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Dora

Karate: Ma Voi Le Spaccate Le Tavolette?

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Ragazzi nonostante la non più verde età (51 il mese prossimo) avendo iniziato karate a 44 anni sono ancora marrone... dovrei fare potenziamento con il makiwara dall'anno prossimo. Quando posso flessioni al muro per rinforzare i pugni, idem sui pugni almeno in palestra due volte alla settimana. Visto che non sono un fuscello non grassa ma tanta sì è una fatica... non vi dico. Le cinture nere mi illuminino. Bisogna spaccarla o no 'sta tavoletta? Nello shorin ryu pare di sì (oltre naturalmente a tutto il resto, bunkai compreso, in modo decente). Negli altri stili? E comunque voi per potenziare i pugni che fate? Lo so che l'esame di nera è molto più completo...ma io sono già in crisi così!

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Ragazzi nonostante la non più verde età (51 il mese prossimo) avendo iniziato karate a 44 anni sono ancora marrone... dovrei fare potenziamento con il makiwara dall'anno prossimo. Quando posso flessioni al muro per rinforzare i pugni, idem sui pugni almeno in palestra due volte alla settimana. Visto che non sono un fuscello non grassa ma tanta sì è una fatica... non vi dico. Le cinture nere mi illuminino. Bisogna spaccarla o no 'sta tavoletta? Nello shorin ryu pare di sì (oltre naturalmente a tutto il resto, bunkai compreso, in modo decente). Negli altri stili? E comunque voi per potenziare i pugni che fate? Lo so che l'esame di nera è molto più completo...ma io sono già in crisi così!

 

bisogna avere il polso buono , il polso si può potenziare poco , vale di più l'esecuzione .

 

anche se non sono cintura nera ( shiro e kentozazen mi siano testimoni ) di tavolette in legno me ne intendo :hehe:


Alla fine del vento

Ancora cadono le foglie ..

..Un falco lancia il suo grido

Si fa più fondo il silenzio dei monti

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In molti anni, non contigui, di karate Shotokan mai visto in giro una tavoletta da spaccare.

 

... però, ai bei tempi, feci incavolare Beppe Perlati perchè spaccai un Makiwara. Giuro che non era tarlato :cool:

 

Shirojiro

 

 

PS Rompo anche adesso, ma in altro modo :happytrema:

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premessa: pratico ju tai jutsu, non karate.

nel percorso che sto facendo vi sono molti "ostacoli", maestri travestiti da difficoltà.

non c'è un allenamento potenziante per le tecniche di rottura e, ad esempio durante gli esami, quei pochi cm di legno possono essere un bel problema.

non ci sono Makiwara su cui rafforzarsi (anche se ci sono altri esercizi che aiutano).

la tavoletta diventa quindi una sfida, a maggior ragione per l'occasionalità e la situazione con cui la si incontra.

tutto ciò per dire quella che è la mia esperienza: la tavoletta è burro o acciaio, e poco conta la preparazione atletica del praticante.

ho visto candidati molto forti perdere la "centratura" e non riuscire a rompere e altri, più deboli, magari ragazzini, belli carichi arrivare lì e polverizzarla.

oltre a tecnica, velocità, equilibrio, tanto Ki.

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Ragazzi nonostante la non più verde età (51 il mese prossimo) avendo iniziato karate a 44 anni sono ancora marrone... dovrei fare potenziamento con il makiwara dall'anno prossimo. Quando posso flessioni al muro per rinforzare i pugni, idem sui pugni almeno in palestra due volte alla settimana. Visto che non sono un fuscello non grassa ma tanta sì è una fatica... non vi dico. Le cinture nere mi illuminino. Bisogna spaccarla o no 'sta tavoletta? Nello shorin ryu pare di sì (oltre naturalmente a tutto il resto, bunkai compreso, in modo decente). Negli altri stili? E comunque voi per potenziare i pugni che fate? Lo so che l'esame di nera è molto più completo...ma io sono già in crisi così!

 

Ti rispondo quotando 2 frasi:

bisogna avere il polso buono , il polso si può potenziare poco , vale di più l'esecuzione.

ed

oltre a tecnica, velocità, equilibrio, tanto Ki.

 

Di mio posso dirti che per rinforzare i pugni si può usare un buon sacco da pugile a mani nude o meglio ancora dei sacchi di sabbia che usavo anni fa quando facevo thai boxe. Preferisco il Ki (aikido e shiatsu aiutano) come metodo a me più consono. Respiro, porta l'attenzione al tuo tanden, nutrilo. Poi scarica e il resto viene da se.

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per rinforzare i pugni è molto utile, oltre al makiwara:

flessioni a pugno chiuso

flessioni su 3 dita (pollice indice e medio)

flessioni su 2 dita (pollice e indice)

 

in ordine crescente.

 

poi con una certa preparazione si possono fare solo su una mano (ovviamente a turno per nn avere una mano d'acciaio e l'altra di carta) ma va fatto a piccoli passi (io al momento nn ci riesco e mi alleno in questo senso da un po).

 

ovviamente per quanto possa essere forte e preparata la mano da sola nn fa nulla, tutto il braccio deve cooperare e in particolare tutti i gruppi muscolari devono essere forti.

e ancora, senza ki si fa cmq poco.

 

di karate non me ne intendo molto ho letto alcuni libri di Masutatsu Oyama che nel tameshiwari era un vero maestro (30 tegole a colpo, corna di toro con il taglio della mano e via dicendo...) e sostiene principalmente i 3 punti sopra: mano con ossa e tessuti forti, braccio allenato e ki.


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兵法二天一流, 宮本 武蔵, Heiho Niten Ichi Ryu, Miyamoto Musashi.

ex Fudo Myoo, ho cambiato nick.

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Grazie a tutti! Fudyo, quello che mi ha consigliato lo facciamo già evidentemente è comune al judo. Qurlla del sacco è una buona idea ma anche quello degli esercizi di respirazione. Per l'Aikido clonatemi , sarebbe interesssante ma se dovessi fare acnhe quello stramazzerei al suolo. Non ho solo tre allenamenti di karate ma anche katori, un po' di pratica a casa oltre a lavoro, marito, figlia adolescente, scrittura, qualche volta le faccende domestiche (raramente)... il Forum. Baci a tutti :wacko::wacko::fiori:

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... Preferisco il Ki (aikido e shiatsu aiutano) come metodo a me più consono. Respiro, porta l'attenzione al tuo tanden, nutrilo. Poi scarica e il resto viene da se.

 

 

Io pratico il MHA KI specialità SEMOVE ... non ho grandi risultati ... a parte la pancia.

 

Shirojiro :nausea:

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Per l'Aikido clonatemi , sarebbe interesssante ma se dovessi fare acnhe quello stramazzerei al suolo. Non ho solo tre allenamenti di karate ma anche katori, un po' di pratica a casa oltre a lavoro, marito, figlia adolescente, scrittura, qualche volta le faccende domestiche (raramente)... il Forum. Baci a tutti :wacko::wacko::fiori:

 

Non intendevo dire che devi fare anche aikido, intendevo dire che, per quanto mi concerne, prediligo l'utilizzo del ki e che in tal senso aikido e lo shiatsu con le varie tecniche di meditazione da una parte ed esercizio del respiro dall'altra, aiutano non poco. Tutto qui.

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Se posso contribuire dicendo la mia, per quanto mi riguarda dalle mie parti come ti dicevo è diventato tutto molto agonistico, quindi a parte qualche allenamento al makiwara (o al sacco per il kumite che ho anche a casa), di tavolette ho rotto solo quelle di cioccolato!

Però, siccome io ero bravo scolaretto di fisica, amante della natura, e curioso come una scimmia, mi piace sperimentare ed applicare (e magari unire l'utile e il dilettevole!) Almeno due volte l'anno, tipo ora periodo di primavera/inizio estate, visto che ho una casuccia al mare con un bel pezzo di terreno, come dire potenzio braccia, spalle e polsi con un attrezzo che non trovi nelle palestre, ma direi di più nelle ferramenta. Questo attrezzo si chiama ZAPPA... e così, usando posizioni basse (fudo dachi, kokutsu dachi o zenkutsu dachi, più che altro), mi metto come dire in termine tecnico...si mi metto ad estirpare erba!

In questo modo, tieni la colonna dritta e non l'affatichi, potenzi la posizione delle gambe, in quanto ovviamente ad ogni "zappata" devi appesantire la base per bilanciare la "tirata" delle braccia, raffiorzi quindi le braccia e polsi (e quindi la presa tenendo stretto il bastone) e affini la tecnica di "taglio", in quanto se devi zappare molto e diventare efficace (cioè non fare saltare enormi zolle di sabbia pesante o lasciare erba alta), devi tirare fendenti brevi, frustati e leggeri!

Ti assicuro che il sistema è collaudato, mi stanco poco (fondamentale la respirazione ovvio) e pulisco casetta come un bravo omino!

 

Per quanto riguarda l'allenamento della mano, dalla parte opposta, quindi rafforzamento delle nocche, sempre per gli stessi motivi uso la sabbia stessa, attorno alle radici da togliere, e per lo shuto i rami che taglio che via via spezzetto per la brace! E per gli tsuki uso invece le tavole o listelle in legno, sempre per motivazioni di...."brace" :laugh:

 

Questa è la mia esperienza in merito, inutile dire ovviamente che puoi sbizzarrirti anche con geri (yoko per le tavole per la brace, il mae bloccato in aria per tenere un forchettone mentre cucini la carne ecc ecc :hehe: ).

Oh, son serio...non sono battute, lo faccio davvero tutto questo!

 

Ciao

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wasabi quello che hai detto è vero, in generale l'attivita agricola è perfetta per il fisico, impossibile non ricordare i romani che in pace erano contadini e in guerra i migliori soldati del loro tempo.. tuttavia un allenamento fatto (se ho ben capito) qualche volta l'anno per quanto efficacie non può portare risultati apprezzabili


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兵法二天一流, 宮本 武蔵, Heiho Niten Ichi Ryu, Miyamoto Musashi.

ex Fudo Myoo, ho cambiato nick.

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Le tecniche di rottura, tavolette , tegole e quant'altro hanno nel karate una finalità prettamente dimostrativa. Gianfra non è vero che Perlati non le facesse, le faceva eccome, scusa se mi permetto ma anche rompere un makiwara...vabbè ci credo :gocciolone: ma son certo che non lo hai fatto usando una tecnica di kihon diciamo che hai fatto il solito danno :gocciolone: o che il makiwara era malconcio e malcostruito.

Questa premessa era dovuta per quanto intendo dire ora.

L'utilizzo del "makiwara nudo" come strumento per rafforzare polsi ed indurire le nocche è stato messo da parte da tempo, lo stesso Funakoshi ne biasimò l'uso intensivo per queste finalità, è inoltre stato dimostrato che un utilizzo spesso eccessivo produca decisamente maggiordanno che beneficio in quanto procura traumatici e irreversibili schiacciamenti degli snodi delle articolazioni. Se ben costruito e utilizzato secondo norma, non vi è alcun modo di rompere un makiwara per un comune mortale (possiamo forse escludere alcuni grandi praticanti dal nome leggendario) , vi è però modo di fratturarsi una mano con molta facilità, o di ritrovarsi con dolori articolari e reumatici persistenti per il resto della propria vita.

L'uso del makiwara è una pratica molto complessa al contrario di quanto si ritenga. La sua finalità è quella di esercitare il controllo della forza, del ki e del punto di impatto; utilizzato nel modo corretto - ed in molti casi "non nudo" ma rivestito di un sottile materassino per ridurne l'effetto devastante- il makiwara rimane lo strumento principe per l'apprendimento del ki e della corretta tecnica di tsuki. Le sue finalità hanno ben poco in comune con i sacchi da pugile; anzi proprio nella fondamentale differenza tra un makiwara ed un sacco da box risiede tutta l'essenza della enorme distanza tra box e karate. Una cosa che comprendondono in pochi oggigiorno ritenendo che un pugno sia comunque un pugno a prescindere dalla disciplina.

Kimè, conoscenza dei tempi, dei ritmi, confidenza col proprio corpo, concentrazione e libertà della mente sono gli obiettivi dell'uso del makiwara. Un solo pugno, uno solo eseguito alla perfezione, affondato esattamente quanto serve, non un pelo in più, non un pelo in meno, con una mente chiara, vuota,e con unitàdi corpo e mente stessa, questo è il karate. (Ken-to-zazen = Dal pugno alla meditazione). :arigatou:

Modificato: da Kentozazen

Mani fredde, schiena curva, odore di pietre bagnate. Questo è il togi.

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Grazie kento, i tuoi pareri sono sempre impeccabili e poi penso anch'io che la cosa finalizzata solo a se stessa porti più danni che altro e che il karate è molto di più, proprio come hai detto tu. Grazie :arigatou:

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Vabbè, mezz'ora che scrivo si è perso tutto, si è bloccato il forum!

Ok, rispondevo a Fudo Myoo dicendo che la mia era una sana provocazione, velata ma amichevole!

Nel senso che tutto ciò che ho scritto è vero, come sono veri tutti quei piccoli comportamenti che eseguo nel quotidiano, come aprire le porte con i piedi (lo faccio da quando ero piccolo, infatti per questo le mie gambe lavorano meglio delle mie braccia!), ma per le ragioni , lunghe, che si sono cancellate, avevo postato quello che ho postato :laugh:

Vabbè, vedrò di rimettere in ordine le idee che avevo scritto!

 

Ciao

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Le tecniche di rottura, tavolette , tegole e quant'altro hanno nel karate una finalità prettamente dimostrativa. Gianfra non è vero che Perlati non le facesse, le faceva eccome, scusa se mi permetto ma anche rompere un makiwara...vabbè ci credo :gocciolone: ma son certo che non lo hai fatto usando una tecnica di kihon diciamo che hai fatto il solito danno :gocciolone: o che il makiwara era malconcio e malcostruito.

Questa premessa era dovuta per quanto intendo dire ora.

L'utilizzo del "makiwara nudo" come strumento per rafforzare polsi ed indurire le nocche è stato messo da parte da tempo, lo stesso Funakoshi ne biasimò l'uso intensivo per queste finalità, è inoltre stato dimostrato che un utilizzo spesso eccessivo produca decisamente maggiordanno che beneficio in quanto procura traumatici e irreversibili schiacciamenti degli snodi delle articolazioni. Se ben costruito e utilizzato secondo norma, non vi è alcun modo di rompere un makiwara per un comune mortale (possiamo forse escludere alcuni grandi praticanti dal nome leggendario) , vi è però modo di fratturarsi una mano con molta facilità, o di ritrovarsi con dolori articolari e reumatici persistenti per il resto della propria vita.

L'uso del makiwara è una pratica molto complessa al contrario di quanto si ritenga. La sua finalità è quella di esercitare il controllo della forza, del ki e del punto di impatto; utilizzato nel modo corretto - ed in molti casi "non nudo" ma rivestito di un sottile materassino per ridurne l'effetto devastante- il makiwara rimane lo strumento principe per l'apprendimento del ki e della corretta tecnica di tsuki. Le sue finalità hanno ben poco in comune con i sacchi da pugile; anzi proprio nella fondamentale differenza tra un makiwara ed un sacco da box risiede tutta l'essenza della enorme distanza tra box e karate. Una cosa che comprendondono in pochi oggigiorno ritenendo che un pugno sia comunque un pugno a prescindere dalla disciplina.

Kimè, conoscenza dei tempi, dei ritmi, confidenza col proprio corpo, concentrazione e libertà della mente sono gli obiettivi dell'uso del makiwara. Un solo pugno, uno solo eseguito alla perfezione, affondato esattamente quanto serve, non un pelo in più, non un pelo in meno, con una mente chiara, vuota,e con unitàdi corpo e mente stessa, questo è il karate. (Ken-to-zazen = Dal pugno alla meditazione). :arigatou:

 

Nulla da aggiungere. E comunque, se posso permettermi, ti suggerirei di chiedere al tuo insegnante "Perchè devo rompere la tavoletta?". Noi possiamo aiutarti, ma non possiamo certo sostituirci al tuo maestro


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Secondo me dovresti autoconvincerti che sei pienamente in grado di spaccarle ste tavolette.


Il pino proietta la sua ombra sul muro.

La luna riflette sull'acqua.

Davvero non siamo nulla.

Sia il cielo e dare un lungo grido

 

 

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:arigatou: Me sa' de sì... comunque grazie è importante questo sondaggio al di là di quanto si dice e si afferma. Mi piace apprendere dalla saggezza delle altre persone.

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Secondo me dovresti autoconvincerti che sei pienamente in grado di spaccarle ste tavolette.

Poi quando ti fratturi la mano ti autoconvinci di non esserti fatto nulla. :happytrema: Bella tecnica...molto marziale :gocciolone:


Mani fredde, schiena curva, odore di pietre bagnate. Questo è il togi.

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La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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