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mauri

Museo d'Arte Orientale Edoardo Chiossone di Genova

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Museo d'Arte Orientale Edoardo Chiossone

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Un piccolo gioiello che bene si inquadra nella realtà museale della città di Genova, dovuto alla preparazione ed all'amore di questo eclettico incisore chiamato a Tokyo in Giappone nel 1875 e assunto dal Governo Giapponese per fondare e dirigere la divisione incisoria del Poligrafico all'interno del Ministero delle Finanze.

Nei 23 anni in cui rimase in Giappone( 1875-1898) produsse oltre 500 lastre per banconote, francobolli e titoli di stato e divenne il ritrattista dell'Imperatore.
Mise anche a frutto la sua competenza in campo artistico per raccogliere in tutto questo periodo quella che poi sarà considerata una meravigliosa collezione e che a tutt'oggi porta ancora il suo nome.
Secondo le volontà del Chiossone, alla sua morte (1898) le 96 casse che racchiudevano circa 15.000 pezzi orientali furono spedite a Genova per essere ordinate in un museo d'arte giapponese, che fu inaugurato nella sede dell'Accademia Ligustica, in occasione della visita a Genova del Re e della Regina d'Italia.


Fu il primo museo Orientale pubblico in Italia (1905) e al suo interno il percorso museale permette di capire i principali fenomeni della storia e della cultura dell'arcipelago giapponese ed i suoi rapporti con l'Asia Orientale Continentale dall'antichità al Buddismo, il periodo dei samurai e lo sviluppo delle arti applicate e dell'alto artigianato del periodo Edo, al suo interno grandi sculture bronzee buddhiste, vasi policromi e lanterne, reperti archeologici, rari esempi di bronzistica e corredi tombali della preistoria, specchi cinesi e giapponesi, suppellettili liturgiche e bronzetti buddhisti, tsuba di pregevole fattura oltre ad altre koshirae, una lama dritta presumibilmente da tumulo del VI secolo, maschere del teatro No e Kyògen di pregevole fattura, poi smalti lacche e porcellane, una discreta quantità di elmi in cui trovano posto alcuni Namban kabuto oltre ad una dozzina di armature complete di cui una da bambino.

Nota dolente, oltre alla lama del VI secolo non vi erano lame da poter ammirare, sulle dodici armature, un Wakizashi una Yari ed una Naghinata nei loro foderi per cui niente da vedere.

Per coloro che sono interessati a questo mondo però consiglio vivamente una visita, perché tutto il resto ha dei livelli qualitativi da lasciare stupefatti e la sistemazione museale permette di apprezzare a pieno il materiale esposto si po' affermare che in alcuni casi si può toccare con mano, mi riferisco soprattutto ai bronzi.

Vi posto indirizzo ed orari di apertura:

Museo d'Arte Orientale Edoardo Chiossone

Villetta Di Negro Piazzale Mazzini n.4

16122 GENOVA

http://www.museochiossonegenova.it/

mar.-ven. 9.00 – 13.00 sab.- dom. 10.00-19.00 lunedì chiuso.

Guardare anche: http://www.intk-token.it/forum/index.php?showtopic=3887


"Io sono Anarca non perché disprezzi l'autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede".

 

Ernst Jünger

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Nei primordi della nostra associazione eravamo in contatto con un collaboratore del Museo Chiossone, e questo ci consentì di accedere ai depositi ed ammirare un sacco di tsuba tra cui ne ricordo una firmata Nobuie. Bei tempi...

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Il museo ha una bellissima collezione.


La vittoria è di colui,

ancor prima del confronto,

che non pensa a sè

e dimora nel non-pensiero della grande origine.

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Impeccabile come sempre! Grazie Mauri della segnalazione.


"La maggior parte della gente era matta. E la parte che non era matta era arrabbiata. E la parte che non era né matta né arrabbiata era semplicemente stupida."

 

"Non mi fido molto delle statistiche. Perché un uomo con la testa nel forno acceso e i piedi nel congelatore statisticamente ha una temperatura media!"

 

"La gente è strana: si infastidisce sempre per cose banali, e poi dei problemi gravi come il totale spreco della propria esistenza, sembra accorgersene a stento."

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La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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