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Musashi

SEGNALAZIONI - "Nippontō - La Spada Giapponese"

Messaggi consigliati

Mi spiace inserire una nota stonata in questo coro osannante.

Molto buona l'impaginatura, ottime le immagini, sicuramente la carta sarà patinata, è uno dei primi libri in lingua italiana, ecc, ecc, però mi sono letto tutta l'anteprima e ............. :whistle:

Qualche refuso di stampa, informazioni molto compattate, collegamento tra i vari argomenti un poco "al volo", .........

in definitva: credo che offra una buona panoramica ad uno che si avvicina per la prima volta al mondo delle Nihonto ma, forse, non va oltre.

Concordo in quanto il libro si compone SOLO di 190 pagine (a 68 euro 2,8 euro a facciata) nn sarò esperto ma penso che ci voglia un opera più corposa per solleticare la curiosità di esperti. Certo per i neofiti come me è sicuramente un buon inizio meglio dei quaderni di token lo è sicuramente... siccome mo nn ho soldi manco per questo libro secondo voi per quanto tempo avranno copie disponibili? Ma è possibile che ogni libro che compro nn costa meno di 70 euro che diamine l'untimo libro di università che ho preso l ho pagato 135 per un esame per nn parlare anatomia tutto il pacco 400 euro e adesso voglio questo dove li trovo 80 euro che rabbia mi viene da piangere scusate lo sfogo


Le questioni di maggiore gravità vanno trattate con leggerezza

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Scusate la vena polemica, ma quando andate in libreria acquistate i libri a peso?

Secondo me, e sottolineo il secondo me, considerando la tiratura limitata e il tempo che ci è voluto per farlo,

credo che 68 euro siano anche pochi.

Aspettiamo a giudicare dopo averlo letto, a chi pesano 68 euro, e li capisco benissimo, consiglio di attendere il giudizio degli altri, sperando ovviamente sia obiettivo, e poi eventualmente se interessati procedere con l'acquisto.

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Salve a tutti, è la prima volta che scrivo sul forum, ed è buona norma presentarsi prima d'entrare in casa d'altri. Ho appena finito di dare una scorsa veloce al libro e vi passo le mie impressioni,premesso che sono uno iaidoka da poco più di un anno e mezzo, che sono affascinato dalla bellezza delle lame giapponesi, ma che pratico arti marziali da 20 anni ed ho partecipato all'edizione di un paio di testi sul karate e sul taijquan.

Come finiture esterne, copertina,foto ed immagini, il libro è al livello delle migliori pubblicazioni USA e UK, direi al livello di Lethal Elegance, un bel testo sulle Tsuba, o dei libri del British Musem. Non è paragonabile ai cataloghi di Shoteby's, ma contiene, finalmente, delle foto che permettono di apprezzare i colori e la trama delle lame e delle montature, i loro particolari. Il che è una novità tra i libri che parlano di spade giapponesi .Sinceramente credo che le foto in bianco e nero 10 x 5 che si vedono su alcuni libri, anche famosi, abbiano un po' stancato.

Interessanti le tavole, in particolare quelle che collegano la forma della spada alle varie epoche.

Sui contenuti: a parte la sezione storica, che altro non può essere che compilativa, mi pare,ma questo forse dipende dal mio livello di conoscenza,che ci sia tutto quello che un appassionato deve sapere per incrementare il proprio livello di conoscenza e poter poi diventare un collezionista. Da non trascurare il fatto che i dati del libro aiutino l'inesperto a non prendere "pacchi" macroscopici come è successo a me la prima volta che ho acquistato un katana .La consultazione è facile, la maneggevolezza un po' meno a causa delle dimensioni. E' un libro che contiene un po' tutto quello che c'è da sapere sulla spada giapponese, al superesperto può non interessare,ma all'utente medio,medio-alto sì. E poi, fa la sua porca figura nella libreria di casa, utilizzabile anche come fermaporte nelle case di ricchi collezionisti di spade giapponesi :cool: Prezzo commisurato al valore dell'opera.

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Ho letto oggi il libro. Graficamente è fatto molto bene e il formato grande fa risaltare le belle fotografie.

Viene dato molto risalto alle montature, mentre la parte sulle lame sostanzialmente ricalca il Nagayama.

Un buon libro per chi deve iniziare a conoscere la spada giapponese.


______________________
Giuseppe Piva
www.giuseppepiva.com

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l'ho comprato ieri a Bologna, è esattamente come ha detto Giuseppe, un buon libro per iniziare, belle immagini


"Bellezza, gioventù e fascino cominciano ad appassire quando appaiono la prima volta.

Attraverso le prime foschie della primavera, scorgiamo il Ponte d'Autunno"

----

mai confrontarsi con un imbecille, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza

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Preso anche io online tramite Hoepli insieme ad altri testi per le miei approfondimenti sulle pratiche shiatsu. Mi ha ispirato molto sin da subito, forse per la pulizia delle impaginazioni, forse per le bellissime foto e forse ancora per le informazioni sommarie ma tutto sommato precise ed affidabili.

 

Ancora un paio di mesi e avrò la pecunia per la mia prima lama, questo testo potrebbe darmi ulteriori suggerimenti al mio futuro acquisto.

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A me è arrivato ieri, l'ho solo sfogliato ma posso dire che le immagini son belle grandi e di ottima qualità, è curato nei particolari e addocchiando qualche schema non è fatto male, per me che son incompetente in materia la ritengo una bella fonte di saggezza e poi è in ITALIANO!!! :happytrema: :happytrema: :happytrema:


Mattia

 

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Ho avuto modo di leggere il libro di Magotti con calma, confrontandolo con il testo edito da kodansha (The conoisseur book of japanese sword). Aggiungerei un paio di considerazioni .Contiene meno dati sui fabbri e i lignaggi delle scuole rispetto a quello che fino ad ora era IL TESTO , ma è molto più chiaro come tavole di catalogazione delle spade; belli i 3d.E poi è in italiano.... :cool:

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Non ho ancora avuto modo di esaminare il testo ma sicuramente è redatto con cura e Magotti di sicuro non scrive stupidaggini.



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Mi è appena arrivato! Wow! Ma è enorme. Non entra nemmeno tra le mensole della libbreria. Comunque i contenuti non mancano. Avrei messo più foto di lame che di koshirae. Sicuramente non è un libro da portarsi dietro per consultazioni veloci :gocciolone:


skilledlogo.jpg"Hana wa sakuragi, hito wa bushi" (花は桜木人は武士) che tradotto significa "Tra i fiori il ciliegio, tra gli uomini il guerriero".

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Ieri ho finito di leggere il libro e non credo che sia tanto negativo...

Sicuramente non è adatto ai frequentatori assidui del forum ma è indirizzato più alle persone che da poco si affacciano al mondo delle Nihonto.

Del resto credo che sia l'unico libro in italiano che tratti delle nihonto a parte il manualino di Roiatti che decisamente l'ho trovato molto misero.

Credo che la migliore scuola sia questo forum e soprattutto la conoscenza di alcuni soggetti che con la loro voglia di confrontarsi e con la loro pazienza (soprattutto quando vengono fatte domande banali) ci permettono di capire sempre più nel profondo l'essenza dell'arte della spada giapponese.

Di recente ho avuto l'onore di conoscere personalmente uno degli esperti del forum e posso solo sentirmi più ricco nell'animo non solo per la sua conoscenza ma soprattutto per la cortesia accordatami.

Spero presto che questa persona possa realizzare i suoi progetti anche perchè tra le tante cose mi ha informato che tra un anno ultimerà il suo libro e in base alle sue spiegazioni credo che sarà un capolavoro sulle Nihonto.

Buona serata a tutti :arigatou:

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Io non sono un intenditore e quindi non è un giudizio quello che dò, ma una semplice constatazione.

Ho visto il libro alla presentazione. L'ho sfogliato completamente. Tra le ottime foto ed il fatto che è in italiano, e io non so l'inglese, lo avrei acquistato, ma ho cercato, perchè mi interessava enormemente la foto o qualche cosa a proposito delle katane senza lo yokote. Non ne ho trovata traccia, sfogliando da in piedi quindi con una certa superficialità, e allora non l'ho acquistato.

 

E mi è dispiaciuto parecchio.

 

Shirojiro :arigatou:

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Non mi piace parlare di cose che non conosco o riferire cose sentite da altri, quindi intervengo, a proposito del libro di Sergio Magotti, soltanto ora, dopo aver avuto la possibilità di esaminare con la calma tutto il volume.

 

Nell'ambiente dove lavoro "gira" questo detto: "copiare da uno è plagio, copiare da molti è ricerca".

 

Questo è in sintesi quello che penso di questo libro; putroppo l'autore non ha una base di conoscenza del mondo giapponese così approfondita da poter vagliare criticamente le informazioni presentate, incorrendo così in diverse imprecisioni ed errori.

 

Alcuni esempi.

 

Pag. 12: colonna SX ultimo capoverso:

"... : è la spada che viene consegnata agli imperatori del Giappone nel giorno dell'incoronazione ..."

Scritto così sembrerebbe che si tratti ancora della spada originale trovata da Susanoo, mentre agli yamatologi è noto che quella originale è andata perduta alla fine della battagia di Dan no Ura.

 

Pag. 21:

"... riprese il potere e nel 1868 confermò Tokyo capitale. Due anni dopo, un editto nazionale proibì ai commercianti di portare la spada [Haitorei]: solo i samurai erano autorizzati a portarla. nel 1876 un secondo decreto proibì a tutti di portare la spada ..."

Scritto così sembrerebbe che il decreto Haitorei sia del 1870, mentre si tratta proprio di quello emanato nel 1876 dove, fra l'altro, viene dichiarata "estinta" la casta dei samurai !

 

Pag. 47: colonna DX ultimo capoverso:

"Quando la guerra civile ebbe termine e Oda Nobunaga, Toyotomi Hideyoshi e Tokugawa Ieyasu arrivarono a governare il Giappone, ..."

Dovrebbe essere riscritta: "Quando la guerra civile ebbe termine e Tokugawa Ieyasu arrivò a governare il Giappone, ...".

Il periodo della guerra civile (Sengoku Jidai) è proprio quel periodo del quale i tre grandi personaggi citati furono i protagonisti; in altre parole Nobunaga e Hideyoshi vissero durante la guerra civile ed entrambi vi morirono, quindi non presero mai il potere alla sua fine.

 

Molte cose sono state copiate da Internet (per esempio tabella a pag 26 e seguenti, la tabella e la carta del Giappone di pag 142, anche se un po' rimaneggiate sono perfettamente riconoscibili) e da libri stranieri come l'immagine di pag. 169 (senza ovviamente citare la fonte dalla quale sono state tratte); in particolare quella di pag. 169 è tratta da un libro francese, difatti il termine tai-tai, scritto con la dieresi sulle "i" è una modifica grafica francese per non far leggere "te-te" i propri connazionali, cosa non prevista nel sistema Hepburn "canonico".

 

Pag. 187: glossario, ultima voce:

In giapponese la parola "Tsukuri" e la sua modificazione eufonica "zukuri" non vuole dire "spada" ma "fatto, costruito"

 

Pag. 188:

Il libro "Nihon to Koza" è stato soltanto tradotto Afu; si tratta invece di una pietra miliare al pari dell'originale giapponese da cui "The connaisseur book ..." detto "il Nagayama" (... ma si scrive connoisseur ...) è stato tratto.

Per capire meglio: http://www.gorin.it/nipponto/bibliografia.htm.

 

Ovviamente questi sono esempi fra i più eclatanti, ma nemmeno la forma della lingua italiana è particolarmente "brillante"; certo non si può pretendere che un ex imprenditore informatico passato al mondo delle cose del giappone sia pari al Manzoni, però si può migliorare.

 

Oggetivamente, il libro di Magotti, è un BEL LIBRO, innovativo (parla anche di cose che di solito non vengono trattate nei libri sulle nipponto), in italiano, con un grande uso della "computer graphics", ma NON È UN BUON libro ... ma comunque ognuno ha il diritto di spendere 68 euro come crede.


Un proverbio orientale recita: "La verità non suona bene all'orecchio".

Le persone, in genere, tendono a preferire le cose piacevoli alle cose vere:

Per quanto nelle mie possibilià, ricerco le cose vere ... anche se dovessi riscontrarle spiacevoli.

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Ciao Bardix,

 

se rileggi la prima pagina di questa discussione (messaggio N° 18) torverai una mia considerazione abbastanza negativa ma che si limitava esclusivamente alla lettura della anteprima del libro, resa disponibile in rete.

Non ho acquistato il libro e non sono quindi in grado di fare altri commenti.

Stimolato comunque dal tuo intervento, vorrei ora fare due considerazioni a ruota libera ed al di là di qualsiasi polemica.

 

"copiare da uno è plagio, copiare da molti è ricerca" - battuta ottima e piena di ironia !

 

Anche io, nel mio piccolo, sto cercando di leggere (e studiare) tutti i testi che riesco a reperire (ed a tradurre) sull'argomento e, con il passare del tempo, la mia raccolta di "nozioni" sta diventando sempre più vasta ed "interessante" e l'idea di raccogliere ed ordinare il tutto in un libro mi solletica da un pò di tempo.

 

Detto questo, posso essere definito "ricercatore" ? A mio avviso, no.

Il ricercatore, sicuramente munito a priori di cultura, deve andare sul "campo", deve faticare per trovare gli oggetti per poi toccarli con mano, deve esaminarli sotto ottiche diverse o quantomeno più complete rispetto a quanto fatto fino a quel momento ed infine ........ deve essere capace di "scoprire il nuovo".

Sul tema Nihontō, qui in Italia, siamo in grado di "scoprire il nuovo" ? Non credo. Ci mancano molte cose: il senso innato di questa cultura specifica, il "campo", gli oggetti , il gusto per il sacrificio e la fatica, ........

Cosa ci rimane allora da fare? Raccogliere in un sacco le briciole di sapere che altri hanno sparso qua e là, scuotere bene il sacco per mescolarle al meglio ed estrarre dal sacco il nuovo "miscuglio".

Da quanto ho capito, Sergio ha fatto questo.

Scuotendo il sacco, qualche briciola è andata fuori posto o si è persa o si è polverizzata ? Pazienza.

Indubbiamente, come dici tu, " ...... ha avuto comunque il coraggio di FARLO e di mettersi in discussione".

 

Non ho acquistato il libro e non credo che lo acquisterò - (forse faccio male) - ma sarei sicuramente corso ad acquistarlo diversi anni fa e sinceramente provo un poco di invidia nei confronti dell'autore.

Modificato: da Paolo

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Al di la degli errori evidentemente riscontrati da bardix io credo che il libro oltre a essere un bel libro possa essere considerato anche un buon libro. Infatti mi sembra efficace nel dare gli insegnamenti più basilari in italiano a chi non si è mai cimentato in questo campo. Dopo aver letto questo libro credo si abbiano le competenze per passare a qualcosa di più complesso in altre lingue. Quindi credo che a questo autore bisogni dare grandissimo merito nel aver racchiuso in un libro in italiano gli insegnamenti base rendendo accessibile a tutti i neofiti italiani l'approccio al mondo delle nihonto come fa anche con altrettanti meriti questo forum con i suoi utenti più esperti. Gli errori "eclatanti" da bardix segnalati io credo passino in secondo piano se pensiamo che il libro è dedicato ai neofiti, in quanto sono sottigliezze storiche. Il fatto che abbia "scopiazzato" a mio parere risulta irrilevante perchè a un neofita nn itenressa tanto che la fonte sia internet o altro ma che il tutto sia comprensibile e immediato. Più grave a mio parere sono le mancanze più tecniche sui tipi di hamon o hada cmq credo abbia fatto questa scelta proprio per rimanere su un primo livello di conoscenza. Io credo che questo libro nn sia per nulla indicato a persone che abbiano una certo grado di cultura in questo campo come Paolo o molti altri utenti del forum. Una persona esperta magari potrebbe comprarlo giusto perchè è l'unico libro italiano e per riempire la propria collezione di libri sulle nihonto o per farte utilizzo pratico; nel senso: se viene tuo nipote di 12 anni infoiato che dice fammi leggere un libro sulle katane non gli dai il nagayama in giapponese ma il libro di Magotti. Ciò non toglie che le imprecisioni elencate da bardix restino delle pecche anche se a mio parere abbastanza marginali ai fini pratici e divulgativi del libro.


Le questioni di maggiore gravità vanno trattate con leggerezza

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Beh che dire!? Sinceramente trovo le puntualizzazioni di Bardix abbastanza interessanti. Concordo anche con chi "difende" in un certo modo l'opera di Magotti.

E' fuori discussione che un testo introduttivo non possa essere esauriente sioprattutto se l'argomento è l'universo nihonto. Non trovo particolarmente grave l'aspetto della copiatura da diverse fonti. Non credo nemmeno che questoprocesso di trascrizione sia di per sè biasimabile nè il suo risultato inutile. Esistono diversi livelli di ricerca e ciascuno è indirizzato ad una specifica finalità, se così non fosse tutte le tesi di laurea dovrebbero essere considerate opere di scopiazzatura mentre talvolta sono utili alla riorganizzazione di una materia e finalizzate a porre chiarezza in uno specifico campo.

Penso che le osservazioni di Bardix siano dovute e lecite. Debbo dire però che -come faceva notare Ikkiù- è piuttostosto il tono con cui esse vengono espresse a suggerire un dissenso forse anche personale che non dovrebbe avere alcuna parte nella critica di un testo. Comprendo che vi possano essere dissidi personali, quanti ne riscontro tra noi appassionati! Quanti!!! Alcuni comprensibilissimi! Ma penso che la critica dovrebbe essere comunque scevra di ciò.

Inutile girar troppo intorno alla cosa , se vi sono errori essi andrebbero messi sempre in evidenza per amor della verità e per evitare il prosperare di false conoscenze.

Ho avuto l'opportunità di sfogliare qualche pagina del testo e decisamene non ne acquisterò una copia, lo considero comunque un lavoro di una certa utilità per chi non ha accesso a letteratura in lingua straniera e sia agli inizi del proprio percorso formativo.

P.S.

1) Bardix per mio conto la verità suona bene al mio orecchio, quindi ben vengano le critiche se accurate e circostanziate come le tue.

2) Le lame di Shiro - per amor di verità - sono capolavori invidiati da parecchi. :arigatou:

Modificato: da Kentozazen

Mani fredde, schiena curva, odore di pietre bagnate. Questo è il togi.

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Spezzo una lancia a favore di sensei Magotti: ho comprato il libro e mi trovo d'accordo con Guybrush anche se non gli sto simpatica. Per chi si accosta al mondo delle nihonto, difficile e ricco di notizie è fondamentale farsi una prima idea. Poi tanto sappiamo tutti che Bardix è un pignolone e Kentozazen è troppo serio. Comunque, didatticamente il volume è molto esaustivo per noi che non siamo all'altezza di Lor Signori.... Dora :arigatou:

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l'ho appena acquistato su internet ed è un bellissimo libro ottime illustrazioni lo consiglio a chi ancora non lo possedesse..


---剣の武士の魂だ---

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La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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