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Alessandoro

Consigli per la tesi

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Continuerò a seguire con attenzione questo post visto che Lorenzo è in vena di insegnamento. Spero ne approfittino anche altri utenti più silenti.

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Personalmente sono disponibile a rispondere a tutte le tue domande, ma mi piacerebbe di più se tu tirassi fuori qualche argomento come lo hai letto e compreso su qualche libro e chiedessi dei chiarimenti, piuttosto che farci domande secche da interrogatorio.. in questo caso il lavoro diventa sterile e a senso unico, e non ci lascia molta soddisfazione nel risponderti.

 

Hai perfettamente ragione e grazie per avermelo fatto notare. 

 

Allora provo a esporre una domanda di concetto che riguarda le funzionalità della tsuba.

 

Su molte fonti ho trovato (come nell'indice-tsuba sotto funzionalità e simbolismo) che lo scopo principale della tsuba è quello di proteggere la mano dalla spada avversaria e quello di equilibrare la spada,compensando il maggior peso della lama rispetto a quello dell'impugnatura. 

 

Ho anche trovato che lo scopo fosse quello di non far scivolare la mano sulla lama. Questo mi ha fatto venire un dubbio? La tsuba ha questo scopo nel caso in cui il combattente perda la presa sull'impugnatura o ci si aiuta nella presa con la tsuba?

 

Inoltre la tsuba era utilizzata nella pratica tsuba zeriai con la quale un combattente cercava di crearsi uno spazio di manovra per avere un buon attacco. Quello che non ho capito è se si arriva in questa posizione durante il combattimento o magari ci si poteva anche partire. 

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Direi di dividere in due il concetto; per quanto riguarda la funzionalità pratica della tsuba, nata probabilmente sfruttando il fatto che essa esista e non viceversa, lascio rispondere qualche praticante di kenjutsu.

 

Per l'origine della tsuba e la sua evoluzione, so che un amico con una grandissima cultura stava scrivendo un saggio in proposito; mi informo per sapere se il lavoro è finito e se gli va di condividere.

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Credo di aver letto anche io la motivazione "del non far scivolare la mano sulla lama". Da ignorante in materia la trovo comunque una spiegazione realistica in quanto le tsuba sono dimensionalmente poco utili come protezione della mano a differenza delle "cugine" occidentali. Penso inoltre che se shirasaya e aikuchi sono prive di tsuba ciò avvalori la tesi suddetta.

 

imho

GTO


"come le belle donne, anche le spade, ad un certo punto si stancano di essere solo osservate"

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Ho un altro dubbio. Il kozuka hitsu è sempre posto a sinistra, mentre il kogai hitsu sempre a destra. Ma questo quando sto osservando il lato Omote di una spada che sta venendo indossata?

 

Inoltre non mi è ben chiaro cosa sia il seppadai e quale sia la sua funzionei. Ovvero, in certe tsuba è evidente soprattutto in quelle traforate, ma in altre sembra essere assente.

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Più o meno ti sono state date tutte le risposte alle tue domande; in ogni caso proviamo a ricapitolare:

 

Con il termine kanagu si indica invece solo quelli in metallo (è giusto???)

Esattamente: "Kanagu" sono le montature metalliche non considerate Kodôgu: ossia Habaki e Seppa

 

Scopo dello Tsuba: al di là di ogni elocubrazione mentale, lo scopo principale è quello di proteggere la mano. Se qualcuno ha dei dubbi ....... provi ad usare una lama vera senza Tsuba contro una tagliente lama avversaria.

 

Ho un altro dubbio. Il kozuka hitsu è sempre posto a sinistra............

Sinistra e destra sono concetti relativi e dipendono da chi guarda e da cosa si guarda. Se guardi il lato Omote di uno Tsuba, allora il "kozuka itsu" è a sinistra - (vedi immagine che ti ha postato Mauri).

 

".....non mi è ben chiaro cosa sia il seppadai e quale sia la sua funzione"

Il Seppadai non ha funzioni particolari. Viene definita "Seppadai" la porzione del piatto (Ji) dello Tsuba che viene coperta dal Seppa

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non lo so Paolo ma riguardo alla ipotetica funzione della tsuba come paramano non vorrei fare il sapientone della situazione ma sono più le persone che dicono il contrario.

La mia breve esperienza nel kenjutsu non contempla alcuna funzione della tsuba infatti... Secondo me la questione tsuba = paramano è un invenzione occidentale.

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In merito alla funzione della tsuba come paramano si potrebbe discutere fino all'infinito, il che non sarebbe male se ciò portasse ad una conclusione definitiva. Purtroppo così non è, perché l'utilizzo bellico del tōsōgu per eccellenza varia da una ryūha all'altra. Con la parola kenjutsu identifichiamo un arco di tempo che va dal XIV al XIX secolo, durante il quale si sono evolute armi e tecniche di combattimento: l'influenza delle une sulle altre è stata reciproca. Andiamo per ordine. Una delle quattro distanze (maai) della scherma giapponese è chiamata tsubazeriai oppure tsubaoshi, ed indica una posizione nella quale le tsuba sono a contatto e i due contendenti si spingono a vicenda (già qui l'utilità dalla tsuba è essenziale). Ad un certo punto uno dei due squilibrerà l'altro (kuzushi) che si sbilancerà in avanti abbassando probabilmente la spada in gedan (posizione della spada bassa). Ovviamente si troverà con lo shinogi della spada dell'avversario che spinge sul mune della propria; qualora fosse bravo riuscirà tuttavia a bloccare con la tsuba la lama del suo nemico prima che questi sferri, ad esempio, un gyakukesa (taglio diagonale che parte dal basso). La situazione appena descritta avrà però due esiti differenti a seconda del periodo e delle condizioni in cui si è verificata: un gyakusesa tirato partendo da una posizione laterale (come wakigamae) avrà senz'altro effetto su un individuo vestito in kimono, ma ben poco su uno che indossa lo yoroi. La tsuba ha un'importanza notevole nelle sezioni chiamate kogusoku (letteralmente "piccole armi"), dove tendenzialmente si fronteggiano uno spadaccino armato di katana e l'altro di wakizashi. Quest'ultimo utilizzerà la tsuba in due occasioni: nella prima defletterà su di essa il colpo ricevuto con lo shinogi al fine di bloccare la spada, nella seconda (dopo che con la mano liberà controllerà il polso del nemico) colpirà in pieno volto l'assalitore sfruttando la tsuba ed il suo pugno a mo' di martello per poi trafiggerlo con uno tsuki alla gola una volta che questi avrà reclinato la testa all'indietro. Questo tipo di waza vengono per l'appunto definite "tsubagaeshi" (letteralmente "restituzione della tsuba") o "tsubakudaki" (distruggere con la tsuba). Sempre questa riveste un ruolo fondamentale in tutte quelle tecniche del jūjutsu armato, dove la sua efficacia nelle kansetsu waza (leve articolari) è straordinaria. Tornando a parlare di scherma vera e propria l'utilizzo della tsuba è essenziale in tutte quelle applicazioni definite suriagewaza (nelle quali si deve spazzare in alto la spada del nemico) e ukewaza (tecniche di ricezione con la zona dello habaki). Non era raro vedere, da tsubazeriai, uno dei due contendenti agganciare da sotto con la propria tsuba quella del nemico per fargli alzare la guardia e poi colpirlo al volto con lo tsukagashira. Purtroppo questa lunga riflessione può andare bene per alcune Scuole praticate soprattutto nell'epoca Edo, quando lo shinai kendō (con posizioni e colpi) cominciò ad influenzare la scherma giapponese: Hokushin Ittō Ryū, Kyōshin Meichi Ryū, Shindō Munen Ryū, Kagen Ittō Ryū, Jigen Ryū, Tennen Rishin Ryū e così via. Oggi è ormai impossibile definire con chiarezza simili utilizzi in tutte le scuole, considerando che molte di quelle antiche sono scomparse oppure hanno perso gran parte dei loro curricula originari.

 

Mi farebbe molto piacere infine ricordare, e me ne scuso data la lunghezza del mio intervento, un'usanza nata nell'Epoca Edo chiamata Kinchō 金打, traducibile come "battere il metallo". Quando un bushi faceva un promessa metteva le mani sulla saya della katana e del wakizashi facendo sbattere le due tsuba tra di loro, in modo da provocare un suono simile a quello di una campana. Quella promessa (almeno in teoria) non sarebbe mai stata infranta.

 

Mi scuso nuovamente con tutti voi per questa mia digressione, probabilmente esagerata per l'argomento di cui stiamo discutendo :arigatou:

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No no anzi Sandro, grazie. Mi sembra di capire che, come dicevo nel mio precedente stringato intervento, la tsuba possa aver assunto una valenza pratica perché già esisteva (della serie, sfrutta al meglio quello che hai). Parliamo di Edo, parliamo di wakizashi..

Non vorrei allungare troppo su questo argomento perché sono bene a conoscenza del fatto che non esista una parola fine; tuttavia mi sento abbastanza sicuro di affermare che sia un errore dire che lo scopo della tsuba è quello di fare da paramano, piuttosto che la sua valenza pratica sia sorta in seguito e si sia evoluta con la stessa.

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Grazie Sandro per il tuo intervento molto tecnico e chiaro.

 

Premesso che non ho alcuna esperienza di "scherma" e che non è mia intenzione prolungare oltre la discussione, mi sembra comunque che tutte le posizioni ed i colpi da te descritti portino a dire:

- lo Tsuba è un "accessorio" utile, a volte indispensabile, nelle varie "posizioni e tecniche" di scherma

- in un combattimento cruento e per la vita dove "posizioni e tecniche" apprese, sicuramente aiutano ma non sempre sono utilizzabili o seguibili, senza Tsuba la mano dello schermidore potrebbe venire gravemente offesa

La spada giapponese è fatta in un certo modo, utilizzata in genere di taglio (al contrario del bastone) e da profano, credo sia difficilmente gestibile senza un qualche "riparo" dalla lama dell'avversario.

Modificato: da Paolo

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Ho un altro dubbio. Il kozuka hitsu è sempre posto a sinistra, mentre il kogai hitsu sempre a destra. Ma questo quando sto osservando il lato Omote di una spada che sta venendo indossata?

 

Con la/le spade indosso, il kogatana ce l'hai vicino al corpo mentre il kogai all'esterno.

 

Seppur marginale, l'immagine postata da Mauri mostra un imprecisione. Di solito la firma se ne sta tra il kozuka hitsu e il nakago ana, ovvero dall'altra parte rispetto all'immagine. Vedi il mio avatar, si vede la firma applicata in oro.

Modificato: da Lorenzo

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