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NecroManu

Riflessione Sulle Arti Marziali

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Oggi mi ? capitato di fare un giro per eBay, e sono rimasto piuttosto rattristato da quel che ci ho trovato dentro ... mi riferisco in particolare a questo tipo di fenomeni da baraccone:

 

47_1.JPG85_1.JPG

 

mi ? venuto quindi da riflettere ... ma queste persone (ovviamente non quelli della foto :05laugh: , ma le persone in generale che comprano questa roba e che prendono il kendo come "andare in giro vestiti come un samurai per usare un palo addosso a delle altre persone" ) dicevo, queste persone, cosa capiscono delle arti marziali? Nonostante io non abbia mai praticato arti marziali, so che perseguire un'arte di questo tipo richiede giusta dedizione e impegno, oltre che a seriet? e sobriet? ... questo tipo di persone cosa hanno di tutto ci?? mi chiedo quanto quello che loro fanno possa definirsi "arte marziale" ... ovviamente il discorso non era riferito agli hakama ridicoli in s? o al kendo in quanto quale, era un discorso generale che voleva indurre a pensare alla condizione in cui si pongono alcune persone nei confronti delle arti marziali, svilendole e rendendole poco pi? che una messa in scena , e il problema ? che, da quel che vedo, il fenomeno non ? contenuto :12brooding: ritengo questo tipo di cose estremamente dannosa per una arte, in quanto verr? svilita solo per la semplice moda che la gente ha adesso di "vestirsi da samurai figo e agitare una katana nel vento a caso" :12brooding: ...

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Necro sono molto felice di questo tuo intervento, trovo l'argomento assai stimolante e proprio pochi giorni fa stavo riflettendo sull'inserire alcune personali considerazioni rispetto alla banalizzazione culturale che spesso vien fatta delle arti marziali.

Io non sono ovviamente esperto di tutte le discipline ma parecchi anni di pratica assidua e la continua coltivazione delle mie passioni mi hanno dato l'opportinit? di sperimentare quali siano i peggiori difetti dei praticanti occidentali...comprendendo anche i difetti del sottoscritto.

Il termine budo, che identifica il codice morale dei praticanti, ha sostituito negli ultimi 50 anni quello di bushido dando alla pratica una connotazione pi? indirizzata allo sviluppo interiore e caratteriale a discapito di un atteggiamento pi? radicalmente guerriero rappresentato nel termine originario. Ora i motivi di tale cambiamento in Giappone erano principalmente ideologici e miravano nel dopoguerra a rivalutare e mantenre in vita le antiche tradizioni rivestendole di un velo meno aggressivo in modo che potessero trovare comunque intergrazione e sopravvivere ai repentini mutamenti della societ?. Non ho tempo n? voglia di affrontare la storia etimologica, basti dire che molti grandi maestri hanno lasciato eredit? scritta del loro pensiero spiegando come la pratica potesse condurre non solo alla capacit? durante un conflitto ma anche ad una condizione di consapevolezza interiore assai pi? importante. In realt? non si ? trattato di un ridimensionamento nel senso delle discipline ma piuttosto di un modo per far notare quanto le doti samuraiche siano ancora utili in una societ? bisognosa di saggezza, compassione e rispetto.

Come sempre accade in occidente molti hanno maleinterpretato il senso del budo ritenendo che da quel momento in avanti - col benestare ufficiale di pap? Sol Levante- si potessero interpretare le discipline marziali esattamente come uno sport.

Trascuriamo anche la solita diatriba tra buon maestro e cattivo maestro (che poi non ? cattivo ma semplicemente inadatto al proprio ruolo) e veniamo quindi ad analizzare il risultato di tale ignorante banalizzazione. Se togliamo al karate, al kendo, all'aikido, al judo e tutte le altre attivit? la loro basilare connotazione di atteggiamento mentale, di ricerca di unit? tra spirito e corpo cosa resta?

Io dico che restano gli imbecilli della foto qui sopra. Spesso ci si dimentica che la pratica marziale non ? una parentesi della vita in cui ci togliamo l'abito da ufficio e andiamo a giocare ai samurai in palestra; la pratica vera ? impegno costante, ricerca costante, sforzo continuo. Ma non ? una cosa difficile, ? semplicemente un'abitudine (come lavarsi i denti) , non deve essere mai condotta per ottenere consenso o ammirazione, non si deve mai agire per gli altri ma per se stessi, per il miglioramento di se stessi, sviluppando attenzione verso chi ci circonda, comprensione, rispetto e...senza pretendere che nulla sia dato in cambio. In questo modo e solo in questo modo le cose fluiscono naturalmente e nascono senza sforzo, rispetto si d?, rispetto si ottiene... e via cos?.

La verit? ? che esiste molta gente che questo non lo comprende, non ci arriva; non c'? nulla di male, anche in Giappone mica tutti fanno i samurai :ichiban: ; per? tra noi occidentali c'? anche qualche sventurato che, povero lui, senza la sua cintura nera da poter sventolare alla prima occasione, si sentirebbe il "signor nessuno", si sentirebbe vuoto e insignificante perch? di quell'abito ha fatto lo scudo di tutte le sue insicurezze; quel tipo l? ? il peggiore, il pi? disgraziato e smarrito degli uomini e a guardarlo bene il suo pomposo atteggiamento marziale ? goffo e ridicolo come Pulcinella a un funerale.

La virt? sta nel rispetto delle forme codificate, nell'umilt? e nella dignit? senza pomposo vanto, pi? che qulunque kata questo ? il vero fondamento del budo.


Mani fredde, schiena curva, odore di pietre bagnate. Questo è il togi.

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... :12brooding: me lo sono riletto domani ci metto qualche virgola :17gocciolone:


Mani fredde, schiena curva, odore di pietre bagnate. Questo è il togi.

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C'? chi in nome di Dio, Cristo, Budda,ecc commette atrocit? di tutti i generi, ti sembra che si possa conservare in quest'ottica lo spirito reale di qualsivoglia cosa?

Io penso di no, e come dice anche Ken, dopo tanti anni di pratica e alcuni di studio vero e propio mi sono reso conto che chi vive le arti marziali con lo spirito giusto ? il primo a non tenere in considerazione quel genere di persone che al contrario lo "spirito" lo usano pi? per accendere il fuoco del barbecue che per altro!

 

Ancora oggi ho degli scossoni quando vedo certe cose, quando per arrivare dove sono ora( e non ? che sono chiss? dove ;)) ho schiumato sangue mentre molti hanno solo schiumato soldi, per? sto imparando a fregarmene, ? difficile, ? dura, ma ? l'unica via!

 

La frustazione di chi pensa di sapere o di fare ma in realt? ha solo un atteggiamento viene fuori ogni qual volta vengono messi alla prova, e anche se spesso non si mettono alla prova propio questo ne fa capire la scarsezza di argomenti.

 

la PASSIONE ? una cosa troppo grossa per fermarsi difronte a tali atteggiamenti, spesso ho visto gente abbandonare o lasciarsi disinnamorare per colpa di altri, questo si forse mi dispiace, ma solo chi ha la forza di andar avanti lo stesso FORSE riuscir? a colgiere anche per un attimo quel che cercava, e spero che un giorno ci riuscir? anche io.

 

Inoltre spingo tutti a intraprendere la via, non interessa con chi, dove o quale, ma non perdete tempo, non cercate scuse, spesso anche io cedo ma vi assicuro che la soddisfazione di questa ricerca, anche la sola ricerca in s?, ? una grande cosa, un motivo di vita che anche nei momenti bui dell'esistenza di tutti i giorni vi da grande forza e coraggio di andare avanti.

Meglio provare e cercare di capire che non tentare neanche e pentirsene in futuro.

:arigatou:

Funboy


Le parole possono ferire, il silenzio può guarire. Sapere quando è opportuno parlare e quando invece tacere è compito dei saggi.

La conoscenza può ostacolare, l'ignoranza liberare. Sapere quando è opportuno conoscere e quando ignorare è compito dei profeti.

La lama, indifferente a parole, silenzio, conoscenza o ignoranza, taglia in modo netto. Questo è il compito dei guerrieri.

(Suzume no Kumo)

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Vorrei inserirmi anche io in questa discussione che trovo molto interessante.

Non pratico pi?, per diversi motivi, una arte marziale da molti anni, ma tutto quello che dite ? vero.

Quando nel lontano 1987 mi misi alla ricerca di un "buon maestro" che mi mostrasse la via, ho avuto molte delusioni. Ho praticato per poco tempo diverse palestre per lo pi? frequentate da tipi che vogliono esporre la propria cintura nera .

Dei veri esaltati che non hanno capito niente di cosa voul dire "arte marziale".

Poi ho trovato un "umile maestro" che mi ha mostrato che esiste una via.

Anche se oggi non ho pi? il fisico di una volta il codice morale e la forza di spirito sono sempre con me.

Devo dire che mi piacerebbe poter trovare ancora qualcuno che mi faccia continuare il percorso che tanto tempo fa ho intrapreso. Spero di avere il tempo e la fortuna di trovarlo anche qui a Roma.

:arigatou:


Budo

______________________________________

Se c'è qualcosa che manca ai samurai, questa è la paura.

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Ragazzi quasi mi commovete, si vede che in voi la passione ? vera e radicata.

 

Ogni volta che leggo queste cose mi viene voglia di riprendere la via... perch? non lo faccio mai?? forse proprio perch? so che non riuscir? ad applicarmi come vorrei. Ma anche queste forse sono solo scuse.



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Beh io non credo che sia obbligatorio essere iscritti e praticare una disciplina di combattimento, io lo faccio, Fun lo fa, ma personalmente miro pi? semplicemente al concetto di corretto atteggiamento mentale, in questo senso ho visto in tutti noi del forum eccelse dimostrazioni di virt?. Pensiamo per esempio alla costruzione di una nihonto, un togishi deve essere perforza maestro di ju jutsu? E un sayashi? Un habakishi? Un collezionista serio? Ma s? insomma tante persone operano all'interno di un ambito sforzandosi con impegno di mantenere una costante attenzione ed un profondo rispetto. La via ? una, ma la si percorre in mille modi. Un detto buddhista (e non ? necessario essere buddisti per comprenderne l'universalit?) cita: "Mille uomini mille dharma" ovvero mille modi differenti di percorrere la via. Dalla singolarit? individuale si ragginge (speriamo :gocciolone: ) la consapevolezza dell'unit? del tutto, unit? di pensiero ed azione. Insomma per essere esperti di arte occorre essere grandi pittori? No assolutamente no. Ognuno si esprime secondo i propri potenziali e le proprie inclinazioni.

Certo come dice Fun l'esercizio al dojo ? un gran sistema ma se si finisce poi con l'essere vittime del sistema stesso ,come i cialtroni della foto, tanto vale percorrere sentieri pi? vicini al nostro essere ...senza sforzi.


Mani fredde, schiena curva, odore di pietre bagnate. Questo è il togi.

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sono felice che la mia discussione vi sia piaciuta :laugh: ne sono venute fuori delle considerazioni molto interessanti, ed ? salita conseguentemente la mia voglia di frequentare un dojo di kendo o magari iaido :gocciolone:

inutile dire che sono d'accordo con tutto quello che dite voi!

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Budo tu sei fortunato perch? sei a Roma, ci sono degli ottimi dojo e maestri l?.

IO ogni mese vengo l? per allenarmi, un ottima palestra ? questa:

JUDO BUDOKWAI JU-JUTSU

DI GIUSEPPE MAURIZIO

VIA VASCO DE GAMA 140/G

OSTIA LIDO (ROMA)

06 5691836

maurizio.digiuseppe@libero.it

 

Maurizio ? un ottimo masetro dell'Hontai Yoshin Ryu, fanno un Ju Jutsu di altissimo livello e anche IaiDo.

 

Poi puoi fare anche Kendo alla MB Roma, campione Italiana a squadre, io mi alleno con un loro affiliato.

Chiama il Maestro Maurizio e chiedi informazioni, io proprio questa domenica ho un corso di aggiornamento, mi sembra all'Aquacetosa, se vuoi ti faccio sapere, dove ci saranno ottimi maestri.

 

Yama sono solo scuse ...RIPRENDI LA VIA!!!!! :nunchaku::sneaky:

 

Ken certamente si pu? anche intraprendere la via della cerimonia del t?, e questa non avr? nulla di meno di quella della spada.

E come la si percorre che ne fa uno strumento di perfezionamento e non con chi, dove o quale, sono daccordo con te.

 

Funboy


Le parole possono ferire, il silenzio può guarire. Sapere quando è opportuno parlare e quando invece tacere è compito dei saggi.

La conoscenza può ostacolare, l'ignoranza liberare. Sapere quando è opportuno conoscere e quando ignorare è compito dei profeti.

La lama, indifferente a parole, silenzio, conoscenza o ignoranza, taglia in modo netto. Questo è il compito dei guerrieri.

(Suzume no Kumo)

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Budo tu sei fortunato perch? sei a Roma, ci sono degli ottimi dojo e maestri l?.

IO ogni mese vengo l? per allenarmi, un ottima palestra ? questa:

JUDO BUDOKWAI JU-JUTSU

DI GIUSEPPE MAURIZIO

VIA VASCO DE GAMA 140/G

OSTIA LIDO (ROMA)

06 5691836

maurizio.digiuseppe@libero.it

 

Maurizio ? un ottimo masetro dell'Hontai Yoshin Ryu, fanno un Ju Jutsu di altissimo livello e anche IaiDo.

 

Poi puoi fare anche Kendo alla MB Roma

 

Fun,

mi fai sapere quando vieni ad allenarti e se posso assistere a qualche vostro allenamento? Cos? magari ne parliamo da vicino.

 

:arigatou:


Budo

______________________________________

Se c'è qualcosa che manca ai samurai, questa è la paura.

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Domenica dalle 9,30 alle 12.30 kata di Ju Jutsu e dalle 12.30 alle 14,00 IAIDO.

La palestra ? :Centro Sportivo Giulio Onesti,via dei campi sportivi 1,zona salaria flaminio nella palestra di lotta.

Puoi venire a vedere se vuoi.

Fammi sapere.

 

Ciao

 

Funboy


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(Suzume no Kumo)

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Grazie Fun,

domenica ho un turno di prove in pista a vallelunga (l'altra mia passione sono le moto).

Se riesco ad anticiparlo nella prima parte della mattinata faccio un salto verso le 12.00.

 

:arigatou:


Budo

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Allora abbiamo le stesse due passioni! :ok:

 

Funboy


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(Suzume no Kumo)

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Fun ho fatto troppo tardi. Sar? per la prossima volta.

:arigatou:


Budo

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:happytrema:

Ragazzi sono

comosso credevo che in italia non c'era nessun altro ragazzo che aveva i miei stessi giudizi sulle arti marziali e sulla vera via, anche io che pratico le arti marziali quando devo salire di grado non mi sento mai completo finch? non ho completato lo stato mentale e non solo (quello fisco),come altri che invece vanno a sventolare "le loro cinture come dei snob" :cool:

 

:vecchiocinese: Sono felice che in questo forum ci siano

persone serie che trattino di questi argomenti :happytrema:

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Anche a me certe cose riempiono di gioia =)

Non posso fare altro che quotare, quanto detto da altri prima di me, certi prendono le arti marziali come uno sport (inteso nel senso peggiore del termine) e arrivano a chiamare quello che dovrebbe essere sensei: trainer.

E' bello pero' vedere che le arti marziali non hanno perso del tutto il fascino e il loro scopo.

Manifestazioni del genere, gente che si vanta di un grado piuttosto che di un altro o gente che sbandiera le arti marziali per sentirsi "figo" ci sara' sempre.

Io mi opporro' sempre e comunque a qualunque manifestazione di questo tipo.

 

Ciao ragazzi : )


~ Alastor2602 // Hoka Hey

-> http://alastor2602.altervista.org

-> http://enterprise2602.altervista.org

 

"Con ogni pensiero, tentare di conoscere i propri difetti e correggersi per tutta la vita: questa e` la via"

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Ragazzi questo ? un forum molto speciale, ? nato per farci parlare della cultura Giapponese e delle Nihonto, ? gi? la seconda volta che vi beccate e comincio a stufarmi.

Fino ad ora non abbiamo mai avuto discussioni.

Come potete vedere qui:

 

http://www.gaijinsamurai.altervista.org/fo...p?showtopic=449

 

 

Presto diventeremo un forum ufficiale dell'INTK se tutto va bene e avremo utenti adulti che fanno di questa passione un mestiere e sono conosciuti in tutta Europa, quindi non stiamo qui a far brutte figureo litigi da ragazzini.

Se non vi trovate bene siete invitati ad andar via poich? il nostro scopo non ? far grandi numeri di iscritti ma solo averne pochi, buoni e appassionati con volgia di studiare.

 

Speriamo che sia l'ultima volta!


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(Suzume no Kumo)

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La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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(proverbio popolare giapponese)

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