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Hi - la scanalatura della spada giapponese

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E mettiamo caso a parità di velocità e punto del nagasa che va a colpire il bersaglio, lo hi limita o meno il passarci attraverso?

 

Scopo primario dello Hi è l'alleggerimento della lama.

Molto secondariamente viene utilizzato come elemento estetico.

 

Tutto il resto mi sembra che in effetti rientri nel campo delle ....... mentali ed esuli dagli scopi di questo Forum. :vecchiocinese:

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Scopo primario dello Hi è l'alleggerimento della lama.

Molto secondariamente viene utilizzato come elemento estetico.

 

Tutto il resto mi sembra che in effetti rientri nel campo delle ....... mentali ed esuli dagli scopi di questo Forum. :vecchiocinese:

 

E' davvero così strano quello che ho chiesto Paolo? Cioè leggendo in questa discussione ho visto che c'è stato qualcuno che ha letteralmente distrutto in passato delle Nihonto solo per vedere le loro capacità ad una temperatura molto bassa... Quelle erano ...mentali secondo me. E per di più dannose! Poi a dire il vero mi interessa moltissimo l'aspetto "funzionale" delle Nihonto, per questo a volte sono puntiglioso su alcune cose... Ho colto pure quest'occasione visto che la discussine era già impostata su un piano diciamo "pratico" con alcune interessanti spiegazioni di concetti di fisica.

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Ciao Mauri, in effetti Kubikiri spigiona sempre delle ....mentali utili(per questo grazie!!!!), le Famose lame Saijo O-Wazamono, erano sia con hi che senza?? Non ne trovo mezza....

 

Guarda: http://www.intk-toke...h=1entry66537

e anche:http://www.intk-toke...p?showtopic=559

Modificato: da mauri

"accorciati la firma". Ernst Jünger

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http://www.intk-token.it/forum/index.php?showtopic=5435

In questo articolo sono descritte delle bellissime lame, testate in modo da ottenere grandi risultati di taglio, vedrai nelle foto che alcune hanno il bo.hi e alcune no..... per cui risulta indiffeente ai fini del taglio, ma più importanti sono altri fattori che leggerai. Ciao :arigatou:


Il pensiero sul non pensiero...

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Nello studio delle sollecitazioni in generale e della resilienza in particolare, bisogna pensare alla forza dell'urto come a una specie di onda, che parte dal punto di impatto lungo il materiale interessato dall'urto.

Lungo il suo cammino, questa onda può incontrare ostacoli, "terreni diversi" che influiscono in un modo o nell'altro sugli effetti che la onda di energia provoca.

Ad esempio se l'energia dell'urto raggiunge un punto particolarmente duro, "sfogherà" su di esso la sua energia. Immaginate proprio uno scoglio in mezzo al mare...le onde ci si romperanno sopra, suddividendosi in diverse correnti, creando vortici etc. : Ecco, quando le onde di energia dell'urto si accumulano in questo modo, si concentrano e possono distruggere il materiale.

 

Oltre ai punti duri sono molto importanti i cambi di densità del materiale, i punti di rottura fisica come tacche, buchi, crepe o punti di ruggine e poi i "punti critici geometrici" come le punte, gli angoli, gli spigoli.

 

Riassumendo, se un corpo ha una geometria uniforme, è formato da un materiale uniforme ed elastico e non è già danneggiato sarà molto resiliente. (come una palla di gomma ad es.)

Se un corpo presenta punti critici, è formato da materiali diversi o eterogenei può essere particolarmente sensibile agli urti.

 

Se infine consideriamo una spada in senso lato possiamo dire che per forma e caratteristiche è un oggetto che presenta una forma del tutto inadatta a resistere agli urti (è formata da punta e spigoli molto fini, è sottile e allungata). Aggiungendoci la tempra differenziata delle nihonto la situazione peggiora ancora, perchè abbiamo un netto cambio di densità del materiale tra ha e ji nella linea dell'habuchi.

Pensare quindi che le nihonto sono le spade più resistenti di tutte malgrado questo la dice lunga sulla qualità della materia prima e della lavorazione di questi oggetti.

 

Quanto alle affermazioni di Otake Shinan possiamo trovare riscontro in quanto abbiamo detto sopra: le lame di tradizione Bizen usano un habuchi in nioi, formato da strutture più fini e meno dure dei grani di nie, (possiamo immaginare una pietraia piuttosto che un molo di scogli). Inoltre l'hamon suguha non presenta punti geometrici critici dove si possono accumulare le onde d'urto, come i choji o i togari.

Sempre paragonando al mare possiamo paragonare una costa frastagliata con un muro piatto e largo. Nel primo caso l'acqua si insinuerà nelle ripe e negli anfratti, concentrandosi e accumulando energia in punti stretti che non possono resistere, mentre su una muraglia l'energia si distribuisce in una superficie grande venendo assorbita da una quantità di materiale molto maggiore.

 

 

 

sul forum mi pare ci sia un articolo dove diverse lame erano state sottoposte a prove di resistenza... qualcuno si ricorda?

 

santo cielo se solo avessi avuto un prof di fisica così al liceo... di certo ci avrei capito qualcosa.

Comunque questa discussione è davvero fantastica, complimenti a tutti.


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E' davvero così strano quello che ho chiesto Paolo? Cioè leggendo in questa discussione ho visto che c'è stato qualcuno che ha letteralmente distrutto in passato delle Nihonto solo per vedere le loro capacità ad una temperatura molto bassa... Quelle erano ...mentali secondo me. E per di più dannose! Poi a dire il vero mi interessa moltissimo l'aspetto "funzionale" delle Nihonto, per questo a volte sono puntiglioso su alcune cose... Ho colto pure quest'occasione visto che la discussine era già impostata su un piano diciamo "pratico" con alcune interessanti spiegazioni di concetti di fisica.

 

 

Quelli che hanno fatto prove in passato avevano scopi diversi da noi che studiamo le lame d'Arte.

 

In un periodo di conflitto distruggere qualche cosa che anche solo per ipotesi possa salvare una vita umana non rientra nelle …. mentali ma deve essere considerato un pegno giusto da pagare, altra cosa semmai è un test contro una mitragliatrice solo a scopo pubblicitario per poter vendere meglio il proprio prodotto a eventuali neo samurai di turno, concordo con Paolo che si sta cadendo nel chiacchiericcio e questo non rientra nelle finalità del forum.

In quel conflitto una sola bomba ha distrutto completamente una comunità, non vorrei si arrivasse a lamentarci solo di quante lame anche importanti e storiche siano sparite, confesso che la cosa mi farebbe abbastanza schifo.

 

Se andate a vedere i test sulle lame sono stati fatti da maestri di provata fama, e non penso però che possano essere considerati la Bibbia assoluta non fosse altro perché alcune lame anche del periodo non sono state prese in considerazione come d'altronde quelle vecchie proprio per paura di rovinarle, vedete dunque che quando non lo ritenevano necessario cercavano di preservare ciò che avevano.

 

Tenete conto poi che dopo il Secondo Conflitto Mondiale, la maggior parte delle lame invece sono andate disperse o distrutte per spregio nei confronti di un Popolo vinto, questo forse si è da considerare una ...... .

 

Per quanto mi riguarda mi fermo qui.


"accorciati la firma". Ernst Jünger

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... grazie per l' ennesimo bell' articolo !! prostro.gif


Ognuno di noi nasconde dentro di sè una scintilla divina, basta saperla cercare.

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Scusa Musashi non ho capito una cosa: in fatto di resistenza è dunque meglio un hamon in suguha perchè essendo "piatto" non ha punti critici o un hamon ondulato che quindi per la sua forma in caso di lesione limita il danno al minimo?

 

Non è proprio così.

Secondo diversi studiosi gli ashi sarebbero stati introdotti in modo da canalizzare una eventuale frattura nello hamon e assorbire l'urto di un impatto che invece in un hamon monolitico e compatto, senza "vie di fuga", porterebbe ad una frattura più "incontrollata" e imprevedibile, magari traversa. All'opposto del tuo discorso sembra proprio la "criticità" l'arma per così dire vincente. Più o meno è come fanno adesso le auto: si prediligono macchine e carrozzerie più predisposte ad accartocciarsi, ad assorbire gli urti piuttosto che auto rigide che non sanno assorbire e scaricare la forza.


<!-- isHtml:1 --><!-- isHtml:1 --><em class='bbc'>Insisti, Resisti e Persisti...Raggiungi e Conquisti!<br /><img src='http://www.intk-token.it/forum/uploads/monthly_11_2008/post-34-1227469491.jpg' alt='Immagine inserita' class='bbc_img' /><br /></em>

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Non è proprio così.

Secondo diversi studiosi gli ashi sarebbero stati introdotti in modo da canalizzare una eventuale frattura nello hamon e assorbire l'urto di un impatto che invece in un hamon monolitico e compatto, senza "vie di fuga", porterebbe ad una frattura più "incontrollata" e imprevedibile, magari traversa. All'opposto del tuo discorso sembra proprio la "criticità" l'arma per così dire vincente. Più o meno è come fanno adesso le auto: si prediligono macchine e carrozzerie più predisposte ad accartocciarsi, ad assorbire gli urti piuttosto che auto rigide che non sanno assorbire e scaricare la forza.

 

Grazie Musashi!

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Arrivo con un anno e mezzo di ritardo, ma comunque davvero gran bell'articolo.

Grazie a tutti.


saya no uchi de katsu - 鞘の内で勝つ

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Molto chiaro e ben spiegato anche per un principiante come me! Complimenti

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Ciao a tutti , se una lama di partenza nasce con difetti nella lavorazione come ad es. Hagire, ware ,ha shinae e altri, e piu soggetta a rotture se presenta una lavorazione con hi rispetto ad una lama senza?

Se invece la lama nasce senza difetti vale quanto detto sopra, ovvero che una lama con hi sara sicuramente piu leggera e resistente con certi tipi di flessioni , urti, mentre una senza hi sara piu pesante ma sopportera meglio ad es. urti laterali come spiegato da SImone...correggetemi se sbaglio.

secondo voi e piu funzionale (strutturalmente e meccanicamente) per un uso pratico una lama con hi o una senza?

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Per capire un pò meglio dovresti conoscere il concetto di momento di inerzia. In pratica alcune figure resistono meglio di altre a parità di sezione.

 

Diciamo che scavando gli hi, si toglie quella parte di lama che meno serve alla resistenza di una spada, se consideriamo solo il lavoro che compie in un fendente.

Quindi diciamo che se dobbiamo proprio togliere del materiale per alleggerirla, i fianchi della lama sono il punto migliore.

 

In ogni caso però, se c'è più materiale c'è più resistenza, se poi consideriamo che una lama non lavora solo a flessione longitudinale ma può piegarsi anche trasversalmente, torcersi, venire colpita lateralmente etc, una lama senza hi sarà sempre più resistente e anche resiliente.



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ah, ho visto che in realtà ho spiegato il momento di inerzia in uno dei primi messaggi :)

 

Gli hi servono solo per alleggerire (neanche tantissimo alla fine si arriverà se va bene a un 10% del peso), per motivi estetici e per far fischiare la lama quando la si usa.

 

In pratica quindi se io fossi un samurai che va in battaglia non farei scavare neanche un centimetro di hi dalla mia katana.

Se invece fossi un maestro di iaido che si allena tutto il giorno senza sbattere mai la lama contro nulla mi troverei una lama con lo hi più grosso che posso (che tra l'altro fischia e mi fa fare pure bella figura)

 

:))



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Sarebbe bello,(non so se si puo') chiedere un parere a Yoshihara sulla cosa, tra l'altro c'era anche un video,bellissimo , dove testavano una sua lama su un kabuto! non ricordo,purtroppo non ho piu' il video,se la lama aveva gli hi, comunque penso che meglio di lui, non ci sia per avere delle delucidazioni.

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Grazie della risposta,in effetti non sono un genio ma qualcosa sul momento di inerzia e un po di fisica di base la conosco, mi e capitato di approfondire l argomento su un forum di mountainbike che e un altra mia grande passione ed anche in questa disciplina sopratutto in discesa entrano in gioco principi di fisica e parecchi anche ...comunque ritornando alle nostre amate lame da quello che ho potuto capire per l uso pratico la lama"liscia" e da preferirsi a una con hi, anche se sono molto belle a pare mio queste ultime.

Quindi anche parlando in termini di resistenza sono piu indicate lame senza hi ,dal momento che si togliendo materiale si possono creare mini fratture o tensioni che potrebbero facilitare problemi.

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.. tornando però alla famosa trave ipe (o meglio HE) questa reagisce meglio alle sollecitazioni, perchè spesso e volentieri una maggiore elasticità è preferibile ad una maggiore resistenza . . . un pò come tirare un colpo con un bastone di legno o con una barra di ferro dove a volte la reazione è peggiore del colpo inferto.


Sii immobile come una montagna ...
ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

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