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Gabriele

Terremoto in Giappone

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Sono tornato ieri notte a Roma. Sono rimasto a Tōkyō fino all'ultimo, poi l'altro ieri mi hanno mandato a Yokkaichi nella prefettura di Mie. Il giorno successivo sono partito dall'aeroporto del Kansai. Sarei voluto rimanere, ma non mi è stato possibile.

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Ragazzi, solo oggi sono riuscito a ripristinare l'accesso ad Internet, dopo più di una settimana di guasto tecnico.

 

Ma è dal giorno del terremoto che il mio pensiero va al Giappone e all'immane tragedia che lo ha colpito: tristezza e apprensione che attanagliano il cuore, trepidazione ad ogni nuova notizia appresa dai giornali.

 

Tuttavia sono lieto di sapere che Lorenzo, Sandro e gli altri amici del forum residenti in Giappone stanno bene: a loro in particolare, e a tutti i Giapponesi, va il mio sentito augurio di poter trovare la forza di superare al più presto le difficoltà morali e materiali che questa drammatica situazione ha portato.

 

Un abbraccio,

 

Alberto D.

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Le immagini che continuano ad arrivare dal Giappone sempre di più ci parlano di una immane tragedia che si è abbattuta in un paese che nel nostro immaginario era certamente preparato a simili eventi.

 

Penso che pochi però si sarebbero aspettati un sisma di dimensioni così catastrofiche e tantomeno un maremoto così violento. Dalle immagini che ci arrivano possiamo comprendere che è stato proprio questo a causare il maggior numero di vittime, ed anche i danni alle centrali nucleari che così vicine alla costa hanno visto andare in avaria alcuni macchinari che proprio perché considerati sicuri non erano così protetti come tutti quelli che in qualche modo sono in contatto con il materiale nucleare vero e proprio.

 

Ormai sappiamo quasi tutto di ciò che sta avvenendo o è avvenuto in questo martoriato Giappone.

 

Niente si sa e spero per pudore, di quei cinquanta “Uomini Ombra” che hanno deciso di rimanere al loro posto di lavoro nella centrale in avaria per cercare di limitare i danni a tutto il Popolo Giapponese e che con questa loro decisione quasi sicuramente hanno compiuto un passo di non ritorno.

 

A loro che per il bene comune hanno compiuto questo sacrificio il mio pensiero in questo mese dei ciliegi in fiore. Sono 50, tre in più dei 47 più famosi che sono già parte della storia del Giappone.

 

Tre in più è un segno di speranza per un popolo che pur con tanti distinguo continua a portare avanti quelli che ritiene i suoi valori di Unità Nazionale.

 

Scritto nel nostro 150°, volendo, ci sarebbe da meditare.

 

 


"Io sono Anarca non perché disprezzi l'autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede".

 

Ernst Jünger

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Condivido e sottoscrivo il tuo pensiero Mauri , non dimentichiamo che in Giappone il rituale del seppuku non si è mai estinto semmai ha solo cambiato la sua interpretazione non la sua natura.Dewa mata. Getulio.

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Sono contento che Sandro sia fuori pericolo e rientrato in Italia, anche se ciò non corrisponde ai suoi programmi e desideri di studio. Certamente non avremmo mai pensato che potesse succedere una cosa del genere, specialmente in un paese come il Giappone in cui i terremoti non fanno, o per meglio dire, non facevano più paura. Questo ci insegna che l'imponderabile è sempre in agguato, una serie di coincidenze scatenate dal sisma hano portato allo sgretolarsi della diga di Fujinuma, allo tsunami dilagante e disastroso, fino alla catastrofe nucleare di Fukushima. Stamane ho letto che le vittime superano le 17.000 unità, per non pensare ai danni subiti e subendi che pesano in maniera incredibile. Non parliamo della situazione del nucleare, della quale il gestore Tepco ha sempre minimizzato gli avvenimenti e i risvolti. Che tragedia, pensiamo che l'unico paese che ha subito un doppio attacco nucleare nella passata guerra mondiale, si avvia verso qualche cosa che ancora non è ipotizzabile pensare. E' commovente pensare a come debba sentirsi la popolazione più o meno coinvolta nella situazione. Un pensiero particolare ai componenti del cosidetto gruppo dei 50 che, in realtà, non sono 50 ma ben 150, così ho sentito dire ieri in TV. Infatti, essi ruotano su tre turni da 50 persone, e si sono sacrificati per il bene della collettività per il ripristino dell'impianto di raffreddamento e dei collegamenti elettrici saltati all'interno della centrale, è impensabile che se la cavino, lavori indifferibili per riuscire a ripristinare le funzionalità essenziali dei reattori per raffreddarne i noccioli e i depositi delle barre di uranio e plutonio esauste accantonate a fianco dei reattori stessi. A loro, un pensiero particolare per la decisione presa con abnegazione della propria vita. aaarigatou.gif

 

 

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Purtroppo stiamo assistendo ad una pessima informazione ma prendiamone atto, è sempre così. In questi giorni ho letto notizie pompate e altre palesemente inventate (LA STAMPA in primis)

 

Quello su cui bisogna concentrarsi ora, anche se è difficile visto la apocalisse (mediatica) nucleare, è l'aiuto diretto e immediato agli sfollati. C'è gente che soffre la fame e il freddo, gente isolata e senza aiuti.

 

Continuiamo a raccogliere fondi, il più possibile, per un aiuto concreto.

Chiedo a chi ne ha la disponibilità di stampare e esporre questo volantino nelle bacheche aziendali, universitarie, biblioteche, bar, palestre e ovunque possibile. Grazie.

 

forza giappone.pdf

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felice di sapere che Sandro è in italia adesso.

 

per il resto ho solo due parole da riportare , due parole ricorrenti scritte spesso dai giapponesi stessi sulle varie discussioni lette in giro , due parole ricorrenti che spiccano in mezzo ai tanti messaggi di preghiera.

 

Giappone COMBATTI!


Alla fine del vento

Ancora cadono le foglie ..

..Un falco lancia il suo grido

Si fa più fondo il silenzio dei monti

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buongiorno a tutti, parlando del terrorismo mediatico al quale stiamo assistendo, sono capitato su questo articolo che desidero condividere con voi:

 

Giappone: blogger contro i media, "scrivono falsità". Tra i nomi anche Repubblica e Corriere

 

questo non vuole sminuire la drammaticita' dell'evento, ma allo stesso tempo mi fa pensare quanto tutto venga sempre trasformato in "notizia per forza" per accendere l'interesse della gente.


武士に二言無し

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infatti vi ringrazio per il link diretto del CRI Giappone ... preferisco darlo direttamente agli interessati ^^ichiban.gif

 

cmq ....FORZA GIAPPONE!


Shikishima no Yamatogokoro wo Hito towaba Asahi ni niou Yama-zakura bana. [Motoori Norinaga]

Se mi chiedete cos'è l'anima della razza giapponese della bella isola, rispondo che è come fiore di ciliegio selvatico ai primi raggi del sol levante, puro, chiaro e deliziosamente profumato.

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Penso che in questo contesto possa essere interessante segnalare questa iniziativa:

 

L'associazione culturale Sakura, in collaborazione con altre organizzazioni culturali e sportive, organizza domenica 22 Maggio, al parco del Valentino a Torino, una fiera-dimostrazione di vari aspetti della cultura giapponese. La partecipazione è gratuita (al meno da quel che ho capito), ma gli introiti delle bancarelle e similia verranno destinati alle vittime del terremoto in Giappone (o alla ricostruzione, per i dettagli chiedete direttamente agli organizzatori).

 

 

Trovate il programma e maggiori informazioni a questo link: http://www.sakuratorino.it/it/node/324 (sì lo so, la grafica del volantino lascia a desiderare, ma la scaletta è chiara).

 

Per quanto riguarda le arti marziali in particolare, posso darvi qualche dettaglio in più sulla scaletta che dovrebbe seguire quest'ordine:

 

14:00 -> 15:00

 

Naginata

 

Jodo

 

Hanbo e Tanbo-Jutsu

 

IaiDo

 

16:00 -> 17:00

 

Yoshinkan Aikido

 

Kendo

 

Go-Ju Ryu Karatedo

 

 

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Chi è I.N.T.K.

La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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