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Scuola Bitchu Aoe

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LA SCUOLA BITCHU AOE

Per comprendere correttamente le basi e le origini della scuola Bitchu Aoe occorre prima un preliminare studio storico e geografico. L'antica regione giapponese di Kibi copriva un'area dell'Honshu occidentale che oggi è compresa nell'odierna prefettura di Okayama. Dai tempi antichi fino all'era Muromachi quest'area poteva essere paragonata, per importanza culturale e politica, alle regioni del Kinai e di Kita-Kyushu. Ciò era dovuto principalmente alla ricchezza di ottima sabbia ferrosa che veniva impiegata non solo per le spade ma anche per la produzione di vari generi di strumenti in ferro per la lavorazione del legno e per l'agricolutra.

 

La regione di Kibi era divisa in tre aree di simile grandezza dalla presenza di tre importanti fiumi che, a partire dall'altopiano del Chugoku, scorrono verso sud all'interno del Mare di Seto. Si trattava dei fiumi Yoshii, Asahi e Takahashi. Questi fiumi, che portavano con se sabbia ricca di ferro dagli altopiani alle zone inferiori, avevano permesso la nascita di importanti gruppi di spadai che in definitiva andavano a costituire le più importanti scuole di Bizen e Bitchu. Questi gruppi erano quello di Fukuoka Ichimonji sul fiume Asahi, di Osafune sul fiume Yoshii e quello di Aoe sul Takahashi.

 

L'eccellente maestria degli spadai di Bitchu era equiparabile a quella degli spadai di tradizione Bizen, Yamashiro e Yamato. Gli spadai prevalentemente radunati su Aoe, l'odierna Kurashiki-shi nella prefettura di Okayama, avevano portato prosperità alla tradizione Bitchu. Inoltre si ha notizia di altri spadai sparsi nei pressi della aree di Masu e Seno.

 

I primi artisti della scuola Bitchu Aoe erano venuti fuori verso la fine del periodo Heian. Lo spadaio accreditato come fondatore di questa tradizione è Yasutsugu. Diversamente dalla tradizione Bizen, che prosperò fino alla fine dell'era Muromachi, la scuola Bitchu si spense prima. Alcuni studiosi dicono che finì col periodo Nanbokucho mentre altri sostengono che visse ancora fino all'inizio del Muromachi. Tutti concordano, tuttavia, nel dire – indipendentemente da quando si estinse – che la qualità delle lame prodotte declinò decisamente dopo la fine del periodo Nanbokucho.

 

La tradizione Bitchu Aoe può essere suddivisa in tre tronconi principali: Ko-Aoe, Chu-Aoe e Sue-Aoe. Una delle più importanti distinzioni fra la tradizione Bitchu e quella Bizen è che, a differenza di quest'ultima, la tradizione Bitchu non è divisa al suo interno in gruppi e sottogruppi. Piuttosto, venivano tramandati per diverse generazioni non solo i nomi dei singoli spadai ma anche ogni peculiare maestria nello stile continuata dallo spadaio successivo dello stesso nome. Questo fenomeno rende particolarmente difficile datare i lavori degli artisti i cui nomi venivano usati per diverse generazioni tanto da non permettere una netta distinzione tra di essi.

 

La qualità degli spadai Bitchu Aoe del periodo Kamakura era unanimemente riconosciuta e di questo ne è prova il fatto che tre dei dodici kaji (spadai) invitati dall'imperatore Gotoba a Kyoto per forgiare lame erano artisti provenienti da Bitchu. Erano Sadatsugu, Tsunetsugu e Tsuguiye.

 

Tornando alla suddivisione della tradizione Bitchu Aoe in primo, medio e tardo, dobbiamo osservare però come tali distinzioni non sono così nette e ben definite. Mentre il Ko-Aoe e il Sue-Aoe sono relativamente distinti nelle loro peculiarità così come sono manifestate dai rispettivi artisti, il Chu-Aoe – che si suppone prenda vita, per determinate specificità, durante il periodo tra l'inizio e la fine dell'età Aoe – contiene una considerevolmente ampia varietà nelle sue realizzazioni, tale da non permettere una nitida definizione di inizio e fine di questo periodo.

 

Il periodo Ko-Aoe si riferisce alla produizione dal tardo Heian al medio Kamakura. Il Sue-Aoe (tardo Aoe) è il termine generico che si riferisce a tutti gli spadai Aoe che lavoravano intorno all'era Enbun. Questo includerebbe il periodo Bunna (1352-1355), Enbun (1356-1360) e Joji (1362-1367). Per quanto riguarda il Chu-Aoe, è alquanto difficile tracciare con chiarezza le linee di inizio e fine di questo periodo poiché gli artisti e le relative peculiarità non riflettevano le proprie caratteristiche individuali così come facevano quelli del Ko-Aoe e del Sue-Aoe. Tuttavia vi sono diverse lame datate tra la fine del Kamakura attorno al periodo Showa (1312-1316) e l'inizio del Nanbokucho intorno al perido Kenmu (1334-1335).

 

 

KO-AOE

 

Vi sono due famiglie nella scuola Ko-Aoe. La prima è rappresentata dalla famiglia Yasutsugu, attiva nel tardo Heian, e da suo figlio Moritsugu. Sadatsugu, Tsunetsugu e Tsuguiye (tutti e tre Goban Kaji), seguirono questi forgiatori. Vi erano spadai nominati dall'imperatore isolato Gotoba. Altri illustri artisti erano presenti in questa famiglia di spadai. L'altro famiglia del Ko-Aoe era quella Senoo. La prima generazione di questa famiglia era composta da Noritaka, Masatsune, Tsuneto, Moriiro e dai successivi Noritaka. Non ci sono particolari differenze tra le caratteristiche delle due famiglie.

 

SUGATA: Le opere giunte ai nostril giorni sono solo tachi. Dovrebbero essere stati realizzati anche dei tanto ma non ci è giunto nessun esemplare. Il sugata è tipico del periodo, snello con un ko-kissaki a un funbari marcato. Il koshi-zori è molto profondo è si distingue da quello di Bizen in quanto il sori è più ampio presso lo habaki-moto, dunque leggermente più basso rispetto alle lame delle scuole Bizen e Yamashiro dello stesso periodo. Il sori nella parte superiore della lama, tuttavia, è molto poco profondo.

 

JIHADA: Le lame Ko-Aoe hanno una caratteristica distintiva chiamata chirimen-hada. La traduzione che più può avvicinarsi è hada a crêpe di seta (o seta crespa). Anche i fumigane (punti scuri) si vedono spesso nel tessuto dell'acciaio. Il mokume hada è presente sia nelle forme di o-mokume che ko-mokume, relativamente al fatto che la lama sia nie o nio deki. Spesso appaiono usuri e chikei, mostrando stretti legami con la produzione Bizen.

 

HAMON: I maggiori motivi del Ko-Aoe sono su base suguha con ashi e yo. Il suguha può essere misto con un ko-choji o ko-midare contentente ko-choji. In altri casi lo hamon può essere segnato da grandi quantità di nie. Possono ritrovarsi kinsuji, ashi e inazuma e può essere visibile lo ha-hada. Nel tardo Ko-Aoe le formazioni di nie sono meno evidenti e lo hamon è più propenso a formazioni di nioi, mostrando una considerevole influenza della tradizione Bizen.

 

HORIMONO: Bo-hi si trovano occasionalmente mentre altri tipi di horimono si trovano raramente.

 

BOSHI: Il boshi diventa, in relazione allo hamon, midarekomi o suguha. Il kaeri è corto e talvolta è possibile trovare un Ichimonji kaeri.

 

NAKAGO: La forma del nakago è generalmente lungo con sori. Molto comuni sono quelli con niku dalla parte dello ha, talvolta possono trovarsi dei nakago kijimono. Quanto alla parte terminale, sono molto comuni sottili kurijiri o kirijiri. Le yasurime sono o-sujikai e raramente si ritrovano quelle con sensuki.

 

MEI: Le firme degli artisti del Ko-Aoe in molti casi consiste in due caratteri incisi con un bulino spesso. Le tachi-mei sui lavori prodotti da altre scuole nei periodi Heian e Kamakura in generale sono incise sullo haki-homote, mentre nelle opere degli artisti Bitchu-Aoe si trovano spesso sullo haki-ura della tachi. Nagamei e nenki (data) non si trovano quasi mai.

 

 

Masatsune

masatsun111.JPG

 

 

Sadatsugu

sadatsug222.JPG

 

 

Tsunetsugu

ko_tsunetsugu333.JPG

 

 

Tsuguiye

tsuguiye444.JPG

 

 

CHU-AOE

 

Come già detto, ciò che definamo periodo Chu-Aoe si estende grosso modo dal medio-tardo Kamakura all'inizio del Nanbokucho. Occorre rimarcare come tali distinzione sono da considerare cum grano salis.

 

SUGATA: Le tachi sono molto comuni ma si ritrovano anche tanto. Il mihaba diventa più ampio rispetto al periodo precedente, il chu-kissaki prende piede ma si trovano anche kissaki più allungati. Possiamo trovare anche nagamaki e i tanto possono dividersi in due forme base: la prima è di lunghezza standard di 26 cm e ha uchi-zori, kasane spesso e mihaba stretto. L'altra forma base è una ko-wakizashi con saki-zori, mihaba ampio e un kasane sottile, in hira-zukuri.

 

JITETSU: Molto comuni i jitetsu con un fine itame hada, opposti rispetto ai grossolani hada del periodo Ko-Aoe. Possono ritrovarsi anche mokume-hada e qualche o-hada. Occasionalmente si trovano anche opere con accenni di ustsuri.

 

HAMON: Vi sono due tipi comuni di hamon in questo periodo: quello tradizionale su base suguha del Ko-Aoe continua ma possono anche ritrovarsi robusti midareba hamon contententi caratteristiche sia di Bizen che di Yamashiro. Lo hamon diventa prevalentemente in nioi con nezumi ashi, saka choji e saka ashi. La peculiarità delle lame di scuola Aoe sono gli hamon inclinati obliquamente ma senza mai raggiungere l'ampiezza del saka-choji midare hamon della scuola Katayama Ichimonji.

 

HORIMONO: Vi sono numerosi esempi di bo-hi e di futatsu-hi. Nei tanto vi sono suken, bonji e simili.

 

BOSHI: Molto comuni quelli in suguha o notare. La parte alta propende a terminare con un kaeri abbastanza lungo. Il nioi-guchi è serrato con abbondanza di ko-nie.

 

NAKAGO: Nelle tachi se ne trovano alcuni con sori poco profondo e nei tanto se ne trovano comunemente lunghi e in mu-zori. Le yasurime sono spesso in o-sujikai e raramente in sujikai e kiri.

 

MEI: Vi sono esemplari con la consueta nijimei ma troviamo l'introduzione dell'uso anche di buone nagamei. Talvolta la data può essere iscritta nel lato ura del nakago. Diversamente dal periodo Ko-Aoe le tachi sono quasi sempre firmate nel lato tachi-mei del nakago. I tanto hanno quasi sempre una nagamei.

 

 

 

Moritsugu

moritsug111.JPG

 

 

Niwa Nagahide

niwa222.JPG

 

 

 

 

SUE-AOE

 

Intorno all'inizio del Nanbokucho troviamo l'inizio di quello che definiamo Sue-Aoe. Gli studiosi non concordano su quando tale periodo di produzione delle lame terminò esattamente: molti propendono per la fine del periodo Nanbokucho, mentre altri spostano in avanti questa fase verso il Muromachi. Entrambi però concordano sul fatto che la fine del Nanbokucho costituì la fine della produzione di spade d'alta qualità da parte di questa scuola.

 

SUGATA: Le tachi prodotte durante questo periodo sono quelle che definiamo o-dachi, con una lunghezza di oltre 90 cm. L'ampio mihaba e il sori modesto insieme ad un o-kissaki contribuiscono a dare un aspetto imponente. I tanto cominciano ad avere un sori marcato e dimensioni maggiori rispetto a quelli della fine del periodo Chu-Aoe. Iori mune sono molto comuni ma possono ritrovarsi anche mitsu mune e maru mune.

 

JITETSU: Il ji-hada è un denso e chiaro ko-itame che può comprendere mokume. Alcuni esemplari presentano un acceno di shirake, scarsa la presenza di sumihada.

 

HAMON: La natura briosa del nioiguchi diventa talmente densa da formare un motivo filiforme di suguha. Anche il saka-choji midare, introdotto alla fine del Chu-Aoe, mostrò maggiore esuberanza ma anche diversità nella sua struttura. Il nioiguchi diventa ampio e il midare pieno di attività. La caratteristica più importante è lo hamon che si trasforma in una compatta struttura di nioi.

 

HORIMONO: Bohi e futatsuhi sono i più comuni. Possono ritrovarsi anche ken, suken, gomabashi e bonji.

 

BOSHI: Nei lavori in suguha si trova comunemente un maru che termina in un consueto kaeri. Nei lavori in midare i boshi midarekomi si spingono verso l'alto e hanno un forte kaeri.

 

NAKAGO: Poche sono le tachi con nakago ubu. I nakago dei tanto tendono ad essere tozzi con kurijiri o ha-agari kurijiri. Il tipo più diffuso di yasurime è o-sujikai.

 

MEI: Troviamo nagamei in tanto e tachi non accorciate, non si riscontra quasi nussuna katana mei sulle tachi.

 

 

Norifusa

norifusa.JPG

 

 

Yorizane

yorizane.JPG

 

 

Sanetoshi

sanetoshi.JPG

 

Modificato: da Musashi

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grazie a te yama, è un articolo di Weisberg sintetico ma ben fatto. Le foto sono si sho-shin...che fatica tradurlo!

 

La prossima è Hizen... :ok:

Modificato: da Musashi

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grazie :arigatou:


Mentre Ippei cercava di elaborare una teoria che giustificase il fatto che una koto fosse al contempo torii-zori,koshi-zori e saki-zori.. Kentozazen says:<SOCCIA CHE HADA!>

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Grandissimo Piè! Ottimo articolo. Grazie mille!!!

 

:arigatou: Yamagata


skilledlogo.jpg"Hana wa sakuragi, hito wa bushi" (花は桜木人は武士) che tradotto significa "Tra i fiori il ciliegio, tra gli uomini il guerriero".

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Ottimo articolo ! :ok:

 

Grazie :arigatou:

 

Una domanda: accade solo al mio monitor oppure è una cosa generale ?

Clikkando sulle immagini, queste si ingrandiscono correttamente ma lo sfondo diventa rosso cupo :wacko:

Modificato: da Paolo

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Ottimo articolo ! :ok:

 

Grazie :arigatou:

 

Una domanda: accade solo al mio monitor oppure è una cosa generale ?

Clikkando sulle immagini, queste si ingrandiscono correttamente ma lo sfondo diventa rosso cupo :wacko:

 

Non è un comportamento "normale". Una volta aperte le immagini si devono vedere esattamente come le vedi nella discussione, praticamente in biaco e nero :arigatou:


skilledlogo.jpg"Hana wa sakuragi, hito wa bushi" (花は桜木人は武士) che tradotto significa "Tra i fiori il ciliegio, tra gli uomini il guerriero".

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Non è un comportamento "normale". Una volta aperte le immagini si devono vedere esattamente come le vedi nella discussione, praticamente in biaco e nero :arigatou:

 

Hai perfettamente ragione ..... però io continuo a "vedere rosso"

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Grande articolo. Grazie Musashi.

Anche da me è normale.

:arigatou:


Budo

______________________________________

Se c'è qualcosa che manca ai samurai, questa è la paura.

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Hai perfettamente ragione ..... però io continuo a "vedere rosso"

 

Prova a mettere "nulla" come foto del desktop e guarda se il fondo è nero o rosso.

Se è rosso devi correggere i tuo monitor, se è nero ... non ne ho idea :wacko:

 

... non è che vuoi lanciare un messaggio subliminale per le elezioni he ?! :stare:

Modificato: da Shirojiro

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Ho visto solo adesso il tuo bell'articolo sulla scuola Aoe. Volevo chiederti se hai degli oshigata di Moritsugu (ko-Aoe). Ho un conoscente che ha un tachi che mi fa star male e prima di fargli il filo vorrei essere abbastanza sicuro della firma.

Grazie

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........... vorrei essere abbastanza sicuro della firma.

 

Purtroppo non ho Oshigata di Moritsugu però è l'unico, all'interno della Ko-Aoe, che firma in Haki-omote ossia sul lato esterno quando il Tachi è indossato con il filo in basso.

Tutti gli altri firmano in Haki-ura.

Modificato: da Paolo

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mi dispiace, non ho oshigata di moritsugu...


<!-- isHtml:1 --><!-- isHtml:1 --><em class='bbc'>Insisti, Resisti e Persisti...Raggiungi e Conquisti!<br /><img src='http://www.intk-token.it/forum/uploads/monthly_11_2008/post-34-1227469491.jpg' alt='Immagine inserita' class='bbc_img' /><br /></em>

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La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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