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thomas

Un eredità importante

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Va bene , va bene ragazzi. :gocciolone: Lasciatela lì la firma. Semplicemente dicevo che un corretto yasuri e ripatinatura l'avrebbe riportata com'era in origine, restituendo alla lama la possibilità di attribuzione a quello che era il vero tosho. E' una cosa che si fa, non sempre, sia chiaro, però per esempio se la si volesse sottoporre ad un kantei la cosa sarebbe obbligatoria, pena l'esclusione. Si nota chiaramente l'intervento di acidatura artificiale, e la calligrafia non è splendida a mio parere, ....ma chi se ne frega direte, concordo, anche io tante volte mi sono schierato dalla parte di chi vuole comunque preservare un gimei. Ci può stare. :arigatou:


Mani fredde, schiena curva, odore di pietre bagnate. Questo è il togi.

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la firma resta assolutamente dove è, non ho alcuna intenzione di cancellarla,

così mi è arrivata, così resta. E poi ne sono il custode no? Non il proprietario...

 

Thomas , perchè non togli il velo sulla storia di questa lama e ci racconti quello che hai scoperto fino ad ora ?


Alla fine del vento

Ancora cadono le foglie ..

..Un falco lancia il suo grido

Si fa più fondo il silenzio dei monti

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Thomas , perchè non togli il velo sulla storia di questa lama e ci racconti quello che hai scoperto fino ad ora ?

 

 

Ho indagato sul materiale che avevo in casa...in realtà poca roba. Sfogliando l'albero genealogico ho scoperto che l'antenato che ha ricevuto in dono la spada era il fratello minore del nonno di mio nonno,

1870-1951 (se non mi ricordo male) ufficiale della marina e ingegnere navale, un uomo di scienza, autore di alcuni libri universitari sulle macchine termiche e sui motori di navi (alcuni li ho ancora in casa).

Mia mamma dice che esiste qualche sua foto con dei giapponesi, tutti in uniforme, ma io non l'ho vista...

Posso risalire al periodo in cui gli è stata regalata, che coincide col periodo in cui era tenente colonnello, come scritto sulla saya (ho trovato un bellissimo biglietto di auguri per il nuovo anno del '39 indirizzato a lui come Generale "xxxxxx"). Occorrerebbe fare una ricerca all'ufficio storico della marina a Roma, ma le procedure sono laboriose e i tempi lunghi. Ho anche trovato un'altra onoreficenza, la Croce da Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia, sempre del prozio.

 

Non ho trovato nulla di certo che leghi spada e medaglia, ma ho modo di pensare che l'onorificenza dell'ordine del sacro tesoro gli sia stata conferita per motivi scientifico-tecnologici. Mia mamma afferma che aveva dei contatti di lavoro in Giappone per chissà quali progetti, credo che abbia lavorato con la marina giapponese. Anche in questo caso dovrebbe esistere un archivio storico dell'ordine del sacro tesoro, se qualcuno ne sa qualcosa, si faccia avanti, io ho chiesto informazioni qua e là, ma la cosa è complicata...

 

credo che tutto questo materiale sia arrivato a mio nonno perché anche lui era ingegnere navale e ufficiale della marina, quindi, facendo due conti sulla morte del pro-prozio, la lama è stata in mano a mio nonno per quasi 60 anni, senza che ne facesse assolutamente niente, chiusa in un armadio. In attesa di qualcuno che se ne prendesse cura...spero solo di esserne degno...

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Bene Thomas si comincia a ragionare. Ora si che il quadro prende forma. Scrivi o stampa quello che sai ed allegalo nella scatolina della medaglia, in modo che ne rimanga traccia per sempre :ok:

 

 

quando la ricerca sarà un po' più avanzata sicuramente farò così...ce n'è di strada...ma il tutto

è così affascinante...

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Sicuramente c'e' una storia davvero interessante dietro tutto cio', aspettiamo altre informazioni Thomas :arigatou:

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Sicuramente c'e' una storia davvero interessante dietro tutto cio', aspettiamo altre informazioni Thomas :arigatou:

 

 

Non ti sbagli Sandro, e la cosa mi acchiappa sempre di più...

 

Un altro tassello:

 

Come scritto nel mio messaggio di presentazione in questo forum, la spada fu donata da un "certo ufficiale suzuki della marina imperiale giapponese" l'iniziale del nome scritto sul saya è K. Una piccola ricerca incrociando suzuki e marina imperiale giapponese e mi è uscito questo:

 

http://it.wikipedia.org/wiki/Kantar%C5%8D_Suzuki

 

Kantaro Suzuki, coevo del mio antenato, ammiraglio della marina imperiale, 40 anni di servizio e primo ministro del giappone per sei mesi in concomitanza con la resa del Giappone nella 2 guerra mondiale.

Col mio antenato però nessun legame ufficiale, almeno visibile via internet...dovrei trovare una specie di biografia, ma per ora nada.

 

 

P.S.: Kantaro Suzuki, figlio di un samurai del clan Sekiyado (qualcuno ne sa qualcosa a proposito?).

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Suzuki è un nome molto comune in giappone, cosi' come il nome kentaro. Comunque la tua ricerca è molto interessante, sarebbe bello sapere esattamente come stanno le cose.

Nel frattempo restaura la spada se puoi, ne vale la pena

 

 

non mi resta che trovare Suzuki nelle foto che mio nonno ha tenuto in casa e il cerchio si chiude

per il restauro lo farò, questione di tempo...

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Mi è venuta la pelle d'oca a leggere tutta la discussione. Sei stato davvero fortunato. Appena puoi consegnala nelle mani del bravissimo kent, sono sicuro che quella lama restaurata ti darà non poche soddisfazioni :arigatou:


skilledlogo.jpg"Hana wa sakuragi, hito wa bushi" (花は桜木人は武士) che tradotto significa "Tra i fiori il ciliegio, tra gli uomini il guerriero".

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Ciao a tutti, volevo sottoporvi ulteriori foto, in particolare dell'hamon,

ma non riesco a caricarle sul forum.

Qualche centimetro prima del kissaki, l'hamon assume la forma di chele di granchio

che finiscono con il chiudersi su loro stesse formando dei cerchi...

Che tipo di hamon è? Ha un nome? è particolare? io non ho trovato corrispondenze simili

sfogliando il forum né in rete...(sicuramente ho guardato male...)

 

potete aiutarmi?

 

P.S.:Le foto appena il sistema me lo permette le inserisco.

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Esiste un hamon chiamato kani no tsume (chele di granchio) :happytrema: nel forum dovrebbe esserci qualche immagine o oshigata

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Esiste un hamon chiamato kani no tsume (chele di granchio) :happytrema: nel forum dovrebbe esserci qualche immagine o oshigata

 

 

si si, avevo visto, ma nel caso in esame si chiudono a cerchio, mi sembra diverso...

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è proprio un classico hamon a chele di granchio, una volta polita dovrebbe potersi notare meglio.

E' un tipo di hamon che deve essere valutato molto attentamente dal togishi, un hadori fatto male potrebbe oscurarlo troppo e renderlo identico a un normale gunome, mentre una finitura attenta può produrre dei bellissimi effetti.

 

E' un hamon piuttosto tipico della produzione bizen del tardo Muromachi, e anche un pò più avanti. Una scuola tipica è la Sukesada. Se è vero avvaloriamo ulteriormente l'ipotesi della gimei.

Ma rimandiamo la stima a dopo il restauro.



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Sì forse è un kani no hasami , però è particolare effettivamente, noto come dice thomas la tendenza a chiudere superiormente. Peccato per i limiti della fotografia, non è colpa tua thomas...è il cruccio di tutti.


Mani fredde, schiena curva, odore di pietre bagnate. Questo è il togi.

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Sì forse è un kani no hasami , però è particolare effettivamente, noto come dice thomas la tendenza a chiudere superiormente. Peccato per i limiti della fotografia, non è colpa tua thomas...è il cruccio di tutti.

 

 

come puoi immaginare ad occhio nudo si vede un po' meglio... Quando la lama sarà restaurata mi metto in mano ad un buon fotografo (mio fratello) e vi renderò partecipi anche della sua arte.

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