Vai al contenuto
Accedi per seguirlo  
kakashi

Tsuba Mokko Con Kanji

Messaggi consigliati

Io continuo sulla mia linea. Un lavoro del genere lo posso fare anche io che sono un principiante. Se anche si trattasse di un pezzo antico (cosa di cui dubito, per via delle imprecisioni, ma potrebbe essere un rimaneggiamento), rimane comunque un lavoro molto impreciso e mediocre.

 

Non fatevi ingannare dal colore, ci vogliono 15 minuti ad ottenere una patina del genere, l'ho visto con i miei occhi dimostrato dal mio maestro.

 

Quello che è realistico è la base, buona texture (e non significa che sia antica per quello). Quello che cozza completamente è la decorazione.

 

Seppadai impreciso: E' presente una serie di incisioni sul seppadai. In caso di tsuba non kinko, è considerato un errore, non una espressione artistica. Quelle calligrafie che finiscono nel seppadai possono pregiudicare la stabilità della tsuba montata, con relativo rischio di danneggiamento della patina del nakago.

 

Nakago ana errato: La tsuba è in ferro, ma non sono presenti machigane ne tanto meno i supporti per gli stessi; non sono sempre presenti, ma non credo che questo sia il caso. In più la zona ha è troppo appuntita. Un nakago ci si potrebbe incastrare, con lo stesso problema di cui sopra; danneggiamento della patina.

 

Le calligrafie seguono regole precisissime, chiunque abbia studiato una lingua orientale lo sa, tanto più un giapponese. Che qualcuno si metta a scrivere ignorando queste regole su di un oggetto destinato ad essere montato su di un koshirae, che simobolizzava al tempo molto più che una semplice arma, è altamente improbabile. I tratti della calligrafia sono eseguibili solo con la tecnica katakiribori; il fondo del solco è una linea, non una curva (come in questo caso, per lo più mal eseguita)

Modificato: da Jarou

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Grazie Jarou, grazie ragazzi :arigatou: .. Peccato non avervi conosciuto prima.. :tristissimo:

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Grazie mille per le delucidazioni Jarou. Inoltre complimenti per la tua nuova foto, davvero artistica :arigatou:

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Ciao Kakashi,

 

ho parlato con qualche amico, con un giapponese ed ho rimeditato sul tuo Tsuba.

 

Indipendentemente dalla minore o maggiore "piacevolezza" del pezzo, le conclusioni potrebbero essere queste:

 

A) se lo Tsuba è in ferro, ci sono alte probabilità che sia stato realizzato in Giappone

B) probabilmente lo Tsuba non è stato mai montato su di una lama (vedi osservazioni di Jarou) ed è stato realizzato in modo "un poco fantasioso" per l'esportazione in Occidente.

C) lo stile dello Tsuba si rifà probabilmente alla scuola Tembo (a causa delle martellature) oppure alla scuola Myochin (a causa del Mimi rialzato e dell'intarsio di tipo Ko sukashi) - in ogni caso si tratta di uno stile "tardo". (fine ottocento - primi novecento)

D) Per quanto riguarda i fori sugli Hitsu ana che non sono poi così "stravaganti" come pensavo, la fantasia potrebbe sbizzarrirsi. I tre fori sullo Hitsu ana di sinistra potrebbero rappresentare una costellazione così come i due fori sullo Hitsu ana di destra potrebbero rimandare alle due stelle della leggenda di Tanabata -

E) I due caratteri (parola di giapponese ! :vecchiocinese: ) dovrebbero essere letti : Jinchū Hōkoku -----> "fedeltà (lealtà) e patrottismo" come già sostanzialmente indicato da Sandro.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Grazie Paolo per le interessantissime informazioni che mi hai fornito. Ringrazia anche chi ti ha aiutato :arigatou::arigatou: . La tsuba è in ferro, quindi diciamo che almeno ho in mano un oggetto giapponese. La leggenda di Tanabata non la conosco ma andrò subito ad informarmi. Lo sputo in un occhio a chi me l'ha venduta (un italiano....) comunque rimane valido :pescifaccia: .

Grazie ancora.

 

Ciao

 

Damiano

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
Grazie Paolo per le interessantissime informazioni che mi hai fornito. Ringrazia anche chi ti ha aiutato :arigatou::arigatou: . La tsuba è in ferro, quindi diciamo che almeno ho in mano un oggetto giapponese. La leggenda di Tanabata non la conosco ma andrò subito ad informarmi. Lo sputo in un occhio a chi me l'ha venduta (un italiano....) comunque rimane valido :pescifaccia: .

Grazie ancora.

 

Ciao

 

Damiano

 

lo conosco ? :P


Andrea

 

www.taai.it

www.iwamaryu.it

www.aikidogarda.it

www.takemusuaikidokyokai.org

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Se posso dire la mia anche a me questa tsuba stona un pò negli ideogrammi e sopratutto nel complesso. Per quanto attiene la patina guardate qui sotto prima e dopo la cura

tsub0.JPGtsub1.JPG

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
I tratti della calligrafia sono eseguibili solo con la tecnica katakiribori; il fondo del solco è una linea, non una curva (come in questo caso, per lo più mal eseguita)

 

 

Condivido tutto ciò che dice jarou ma IMO devo dire che, esclusivamente in relazione alla frase sopraccitata, ho visto tosogu ben eseguiti riportanti kanji in stile sigillare i cui solchi in sezione sono curvi e quindi non realizzati con la tecnica del katakiribori. Direi quindi che per riprodurre incidendo su metallo i tratti della calligrafia negli stili kaisho, gyousho e sousho, è preferibile il katakiri ma se si vuole ottenerli negli stili tensho o reisho è preferibile il bulino a sezione curva (di cui non conosco il nome giapponese)

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Marubori. Non cerco un dettaglio per verificare la buona volontà del presunto artista in questo caso, la chiamerei piuttosto coincidenza. Ci sono calligrafie in hirazogan e takazogan se è per quello, ma in questo caso è un lavoraccio, niente di piu.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Unisciti alla conversazione

Adesso puoi postare e registrarti più tardi. Se hai un account, Registrati adesso per inserire messaggi con il tuo account.

Ospite
Rispondi

×   Incolla come testo formattato.   Incolla invece come testo normale

  Sono permesse un massimo di 75 faccine.

×   Il tuo link è stato inserito automaticamente.   Visualizza invece come link

×   Il tuo contenuto precedente è stato ripristinato.   Editor trasparente

×   Non puoi incollare le immagini direttamente. Carica o inserisci immagini dall'URL.

Accedi per seguirlo  

Chi è I.N.T.K.

La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

Come associarsi ad I.N.T.K.:

Potete trovare QUI tutte le informazioni per associarsi ad I.N.T.K..
Associandovi ad I.N.T.K. accettate in maniera esplicita il Codice Etico e lo statuto dell'associazione ed avrete accesso ad una serie di benefici:
- Accesso alle aree riservate ai soci del sito e del forum;
- Possibilità di partecipare agli eventi patrocinati dall'associazione (ritrovi, viaggi, kansho, ecc...);
- Riceverete il bollettino trimestrale dell'Associazione.

"Una singola freccia si rompe facilmente, ma non dieci frecce tenute assieme."

(proverbio popolare giapponese)

×
×
  • Crea nuovo/a...

Informazione importante