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Castelli Gianfranco

Katana, fine Edo

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Inserisco le foto di una Katana particolare.

La caratteristica è una lama accorciata di brutto nel nakago probabilmente per renderla agilissima nel combattimento. :samurai:

E' lunga solo 62 cm.

E' confermato da più persone che le 4 tacche + 1 tacca distanziata, nel nagano sono le persone abbattute da questa lama da 1 proprietario in 2 occasioni diverse o da 2 proprietari. :stare:

E' una lama molto vissuta, ma per questo mi sembra molto interessante. :birra:

 

Ho saputo di recente che è di prima del 1700

 

Gianfranco.

 

PS poichè dovrò vendere alcune lame questa forse sarà tra quelle che cederò (ho detto forse...) :cry:

 

Lo tsuka è da rilegare o da rifare :wacko:

Insieme.jpg

Katana_62cm_d.jpg

Katana_62cm_s.jpg

Katana_62cm_firma.JPG

Katana_62cm_4_1_incisioni.JPG

Katana_62cm_partic._saia.JPG

Katana_62cm_tsuba_a.JPG

Katana_62cm_tsuba_b.JPG

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davvero una bella lama questa è particolare anke perchè è stata riutilizzata nell' ultima guerra,ma gianfranco il saya lo hai fatto rifare tu?

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Questa lama ha cambiato proprietario :cool:

 

In questi giorni l'ho osservata per bene:

 

lo stato di conservazione è abbastanza ignobile, non per colpa del nostro amico gfc ovviamente, ma dei proprietari precedenti: in prossimità del monouchi e del kissaki è stata probabilmente scartavetrata e ci sono graffi, segni e tacche un pò dappertutto. Tutto recuperabile con una politura comunque.

L'unico problema serio è un ware che si estende su un lato della lama e che, a tratti, la percorre quasi tutta.

Questo rende la politura stessa molto più difficile

Malgrado questo, la lama presenta un hamon ko-notare molto elegante e mi fa pensare a una shinto.

 

Quello che più incentiva a conservare la lama è comunque la storia che essa si porta dietro: oltre alle già citate tacche sul nakago, sotto l'habaki è presente un segno rilevante, probabilmente dovuto al combattimento.

infatti la lama ha subito un notevole suriage (circa 9 cm) in modo che il danno finisse nascosto aldisotto dell'habaki.

Il suriage è visibile dalla differente consistenza dell'ossidazione il che mi fa pensare che sia stato eseguito abbastanza recentemente, a conferma di ciò anche il fatto che monta "a misura giusta" uno tsuka militare: potrebbe essere stata adattata per essere inserita in un gunto koshirae

L'habaki in 2 pezzi è ben conservato ed è ben aderente al nakago malgrado le numerose politure che la lama ha sicuramente subito. Questo mi fa pensare che sia uno nuovo, inserito al momento del suriage.

La mei è NORI MITSU... :ichiban:

Norimitsu di Bizen è uno dei più grandi forgiatori dell'antichità e produceva lame ai tempi di Kamakura. Visto che questa lama non mi sembra proprio così antica, malgrado il suriage e la vita vissuta, penso che sia una gimei. Se qualcuno ha delle informazioni di qualche norimitsu più recente me lo faccia sapere per favore.

 

In definitiva penso che sia una spada della fine del periodo Edo-Meiji, periodo piuttosto agitato in cui è possibile che questa lama sia stata usata; era infatti il periodo di disordini che ha portato poi alla restaurazione Meiji, periodo in cui gli shinsegumi dello shogun si opponevano ai samurai rivoluzionari che appoggiavano il ritorno al potere dell'imperatore.

Se non lo avete visto vi consiglio un bellissimo film su questo periodo: Tenchu! Hitokiri di Hideo Gosha.



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Lo Hawley's segnala ben 33 Norimitsu con questi due kanji. Dovremmo cominciare a restringere il campo identificando un po' di caratteristiche della lama.


Mani fredde, schiena curva, odore di pietre bagnate. Questo è il togi.

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Ah bhè.... credevo fossero in pochi i norimitsu.

Quello che riuscivo a interpretare della lama l'ho scritto, dimmi tu se devo guardare qualcosa.

 

Fai conto che il boshi e l'hada sono irriconoscibili ma oggi mi sforzo di ricooscere qualcosa, l'hamon è su base suguha e vicino all'habaki ha una traccia di choji o forse sono ashi nel suguha.

 

restingendo le ricerche alla fine del periodo Edo riesci ad identificare qualcuno?



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Sono tutti koto a parte due:

Norimitsu di Echizen 1624

L'altro è gendaito quindi non lo descrivo nemmeno.

Non ho altre notizie sino a quando non mi arriva il toko taikan.

Sul kanzan oshigata shinto non risulta alcun Norimitsu per inciso.


Mani fredde, schiena curva, odore di pietre bagnate. Questo è il togi.

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Buona sera a tutti!!!!! sono il felicissimo nuovo proprietario di questa Katana!!!!!! Ho la ferma intenzione di riportare questa Katana ai suoi antichi fasti..... :gocciolone: anche se mi costerà fatica lacrime e sudore!!!!

quindi per yama e zazen preparatevi a un tempesta di domande e chiarimenti....... se devo osservare alcuni particolari della lama per identificare meglio il periodo....ditemi a vostra disposizione.......... :samurai::sumo: grazie fatemi saperetutto quello che scoprite.....grazie :whistle:

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Forgiavano in tradizione Mino e in Shinto Tokunden

hada: mokume mixato con masame, spesso si vede masame nello shinogi-ji.

hamon :ampio in nie deki ma con tendenza al nioi, o-midare, notare midare, o-gunome midare, hiro suguha con ashi, chu suguha.

Boshi: lungo kaeri


Mani fredde, schiena curva, odore di pietre bagnate. Questo è il togi.

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Ok aspettiamo di vedere che cosa porterà fuori la politura nel frattempo vi informo che ho rilevato le stesse 5 tacche presenti sul nakago (i probabili morti che ha fatto) anche incise su entrambi i pezzzi della habaki ..... strano che ripetano sempre gli stessi segni con il medesimo schema 4+1....... :samurai:

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bravo mishima nonostante quel lungo kizu questa lama potrebbe riservare delle belle sorprese........buona fortuna :ok:

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Avrei intenzione di ricostrure per la lama sia una saya che una Tsuka con i vari elementi in tema tra loro (tsuba, fuchi,menuki,kashira,kojiri) pensate che sia possibile :gocciolone: naturalmente dello stesso periodo della forgiatura della lama...... qualcuno ha qualche consiglio....... :ohmy:

Modificato: da Kentozazen

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Per me la cosa più bella sarebbe individuarne prima l'epoca e poi magari - con calma- ricercare i pezzi per farne un koshirae conforme al periodo.

Non amo molto gli zibaldoni, soprattutto non mi piace molto vedere una lama shinshinto in un koshirae di ispirazione koto, il contrario già è più accettabile.

Prima il kantei però che credo si possa fare solo dopo una politura , o almeno una finestra, poi il pigiama (lo shira , un pigiama assai elegante) poi l'abito da sera scelto con calma ricercando pezzo per pezzo.


Mani fredde, schiena curva, odore di pietre bagnate. Questo è il togi.

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