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Alessandoro

Consigli per la tesi

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Ciao, vi spiego il mio problema. Devo iniziare a scrivere la tesi di laurea sulle tsuba del periodo Edo.

 

Volevo chiedervi in quale testi potrei trovare materiale per la mia ricerca e quali sono le cose più importanti che dovrei dire, con particolare riferimento al periodo Edo.

 

Vi ringrazio in anticipo per la vostra disponibilità.

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Ciao Alessandro,

 

sicuramente chi ti potrà essere di più aiuto sul tema è Lorenzo.

 

Intanto puoi cominciare a documentarti sul web, ci sono molti articoli ben fatti.

 

Comincia da qui http://www.shibuiswords.com/tsuba.htm, altri link li puoi trovare cercando nel forum o in rete.

 

Se poi ti saremo di un qualche aiuto, sarebbe cosa gradita se a fine tesi ci fornissi un estratto da pubblicare sul forum a beneficio degli altri utenti e dei futuri tesisti.

 

Gisberto


Gisberto (ex nick Koala)

 

Persevera nell'addestramento come se fossi una spada che deve essere forgiata con il più puro dei metalli. (Takuan Soho)

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Ti ringrazio dell'aiuto, il sito che mi hai consigliato è veramente ben fatto. Per quanto riguarda la tesi non c'è problema, quando sarà finita ciò che vi potrà essere utile ve lo concederò volentieri.

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Vi ringrazio ancora una volta della grande disponibiltà.

 

Per rispondere a Lorenzo, ho scelto il periodo Edo per pura curiosità.

 

Questo poi è il piano che mi sarei prefissato:

 

Dopo una breve introduzione, parlare delle tsuba a partire dalla funzionalità alla forma (similmente a come a fatto Paolo nella discussione "Indice - Tsuba"). Poi parlare delle scuole dei maestri, se trovo qualcosa anche delle tecniche di produzione. Poi trattare anche dei canoni estetici.

 

Dopo questa prima parte, approfondire il periodo Edo, analizzando in modo più specifico, le varie scuole, i maestri, prendendo in rassegna alcune tsuba da descrivere dettagliatamente.

 

Poi alla fine vorrei aggiungere un capitolo sul collezionismo.

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Vi ringrazio ancora una volta della grande disponibiltà.

 

Per rispondere a Lorenzo, ho scelto il periodo Edo per pura casualità. Il mio relatore mi ha chiesto di scegliere un periodo, letteralmente al volo, e insieme abbiamo concordato quello.

 

Questo poi è il piano che mi sarei prefissato:

 

Dopo una breve introduzione, parlare delle tsuba a partire dalla funzionalità alla forma (similmente a come a fatto Paolo nella discussione "Indice - Tsuba"). Poi parlare delle scuole dei maestri, se trovo qualcosa anche delle tecniche di produzione. Poi trattare anche dei canoni estetici.

 

Dopo questa prima parte, approfondire il periodo Edo, analizzando in modo più specifico, le varie scuole, i maestri, prendendo in rassegna alcune tsuba da descrivere dettagliatamente.

 

Poi alla fine vorrei aggiungere un capitolo sul collezionismo.

 

salute! XDDDD

 

Comunque per il collezionismo le tsuba del museo di Boston derivano tutte da tre grandi collezionisti che le acquistarono appena riaperti i confini del Giappone, e sono veramente splendide. Fecero una mostra nel 1907-1908 e venne pubblicato un libro "japanese sward guards" di Okabe Kakuya. Io non sono riuscita a trovare il libro con le immagini ma qui c'è l'E-book.

 

http://www.ebooksread.com/authors-eng/okabe-kakuya/museum-of-fine-arts-boston-japanese-swords-guards-hci/1-museum-of-fine-arts-boston-japanese-swords-guards-hci.shtml

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Dal momento che il nostro Alessandro è in grado di leggere il giapponese mi permetto di consigliargli anche questo libro. L'ho letto qualche tempo fa e l'ho trovato molto completo ed interessante:

 

http://www.amazon.co.jp/%E9%90%94%E3%83%BB%E5%88%80%E8%A3%85%E5%85%B7100%E9%81%B8%E2%80%95%E9%91%91%E5%AE%9A%E3%81%A8%E9%91%91%E8%B3%9E%E3%81%AE%E6%89%8B%E5%BC%95%E3%81%8D-%E9%A3%AF%E7%94%B0-%E4%B8%80%E9%9B%84/dp/4473031861/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1286621504&sr=8-1

 

:arigatou:

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..........

Dopo una breve introduzione, parlare delle tsuba a partire dalla funzionalità alla forma (similmente a come a fatto Paolo nella discussione "Indice - Tsuba"). Poi parlare delle scuole dei maestri, se trovo qualcosa anche delle tecniche di produzione. Poi trattare anche dei canoni estetici. 

 

Quella cui alludi non è una discussione ma un vero e proprio indice. Cliccando sui vari argomenti dell'indice vai alle diverse discussioni dove tali argomenti sono stati approfonditi.

C'è già sviluppata la prima metà della tua tesi.

 

 

.................

Dopo questa prima parte, approfondire il periodo Edo, analizzando in modo più specifico, le varie scuole, i maestri, prendendo in rassegna alcune tsuba da descrivere dettagliatamente. 

...........................

 

Nel periodo Edo ci sono state molte scuole ed un numero altissimo di maestri.

Ti converrà puntare solo alle più significative (da cinque a max dieci)

Sempre utilizzando l'indice di cui sopra ti ritrovi quasi pronta anche la seconda metà della tua tesi.

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Per Sandro: purtroppo la mia conoscenza del giapponese è molto limita e non mi permette di andare oltre i testi sui quali ho preaparato gli esami e qualcosa di più . Grazie lo stesso del consiglio.

 

Potete chiarirmi questi dubbi. (Dilungatevi anche se volete)

 

E più corretto dire la tsuba o lo tsuba?

 

Le apertura per Kogai e Kozuka sono chiamate assieme Rio Hitsu?

 

Kogatana e Kozuka sono sinonimi, o Kogatana definisce il coltello e Kozuka solo il manico del coltello? (o magari nessuna delle due)

 

E' corretto dire costruzione di tsuba, o c'è un verbo che definisce meglio questo processo?

 

Kaneie o Kaneiye?

 

I fornimenti di una spada sono le montarure?

 

Con Sukashi si definisce una tsuba traforata? Ve lo shiedo perchè la traduzione è da pierced.

 

Nanban o Namban?

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E più corretto dire la tsuba o lo tsuba?

 

--> LA tsuba è quello che usiamo solitamente noi. In giapponese non esiste maschile e femminile

 

Le apertura per Kogai e Kozuka sono chiamate assieme Rio Hitsu?

 

--> prese entrambe insieme si

 

Kogatana e Kozuka sono sinonimi,

 

--> non è esattamente corretto, ma qualcuno (pure giapponese) lo usa

 

o Kogatana definisce il coltello e Kozuka solo il manico del coltello? (o magari nessuna delle due)

 

--> esatto

 

E' corretto dire costruzione di tsuba, o c'è un verbo che definisce meglio questo processo?

 

--> no si dice costruire, realizzare

 

Kaneie o Kaneiye?

 

--> Kaneiye

 

I fornimenti di una spada sono le montarure?

 

--> anche qui, stiamo parlando la nostra lingua per definire cose che hanno un nome in un altra.. io personalmente li chiamo fornimenti se devo chiamarli in italiano

 

Con Sukashi si definisce una tsuba traforata? Ve lo shiedo perchè la traduzione è da pierced. 

 

--> traforata

 

Nanban o Namban?

 

--> Nanban (solo la n eisite anche senza una vocale a seguirla in giapponese)

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Ho capito Alessandro. L'unica cosa che mi sento da consigliarti è quella di utilizzare il rōmaji e gli allungamenti delle vocali in maniera corretta: in fondo sei sempre un laureando in lingua e cultura giapponese. Ad esempio le aperture per Kogai e Kozuka devono essere scritte Ryōhitsu e non Riohitsu, che tra l'altro avrebbe anche una pronuncia differente. Se hai dei dubbi in merito a qualsiasi termine chiedi tranquillamente :arigatou:

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Grazie delle risposte.

 

In quanto ai miei dubbi ve li ho posti perchè ho trovato su testi diversi, anche in italiano, differenti trascrizioni o differenti modi di dire la stessa cosa. Ad esempio su un testo ho trovato Kaneie, su un altro Kaneiye (non l'ho dovuto tradurre, era proprio scritto così in italiano). Come per Nanban e Namban.

Altro esempio: su un testo c'è scritto "Se la tsuba è dotata di kozuka hitsu o kogai hitsu ...". Nel glossario kozuka è definito manico del coltellino accessorio. Su un altro, testuali parole, "il piano dello tsuba presentava, accanto al foro per il Nagako, una o due aperture (Rio hitsu) per l'inserimento di un piccolo coltello (Kogatana) e di un attrezzo per acconciare i capelli (Kogai). Il concetto è lo stesso, uno dice che il foro è per kozuka, l'altro per kogatana.

 

Per quanto rigurda Rio hitsu l'ho semplicemente copiato dal testo, non è un mio errore nè di traduzione nè di trascrizione.

 

Lo so che per voi sembrano domande banali, ma la mia conoscenza si basa solo su quello che posso reperire dai testi, se poi questi fanno scelte di traduzione o trascrizione discutibili, l'unica cosa che posso fare è chiedere a voi per avere chiarimenti.

 

 

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Nessuna domanda è banale Alessandro, siamo qui per rispondere ai tuoi quesiti. Il mio intervento di prima era riferito a questo: tramite l'utilizzo del Nelson e dello Shōgakukan non credo che avresti grossi problemi di traduzione. Considerando l'importanza di quello che stai facendo ritengo, ma questo è solo il mio punto di vista, che dovresti fidarti maggiormente delle tue qualità di traduttore piuttosto che di testi (già tradotti) in merito ai quali non si ha piena fiducia :arigatou:

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Sandro ti ha dato due ottimi consigli:

A) "non ti fidare troppo dei testi in italiano" - la traduzione non è mai "certificata"

B) laddove sono presenti, utilizza le vocali "o" ed "u" allungate sia minuscole (esempio: Kotō,....) che maiscole (esempio: Ōsaka, ......)

 

Lorenzo ha dato risposta alle tue domande.

Con il suo permesso farei delle precisazioni

 

A) E più corretto dire la tsuba o lo tsuba?

In Giapponese non esiste il genere maschile e femminile e poichè noi utilizziamo termini giapponesi: Tsuba, Kogai, Kozuka, ..... a mio avviso sarebbe più corretto indicarli tutti in genere "neutro" e quindi, in lingua italiana, con il genere maschile.

 

B) Kogatana e Kozuka sono sinonimi ?

Il Kogatana è il coltellino ad un filo e manico piatto inserito sul lato Ura di una lama (in genere Wakizashi) ma impropriamente è indicato anche come Kozuka (letteralmente: "piccola elsa") ed in effetti il termine Kozuka indica il manico piatto del Kogatana.

 

C) I fornimenti di una spada sono le montarure?

Parlando in italiano, la "montatura" di una spada è, grossomodo, l'insieme dei "fornimenti"

Se invece vogliamo utilizzare termini giapponesi, allora la "montatura" diventa "Koshirae" (anche se qualcuno potrebbe sottilizzare e non essere totalmente d'accordo) mentre i "fornimenti" diventano "Tsuba" e "Kodōgu" (anche se qualcuno potrebbe sottilizzare e non essere totalmente d'accordo).

A loro volta i Kodōgu potrebbero essere suddivisi in:

- "piccoli": Fuki - Kashira - Menuki - Seppa - Habaki

- "lunghi": Bashin, Umabari, Waribashi, Kōgai, Kogatana

Naturalmente la terminologia che ruota intorno alla "montatura" ed ai "fornimenti" è molto più ampia ed articolata e quindi devi considerare queste come semplici note introduttive

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La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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