Vai al contenuto
Ardea Cinerea

Samurai E Bushi

Messaggi consigliati

Ciao Andrea, non vi è nessuna differenza tra samurai e bushi, se non a livello etimologico della parola. Il termine samurai è stato coniato intorno al X secolo, durante il periodo Heian (794-1185). Esso dervia dal verbo "haberu" 侍る che significa "aspettare, tenersi al lato", dal momento che questa figura era sempre alla sinistra del proprio signore (ecco perchè la spada viene portata a sinistra, per non dare fastidio al nobile che si trova dall'altro lato). Se guardi il verbo moderno che indica aspettare, ossia "matsu" 待つ, noterai che l'ideogramma è quasi identico a quello di samurai 侍. Il termine Bushi 武士, invece, venne coniato più tardi; la sua traduzione letterale sarebbe "uomo d'armi". I due termini, se presi singolarmente, possono essere utilizzati indifferentemente; nelle parole composte il termine Bushi è quello più utilizzato, dal momento che durante il periodo Edo (1600-1868) i Samurai identificavano la loro classe come Bushi Kaikyū 武士階級. Lo stesso termine è presente nella parola più famosa di tutte per quel che riguarda le questioni militari, ossia Bushidō 武士道, che tradurremo comunque come "Via del Samurai". Mi auguro di essere stato chiaro :arigatou:

Modificato: da sandro

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

chiarissimo sandro, come sempre d'altronde!

tra l'altro molto utile perchè pensavo che il verbo da cui dervia samurai fosse: "servire"/"prestare servizio"


234.gif

兵法二天一流, 宮本 武蔵, Heiho Niten Ichi Ryu, Miyamoto Musashi.

ex Fudo Myoo, ho cambiato nick.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

In effetti quel verbo può significare anche servire Itten, azione propria dei samurai (verso i loro superiori) :arigatou:

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
Ciao a tutti,

 

Mi spiegate per favore la differenza tra samurai e bushi? Ascoltavo alla radio che si tratta di figure differenti... è vero?

 

Grazie

 

AC

Bushi è il combattente, colui che combatte, il termine non definisce il suo status sociale.

Samurai deriva da un verbo giapponese che significa "servire". Quella dei samurai è una classe sociale, uno status di famiglia, non tutti i samurai sono combattenti, ma appartengono comunque a quella classe sociale destinata alla protezione dei "signori", alla loro tutela all'esercizio di numerose mansioni a vari livelli (talvolta anche amministrative) ivi comprese anche quelle della guerra.


Mani fredde, schiena curva, odore di pietre bagnate. Questo è il togi.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Anche io ho sempre considerato la differenza tra le due parole riguardo alla appartenenza alla casta sociale. Per fare un esempio, anche un bambino o una donna di un samurai sono samurai, in quanto appartenenti alla classe sociale dei samurai.

Bushi invece è in generale chi combatte, riferibile alla nostra parola guerriero, in generale.

 

Riflettendo però sulle origini della parola come suggerisce sandro, mi stupisce scoprire che la parola samurai sia più antica, in quanto il discorso delle caste sociali è più tipico del periodo Edo.



Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Bushi non potevano essere chiamati altri che gli appartenenti alla casta dei Samurai, sia che essi sapessero combattere oppure no. La loro classe di appartenenza è chiamata, come stavo spiegando nel mio precedente intervento, Bushi Kaikyū 武士階級. Contadini, mercanti e artigiani gli rivolgevano parola con l'appellativo di "O Samurai Sama", non li chiamavano Bushi. Come saprete, in giapponese esistono vari modi per dire la stessa cosa e molte volte loro stessi confondono alcuni termini con altri (basti pensare che chiamano indifferentemente "katana" un tantō e una tachi). Tuttavia, ho controllato per sicurezza sul Kōjien, il dizionario/enciclopedia lingua-lingua in giapponese: sia cercando Bushi che Samurai vi è la stessa definizione che si riferisce ad un "guerriero feudale giapponese". Non vi è quindi nessuna differenza, sono sinonimi a tutti gli effetti. In Epoca Edo la parola Bushi era comunque quella più raffinata. Gli stessi giapponesi indicavano gli altri combattenti con il nome Musha 武者 (che come vedete presenta lo stesso ideogramma di Bu, qui letto Mu) oppure di Senshi 戦士 (letteralmente "uomo di guerra"). Se la loro specialità era la spada essi venivano definiti Kenshi 剣士 (uomo di spada).

 

Mi auguro di essere stato un pò più chiaro ora :arigatou:

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Sandro però...una riflessione.

Alla classe samuraica appartenevano ad esempio anche donne e bambini. Una donna di famiglia samurai era dunque samurai anch'essa e svolgeva compiti di vario tipo nel suo contesto.

Ora da un punto di vista semantico se da un lato essa poteva essere indicata come samurai non poteva -immagino- essere chiamata bushi.

Sbaglio?

(risparmiatemi i rari esempi di donne guerriere)

Un'altra cosa Sandro, io forse sbaglio, sei tu il linguista ma "samuru" non significa "servire"?

Modificato: da Kentozazen

Mani fredde, schiena curva, odore di pietre bagnate. Questo è il togi.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Invece sembra proprio che anche donne e bambini potessero essere chiamati bushi in quanto appartenenti a famiglie samurai, chiamate Buke 武家. Il verbo "samuru" non l'ho mai sentito, quello da cui deriva "samurai" è haberu 侍る che significa "aspettare, tenersi al lato, servire". Un'altra lettura antica del verbo, stando a quel che riportano le fonti, sembra sia "saburau" :arigatou:

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

saburau ...ok ho fatto un po' di confusione. Interessante quanto hai descritto.

Grazie per le delucidazioni.


Mani fredde, schiena curva, odore di pietre bagnate. Questo è il togi.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

La classe samuraica è nota principalmente sotto il nome di Buke.

Durante il periodo Edo e a partire dallo shogunato di Tokugawa Hidetada la classe dei buke venne sottoposta ad una rigida regolamentazione,come anche quella dei nobili ( Kuge ).

L'editto noto come Buke Shohatto determinò per secoli la condotta dei Daimyo del Giappone mentre l'osservanza del Soshi sho-hatto era riservato ai bushi di rango inferiore :arigatou:


La vittoria è di colui,

ancor prima del confronto,

che non pensa a sè

e dimora nel non-pensiero della grande origine.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Esso dervia dal verbo "haberu" 侍る che significa "aspettare, tenersi al lato", dal momento che questa figura era sempre alla sinistra del proprio signore (ecco perchè la spada viene portata a sinistra, per non dare fastidio al nobile che si trova dall'altro lato).

scusa ma la spada non viene portata a sinistra perchè si sfodera con la mano destra...??

a me sembra che sia questa la motivazione più valida...

G.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Unisciti alla conversazione

Adesso puoi postare e registrarti più tardi. Se hai un account, Registrati adesso per inserire messaggi con il tuo account.

Ospite
Rispondi

×   Incolla come testo formattato.   Incolla invece come testo normale

  Sono permesse un massimo di 75 faccine.

×   Il tuo link è stato inserito automaticamente.   Visualizza invece come link

×   Il tuo contenuto precedente è stato ripristinato.   Editor trasparente

×   Non puoi incollare le immagini direttamente. Carica o inserisci immagini dall'URL.

Caricamento

Chi è I.N.T.K.

La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

Come associarsi ad I.N.T.K.:

Potete trovare QUI tutte le informazioni per associarsi ad I.N.T.K..
Associandovi ad I.N.T.K. accettate in maniera esplicita il Codice Etico e lo statuto dell'associazione ed avrete accesso ad una serie di benefici:
- Accesso alle aree riservate ai soci del sito e del forum;
- Possibilità di partecipare agli eventi patrocinati dall'associazione (ritrovi, viaggi, kansho, ecc...);
- Riceverete il bollettino trimestrale dell'Associazione.

"Una singola freccia si rompe facilmente, ma non dieci frecce tenute assieme."

(proverbio popolare giapponese)

×
×
  • Crea nuovo/a...