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DRAGONFANG

Come Costruisco Un Bokken In Stile Myamoto Musashi

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Salve a tutti essendo appassionato di bokken vorrei chiedere informazioni su materiali,peso e misure di un bokken in stile Myamoto Musashi per cercare di costruirne uno simile.Qualcuno può aiutarmi? :samurai::arigatou:

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io mi sto divertendo a costruire tanto con pezzi di legno che mio padre scarta...sono pezzi corti percui non ci si puo fare di piu...


"il tuo metodo"disse un giorno un visitatore al Maestro,"sembra un insieme di cristianesimo,panteismo a altre filosofie.Tu cosa dici a proposito?"

"non saprei amico mio"rispose il Maestro sorridendo"sono troppo impegnato a vivere per occuparmi delle etichette"

 

 

 

Un giorno il Maestro disse a proposito dell'arte del combattere:"L'essenza della vera arte del combattere è il silenzio.Tutto il resto è rumore inutile".

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Io per l'ultimo bokken che ho costruito insieme a mio padre ho usato un manico di zappa di faggio e la resa è stata piuttosto buona.

:nunchaku:

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a me piace lavorare legni "stagionati"...per esemoio avevamo un "noce"tagliato una decina di anni fa,ora è diventato un mobile e con due pezzetti che avanzavano ho fatto due tanto...idem con un pezzo di "ciliegio"di circa 25 anni.

 

 

volevo provare la costruzione di un Bokken con maggiociondolo,ma non trovo piante "utilizzabili"....

 

tu lavori solo amnici di zappa o hai anche altri legnami che tagli e conservi per future lavorazioni?


"il tuo metodo"disse un giorno un visitatore al Maestro,"sembra un insieme di cristianesimo,panteismo a altre filosofie.Tu cosa dici a proposito?"

"non saprei amico mio"rispose il Maestro sorridendo"sono troppo impegnato a vivere per occuparmi delle etichette"

 

 

 

Un giorno il Maestro disse a proposito dell'arte del combattere:"L'essenza della vera arte del combattere è il silenzio.Tutto il resto è rumore inutile".

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Purtroppo vivendo in città non trovo legname stagionato e quindi mi devo accontentare di manici di zappa e simili.Comunque ho provato anche con il noce ma purtroppo si è spezzato dopo pochi colpi poichè non è molto elastico.Qui ti mostro i risultati ottenuti dai manici.La seconda immagine si riferisce al bokken in stile musashi che ho trovato sul sito della tozando.

012_234_2.jpg

01012005_003_.jpg

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prima di crearsi uno stile sarebbe magari meglio impararne uno gia esistente......

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si e no....ti spiego il mio "pensiero"...se lui avesse un maestro che gli insegnasse,sarei sicuramente daccordo di imparare e poi di personalizzare,ma se deve copiare un bokken da una fotografia e farlo con un manico di vanga,è meglio se si crea uno stile suo,molto basilare,praticamente copiando gli altri ma non copiandone lo stile,solo la forma....è un concetto un po difficile da spiegare....ma piuttosto di copiare male qualcosa,sarebbe meglio farlo come riesce meglio a lui.......


"il tuo metodo"disse un giorno un visitatore al Maestro,"sembra un insieme di cristianesimo,panteismo a altre filosofie.Tu cosa dici a proposito?"

"non saprei amico mio"rispose il Maestro sorridendo"sono troppo impegnato a vivere per occuparmi delle etichette"

 

 

 

Un giorno il Maestro disse a proposito dell'arte del combattere:"L'essenza della vera arte del combattere è il silenzio.Tutto il resto è rumore inutile".

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e come imparare a scrivere senza conoscere l'alfabeto

e come parlare senza capire il significato delle parole che si dicono... ci sono 2 possibilita o si dice cose intelligenti o si dice stupidaggini

 

costruire una cosa senza conoscerne l'utilizzo e impossibile

di gente che si inveta le cose cosi ne esiste anche troppa

io pratico kenjutsu e ikebana, ti faccio un esempio prendi una coposizione di fiori fatta con lo stesso vaso e con le stesse piate da 2 persone che praticano lo stasso stile, le composizionei si assomiglieranno ma niìon saranno mai uguali anche se le regole seguite sono le stesse, lo stesso dicasi per un qualsiasi kata di spada.

la tecnica appresa si evolve in base a chi la utilizza, MA prima bisogna apprenderla

Modificato: da Matteo

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Vorrei precisare che non costruisco bokken senza sapere nulla di kenjutsu :l'ho praticato per un anno(+ o -)Quindi qualcosa anche se può essere poco la conosco. :vecchiocinese:

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allora fllo in base allo stile che pratichi

quel bokken si usa per fare suburi

Modificato: da Matteo

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a me piace lavorare legni "stagionati"...per esemoio avevamo un "noce"tagliato una decina di anni fa,ora è diventato un mobile e con due pezzetti che avanzavano ho fatto due tanto...idem con un pezzo di "ciliegio"di circa 25 anni.

volevo provare la costruzione di un Bokken con maggiociondolo,ma non trovo piante "utilizzabili"....

 

Una piccola precisazione .

Un legno si può stagionare chimicamente in due giorni , con metodi artificiali ( forni-essiccatoi) in due settimane / 6 mesi , con metodi naturali dai 6 mesi ai 2 anni , ovviamente lo spessore influisce sul tempo seguendo una curva di Beizer .

 

La stagionatura serve per eliminare dalla struttura l'umidità legata alle cellule delle fibre , l'umidità di condotto libera (esterna alle cellule ) si considera una variabile esterna .

L'uso di legni satgionati più di 4 anni è giustificabile nei casi in cui si desideri una maggiore stabilità dimensionale ( mobili di pregio , restauri ) a parità di essenza ,la stabilità dimensionale si ottiene in seguito al rilassamento del " legamento " delle fibre se il tavolame è stato esposto a variabili stagionali in cui l'umidità relativa in peso dell'aria e la temperatura hanno permesso alle cellule di assorbire e rilasciare quantitativi pari ad almeno il 2% in peso ogni 4/6 mesi .

Il rilassamento del legamento compromette la durezza originaria dell'essenza , è utile solo ai fini della stabilità dimensionale , inoltre compromette anche la memoria meccanica sui legni ricavati da specie a foglia caduca delle zone temperate .

 

Perchè questo discorso ?

Un bokken ricavato da un legno con 10-20 anni di età non avrà le stesse caratteristiche di durezza ed elasticità di un bokken fatto con legni stagionati da 2-4 anni , ma ( sempre a parità di essenza ) avrà una maggiore morbidezza e una elevata tendenza ad incurvarsi in seguito a urti consecutivi in punti tra prossimi (sfibratura) .

 

L'utilizzo di un legno al posto di un'altro e del tipo di stagionatura dipende sempre dall'uso .

 

Perciò , Sunamakoto , la domanda sorge spontanea ... Perchè il maggiociondolo ?

(p.s. Non lo chiedo perchè penso che non sia adatto , te lo chiedo perchè conosco la pianta ma non il suo -legno e sono curioso )

(p.s. 2 : da che zona scrivi ? ..il maggiociondolo è tipico dell'appennino tosco emiliano .. )


Alla fine del vento

Ancora cadono le foglie ..

..Un falco lancia il suo grido

Si fa più fondo il silenzio dei monti

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il maggiociodolo dalle mie parti cresce,pero rimane piccolo e contorto....abito nel nord del piemonte,al confine con la svizzera,se a qualcuno interessa il mio paese si chiama Zornasco se non lo trovate cercate Malesco....

 

mi piacerrebbe usarlo perche è molto resistente agli urti,ma parlando con persone di altre zone d'italia,loro lo trovano non molto duro,quindi credo che dipenda molto dal terreno su cui vive...in alcuni versanti solatii delle mie montagne crescono roveri che spaccano catene di motoseghe talmente cono compatti e duri....

 

mio bisnonno e le persone del suo tempo usavano il maggiociondolo per fare i denti dei rastrelli perche non si spezzavano quando colpivano le pietre durante la raccolta del fieno,e quest'anno ristrutturando la abita di famiglia(costruita nel 1794)abbiamo trovato i chiodi fatti con questo legno e non erano neppure un po rovinati,ne ho conservati un paio....

 

questo legno mi piace per il suo colore "rosso"nel centro,richiama quasi il larice...

 

per il discorso che un bokken fatto con un legno troppo stagionato,sono daccordo se lo si usa per fare dei "combattimenti",ma se lo si usa per fare dei kata senza cercare di spaccare legna vanno benissimo,anzi,piu è stagionato e piu è "sensibile"...

 

io normalmente quando lavoro un legno di quelle età lo uso per farne regali a persone a cui voglio dimostrare la mia stima,come ho fatto col mio Maestro per i suoi 75 anni...

 

 

 

noi il legno lo stagioniamo ancora con metodi tradizionali,lo tagliamo nella luna giusta,lo riponiamo nel luogo giusto,con la venatura nella direzione nord-sud,e lo lasciamo li...tanto non abbiamo fretta.....

 

è bello parlare con qualcuno che ama il legno...


"il tuo metodo"disse un giorno un visitatore al Maestro,"sembra un insieme di cristianesimo,panteismo a altre filosofie.Tu cosa dici a proposito?"

"non saprei amico mio"rispose il Maestro sorridendo"sono troppo impegnato a vivere per occuparmi delle etichette"

 

 

 

Un giorno il Maestro disse a proposito dell'arte del combattere:"L'essenza della vera arte del combattere è il silenzio.Tutto il resto è rumore inutile".

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abito nel nord del piemonte,al confine con la svizzera,se a qualcuno interessa il mio paese si chiama Zornasco se non lo trovate cercate Malesco....

 

OT

 

io a fine luglio sarà due settimane a pian dei sali, completamente sommerso dalle rane :gocciolone:

Modificato: da tia592

Mattia

 

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avvisami che ci troviamo!!!!!!!!cosa ci vai a fare in quel luogo ormai senza rane.....

 

ti scrivo in pvt


"il tuo metodo"disse un giorno un visitatore al Maestro,"sembra un insieme di cristianesimo,panteismo a altre filosofie.Tu cosa dici a proposito?"

"non saprei amico mio"rispose il Maestro sorridendo"sono troppo impegnato a vivere per occuparmi delle etichette"

 

 

 

Un giorno il Maestro disse a proposito dell'arte del combattere:"L'essenza della vera arte del combattere è il silenzio.Tutto il resto è rumore inutile".

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Grazie a tutti per l'aiuto (e le idee) ne farò tesoro per le prossime costruzioni.Grazie ancora.

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io ne ho costruito uno in noce badia , molto duro e resistente , mi son fatto aiutare da un amico falegname , che gentilmente mi ha prestato i macchinari , dovresti imitare la curvatura di una lama vera , certamente non dovresti partire da un manico di vanga per costruirtelo . :ok:


Il pino proietta la sua ombra sul muro.

La luna riflette sull'acqua.

Davvero non siamo nulla.

Sia il cielo e dare un lungo grido

 

 

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sto leggendo. Appena posso scrivo anche io


image665.jpg

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La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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