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Sashimi

Naginata E Bokken, Bokken E Naginata

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Tra uno studio e l'altro, tra un hako midare e un toran midare, un mokko gata e un maru gata sukashi mi do alla bassa falegnameria.

 

Data la grande difficoltà di reperimento di pezzi decenti per l'allenamento (a grande richiesta di amici e parenti) decido di optare per il fai-da-te smodato.

La taglieria che rifornisce mio padre per le sculture ha fortunatamene anche legni un pò più pregiati dell'abete :happytrema: . Una bel taglio di frassino stagionato attira la mia attenzione.

E' stretta e con una bella veantura lunga, senza nodi; pesa una tonnellata ed è dura come l'acciaio.

Il modello per la naginata lo fornisce il mio maestro, per il bokken uso il mio. Segno e inizio a tagliare.

 

fig01.jpg

 

Non amo lavorare nel caos e nello sporco per cui ogni venti centimetri faccio riposare l'alternativo (e non solo :fuso: (sennò fonde) e dò una ramazzata.

 

fig02.jpgfig03.jpg

 

La prima (e non ultima) vittima.

 

Dall'asse son riuscito a tagliare infine la naginata, due bokken e un kodachi, stando lungo le venature del legno ed evitando nodi (e tarli, bleah).

Già che ci sono provo anche della più tradizionale quercia.

 

fig04.jpgfig05.jpgfig10.jpg

 

Non sono ancora riuscito ad avere per le mani della quercia giapponese ma vi assicuro che nel confronto tra quercia (nostrana, più scura) e del buon frassino stagionato (più chiaro) chi ne fa le spese è la quercia. :sumo: Ne ho picchiati selvaggiamente tra loro un paio di ritagli di un certo peso, di spigolo; risultato: il frassino appena lievemente ammaccato ha scavato profondi solchi sulla quercia, già dura come il demonio di suo.

 

Comunque finita la sagomatura mi tocca andare dal babbo a ribassare l'asta con una circolare da banco, la quale ha fatto anche lei la sua bella fatica lasciando i segni dell'attrito.

 

fig07.jpgfig11.jpg

 

Il legno è talmente compatto che dal taglio ne viene una piattina di 6 mm che non riesco nemmeno a rompere mentre taglio, devo dimezzarla col seghetto.

L'asse era di 4 cm di pessore, il modello originale a cui dovrò uniformarmi è di 2.5 cm, la lama porta via 4 mm per cui direi che mi rimangono 5 mm su cui lavorare per la finitura.

Quindi Olio di gomito pialla, raspa e pazienza e comincio a dare forma.

 

fig06.jpg

 

Dopo un giorno intero di taglio, due giorni di piallatura e lima, e altri due giorni di carteggiatura in quattro passate, dalla 40 alla 220, il legnaccio è pronto per la prova del nove, quella in palestra.

 

fig08.jpgfig09.jpg

 

Ora sorge il dubbio: essenza al naturale o verniciatura. Io sarei per il naturale (anche più comodo per la pratica), ho giusto un kiletto di purissima propoli d'api che sarebbe la protezione perfetta per il legno.

 

Vi farò sapere se non si sono rotte al primo kata. :hehe:

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Complimenti sashimi!

Facci sapere cosa ne pensi del frassino in palestra e poi.. è un materiale economico come la quercia?



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molto bravo :ok:

 

(personalmente preferisco l'olio paglierino alla cera)


"Bellezza, gioventù e fascino cominciano ad appassire quando appaiono la prima volta.

Attraverso le prime foschie della primavera, scorgiamo il Ponte d'Autunno"

----

mai confrontarsi con un imbecille, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza

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bel lavoro! adoro i bokuto!


234.gif

兵法二天一流, 宮本 武蔵, Heiho Niten Ichi Ryu, Miyamoto Musashi.

ex Fudo Myoo, ho cambiato nick.

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Grazie a tutti, sono commosso.

 

La naginata è piaciuta molto al mio sensei che l'ha trovata robusta e ben bilanciata. Anche per me oggi è stato il primo giorno di naginata.

 

Jarou; come sempre il tuo consiglio trova assolutamente il mio favore: propoli pura e profumata, niente ceracce "da castorama". se vuoi un pò di propoli pura io ne ho un sacco (e mio padre un sacco più grosso :laugh: ), la prima volta che ci vediamo te ne porto un bel ciocco.

Anche il bokken si è comportato bene: dopo due ore di kata non aveva neanche un segno. Anche se il rumore al contatto sembrava più quello di un legnetto di balsa (rispetto al toc sordo e secco della quercia del sensei) pare che il frassino nostrano non abbia proprio nulla da invidiare (senza contare il costo decisamente più contenuto).

Yama non economico come la quercia, più della quercia. Basta non compensare troppo con le lame di alternativo... :gocciolone: io ne ho fatte fuori tre, eppure credo di avere la mano ferma.

 

Grazie ancora a tutti. Il prossimo esercizio in cantiere: shirasaya.

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bhè... per quello devi usare la magnolia giapponese, nessun altra scelta migliore.

Per provare comunque mi dicono che il tiglio ha consistenza simile (ma non le proprietà protettive)



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bhè... per quello devi usare la magnolia giapponese, nessun altra scelta migliore.

Per provare comunque mi dicono che il tiglio ha consistenza simile (ma non le proprietà protettive)

 

Tulipiè va benissimo come esercizio. Morbido e compatto si lavora bene. Andrea lo ha visto da me per uno shira che sto preparando per un mio waki. Sto ovviamente sperimentando prima di passare alla magnolia giapponese, ma è un buon sostituto per esercitarsi.

 

Certo le nervature di quella giapponese sono molto più belle ed eleganti ed anche il colore è più intenso.

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Per quella giapponese dovrò attendere ancora un pò, nel frattempo il mio fornitore si è offerto di tenermi via tutta quella che trova nostrana e mi ha proposto qualche alternativa: noce, ciliegio, pero. Li ho visti e sono davvero tutti belli.

 

PS: OT in un OT della sez. OT.

Giappone --> casa mia in otto giorni netti (6 togliendo il weekend), saltando la dogana a piè pari. Un vero record! Oggi è arrivato il materiale nuovo da Namikawa!!! :whoa::whoa: ...sono emozionatissimo! il mio primo ordine oltreoceano.... miracoli nipponici?

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Bellissimi entrambi Sashimi, complimenti :arigatou:

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Complimenti!!!!

Alla fine dopo tutto quel piallare ti sarai presentato al Keiko con i bicipiti gia ben allenati!!!!

Per la finitura di un Bokken da Itto Ryu ho chiesto ai maestri cosa dovessi usare, la risposta e' stata olio di noci.....

Dopo la richiesta di conferma,e di quale razza particolare di noci ,se l'interprete non ha sbagliato ci dissero di usare olio di noci normalissime,non sapendo dove comprarlo, ho sgusciato una decina di noci ,le ho messe dentro un bel panno morbido e robusto.

Le ho pestate ben bene stringendo man mano il panno,ne risulta un fagotto di poltiglia di noci e il panno bello imbevuto di olio.

Quindi ho strofinato forte il fagotto sul legno varie volte al giorno per vari giorni il risultato e molto bello il profumo non male (temevo prendesse odore di rancido con il tempo invece no) unico neo e' un operazione da ripetere spesso visto che il legno beve in abbondanza,non c'e l'effetto turapori della cera...

Perche' olio di noci Sensei chiesi la risposta fu che crea uno strato superficiale che indurisce il legno....In base a quali misteriose propieta' delle noci non saprei dirvi..... :checcevofa:

Ciao.

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Complimenti davvero belli , non ti invidio la sagomatura , io per costruire il mio bokken , usai una pialla elettrica , risparmiai molte ore di lavoro.


Il pino proietta la sua ombra sul muro.

La luna riflette sull'acqua.

Davvero non siamo nulla.

Sia il cielo e dare un lungo grido

 

 

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Complimenti davvero belli , non ti invidio la sagomatura , io per costruire il mio bokken , usai una pialla elettrica , risparmiai molte ore di lavoro.

 

Se dovessi farne dieci sarebbe un opzione da non scartare (altro che bicipiti allenati :nunchaku: ) ma per uno ci si può ben stare tutto a mano... e la pialla è niente: sono le 4 passate di carteggatura che pesano.

 

Olio di noci dici teo!? indurisce il legno?.. mmm forse per la naginata nn ve ne è necessità ma per il bokken sicuramente. terrò la cosa in grande considerazione. grazie :arigatou:

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Bravo !!!!!! Complimenti sono venute proprio bene. :smile::arigatou:

 

Se dovessi farne dieci sarebbe un opzione da non scartare

... cosa ti fa credere di farne meno di dieci ???? non faresti almeno una naginata per ogni partecipante al forum (oltre ad amici e parenti)??? come proprio adesso che arriva il Natale ?!?!? :hehe: :hehe:

 

 

:smile:

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bel lavoro.

 

L'olio di noci lo trovi tra i materiali per il restauro o on line da antichitàbelsito di roma .

Indurisce il legno come qualsiasi olio ..cioè in modo trascurabile , un manufatto trattato ad olio sarà comunque meno sensibile a graffi e abrasioni per motivi diversi .

 

Si usa anche nel restauro dei manufatti antichi in bambù perchè penetra a fondo .


Alla fine del vento

Ancora cadono le foglie ..

..Un falco lancia il suo grido

Si fa più fondo il silenzio dei monti

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