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Funboy

Prima Analisi Di Riconoscimento Delle Nihonto

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Takeda era il capostipite della Daito Ryu AIKI yu Jitsu (grande Samurai).

 

Abbiamo conosciuto una pronipote di Takeda Shingen qualche anno fa.


Mani fredde, schiena curva, odore di pietre bagnate. Questo è il togi.

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... bravissimo Funboy, ottimo lavoro ! :ok:


Ognuno di noi nasconde dentro di sè una scintilla divina, basta saperla cercare.

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No, se fai attenzione dico che i Nakago delle lame antiche spesso hanno più fori poichè nel tempo i koshirae vengono rifatti e di conseguenza anche i mekugi ana.

Quindi una lama falsa spacciata per antica può essere riconosciuta anche da questo, anche se come dicevo è difficile riconoscerla dal nakago solamente.

 

Il riconoscimento degli tsuba è arte difficile in effetti, specie se non hai avuto possibilità di vederne diversi veri dal vivo, comunque comincia a far pratica studiando più foto possibili di quelli originali e vedrai che sarà più facile identificarli.

 

Ciao

 

Salve, sono Saverio, appena iscritto, non so se è il punto giusto perchè più che una risposta è una domanda, anchio ho notato nella lettura la questione dei buchi e nella risposta una questione che non mi covince non per conoscenza ma per logica, se il koshirae quando viene fatto è di due pezzi poi incollati non vedo perche se una katana ha bisogno di uno nuovo si debba fare un nuovo buco nel Nakago e non riprendere sulla mezza forma del koshirae quello esistente e in fine incollare idue pezzi?

cioa Saverio

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Ci sono talmente tante info da leggere su questo forum che arrivo sempre a scoppio ritardato.. :gocciolone:

Quest'articolo l'ho trovato solo ora:bellissimo e altamente istruttivo. Ora la nebbia comincia a diradarsi :ok:

 

Grazie grazie!

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ciao FUNBOY se posso darti del tu, hai illustrato tutte le parti di una nihonto in maniera perfetta con foto e spiegazioni anti truffa era proprio quello che cercavo per cominciare questa SPLENDIDA avventura grazie ti chiedo tuttavia se puoi consigliarmi un buon libro in italiano con cui possa approfondire l argomento BUONASERA A PRESTO

GIOMBO.

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Ciao Giombo, probabilmente Funboy non ti risponderà in quanto è molto tempo che manca da questo forum. Per quel che riguarda la tua richiesta potrei consigliarti "Nippontō" di Sergio Magotti e "Lame giapponesi, tecniche di Kantei" a cura di Paolo Placidi. Se cerchi nelle varie discussioni troverai molte informazioni a riguardo :arigatou:

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Un articolo davvero utilissimo, devo ammettere sinceramente che averlo letto questa prima volta è servito a capire Molte cose che prima non conoscevo, veramente un lavoro ben fatto, scritto e anche illustrato.. è già da tempo che pensavo, per avere sempre con me un glossario con definizioni e una raccolta di informazioni, di scrivere su dei fogli a parte tutte le informazioni che trovo inerenti lo studio delle Nihonto e farmi una sorta di "quaderno raccoglitore" dove poter raggruppare tutte le cose che leggo, riassunte in un fascicolo unico...

Avendo letto questo articolo improvvisamente sento il dovere di cominciare, grazie Funboy per aver condiviso questo primo approccio.:ok:

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Ragazzi scusate la domanda ma se io ho una nihonto e una lama forgiata nello stesso modo piegando ecc ecc ma con semplice acciaio al carbonio e non tamahagane come vedo le differenze?

Hada e hamon sono molto diversi fra loro oppure bisogna avere già una notevole esperienza per distinguere i materiali?

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Kenseitakezo, bella domanda. dipende anche molto dal periodo della nihonto che stiamo confrontando con la shinsakuto fatta in acciaio "normale". nel '600 e nei secoli seguenti(anche se in misura minore) furono realizzate diverse lame "tradizionali" utilizzando acciaio europeo, il cosiddetto "nambantetsu"(acciaio dei barbari del sud). negli anni 30-40 del '900 furono realizzate le cosiddette "mantetsu-to" cioè prodotte con acciaio della Manciuria. le mantetsu-to più belle e rifinite(anche se non considerate lame "tradizionali") potrebbero addirittura essere confuse con lame shinto/shinshinto se non le si esaminano con grandissima attenzione... in genere gli acciai namban/man-tetsu danno al corpo della lama una colorazione azzurra(in alcuni casi molto molto bella) che si ritrova anche nelle migliori shinto e shinshinto e in alcune koto di Bizen(e altre...). distinguere l'acciaio usato è estremamente difficile per una serie di motivi... la durezza e il comportamento in fase di togi potrebbe essere una prova "empirica"...

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Benissimo perché non potenti comprare una nihonto ma solo una cosa simile come quelle che vendono adesso per la pratica mi e venuto sto dubbio

Nei mie viaggi ho avuto modo di vedere molte lame e di diverse epoche tuttavia mai visto una nuova fatta allo stesso modo ma non in tamahagane quindi non saprei che guadare!

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salve, sono nuovo, riapro questa discussione chiedendo se l'hada si una imitazione (hada falsa) è ottenuta comunque dal ripiegamento del metallo (come nel metodo di forgiatura tradizionale) oppure è ottenuto diversamente... grazie!

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