Purtroppo alcune volte il colpo scappa, ma penso che ciò succeda in tutti gli stili. Comunque stiamo cercando di attrezzarci tutti con il bogu,è un'eccellente protezione. Per ora siamo quasi arrivati a comprare i kote.

Si,quella che vedi nella foto è neve ( quel giorno ci fu una tormenta incredibile ): una particolarità della nostra scuola che non ti avevo detto è quella di allenarci con qualsiasi condizione climatica.

Mi fa piacere che le foto ti siano piaciute :ok: ,anche se quasi tutte hanno più di due anni. Mi piacerebbe vederne anche qualcuna tua se ne possiedi. Inoltre vorrei praticare con te almeno una volta,il Katori Shinto Ryu mi ha sempre affascinato tantissimo anche non conoscendolo personalmente: insomma,è la più antica scuola di Kenjutsu, non credo che possa esserci un'espressione dell'arte della spada più elevata. Soltanto vedendo i filmati su Youtube.com rimango allibito dalla straordinaria preparazione tecnica dei Suoi praticanti. Da quel poco che ho potuto capire mi sembra che abbiate un vastissimo bagaglio di tecniche. Se non sbaglio usate anche la yari e la naginata vero? Scusa se ti assillo con tutte queste domande, ma sono cose che mi affascinano troppo e non saprei a chi chiederle se non a te! :arigatou:

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che dire ... tra combattimento libero con i bokken e allenamenti con qualsiasi condizione atmosferica dovete essere delle pellacce !!! :samurai:

 

Mi piacerebbe vederne anche qualcuna tua se ne possiedi.

Mmmmm fortunatamente ne esistono moooolto poche ma se ti va di vederne alcune dell'associazione di cui faccio parte http://www.katorishintoryu.it/Photo.htm ... se noti un principiante gorilla e pelatone, forse sono io :hehe:

 

Inoltre vorrei praticare con te almeno una volta,il Katori Shinto Ryu
volentieri ... se ti va ti tengo informato sugli stages aperti alla partecipazione dei non associati e ti dico quelli a cui vado io ... se poi dovessi passare da Roma per qualche giorno, ti avviso per tempo e magari ci si incontra ... se poi ti interessa provare il katori senza per forza aspettare me so che a Roma ci sono alcuni dojo molto validi se navighi il sito dell'associazione li trovi segnalati www.katorishintoryu.it

 

usate anche la yari e la naginata vero

si il programma della scuola prevede l'uso progressivo di katana (kenjutsu e iaijutsu), bo, naginata, kodachi, ryoto (katana e kodachi-wakizashi), yari e shuriken ... :gocciolone: al momento io pasticcio solo fino al bo anche se in uno stage ho iniziato qualcosa di naginata e mi e' piaciuta moltissimo in particolare il gioco quasi circolare che si fa con la lama e pomolo in opposizione ... mi sa che deve passare del tempo prima che mi lascino far danni con il resto !!! :gocciolone:

 

Scusa se ti assillo con tutte queste domande, ma sono cose che mi affascinano troppo e non saprei a chi chiederle se non a te

 

Figurati anzi sono a disposizione per tutto quello che so-riesco per il resto mi informo e poi ti faccio sapere :smile:

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che dire ... tra combattimento libero con i bokken e allenamenti con qualsiasi condizione atmosferica dovete essere delle pellacce !!! :samurai:

 

 

Mmmmm fortunatamente ne esistono moooolto poche ma se ti va di vederne alcune dell'associazione di cui faccio parte http://www.katorishintoryu.it/Photo.htm ... se noti un principiante gorilla e pelatone, forse sono io :hehe:

 

volentieri ... se ti va ti tengo informato sugli stages aperti alla partecipazione dei non associati e ti dico quelli a cui vado io ... se poi dovessi passare da Roma per qualche giorno, ti avviso per tempo e magari ci si incontra ... se poi ti interessa provare il katori senza per forza aspettare me so che a Roma ci sono alcuni dojo molto validi se navighi il sito dell'associazione li trovi segnalati www.katorishintoryu.it

 

 

si il programma della scuola prevede l'uso progressivo di katana (kenjutsu e iaijutsu), bo, naginata, kodachi, ryoto (katana e kodachi-wakizashi), yari e shuriken ... :gocciolone: al momento io pasticcio solo fino al bo anche se in uno stage ho iniziato qualcosa di naginata e mi e' piaciuta moltissimo in particolare il gioco quasi circolare che si fa con la lama e pomolo in opposizione ... mi sa che deve passare del tempo prima che mi lascino far danni con il resto !!! :gocciolone:

 

 

 

Figurati anzi sono a disposizione per tutto quello che so-riesco per il resto mi informo e poi ti faccio sapere :smile:

 

Ho visto le foto,bellissime.Ed anche il Vostro Dojo è meraviglioso. Inoltre mi sembra di capire che Hatakeyama Sensei sia una persona squisita. Io purtroppo non ho mai avuto occasione di incontrare di persona il mio Soke. In generale mi sembra un ambiente bellissimo,dove si pratica con vero spirito marziale. Sei davvero fortunato, lo ribadisco. Grazie per tutti i link che mi hai mandato,in effetti sapevo che anche a Roma c'era un Dojo di Katori Shinto Ryu, spero che avrò il tempo di recarmici un giorno. Ti ringrazio anche per le delucidazioni marziali che mi hai fornito,noto con piacere che studiate l'utilizzo di tutte le armi del bushi. Davvero una preparazione completa e approfondita.

Spero di incontrarti presto,così da conoscerci di persona,parlare e praticare insieme. :arigatou:

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SISISI sarebbe veramente interessante una INTK Primavera del Budo ... io ho partecipato (anche se solo per un giorno) a quella (http://www.intk-token.it/forum/index.php?showtopic=2159) organizzata dai mitici Taki no kan di Verona http://www.budospring.com/ e ne sono tornato entusiasta e fortemente colpito sia per il confronto tecnico (inoltre apparteniamo a scuole differenti) sia per l'eccezionalita' delle persone che ho incontrato e con cui ho avuto onore e piacere di praticare.

 

:arigatou::smile:

 

Oh, beh, che dire? Non sapete cosa vi aspetta per il 2008. Avrete piacevolissime sorprese se i progetti vanno in porto :happytrema:

 

Volevo chiedere una cosa a Sandro, dato che non conosco la sua scuola: volevo sapere per curiosità personale chi è il vostro insegnante e dove ha appreso questo stile di spada. Grazie mille per la tua attenzione fin da ora


image665.jpg

image634.jpg

image719.jpg

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...in effetti non a tutti può piacere il tipo di competizione (perchè quel video è l’esercizio finale del campione in carica di una nuova disciplina che per finalità e pratica è associabile al wushu)... ma se non vado errato quel tipo è un artista marziale niente male nel suo stile (che se non ricordo male dovrebbere essere shotokan); tutto questo lo potrete trovare in uno degli speciali diffusi du discovery channel, intitolati Xtreme martial art (XMA) di cui sono in vendita anche alcuni dvd... A parte lo studio scientifico molto interessante sull’effetto delle varie arti marziali, con le loro tecniche disarmate e/o con armi, lo speciale contiene alcune interviste al ex campione del mondo di questa disciplina; il quale commenta lo stesso video postato all’inizio del 3D;

 

La cosa su cui riflettere è che il personaggio intervistato (come il tipo del video in questione) è un artista marziale che oltre a continuare studi sulle tecniche tradizionali, porta avanti un aspetto agonistico dimostrativo, dove le tecniche di kobudo antico, vengono rivisitate in chiave acrobatica, al fine di ottenere un effetto scenografico spettacolare, unito a tecniche marziali; dovreste vedere cosa combinano con un bo oppure con una coppia di kama... cmq non viene minimamente preso in considerazione il lato dell’efficacia, in quanto non è punto di valutazione di tali gare, ecco perchè non vedo perchè guardare schifati uno spettacolo come questo... non è nemmeno il mio stile, ma vi assicuro che questi signori sono paragonabili agli atleti di wushu che parteciperanno alle prossime olimpiadi... inoltre tutti questi atleti compiono cmq studi sulle tecniche antiche, che poi le usino per coreografare tecniche acrobatiche, probabilmente vuol dire che sono arrivati a padroneggiare le posture tradizionali... altrimenti si ammazzerebbero da soli...

 

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Oh, beh, che dire? Non sapete cosa vi aspetta per il 2008. Avrete piacevolissime sorprese se i progetti vanno in porto :happytrema:

 

Volevo chiedere una cosa a Sandro, dato che non conosco la sua scuola: volevo sapere per curiosità personale chi è il vostro insegnante e dove ha appreso questo stile di spada. Grazie mille per la tua attenzione fin da ora

 

Ciao Benkei,scusa se ti rispondo solo ora. Il Nostro Sensei si chiama Gabriele Salvatori ed ha appreso lo Shinkaze Ryu a Tokushima,nello Shikoku; il suo insegnate è Yoshida Tomohito, il quale è anche l'attuale Soke della scuola. Salavatori Sensei ha studiato con Lui per circa 20 anni,il periodo in cui è vissuto in Giappone. Quando tornò una decina di anni fa in Italia insegnò il Kenjutsu a me. Attualmente porto io avanti gli allenamenti della scuola essendo il mio Sensei tornato in Giappone l'anno scorso per motivi di lavoro. In Italia lo Shinkaze Ryu non è mai stato registrato, e per quel che ne so nemmeno in Giappone.

Spero di essere stato chiaro. Nel caso volessi conoscere qualche altra informazione non hai che da chiedere :arigatou: . Grazie mille per la tua attenzione. :arigatou:

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Grazie per la risposta. non mancherò di chiedere ancora


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...in effetti non a tutti può piacere il tipo di competizione (perchè quel video è l'esercizio finale del campione in carica di una nuova disciplina che per finalità e pratica è associabile al wushu)... ma se non vado errato quel tipo è un artista marziale niente male nel suo stile (che se non ricordo male dovrebbere essere shotokan); tutto questo lo potrete trovare in uno degli speciali diffusi du discovery channel, intitolati Xtreme martial art (XMA) di cui sono in vendita anche alcuni dvd... A parte lo studio scientifico molto interessante sull'effetto delle varie arti marziali, con le loro tecniche disarmate e/o con armi, lo speciale contiene alcune interviste al ex campione del mondo di questa disciplina; il quale commenta lo stesso video postato all'inizio del 3D;

 

La cosa su cui riflettere è che il personaggio intervistato (come il tipo del video in questione) è un artista marziale che oltre a continuare studi sulle tecniche tradizionali, porta avanti un aspetto agonistico dimostrativo, dove le tecniche di kobudo antico, vengono rivisitate in chiave acrobatica, al fine di ottenere un effetto scenografico spettacolare, unito a tecniche marziali; dovreste vedere cosa combinano con un bo oppure con una coppia di kama... cmq non viene minimamente preso in considerazione il lato dell'efficacia, in quanto non è punto di valutazione di tali gare, ecco perchè non vedo perchè guardare schifati uno spettacolo come questo... non è nemmeno il mio stile, ma vi assicuro che questi signori sono paragonabili agli atleti di wushu che parteciperanno alle prossime olimpiadi... inoltre tutti questi atleti compiono cmq studi sulle tecniche antiche, che poi le usino per coreografare tecniche acrobatiche, probabilmente vuol dire che sono arrivati a padroneggiare le posture tradizionali... altrimenti si ammazzerebbero da soli...

 

 

vedi, quello che a me non piace è la trasformazione in spettacolo delle arti marziali

personalmente non amo neanche la trasformazione sportiva,

sono un tradizionalista

per me le arti marziali servono solo se finalizzate al loro proprio scopo.

sopporto (a mala pena) gli sport da combattimento

immagina cosa mai posso pensare di certe "prodezze" realizzati poi con forme di "presentazione"

tanto pomposi e sgraziati(quando ben sappiamo la cura e l'eleganza dei movimenti sia curata nella pratica marziale giapponese)

comunque sono miei personalissimi pensieri

e lascio a tutti la libertà di vederli o praticarli

così come a me lascio la libertà di non assistervi.

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Buona serata a tutti,

 

mi presento in questo forum per la prima volta e per puro caso (dato che stavo cercando un'hakama bicolore e non so come è venuto fuori questo link).

 

Sono un marzialista come voi e studio ju-jitsu tradizionale da 12 anni (il mio stile), oltre aver fatto anche, anni addietro, Vale Tudo, Kick boxing e provato stage con i più svariati grandi maestri, anche di Katori Shinto Ryu (a Padova, ad Higan, qualcuno di voi c'era il 1 Aprile 2007).

 

Beh, da qualche anno sono anche un esponente delle XMA, come vengono chiamate comunemente in USA, anche se ciò non è del tutto vero, in quanto per lo più vengono chiamati trickster i praticanti di questa "cosa",come invece la chiamate voi.

 

Scrivo in quanto ho notato un abisso di ignoranza in materia da parte vostra e, visto che come marzialista, rispetto gli altri "colleghi" e non di meno i punti di vista altrui, mi limiterò a cercare di spiegare i fatti e non buttar lì commenti a mo del peggior giornalismo all'italiana.

 

Anzi tutto la "cosa" era una competizione di Musical form. Le musical form nascono negli USA per creare coreografie cinematografiche, come giustamente avete intuito, mediante l'utilizzo degli aspetti più spettacolari delle arti marziali.

Col passare del tempo, associandosi allo sport di combattimento kick boxing, esse son divenute un vero e proprio modo di gareggiare interstile (mai sentito parlare manco di questo?).

Chi gareggia nelle musical forms è un atleta che deve dimostrare conoscenza e preparazione in tantissimi aspetti:

atletico-agonistico: preparazione atletica per una stimolazione corporea a livello anaerobico per una gara da almeno 1'30", equilibrio perfetto, buona percezione del proprio corpo nello spazio...pertanto una costante preparazione atletica;

psicologico: una gara di musical form prevede un forte impatto emotivo, sul tatami si è soli a dimostrare il meglio di sè, occorre quindi una lunga preparazione di studio anche a livello di memoria muscolare; ogni movimento deve diventare conseguenza dell'altro e in gara non c'è il tempo di pensare: "oddio e ora che ci metto?"

recitativo:dallo studio della mimica facciale ad ogni gesto enfatizzato..naturalmente, il gesto, se anche efficace, guadagna più punti. (una forma senza Kiai perde in partenza, per non parlare dell'importanza della respirazione);

da ultimo le due più importanti:

acrobatico:occorre uno studio costante dell'acrobatica. Si parte dalla ginnastica artistica e si arriva ai confini più estremi di detti movimenti: i tricks che sono questi movimenti di calcio o pugno enfatizzati da avvitamenti o salti mortali...vi garantisco che il calcio "540", come giustamente citato da Mirco, se vi arriva, la testa, la stacca...per non dire del "720"..tirato in gara e portato a punto da un esponente della nazionale italiana di kick boxing. Pertanto sono movimenti efficaci che, vi posso altresì garantire, occorre tantissimo tempo per imparare. Fare un "aerial" o ruota senza mani, necessita di uno studio forse più approfondito che ad estrarre la katana o almeno ci si avvicina.

marziale: per prima cosa, come istruttore, io non faccio accedere allo studio delle musical forms chi non provenga da uno stile tradizionale, premesso questo, occorre un costante studio del propria stile tradizionale che può provenire da area Giapponese (per gli stili hard) o altre parti del mondo (per gli stili soft, si veda ad esempio, WUSHU o CAPOEIRA. se guardiamo nella storia delle nostre arti, vediamo che molti gesti acrobatici venivano studiati, si pensi alle forbici al collo, sapevate che venivano utilizzate dai guerrieri vietnamita per disarcionare i cavalieri?mah). Beh, è indispensabile non scostarsi mai dalla tradizione, occorre conoscerla e sentirla dentro. Ricordiamo che, mentre le musical forms sono un modo di gareggiare, lo stile dell'atleta è uno solo di solito o perlomeno lo deve conoscere in modo via via approfondito.

Per non parlare di chi porta in gara un'arma. Occorre uno studio attento di certi movimenti e poi enfatizzarli, mostrare un maneggio pressochè perfetto dell'arma tant'è che chi gareggia in hard style weapon sa benissimo che per prima cosa i giudici osserveranno la padronanza di muoverla in ogni situazione. Certo, la forma che avete visto vi sarà parsa un muovere un pezzo di ferro in aria, non si vuole essere efficaci al 100%, tuttavia la lama era rivolta verso l'avversario, altrimenti, le nostre spade si piegherebbero o addirittura spezzerebbero data la loro fragilità...o semplicementi, non prendi punti..

Le katane per musical forms vengono fatte in una lega di acciaio nata per la costruzione di velivoli, estremamente leggere,ma non per questo denigrabili...altrimenti anche il bokken non è una spada vera, non trovate? Ma nessuno si sognerebbe mai di dare dell'incapace ad un marzialista che si sta allenando con un kata di bokken..

 

Tutto questo per concludere:

le musical forms sono soltanto un modo di gareggiare, coreografico e certamente è di tutto rispetto chi sostiene: "non le approvo" perchè sono un tradizionalista. Posizione conservatrice,ma di tutto rispetto. Esse si distinguono dalla tradizione che però deve far parte del bagaglio culturale dell'atleta.

 

Ciò che non è rispettoso, è dire che questo atleta sia un povero pazzo o una persona che vuole fare tutto e subito...anni, tantissimi anni occorrono per creare un buon atleta di musical forms, sacrifici, spese, superare la paura..per avere il tanto desiderato premio: AVER SUPERATO I PROPRI LIMITI.

 

Ciò che non tollero è che qualcuno possa dire che lo facciamo per avere la pagnotta, non è assolutamente così, voi marzialisti dovreste sapere benissimo che non esiste il nemico, ma solo noi stessi. Noi agonisti di musical forms siamo molto più felici quando in palestra impariamo un'acrobazia nuova, la gara è solo il momento di dimostrare a noi stessi che ce l'abbiamo fatta a fondere tutti quegli aspetti di cui sopra...è la nostra forma...tutti i nostri limiti che volevamo superare, siamo riusciti a batterli!

 

Noi alle gare, siamo i primi che dimostriamo grande rispetto per l'avversario, da qualsiasi nazione provenga e facciamo il tifo per chiunque, perchè è arte, è l'uomo che gioca con la propria natura e scherza con la fisica...questo è fare musical forms per me.

 

Bene, mi auguro di esser stato chiaro e aver risolto qualche dubbio in merito, resto a disposizione per ogni chiarimento e vi lascio un paio di link sui quali potrete conoscere qualcosa delle altre arti marziali o anche della vostra: www.fighter-arts.net . Oppure per gli USA, www.sportmartialarts.com

 

Amici tradizionalisti puri, il mondo delle arti marziali è estremamente vario e questo non è un male, non chiudetevi, ma dialoghiamo...vi lascio con un aneddoto di un maestro che mi auguro abbiate avuto la fortuna di conoscere, si tratta di Keiichi Sugiyama, uno degli allievi del M. Minoru Mochizuki.

Egli, alla fine della lezione, ci radunò in cerchio. Vi era chi proveniva dal ju-jitsu come me, numerosi dall'aikido, altri addirittura dal ninjitsu e ci disse dell'importanza che le arti marziali dialoghino tra loro.

Egli immaginò di creare come un altissima colonna, in cima della quale vi erano due contendenti, e auspicava che le nostre arti dialogassero insieme al fine di trovare tecniche che in quella situazione avrebbero dato la vittoria all'uno o all'altro.

 

è un grande esempio per me dell'importanza di un'evoluzione costante senza ignorare una solida base di tradizione.

Beh, con questo ho concluso,

 

P.S.

quando facevo Vale Tudo, vi posso garantire che senza tecnica, non si poteva vincere, ho battuto kick boxer col doppio del mio peso solo perchè non conoscevano certe tecniche di ju-jitsu..quindi, non denigrate anche il Vale Tudo, non esiste un'arte marziale depositaria dell'assoluta efficacia o bellezza o..ciò che volete..se no, la faremmo tutti.

 

P.P.S.

la Hakama bianca e nera significa la costante ricerca dello yin e yang..auguri a tutti

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Posto che non esiste e mai esisterà l'arte marziale perfetta perchè ognuno di noi deve trovare la sua (o le sue)....

 

A me non sembra che si sia denigrato l'atleta del video, anzi ho letto più di un parere positivo sulla sua abilità e preparazione atletica.

 

Diverso IMHO è il discorso riguardante le vere e proprie ARTI MARZIALI.

Questa disciplina dell'aero-combat o come si chiama, per tua stessa ammissione non è altro che uno sport da esibizione e ritengo personalmente che non racchiuda nessun aspetto marziale. Avere un più o meno vasto background in qualche "jutsu" (o "do") non vuol dire che qualsiasi cosa si pratichi in seguito possa essere considerata arte marziale.

 

E' un grande atleta questo si, ma di sicuro non un marzialista (mi riferisco al contenuto del video).

 

Inoltre ritengo degli incoscienti (come minimo) coloro i quali maneggiano in questo modo delle armi a scopo dimostrativo.

Se la spada sfugge e copisce qualcuno? Se si rompe sollecitata da movimenti così estremi?

 

Per quanto riguarda il vale tudo ho già avuto modo di esprimere la mia opinione nel topic appropriato :happytrema:

 

 

PS: io non posso certo definirmi un tradizionalista, pratico un'arte marziale che è forse tra le più recenti.


アンドレア プリフィカト

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P.S.

quando facevo Vale Tudo, vi posso garantire che senza tecnica, non si poteva vincere, ho battuto kick boxer col doppio del mio peso solo perchè non conoscevano certe tecniche di ju-jitsu..quindi, non denigrate anche il Vale Tudo, non esiste un'arte marziale depositaria dell'assoluta efficacia o bellezza o..ciò che volete..se no, la faremmo tutti.

 

P.P.S.

la Hakama bianca e nera significa la costante ricerca dello yin e yang..auguri a tutti

 

Bhe , knight ,perchè non posti un contributo anche nella discussione sul' UFC /vale tudo finche ci sei?

Ciao.


Alla fine del vento

Ancora cadono le foglie ..

..Un falco lancia il suo grido

Si fa più fondo il silenzio dei monti

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volete ridere... quella disciplina si chiama katana acrobatica...

Si sono scordati che esisteva già l'Haidong Gumdo ? :whistle:

Poi se quello e' i suo modo per guadagnarsi la "pagnotta" giornaliera bhe' tanto di cappello, un lavoro e' un lavoro.

Lo facevano già durante il periodo Edo...

E' ovvio che un combattimento reale non si svolgerà mai così.

Non se i due avversari praticano la stessa disciplina

Ho provato ad immaginare come mi sentirei se in una situazione di combattimento mi trovassi di fronte un avversario che si comporta come lui ma non sono riuscito a trovare una risposta :confused:

Riporto quanto affermava Musashi Miyamoto :

"Non sono conformi alla via dell'Hejo i vari trucchi per sgominare l'avversario quali : torcere il corpo,saltellare,roteare la spada.Con le torsioni,i saltelli e le rotazioni non si vincono gli incontri.Non servono a nulla.

Nei duelli io mi mantengo sempre dritto ,interiormente ed esteriormente e costringo il mio rivale a torcersi,a saltellare e a roteare la spada,e quando mi pare sufficientemente contorto nel suo intimo vibro un fendente e lo anniento":arigatou:


La vittoria è di colui,

ancor prima del confronto,

che non pensa a sè

e dimora nel non-pensiero della grande origine.

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Buona serata a tutti,

 

mi presento in questo forum per la prima volta e per puro caso (dato che stavo cercando un'hakama bicolore e non so come è venuto fuori questo link).

 

Sono un marzialista come voi e studio ju-jitsu tradizionale da 12 anni (il mio stile), oltre aver fatto anche, anni addietro, Vale Tudo, Kick boxing e provato stage con i più svariati grandi maestri, anche di Katori Shinto Ryu (a Padova, ad Higan, qualcuno di voi c'era il 1 Aprile 2007).

 

Beh, da qualche anno sono anche un esponente delle XMA, come vengono chiamate comunemente in USA, anche se ciò non è del tutto vero, in quanto per lo più vengono chiamati trickster i praticanti di questa "cosa",come invece la chiamate voi.

 

Scrivo in quanto ho notato un abisso di ignoranza in materia da parte vostra e, visto che come marzialista, rispetto gli altri "colleghi" e non di meno i punti di vista altrui, mi limiterò a cercare di spiegare i fatti e non buttar lì commenti a mo del peggior giornalismo all'italiana.

 

Anzi tutto la "cosa" era una competizione di Musical form. Le musical form nascono negli USA per creare coreografie cinematografiche, come giustamente avete intuito, mediante l'utilizzo degli aspetti più spettacolari delle arti marziali.

Col passare del tempo, associandosi allo sport di combattimento kick boxing, esse son divenute un vero e proprio modo di gareggiare interstile (mai sentito parlare manco di questo?).

Chi gareggia nelle musical forms è un atleta che deve dimostrare conoscenza e preparazione in tantissimi aspetti:

atletico-agonistico: preparazione atletica per una stimolazione corporea a livello anaerobico per una gara da almeno 1'30", equilibrio perfetto, buona percezione del proprio corpo nello spazio...pertanto una costante preparazione atletica;

psicologico: una gara di musical form prevede un forte impatto emotivo, sul tatami si è soli a dimostrare il meglio di sè, occorre quindi una lunga preparazione di studio anche a livello di memoria muscolare; ogni movimento deve diventare conseguenza dell'altro e in gara non c'è il tempo di pensare: "oddio e ora che ci metto?"

recitativo:dallo studio della mimica facciale ad ogni gesto enfatizzato..naturalmente, il gesto, se anche efficace, guadagna più punti. (una forma senza Kiai perde in partenza, per non parlare dell'importanza della respirazione);

da ultimo le due più importanti:

acrobatico:occorre uno studio costante dell'acrobatica. Si parte dalla ginnastica artistica e si arriva ai confini più estremi di detti movimenti: i tricks che sono questi movimenti di calcio o pugno enfatizzati da avvitamenti o salti mortali...vi garantisco che il calcio "540", come giustamente citato da Mirco, se vi arriva, la testa, la stacca...per non dire del "720"..tirato in gara e portato a punto da un esponente della nazionale italiana di kick boxing. Pertanto sono movimenti efficaci che, vi posso altresì garantire, occorre tantissimo tempo per imparare. Fare un "aerial" o ruota senza mani, necessita di uno studio forse più approfondito che ad estrarre la katana o almeno ci si avvicina.

marziale: per prima cosa, come istruttore, io non faccio accedere allo studio delle musical forms chi non provenga da uno stile tradizionale, premesso questo, occorre un costante studio del propria stile tradizionale che può provenire da area Giapponese (per gli stili hard) o altre parti del mondo (per gli stili soft, si veda ad esempio, WUSHU o CAPOEIRA. se guardiamo nella storia delle nostre arti, vediamo che molti gesti acrobatici venivano studiati, si pensi alle forbici al collo, sapevate che venivano utilizzate dai guerrieri vietnamita per disarcionare i cavalieri?mah). Beh, è indispensabile non scostarsi mai dalla tradizione, occorre conoscerla e sentirla dentro. Ricordiamo che, mentre le musical forms sono un modo di gareggiare, lo stile dell'atleta è uno solo di solito o perlomeno lo deve conoscere in modo via via approfondito.

Per non parlare di chi porta in gara un'arma. Occorre uno studio attento di certi movimenti e poi enfatizzarli, mostrare un maneggio pressochè perfetto dell'arma tant'è che chi gareggia in hard style weapon sa benissimo che per prima cosa i giudici osserveranno la padronanza di muoverla in ogni situazione. Certo, la forma che avete visto vi sarà parsa un muovere un pezzo di ferro in aria, non si vuole essere efficaci al 100%, tuttavia la lama era rivolta verso l'avversario, altrimenti, le nostre spade si piegherebbero o addirittura spezzerebbero data la loro fragilità...o semplicementi, non prendi punti..

Le katane per musical forms vengono fatte in una lega di acciaio nata per la costruzione di velivoli, estremamente leggere,ma non per questo denigrabili...altrimenti anche il bokken non è una spada vera, non trovate? Ma nessuno si sognerebbe mai di dare dell'incapace ad un marzialista che si sta allenando con un kata di bokken..

 

Tutto questo per concludere:

le musical forms sono soltanto un modo di gareggiare, coreografico e certamente è di tutto rispetto chi sostiene: "non le approvo" perchè sono un tradizionalista. Posizione conservatrice,ma di tutto rispetto. Esse si distinguono dalla tradizione che però deve far parte del bagaglio culturale dell'atleta.

 

Ciò che non è rispettoso, è dire che questo atleta sia un povero pazzo o una persona che vuole fare tutto e subito...anni, tantissimi anni occorrono per creare un buon atleta di musical forms, sacrifici, spese, superare la paura..per avere il tanto desiderato premio: AVER SUPERATO I PROPRI LIMITI.

 

Ciò che non tollero è che qualcuno possa dire che lo facciamo per avere la pagnotta, non è assolutamente così, voi marzialisti dovreste sapere benissimo che non esiste il nemico, ma solo noi stessi. Noi agonisti di musical forms siamo molto più felici quando in palestra impariamo un'acrobazia nuova, la gara è solo il momento di dimostrare a noi stessi che ce l'abbiamo fatta a fondere tutti quegli aspetti di cui sopra...è la nostra forma...tutti i nostri limiti che volevamo superare, siamo riusciti a batterli!

 

Noi alle gare, siamo i primi che dimostriamo grande rispetto per l'avversario, da qualsiasi nazione provenga e facciamo il tifo per chiunque, perchè è arte, è l'uomo che gioca con la propria natura e scherza con la fisica...questo è fare musical forms per me.

 

Bene, mi auguro di esser stato chiaro e aver risolto qualche dubbio in merito, resto a disposizione per ogni chiarimento e vi lascio un paio di link sui quali potrete conoscere qualcosa delle altre arti marziali o anche della vostra: www.fighter-arts.net . Oppure per gli USA, www.sportmartialarts.com

 

Amici tradizionalisti puri, il mondo delle arti marziali è estremamente vario e questo non è un male, non chiudetevi, ma dialoghiamo...vi lascio con un aneddoto di un maestro che mi auguro abbiate avuto la fortuna di conoscere, si tratta di Keiichi Sugiyama, uno degli allievi del M. Minoru Mochizuki.

Egli, alla fine della lezione, ci radunò in cerchio. Vi era chi proveniva dal ju-jitsu come me, numerosi dall'aikido, altri addirittura dal ninjitsu e ci disse dell'importanza che le arti marziali dialoghino tra loro.

Egli immaginò di creare come un altissima colonna, in cima della quale vi erano due contendenti, e auspicava che le nostre arti dialogassero insieme al fine di trovare tecniche che in quella situazione avrebbero dato la vittoria all'uno o all'altro.

 

è un grande esempio per me dell'importanza di un'evoluzione costante senza ignorare una solida base di tradizione.

Beh, con questo ho concluso,

 

P.S.

quando facevo Vale Tudo, vi posso garantire che senza tecnica, non si poteva vincere, ho battuto kick boxer col doppio del mio peso solo perchè non conoscevano certe tecniche di ju-jitsu..quindi, non denigrate anche il Vale Tudo, non esiste un'arte marziale depositaria dell'assoluta efficacia o bellezza o..ciò che volete..se no, la faremmo tutti.

 

P.P.S.

la Hakama bianca e nera significa la costante ricerca dello yin e yang..auguri a tutti

 

Ciao Knight e benvenuto,

 

sono un praticante di Jujutsu e Kenjutsu tradizionale. Tuttavia sono un appassionato di ciò che viene definito "Tricking" o "XMA", tant'è che alla fine di ogni lezione di Jujutsu con il mio Sensei accatastiamo materassi e ci mettiamo a fare frontflip, backflip,aerial e via dicendo. Facciò ciò per allenarmi ancora di più, tutto qui. Come te condivido l'idea che nessuno vada denigrato. Se leggi i miei precedenti post riguardo all'argomento capirai ciò che dico. Hai qualche tuo filmato che sia possibile vedere? Anche io ne sto girando uno ( ma nulla di che ) in questi giorni. Grazie :arigatou:

 

Ora, gli utenti più incalliti, mi uccideranno!!! :arigatou:

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La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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