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Frèar

Coltelli medievali

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bella; particolare! rientra in una tipologia particolare o è sui generis? sembra un bastone animato più che un koshirae vero e proprio

Avevano solo trovato il sistema di andare ancora a giro con la loro katana.


"Io sono Anarca non perché disprezzi l'autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede".

 

Ernst Jünger

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:laugh: Stupendo Mauri! Sei una miniera di immagini! Stupendo il koshirare che simula il tipico bastone da viandante in nocciolo, azzeccatissimo.

Ieri ho cercato un pò di studi metallografici seri su qualche spada medievale, ma sembra che nessuno ne abbia fatti, sarà perchè non gliene frega niente a nessuno?? boh...

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:laugh: Stupendo Mauri! Sei una miniera di immagini! Stupendo il koshirare che simula il tipico bastone da viandante in nocciolo, azzeccatissimo.

Ieri ho cercato un pò di studi metallografici seri su qualche spada medievale, ma sembra che nessuno ne abbia fatti, sarà perchè non gliene frega niente a nessuno?? boh...

 

Se ingrandisci l'immagine, puoi notare, e mi sembra di non sbagliare, che la corteccia sia stata applicata al legno del fodero, dimmi se non sembra così,

Se già non l'hai Ti consiglio"Acciaio damasco La tradizione orale nella pratica di forgia Hoepli

" in questo libretto si fà riferimento anche ad altri testi rinascimentali

Se poi sei intenzionato a vedere in funzione una lavorazione di forgia che è iniziata in quel posto nel 1600 senza mai interrompere la sua attivita Ti consiglio di guardare, anche in rete Pomezzana famiglia Milani.

Dopo di che, vai a trovarli, sono gentilissimi e sempre disponibili.


"Io sono Anarca non perché disprezzi l'autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede".

 

Ernst Jünger

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Ciao ragazzi...stavo studiando un libro sui coltelli da tavola europei tra il XII e il XVI sec ritrovati nel corso di vari scavi quando ho trovato questo schema e subito mi sono venute in mente le nihonto. Così ho pensato di mostrarvelo nell'adeguata sezione. Probabilmente non sarà di grande interesse per voi, ma io sicuramente sono rimasto stupito dal livello di cura per un oggetto che ha poco valore al giorno d'oggi.

Naturalmente spero sia occasione di discussione e non di confronto. Il libro in questione è "Knives and scabbards"

 

Con rispetto :arigatou:

Giovanni

 

knives_sections.jpg

già i presso i celti di epoca lateniana, è documentato la produzione di lame a struttura composta di acciai a vario tenore di C.

la cosa non è peregrina, prima dell'avvento di altoforni e convertitori, per rendere omogenea all'uso la bluma, erano necessarie ripetute operazioni di forgia e ripiegatura della stessa (acciaccatura). quindi la saldatura è pratica ben nota fin dalle origini della metallurgia dell'acciaio.

unire acciaio dolce e duro, aveva sostanzialmente due scopi principali: ottimizzare le caratteristiche di resistenza alla rottura all'efficacia del filo, soprattutto per le lame lunghe (le scanalature, all'uopo, sono applicazione tarda, medievale, mi pare), e risparmio del più prezioso acciaio. inoltre, per gli utensili da colpo, avere il corpo in acciaio dolce, smorza meglio le vibrazioni, e, sempre nell'ambito dell'utensileria, se la parte di acciaio duro è una lamina sottile, è più facile affilatura (in antichità fatta solo a mano, su pietre naturali mai troppo aggressive...)

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Takeda Sokaku portava una lama del tipo della foto!

in realtà penso che abbia portato la lama in un normale Koshirae anche dopo il bando, fatto sta che almeno alla fine della sua vita porta una lama proprio come quella.


234.gif

兵法二天一流, 宮本 武蔵, Heiho Niten Ichi Ryu, Miyamoto Musashi.

ex Fudo Myoo, ho cambiato nick.

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Chi è I.N.T.K.

La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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