Kentozazen 44 · Inserita: 11 dicembre 2008 Va bene , va bene ragazzi. Lasciatela lì la firma. Semplicemente dicevo che un corretto yasuri e ripatinatura l'avrebbe riportata com'era in origine, restituendo alla lama la possibilità di attribuzione a quello che era il vero tosho. E' una cosa che si fa, non sempre, sia chiaro, però per esempio se la si volesse sottoporre ad un kantei la cosa sarebbe obbligatoria, pena l'esclusione. Si nota chiaramente l'intervento di acidatura artificiale, e la calligrafia non è splendida a mio parere, ....ma chi se ne frega direte, concordo, anche io tante volte mi sono schierato dalla parte di chi vuole comunque preservare un gimei. Ci può stare. Mani fredde, schiena curva, odore di pietre bagnate. Questo è il togi. Condividi questo messaggio Link al messaggio Condividi su altri siti
ikkiù 2 · Inserita: 11 dicembre 2008 la firma resta assolutamente dove è, non ho alcuna intenzione di cancellarla,così mi è arrivata, così resta. E poi ne sono il custode no? Non il proprietario... Thomas , perchè non togli il velo sulla storia di questa lama e ci racconti quello che hai scoperto fino ad ora ? Alla fine del vento Ancora cadono le foglie .. ..Un falco lancia il suo grido Si fa più fondo il silenzio dei monti Condividi questo messaggio Link al messaggio Condividi su altri siti
thomas 0 · Inserita: 12 dicembre 2008 Thomas , perchè non togli il velo sulla storia di questa lama e ci racconti quello che hai scoperto fino ad ora ? Ho indagato sul materiale che avevo in casa...in realtà poca roba. Sfogliando l'albero genealogico ho scoperto che l'antenato che ha ricevuto in dono la spada era il fratello minore del nonno di mio nonno, 1870-1951 (se non mi ricordo male) ufficiale della marina e ingegnere navale, un uomo di scienza, autore di alcuni libri universitari sulle macchine termiche e sui motori di navi (alcuni li ho ancora in casa). Mia mamma dice che esiste qualche sua foto con dei giapponesi, tutti in uniforme, ma io non l'ho vista... Posso risalire al periodo in cui gli è stata regalata, che coincide col periodo in cui era tenente colonnello, come scritto sulla saya (ho trovato un bellissimo biglietto di auguri per il nuovo anno del '39 indirizzato a lui come Generale "xxxxxx"). Occorrerebbe fare una ricerca all'ufficio storico della marina a Roma, ma le procedure sono laboriose e i tempi lunghi. Ho anche trovato un'altra onoreficenza, la Croce da Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia, sempre del prozio. Non ho trovato nulla di certo che leghi spada e medaglia, ma ho modo di pensare che l'onorificenza dell'ordine del sacro tesoro gli sia stata conferita per motivi scientifico-tecnologici. Mia mamma afferma che aveva dei contatti di lavoro in Giappone per chissà quali progetti, credo che abbia lavorato con la marina giapponese. Anche in questo caso dovrebbe esistere un archivio storico dell'ordine del sacro tesoro, se qualcuno ne sa qualcosa, si faccia avanti, io ho chiesto informazioni qua e là, ma la cosa è complicata... credo che tutto questo materiale sia arrivato a mio nonno perché anche lui era ingegnere navale e ufficiale della marina, quindi, facendo due conti sulla morte del pro-prozio, la lama è stata in mano a mio nonno per quasi 60 anni, senza che ne facesse assolutamente niente, chiusa in un armadio. In attesa di qualcuno che se ne prendesse cura...spero solo di esserne degno... Condividi questo messaggio Link al messaggio Condividi su altri siti
Lorenzo 67 · Inserita: 12 dicembre 2008 Bene Thomas si comincia a ragionare. Ora si che il quadro prende forma. Scrivi o stampa quello che sai ed allegalo nella scatolina della medaglia, in modo che ne rimanga traccia per sempre https://www.facebook.com/pages/Lorenzo-Amati-Japanese-Metalwork/204598096238840 Condividi questo messaggio Link al messaggio Condividi su altri siti
thomas 0 · Inserita: 12 dicembre 2008 Bene Thomas si comincia a ragionare. Ora si che il quadro prende forma. Scrivi o stampa quello che sai ed allegalo nella scatolina della medaglia, in modo che ne rimanga traccia per sempre quando la ricerca sarà un po' più avanzata sicuramente farò così...ce n'è di strada...ma il tutto è così affascinante... Condividi questo messaggio Link al messaggio Condividi su altri siti
Simone Di Franco 54 · Inserita: 14 dicembre 2008 vai thomas! riesuma il passato dei tuoi antenati e fanne tesoro! Condividi questo messaggio Link al messaggio Condividi su altri siti
sandro 40 · Inserita: 15 dicembre 2008 Sicuramente c'e' una storia davvero interessante dietro tutto cio', aspettiamo altre informazioni Thomas Condividi questo messaggio Link al messaggio Condividi su altri siti
thomas 0 · Inserita: 18 dicembre 2008 Sicuramente c'e' una storia davvero interessante dietro tutto cio', aspettiamo altre informazioni Thomas Non ti sbagli Sandro, e la cosa mi acchiappa sempre di più... Un altro tassello: Come scritto nel mio messaggio di presentazione in questo forum, la spada fu donata da un "certo ufficiale suzuki della marina imperiale giapponese" l'iniziale del nome scritto sul saya è K. Una piccola ricerca incrociando suzuki e marina imperiale giapponese e mi è uscito questo: http://it.wikipedia.org/wiki/Kantar%C5%8D_Suzuki Kantaro Suzuki, coevo del mio antenato, ammiraglio della marina imperiale, 40 anni di servizio e primo ministro del giappone per sei mesi in concomitanza con la resa del Giappone nella 2 guerra mondiale. Col mio antenato però nessun legame ufficiale, almeno visibile via internet...dovrei trovare una specie di biografia, ma per ora nada. P.S.: Kantaro Suzuki, figlio di un samurai del clan Sekiyado (qualcuno ne sa qualcosa a proposito?). Condividi questo messaggio Link al messaggio Condividi su altri siti
Lorenzo 67 · Inserita: 18 dicembre 2008 Suzuki è un nome molto comune in giappone, cosi' come il nome kentaro. Comunque la tua ricerca è molto interessante, sarebbe bello sapere esattamente come stanno le cose. Nel frattempo restaura la spada se puoi, ne vale la pena https://www.facebook.com/pages/Lorenzo-Amati-Japanese-Metalwork/204598096238840 Condividi questo messaggio Link al messaggio Condividi su altri siti
thomas 0 · Inserita: 18 dicembre 2008 Suzuki è un nome molto comune in giappone, cosi' come il nome kentaro. Comunque la tua ricerca è molto interessante, sarebbe bello sapere esattamente come stanno le cose.Nel frattempo restaura la spada se puoi, ne vale la pena non mi resta che trovare Suzuki nelle foto che mio nonno ha tenuto in casa e il cerchio si chiude per il restauro lo farò, questione di tempo... Condividi questo messaggio Link al messaggio Condividi su altri siti
Yamagata Masakage 10 · Inserita: 19 dicembre 2008 Mi è venuta la pelle d'oca a leggere tutta la discussione. Sei stato davvero fortunato. Appena puoi consegnala nelle mani del bravissimo kent, sono sicuro che quella lama restaurata ti darà non poche soddisfazioni 侍 "Hana wa sakuragi, hito wa bushi" (花は桜木人は武士) che tradotto significa "Tra i fiori il ciliegio, tra gli uomini il guerriero". Condividi questo messaggio Link al messaggio Condividi su altri siti
thomas 0 · Inserita: 22 dicembre 2008 Ciao a tutti, volevo sottoporvi ulteriori foto, in particolare dell'hamon, ma non riesco a caricarle sul forum. Qualche centimetro prima del kissaki, l'hamon assume la forma di chele di granchio che finiscono con il chiudersi su loro stesse formando dei cerchi... Che tipo di hamon è? Ha un nome? è particolare? io non ho trovato corrispondenze simili sfogliando il forum né in rete...(sicuramente ho guardato male...) potete aiutarmi? P.S.:Le foto appena il sistema me lo permette le inserisco. Condividi questo messaggio Link al messaggio Condividi su altri siti
C3CCO 9 · Inserita: 22 dicembre 2008 Esiste un hamon chiamato kani no tsume (chele di granchio) nel forum dovrebbe esserci qualche immagine o oshigata Condividi questo messaggio Link al messaggio Condividi su altri siti
thomas 0 · Inserita: 22 dicembre 2008 Esiste un hamon chiamato kani no tsume (chele di granchio) nel forum dovrebbe esserci qualche immagine o oshigata si si, avevo visto, ma nel caso in esame si chiudono a cerchio, mi sembra diverso... Condividi questo messaggio Link al messaggio Condividi su altri siti
thomas 0 · Inserita: 22 dicembre 2008 ecco le foto Condividi questo messaggio Link al messaggio Condividi su altri siti
Simone Di Franco 54 · Inserita: 23 dicembre 2008 è proprio un classico hamon a chele di granchio, una volta polita dovrebbe potersi notare meglio. E' un tipo di hamon che deve essere valutato molto attentamente dal togishi, un hadori fatto male potrebbe oscurarlo troppo e renderlo identico a un normale gunome, mentre una finitura attenta può produrre dei bellissimi effetti. E' un hamon piuttosto tipico della produzione bizen del tardo Muromachi, e anche un pò più avanti. Una scuola tipica è la Sukesada. Se è vero avvaloriamo ulteriormente l'ipotesi della gimei. Ma rimandiamo la stima a dopo il restauro. Condividi questo messaggio Link al messaggio Condividi su altri siti
Kentozazen 44 · Inserita: 23 dicembre 2008 Sì forse è un kani no hasami , però è particolare effettivamente, noto come dice thomas la tendenza a chiudere superiormente. Peccato per i limiti della fotografia, non è colpa tua thomas...è il cruccio di tutti. Mani fredde, schiena curva, odore di pietre bagnate. Questo è il togi. Condividi questo messaggio Link al messaggio Condividi su altri siti
thomas 0 · Inserita: 23 dicembre 2008 Sì forse è un kani no hasami , però è particolare effettivamente, noto come dice thomas la tendenza a chiudere superiormente. Peccato per i limiti della fotografia, non è colpa tua thomas...è il cruccio di tutti. come puoi immaginare ad occhio nudo si vede un po' meglio... Quando la lama sarà restaurata mi metto in mano ad un buon fotografo (mio fratello) e vi renderò partecipi anche della sua arte. Condividi questo messaggio Link al messaggio Condividi su altri siti