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Musashi

UNA NIHONTO PER IL FÜHRER

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UNA NIHONTO PER IL FÜHRER

 

 

Questa spada mi fu mostrata per la prima volta nel settembre del 1995. Malgrado la leggera lesione al kissaki, fui colpito dalla sua linea forte e maestosa, dal suo hamon e dal suo magistrale horimono. Pensavo che le geometrie si richiamassero al cosiddetto sugata Keicho-shinto, popolare proprio agli inizi del XVII secolo anche se comunque altre caratteristiche della lama apparivano posteriori. Non aveva koshirae ma solo una montatura in shirasaya e un habaki d'argento. Il proprietario era un commerciante il quale l'aveva già mostrata almeno un paio di volte ad altrettanti colleghi specializzati in spade giapponesi.

 

In una nihonto, ogni iscrizione come la data o la firma dell'artista si trovano nel codolo (nakago) della spada e pertanto è ovviamente necessario rimuovere la tsuka per mostrare queste iscrizioni. Fui molto sorpreso quando vidi entrambi i lati del nakago coperti di incisioni. Il lato omote era piuttosto semplice da leggere, il lato ura invece aveva dei caratteri che in quel momento non riuscii a tradurre. Tuttavia sembrava che l'iscrizione si riferisse ad un "commissione speciale", un fenomeno che si riscontra di tanto in tanto nei secoli per lame di qualità eccellente. Parte di ciò era scritto in caratteri fonetici (katakana), generalmente usati per le parole non giapponesi come ad esempio i nomi di persona stranieri. Sebbene fui in grado di pronunciarne i suoni, non riuscii ad interpretarli e a capirne il senso, bastando già il fatto che si trattasse di una pregevolissima lama di Ikkansai Kasama Shigetsugu creata per un'autorità straniera.

 

Dopo appena un anno riuscii ad acquistare la spada. Ora possedevo un'autentica opera di un Van Gogh o un Monet delle spade giapponesi e questa era persino la madre di tutte le lame su commissione speciale! Quei confusi caratteri katakana, HI-SU-TO-RA, alla fine ebbero un senso. Inviai una copia via fax al mio insegnante in Giappone, il quale confermò che la spada fu commissionata per donarla al "capo dell'Impero Tedesco, sua eccellenza, Hitler" (in giapponese Hitora). Era una spada meravigliosa ma anche un pezzo vivente di storia moderna. Non c'è nessun altra spada al mondo fatta per Adolf Hitler in persona e io ne ero il felicissimo possessore.

 

La specialità di Kasama Shigetsugu era l'intarsio della divinità buddista Fudo l'Immobile, come mostrato nel lato omote della lama. Fudo è spesso rappresentato in piedi su una roccia, con un spada dall'elsa Vraja (o Vajra) nella sua mano destra e una corda in quella sinistra. Come guardiano del Nirvana il suo volto feroce atterrisce il male, la sua corda cattura il malvagio e la sua spada lo punisce. Lo si rappresenta spesso circondato dalle fiamme e in questo caso viene considerato come santo patrono degli spadaccini. La roccia su cui posa è meravigliosamente concepita è scolpita, con piccoli licheni che si vedono crescere su di essa. Il dettaglio dello stesso Fudo, la sua veste, la sua chioma, il suo corpo e i suoi terrificanti occhi, sono tutti straordinariamente unici sia per la precisione che per la profondità dell'incisione, mostrando tutte l'abilità di Shigetsugu già in una scultura in miniatura. Il sofisticato carattere sanscrito indiano conosciuto come bonji, scolpito sopra l'immagine di Fudo, è quello che si adopera per indicare Fudo Myo.

 

 

 

ISCRIZIONE SUL NAKAGO:

 

 

Ovviamente , in questa lama particolare, l'iscrizione in cinquantadue caratteri è essa stessa di enorme importanza. Interamente incisa in forma Kaisho (o stile in blocco), tutta l'iscrizione viene giù naturalmente in due distinte metà. Il lato omote ci da tutti i dettagli del confezionamento della spada, com'è solito incontrare nelle iscrizioni di Shigetsugu, mentre il lato ura ci fornisce i dettagli di questa "speciale ordinazione". Menziona le informazioni standard tra le quali data, firma, luogo della creazione e la circostanza che lo spadaio stesso abbia realizzato lo horimono.

 

Il lato ura ci descrive i dettagli della commissione speciale. L'iscrizione recita (partendo dalla colonna sinistra) "Nihon Daigaku Geijutsu Ka-Cho Matsubara Hiroshi Kenshin Kore Doitsu Koku Souto Hitler Kakka".

 

"Nihon Daigaku" si traduce letteralmente come "Università Giapponese" e "Gejutsu Ka-Cho" sarebbe "il capo del Dipartimento Artistico" il cui nome è Matsubara Hiroshi, mentre "Kenshin Kore" si traduce con "rispettosamente dona questa spada".

 

La colonna di destra continua con "Doitsu Koku Souto Hitler Kakka". Doitsu Koku è semplicemente il "Paese (o Impero) di Germania" mentre Souto si rende come "dominatore totale" o Dittatore. A questo segue il nome di "Hitler" in caratteri katakana e cioè HI, TSU, TO, RA ----, che inizialmente destavano in me confusione. Tuttavia il carattere TSU non viene pronunciato ma semplicemente serve a enfatizzare il carattere seguente HI, mentre la linea dopo RA serve ad estendere questo suono. La pronuncia, infine, diventa così Hitora. Gli ultimi due caratteri che seguono il nome sono "Kakka", i quali indicano un titolo deferentissimo come "sua eccellenza" o anche "sua maestà!".

 

Pertanto la traduzione completa delle iscrizioni in entrambi i lati del nakago può essere resa come:

 

Omote: 14° anno di Showa, 6° mese, un giorno fausto (Giugno 1939)

Kasama Ikkansai Shigetsugu

Horimono scolpito da egli stesso

Presso la residenza del vecchio gentiluomo, Toyama Mitsuru

 

Ura: Il grande fondatore della facoltà di Arte dell'Università Giapponese Matsubara Hiroshi, rispettosamente,dona

questa spada al signore assoluto dell'Impero di Germania, sua eccellenza Hitler.

 

Oshigata della spada del Führer, tracciato col metodo tradizionale.

 

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IL FORGIATORE – Ikkansai Kasama Shigetsugu

 

Nato nell'aprile del 18° anno di Meiji (1885) o nell'aprile del 19° anno di Meiji – v'è incertezza sulla data esatta – Kasama Shigetsugu venne al mondo proprio durante una delle più grandi fasi di depressione nell'arte della spada giapponese, a venti anni dall'editto di Hattori, quando la legge proibì a tutti il porto delle spade, fatta eccezione per le forze armate imperiali. Nacque nella città di Shizuoka e il suo vero nome era Kasama Giichi., solo dopo adottò il nome d'arte Ikkansai Shigetsugu.

 

Alla giovane età di tredici o quattordici anni, nel 32° anno di Meiji (1898) Shigetsugu cominciò a studiare l'arte di forgiare la spada giapponese presso suo zio Miyaguchi Hachiro, il cui nome d'arte era Ikkkansai Shigetoshi.

Shigetoshi, spadaio rinomato già a sessant'anni per la maestria nella realizzazione di horimono sulle proprie lame, in special modo draghi, aveva sperimentato in pieno la difficoltà di forgiare spade durante il periodo Meiji, lui che invece era nato nel 1830, quando ancora le spade erano indossate dai samurai e realizzate per essere usate.

Nel 36° anno di Meiji (1903) i due si stabilirono a Tokyo, probabilmente a causa di difficoltà economiche, e trovarono lavoro presso l'arsenale di Koshikawa. Infatti era questo il periodo del conflitto russo-giapponese, quando si verificò una certa ripresa nella richiesta di spade, e si pensa che ciò li spinse a trasferirsi a Tokyo.

 

Il maestro Shigetoshi, morì nel gennaio del 39° anno di Meiji (1906) e Shigetsugu iniziò a lavorare con un altro spadaio, Morioka Masayoshi.

Masayoshi era un giovane ma abile spadaio di trent'anni e, come Shigetoshi, era noto per aver inciso horimono con draghi sulle proprie lame. Ricevette protezione dal conte Tanaka Kinaki ma non era ancora in grado di procurarsi sakite (martellatori) per assisterlo nell'arduo lavoro di forgiare spade. Fu dunque un gradevolissimo evento il fatto che Shigetsugu, sebbene fosse già egli stesso un qualificato spadaio, fosse anche disposto a lavorare con Masayoshi nella sua bottega. Tuttavia sarebbe errato sostenere che Shigetsugu fosse allievo di Masayoshi, come certe fonti invece sostengono, piuttosto si dovrebbe più precisamente affermare che essi collaborarono e operarono insieme.

 

 

 

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Kasama Shigetsugu esegue lo tsuchioke (ca. 1930)

 

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Dopo la morte dell'imperatore Meiji seguì il periodo Taisho (1912-1925) e dopo ancora quello Showa (1926-1989). Durante il periodo Taisho e nel primo Showa ancora una volta la richiesta di spade si ridusse notevolmente e si dice che Shigetsugu realizzasse gimei (firme contraffatte) di spade antiche per venderle ai pochi collezionisti che ancora rimanevano. In quel tempo strinse rapporti con un professore dell'Università Imperiale di Tokyo. Si diede il caso che tale professore di metallurgia, dott. Tawara Kuniichi (nato il 28 febbraio 1872 ad Hamada, nella prefettura di Shimane, e morto il 30 luglio del 1958), fosse anche l'insegnante privato di comprensione e stima della spada giapponese classica presso l'imperatore del periodo Showa, Hirohito; divenne in seguito consulente del consiglio della Fondazione Nihon-to Tanren Kai (associazione per la forgia di spade giapponesi) presso il tempio di Yasukuni, fondata nel 1933. Insieme a Shigetsugu condusse la ricerca sulla struttura metallurgica delle nihonto. Così per la prima volta in Giappone si decise di intraprendere un'analisi scientifica sulle spade. Questa cooperazione coprì un periodo di quasi cinque anni e il dott. Tawara, come gli accademici sono soliti fare, pubblicò i risultati di questa approfondita ricerca.

 

Fu un'altra università, la Nihon Daigaku, conosciuta oggi per essere schierata piuttosto a Destra, che commissionò la spada per il Führer e che Shigetsugu realizzò qualche anno dopo. Sebbene la spada fu ordinata dal sig. Matsubara Hiroshi e non dal dott. Tawara, si ritiene più che verosimile che i due si conoscessero. Invero, pare molto probabile che Tawara avesse presentato Matsubara a Shigetsugu, se non addirittura che fosse un vero e proprio intermediario nel progetto. Molte università in quei tempi erano altamente politicizzate e la Nihon Daigaku era rinomata per essere un letto caldo per l'attività degli studenti di destra.

 

Durante il periodo Taisho e nel primo Showa Shigetsugu ricevette diverse ordinazioni per spade destinate a membri del Chuo Token Kai, un'importante ed influente associazione per la Spada che in seguito avviò la produzione di lame al tempio di Yasukuni in concomitanza con la Nihon-to Tanren Kai. Queste compresero una commissione presieduta da Mr. Kumabe, presidente dell'associazione. Si dice che Shigetsugu forgiò una katana e un tanto per un membro della famiglia imperiale, così come una spada offerta al tempio Meiji di Tokyo e diverse altre lame per alti ufficiali del governo. Una tachi Gensuito (o feldmaresciallo) fu presentata come dono speciale al feldmaresciallo Muto Nobuyoshi e si crede fosse stata forgiata proprio da Kasama Shigetsugu. Egli continuò a realizzare lame per dignitari per tutta la sua carriera e diversi suoi allievi ricevettero commissioni simili.

 

 

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Nakago della lama

 

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Sebbene Shigetsugu fosse rinomato per la sua eccezionale maestria come spadaio del suo tempo e avesse richiamato a se diversi allievi veramente talentuosi, aveva la reputazione di persona intransigente e di maestro dal piglio difficile. Pare che la sua mancanza di diplomazia gli avesse causato diversi problemi e lo rendesse incapace di muoversi all'interno della società del suo tempo. Dal 1935 insieme ai suoi allievi lavorò presso la residenza privata di Toyama Mitsuru a Tokyo, dove realizzò questa spada oggetto di studio.

Shigetsugu morì nel 1965 all'età di ottanta anni.

 

 

 

IL "COMMITTENTE" – Matsubara Hiroshi

Matsubara Hiroshi, colui che commissionò la spada a Shigetsugu, fu fondatore e capo della facoltà di Arte della Nihon Daigaku, oltre ad essere un rispettato accademico.

 

La sua importanza fu tale che nel cinquantesimo anniversario della fondazione della facoltà d'Arte (1972) l'Università pubblicò una biografia di 700 pagine dedicata alla sua vita e alla sua opera intitolata "Matsubara Hiroshi Den", pubblicata in forma privata e mai venduto al pubblico, dove si fa riferimento alla sua ammirazione per le lame giapponesi. In questa si fa peraltro cenno al fatto che Matsubara si occupò dell'allarmante disinteresse del pubblico rispetto alla tradizione e alla cultura giapponese, e in particolar modo alla realizzazione di spade e alla cerimonia del tè. Desta ancor più interesse la circostanza che questo testo registri che Matsubara commissionò una spada da donare a Hitler, dando dunque concepimento alla "spada del Führer".

 

Si dice inoltre che egli amasse guardare Shigetsugu al lavoro presso l'officina di Toyama Mitsuru e quasi certamente fu membro della famigerata società segreta di Toyama, la Kokuryu-kai o Società del Drago Nero. Nella "Matsubara Hiroshi Den" si rileva peraltro che viaggasse in Europa per recarsi spesso in Germania, specialmente all'Università di Heidelberg (che dipinse). Fu qui che avrebbe frequentato diversi nazisti e incontrato Hitler, maturando senza dubbio un profondo rispetto per la potenza dell'Impero tedesco.

 

 

 

 

Matsubara Hiroshi

 

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IL MECENATE – Toyama Mitsuru

 

Il 29 aprile 1935, compleanno dell'imperatore Showa, Toyama Mitsuru inaugurò il Tokiwamatsu Token Kenkyujo (al numero 12 di Tokikawamatsu-cho, Minato-ku, Tokyo) presso la sua residenza privata. Kasama Shigetsugu, così come diversi altri grandi talenti del tempo, accettò l'invito a lavorarvi. Toyama Mitsuru, discepolo e seguace di Saigo Takamori (artefice della tragica ribellione di Satsuma nel 1877), fu un'illustre eminenza grigia che coltivava, fra l'altro, l'amore per le nihonto e di cui aveva una vasta collezione.

 

La maggior parte delle lame di Shigetsugu forgiate in questo periodo riportano l'iscrizione "oite Toyama Mitsuru Oh Tei Nai" o "fatte con il vecchio gentiluomo Toyama Mitsuru" e pare che questo sia un ciclo piuttosto prolifico per lui. Shigetsugu forgiò inoltre numerose lame per i membri della società segreta di Toyama, la Kokuryu-kai (Società del Drago Nero). Un buon numero di esemplari ancora esistenti ha i tre caratteri katakana TO KI WA incisi sul nakago e stanno per Tokiwamatsu. La tempra del catattere di Toyama e la sua passione per le nihonto sono peraltro dimostrate dal fatto che, sebbene ottantenne, egli si esercitasse su istruzioni di Shigetsugu per fargli da sakite, o martellatore.

 

 

 

Kurihara Hikosaburo con Toyama Mitsuru

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Toyama Mitsuru fu un personaggio interessante ed enigmatico. Variamente descritto come un ultranazionalista, di estrema destra e "Imperatore Ombra", Toyama aveva tutte le caratteristiche di un padrino mafioso. Nato nel 1855 a Fukuoka, entrò all'età di ventun anni in un gruppo antigovernativo costituito da ex-samurai, chiamato Kyoshi-sha. Il Kyoshi-sha propugnava la rivoluzione e, a causa di questa appartenenza, Toyama fu arrestato dalle autorità e ciò gli impedì di partecipare alla ribellione di Satsuma, al fianco del suo idolo Saigo Takamori nel 1877.

 

Le sue qualità di leader attirarono numerosi ronin (samurai senza padrone) per diventare così, praticamente, il suo esercito privato. Questi ronin, molti dei quali portavano ancora le proprie spade, erano dei disadattati nella società del tempo e mentre da una parte disprezzavano ancora maneggiare il denaro, dall'altra avevano pochi scrupoli a sguainare la loro spada per darsi ragione. Ammiravano smodatamente Toyama, il quale era capace di battere molti di loro in combattimento con la spada o disarmato e rimaneva ancora un ottimo atleta alla stregua di un agonista. I Ronin, che trovarono difficile guadagnarsi da vivere con mezzi convenzionali, a turno erano in grado di organizzare e guidare – per conto di Toyama - le bande nei nuovi bassifondi della città e nelle fabbriche. In vari modi queste bande di ruffiani e nullafacenti furono i predecessori di quelli che diventeranno in seguito i gruppi del crimine organizzato del moderno Giappone, e nonostante ciò venivano chiamati Kukushi e cioè patrioti d'estrema destra.

 

Toyama divenne un potente manovratore dietro le quinte, ciò che viene anche conosciuto come "kuromaku" o sipario nero, dietro il quale autorità e potere potevano essere esercitate segretamente tirando le tante fila del comando. La sua fu infatti la più potente tra le gang.

 

 

 

Toyama Mitsuru con due tachi, forgiate per essere donate una a Mussolini e l'altra a Hitler.

 

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Toyama Mitsuru morì nel 1944 a Gotenba, nella prefettura di Shizuoka, a novant'anni.

Quali che siano state le pecche e le inclinazioni di Toyama, è incontrovertibile il fatto che sia stato un grandissimo mecenate degli spadai giapponesi. Senza le risorse e gli stimoli che egli diede, molti degli eccellenti artisti del tempo avrebbero trovato piuttosto arduo concentrarsi pienamente nella loro opera.

 

Entro la fine della guerra la Società del Drago Nero, che aveva contribuito a fondare con sole poche centinaia di rozzi ronin, vantava qualcosa come 10.000 membri. Furono reclutati da ogni ceto sociale, da membri del Gabinetto ad alti ufficiali militari, da spie professioniste a sicari e ricattatori. E' quanto meno sorprendente che la prima cosa che il generale McArthur si preoccupò di fare fu lo scioglimento della Società del Drago Nero alla fine del 1945.

 

 

 

 

IL DESTINATARIO – Adolf Hitler

Non v'è molto che io sappia sul destinatario finale della spada. Si può comunque rilevare come rarissime volte Hitler indossasse una spada o un pugnale. L'unica occasione in cui indossò un pugnale fu quando incontrò Mussolini e portò con se un pugnale fascista che il dittatore italiano gli aveva donato.

 

Un altro aneddoto interessante è che l'unica volta in cui Hitler lasciò la Germania, o uno dei paesi occupati, fu una breve visita in Finlandia dove incontrò il presidente Curt Mannerheim. Quest'ultimo, per coincidenza, ebbe anch'egli come dono una spada corta realizzata da Kasama Shigetsugu: gli fu donata da Uchida Ryohei, un fedele associato di Toyama Mitsuru e cofondatore della Società del Drago Nero. Questa lama si trova attualmente nel Museo Mannerheim ad Helsinki.

 

 

 

 

 

 

---oo0oo---

 

 

 

 

Sono obbligato con Ikkansai Takehana Shigehisa (l'attuale caposcuola) per l'aiuto nella ricerca su Kasama Shigetsugu e per avermi procurato le foto che qui troviamo di Shigetsugu all'opera.

 

Clive Sinclaire

(Preparato per l'Itaria Nihon Token Kyokai)

SAMURAI SWORD FOR THE FUHRER.pdf

Una Nihonto per il Fuhrer.pdf

Modificato: da Musashi
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Ringrazio tantissimo Clive Sinclaire per la sua cortesia e per la sua disponibilità, nonchè per averci permesso di utilizzare queste sue informazioni e pubblicarle.

Ragazzi, è stato faticoso, scusate l'attesa ma n'è valsa la pena! :ciaociao:

Modificato: da Lorenzo

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Ragazzi, è stato faticoso, scusate l'attesa ma n'è valsa la pena! :ciaociao:

 

davvero interessante, grazie a Musashi e alla enorme disponibilità di Sinclaire. :ok:

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Grazie a Te Per questa Tua fatica che ci hai messo a disposizione, veramente notevole.


"Io sono Anarca non perché disprezzi l'autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede".

 

Ernst Jünger

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Grazie a voi!

Volevo comunicarvi che alla fine dell'articolo ho inserito due file in pdf, uno è il testo originale inviaotomi da Clive e l'altro tradotto in italiano...così chi vuole può anche stamparsi tutto l'articolo corredato d'immagini.

 

Un'ultima cosa: Clive Sinclaire teneva tanto a che porgessi a tutti i membri di INTK i suoi migliori auguri.

Modificato: da Lorenzo

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Pierangelo, grande impegno e credo grande soddisfazione!!!aaarigatou.gif

Grazie per aver condiviso e grazie a Clive Sinclaire per aver permesso di metterlo a disposizione del forumaaarigatou.gifaaarigatou.gif

Ovviamente ringrazio e contraccambio gli auguritioffrounabirra.gif

Modificato: da Lorenzo

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Un grande grazie a Musashi... sei un grande :ok:

 

e grazie anche a Clive Sinclaire per la disponibilità !

Modificato: da Lorenzo

Andrea

 

www.taai.it

www.iwamaryu.it

www.aikidogarda.it

www.takemusuaikidokyokai.org

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Musashi un lavoro davvero notevole!

 

un articolo interessantissimo e che mostra come lo studio di una spada possa avere risvolti storici incredibili. Chi avrebbe mai pensato a una figura come quella di Toyama Mitsuru? A quanto pare uno dei fondatori della Yakuza moderna...

 

 

Grazie a te e a ovviamente a Clive Sinclaire.

 

 

Invito tutti a ricercare tutte le informazioni che riusciamo a recuperare sui personaggi presentati, in particolare quelli della mon di Shigetsugu, in questo modo possiamo arricchire l'articolo, magari restiuendo il favore a Clive o semplicemente aprire nuove discussioni su questo interessante periodo della spada giapponese.

Modificato: da Lorenzo


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Grazie anche da parte mia a Musashi che ha tradotto l'articolo, a Sinclaire che l'ha scritto, e a chiunque abbia dato il suo anonimo contributo per far arrivare a noi questo "piccolo" pezzo di storia.

 

Gisberto


Gisberto (ex nick Koala)

 

Persevera nell'addestramento come se fossi una spada che deve essere forgiata con il più puro dei metalli. (Takuan Soho)

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E' impossibile non unirsi al coro dei ringraziamenti!

Grazie 1000 davvero sia a Musashi che a Sinclaire :arigatou::arigatou:


Alberto

 

"Prega affinchè l'altro non sfoderi, ma alla fine, se non fosse possibile evitarlo, mettilo a morte con un colpo solo, e prega perchè riposi in pace"

"la verità, niente di più sovversivo"

 

Sempre sia lodata la funzione "CERCA"

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Chi avrebbe mai pensato a una figura come quella di Toyama Mitsuru? A quanto pare uno dei fondatori della Yakuza moderna...

 

A proposito, un piccolo particolare: osservate la mano sinistra di Toyama Mitsuru, notate niente?


<!-- isHtml:1 --><!-- isHtml:1 --><em class='bbc'>Insisti, Resisti e Persisti...Raggiungi e Conquisti!<br /><img src='http://www.intk-token.it/forum/uploads/monthly_11_2008/post-34-1227469491.jpg' alt='Immagine inserita' class='bbc_img' /><br /></em>

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Mitsuru non era uno Yakuza,era un ex shinshi.Molti Shinshi restarono delusi della politica Meiji immediatamente posteriore alla caduta del Bakufu.

E'documentato però che la Yakuza avesse incoraggiato e finanziato a più riprese l'entrata nel conflitto mondiale del Giappone e che avesse rapporti diretti già allora con i più alti organi dello Stato.

Secondo alcuni la N.B.T.H.K pare sia opera della società del Drago Nero,il simbolo della Nittoho è infatti un drago,ma queste sono solo speculazioni.


La vittoria è di colui,

ancor prima del confronto,

che non pensa a sè

e dimora nel non-pensiero della grande origine.

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Chi è I.N.T.K.

La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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