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all ombra delle foglie

krav maga...non sclerate n

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ciao a tutti,premettendo che non e ne arte marziale e non e giapponese ma comunque e sensa dubbio e una disciplina del guerriero...sensa dubbio...:rouletterussa:volevo sapere se qualcuno di voi sa se ce un associazione affiliata al coni con istruttori seri e non questi montati che fanno un corso di pratica di una settimana e studiano sui dvd le tecniche comprandosi il diploma di istruttori per poi lucrare su ignari consumatori...io sono di roma ho praticato molto e pratico tutt ora il karate wado-ryu...se sapreste indicarmi qualche associazione seria e possibilmente affiliata al coni...ho guardato sul sito del coni ma non si capisce niente ho provato anche a telefonare ma mi hanno detto di chiamare in altro orario poi mi hanno detto di telefonare all altra sede e cosi ho pensato di chiedere sul forum...grazie a tutti :ichiban:

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Ciao, un'arte marziale o qualsiasi altra disciplina essa sia non andrebbe cercata in base alla federazione od ente sportivo a cui appartiene, ma per il suo livello qualitativo. C'è qualche motivo per cui deve essere legata al C.O.N.I.? Se non è così allora ti consiglierei di guardare il link sottostante: alcuni anni fa mi è capitato di parlare con uno degli istruttori presenti in questa pagina e mi è sembrata una persona estremamente seria e preparata :arigatou:

 

http://www.commandokravmaga.com/html/locations/italy.html#rome

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Sandro sei un mito ! Quotissimo :prostro:

 

GTO


"come le belle donne, anche le spade, ad un certo punto si stancano di essere solo osservate"

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grazie 1000 sandro sempre disponibilissimo!comunque non mi interessa che sia legato al coni per motivi specifici ma solo per una"garanzia" se cosi si puo dire...poiche ci sono circa 100 associazioni che insegnano il krav maa perche oramai e una moda...io vorrei apprendere questa disciplina in modo costruttivo e non per fare il coatto come purtroppo vedo in molta gente...grazie 1000 sandro domani telefonero e mi informero per bene! ciaoo

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Il krav maga non è una disciplina sono tecniche di difesa di derivazione militare (se non erro Isdraeliana) e di disciplina non vi è niente, quanto meno questo non è il loro scopo primario,si potrebbero definire tecniche di sopravvivenza con qualsiasi mezzo lecito e non , anche per questo motivo pur avendo una gran visibilità non fanno parte del CONI e non partecipano alle olimpiadi.

Per il resto se imparate possono essere di soddisfazione e magari perchè no servire in casi estremi in cui uno non vorrebbe mai trovarsi.

 

 


"accorciati la firma". Ernst Jünger

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Non vedo perchè il Krav maga non debba essere considerata un'arte marziale ?

Non sara Giapponese, difatti è di origine Israeliana come ha giustamente

detto Mauri, ma deve molto a varie arti marziali Nipponiche da dove derivano moltissime delle sue tecniche.

E' un sistema di combattimento a mani nude e non, che è una sintesi delle

tecniche più efficaci e pratiche per annientare l'avversario in ogni situazione.

E' di derivazione militare ed è stato cocepito dalle forze speciali Israeliane

propio per essere utilizzato in condizioni "disperate" sul campo di battaglia.

Non vedo definizione migliore per un'arte marziale. Quasi tutte le arti marziali

Giapponesi hanno avuto un origine e uno scopo simili in tempi antichi, anche se

poi sono state trasformate in 'DO'(Via) per motivi filosofici e pratici.

Lo stesso Naha-te, da dove poi deriverà il karate di Okinawa e a sua volta lo stile Wado Ryu che tu pratichi, era un'arte marziale estremamente efficace e "senza fronzoli", dove spesso, se non sempre, gli scontri avevano esito letale o quantomeno drammatico per chi vi prendeva parte.

Ma anche lo stesso ju-jutsu, se vogliamo più Nipponico, era praticato

per essere usato dagli stessi Samurai sui campi di battaglia e anche in questo

caso le tecniche erano molto efficaci e brutali, d'altra parte non avrebbe potuto

essere diversamente visto il suo scopo primario; annientare l'avversario/i sul

campo di battaglia usando il propio corpo al posto o assieme alle proprie armi.

 

Che poi ci sia una bella distinzione tra la via del Krav-Maga e quella di una

qualsiasi altra arte marziale Giapponese è sicuramente vero.

Ma è anche altrettanto vero che il Krav-maga sicuramente non è uno sport, almeno

se praticato con il suo scopo primordiale, al contrario di tante altre cosidette

Arti Marziali che invece, almeno per alcuni, lo sono diventate uno sport e di AM non hanno quasi più nulla. Questo a torto o a ragione a seconda di chi le pratica.

IMHO logicamente.


Giuro sul mio Onore di Cintura Nera; di Preservare anziché Distruggere; di Evitare lo scontro anziché Confrontarmi; di Confrontarmi anziché ricevere del Male; di fare del Male anziché Storpiare; di Storpiare anziché Uccidere; di Uccidere anziché di Morire; di Morire anziché disonorare la mia Cintura.

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Gabriele mi pare che tu abbia posto la giusta differenza, cioè quella tra -jutsu e -do .

Il krav maga è una tecnica di combattimento o autodifesa e basta e non fa suo nessun concetto filosofico. Aldilà del fatto che molti -jutsu conservano un minimo di ritualità che comunque la differenziano ancora dal mero combattimento, il krav maga secondo me si può mettere tra questi.

Dalla restaurazione meiji in poi in giappone sono nate le -do come alternativa al semplice combattere, ma piuttosto come pratica a cui dedicarsi per migliorare il corpo e lo spirito.

Se hai mai avuto a che fare con l'aikido ad esempio, oppure il tai-chi, vedrai che la maggior parte delle tecniche sono basate su attacchi figurati e che la componente dello studio dell'energia interiore del Ki è molto importante. Anche se alla fine tecniche come iji-kime nosae e kote-gaeshi ci sono anche nel krav maga, l'approccio filosofico è completamente diverso.

 

Ho partecipato a un seminario di due giorni di krav maga e l'idea che mi sono fatto è di una serie di tecniche molto efficaci, tra cui anche tranelli psicologici e studio della postura davvero ingegnosi.

Davvero, credo che nell'atto pratico che può capitare in strada, in una rissa, o per chi per lavoro si deve confrontare con gente di bassa lega, sia una delle migliori discipline che si possa studiare.

Ma comunque e sempre, l'unico obiettivo è quello di sgominare l'avversario in modo rapido ed efficace, nulla di paragonabile ai principi filosofici delle maggiori -do, dove si imparano il rispetto, il controllo della propria forza, l'abnegazione e si impara a conoscere quella parte di sè stessi che non si può conoscere se non la si usa.



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Nessuno nega al krav maga il fatto di potersi annoverare tra la grande famiglia delle arti marziali, personalmente però non penso si tratti di una disciplina, parola che ai più non rende l'idea di cosa si sottintenda con questo termine.

 

Perche non una disciplina, perché in questo modo di combattere non ci sono regole anzi si una sopravvivere a tutti i costi, anche utilizzando mezzi diremmo sproporzionati in rapporto all'offesa che si subisce, in nessuna disciplina il fine ultimo è l'annichilimento del proprio avversario, e questo per dirla in maniera eufemistica, poi che questo tipo di combattimento possa essere più vicino a quello che ci aspettiamo da un combattimento di strada sono in accordo con voi ma la disciplina è altra cosa.


"accorciati la firma". Ernst Jünger

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Al di là delle sfumature delle parole usate, quoto Gabriele, Yama e Mauri, il krav maga è una lotta da strada, è un sistema di tecniche di combattimento e sopravvivenza (mors tua vita mea) nato in Israele nella prima metà del 1900, tradotto significa "combattimento con contatto o corpo a corpo", una serie di tecniche dalla diversa estrazione e provenienza finalizzate all'offesa personale, mutuate dal pugilato, dal ju jitsu, dall'aikido, dal kung fu ecc.

 

Venne creato da Imi Lichtenfeld, esperto di pugilato ed altre attività sportive e di combattimento, su richiesta del govero Israeliano, il quale sviluppò un sistema di combattimento semplice ma efficace e rapido da apprendere, al fine di addestrare le neonate forze speciali israeliane impegnate durissimamente sul campo per le note vicende storiche, che punta all'annullamento completo dell'avversario con colpi portati ai punti vitali, anche in combattimenti contro nemici armati, senza sconti e senza esclusione di colpi.

 

Il krav maga è orientato chiaramente verso un approccio offensivo e non di difesa, in linea con il detto "chi mena prima mena due volte" e la differenza con le arti marziali tradizionali orientali è che queste ultime associano sempre l'insegnamento delle tecniche ad un sistema filosofico e spirituale, non dimentichiamo le teorie del bushido, mentre il krav maga è orientato esclusivamente verso criteri militari di efficienza ed efficacia per giungere al risultato finale di annientamento dell'avversario. Per questo non credo potrà mai essere ritenuta un'arte marziale nel senso che si può intendere da parte dei cultori delle arti marziali orientali. aaarigatou.gif

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Non posso che concordare con tutti Voi.

E difatti è propio questo che volevo sottolineare, ovvero il fatto

che il KM è un vero e propio "jutsu moderno", "ri-nato" per uno scopo

pratico in situazioni ben precise.

E quasi un ritorno alle origini delle AM, giapponesi o meno, e non ha

altro scopo se non quello di annientare nel modo più rapido ed efficace

il nemico. Difatti concetti come "via", "armonia con l'avversario", ecc.

non sono praticamente previsti. Se non a livello psicologico, ma sempre

dal punto di vista meramente pratico.

 

Ripeto, pur non praticandolo e non aprezzandolo proprio per la mancanza

di tali concetti, lo reputo molto più "puro" e Marziale di molte cosidette

AM che in realtà sono solo Sport Agonistici e che oggi di Marziale hanno

ben poco se non il solo nome.

Ma i contesti in cui è nato il KM e "dovrebbe" essere praticato sono ben

lontani da quelli di tutte le AM che hanno il "DO" all'interno del loro

nome, e che hanno come obiettivo primario si la sconfitta dell'avversario,

ma inteso come il propio Io e nel contempo il miglioramento personale

e collettivo attraverso una disciplina marziale.

Questo passaggio è avvenuto lentamente e nel corso del tempo per il loro

naturale sviluppo ed adattamento ai mutati contesti sociali in cui venivano

praticate. In ogni caso e propio per la sua natura essenziale e pratica

non dovrebbe essere trascurato da nessun serio praticante di AM che abbia

la volontà di cercare le origini e le motivazioni per cui le AM sono nate.

 

Attenzione comunque come ha detto giustamente Pacifico, che ringrazio

per l'ottima descrizione storica,il KM non è nato per il concetto di rissa

da strada, per quanto queste siano a volte molto cruente(e la cronaca spesso

ce lo ricorda), ma per uso sul "Campo di Battaglia" e con finalità di annientameno

fisico del Nemico(non avversario). Ecco perchè non fa sconti a nessuno

e anzi sembra così distante dai concetti delle AM che tutti noi aprezziamo

e conosciamo. Ma invece, e propio per questo, ha molto di quel lato delle AM che

spesso non vogliamo, o non vorremmo, vedere.

Ed è propio questo che affascina del KM e che al contempo può trasformalo in

"un ottimo strumento ma in pessime mani" di persone che vengono preparate solo

dal punto di vista fisico e non da quello morale. In questo, sicuramente, è

lontano anni luce dalle AM che tutti noi aprezziamo e consideriamo come insegnamento di vita e le cui finalità oggi sono quasi agli antipodi.

Questo è un punto che dovrebbe essere molto ben valutato da chi lo insegna

e che meriterebbe un approfondimento a parte.


Giuro sul mio Onore di Cintura Nera; di Preservare anziché Distruggere; di Evitare lo scontro anziché Confrontarmi; di Confrontarmi anziché ricevere del Male; di fare del Male anziché Storpiare; di Storpiare anziché Uccidere; di Uccidere anziché di Morire; di Morire anziché disonorare la mia Cintura.

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...sembra così distante dai concetti delle AM che tutti noi aprezziamo

e conosciamo. Ma invece, e propio per questo, ha molto di quel lato delle AM che

spesso non vogliamo, o non vorremmo, vedere.

Ed è propio questo che affascina del KM e che al contempo può trasformalo in

"un ottimo strumento ma in pessime mani" di persone che vengono preparate solo

dal punto di vista fisico e non da quello morale. In questo, sicuramente, è

lontano anni luce dalle AM che tutti noi aprezziamo e consideriamo come insegnamento di vita e le cui finalità oggi sono quasi agli antipodi.

Questo è un punto che dovrebbe essere molto ben valutato da chi lo insegna

e che meriterebbe un approfondimento a parte.

 

L'importante è non travisare l'uso che si deve fare delle arti marziali apprese e, in genere, di qualsiasi sport da combattimento com'anche il KM. Creato per esigenze reali e necessarie in un territorio "teatro di guerra", purtroppo, deve essere insegnato ed appreso per giusti ideali quali, ad esempio, la difesa personale e non il desiderio di emulazione dei teppistelli di quartiere. A chi insegna, l'obbligo di mettere in chiaro determinati concetti morali e di mettere in riga i facinorosi senza scrupoli. aaarigatou.gif

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A chi insegna, l'obbligo di mettere in chiaro determinati concetti morali e di mettere in riga i facinorosi senza scrupoli. aaarigatou.gif

 

Non posso che essere d'accordo. Considerando l'Insegnare, con la I maiuscola,

come non la semplice trasmissione di tecniche e l'apprendimento del loro uso

pratico, ma come una Via, se non di vita, almeno del loro impiego in un ben

preciso contesto e sopratutto quando non usarle o usarle in modo proporzionale

all'offesa.

Difatti propio per la natura del KM, almeno nella sua eccezzione originale

, il suo insegnamento in ambito "civile" dovrebbe essere sempre ben ponderato

sul "cosa" insegnare e a "chi".

Non essendo nato espressamente per autodifesa, o quantomeno per una forma particolare di quest'ultima, le tecniche e le sue applicazioni vanno sicuramente adattate al contesto di autodifesa personale e non dovrebbero sfociare nel suo abuso o peggio nell'uso impropio di queste.

:arigatou:


Giuro sul mio Onore di Cintura Nera; di Preservare anziché Distruggere; di Evitare lo scontro anziché Confrontarmi; di Confrontarmi anziché ricevere del Male; di fare del Male anziché Storpiare; di Storpiare anziché Uccidere; di Uccidere anziché di Morire; di Morire anziché disonorare la mia Cintura.

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Salve a tutti! ciaociao.gif

Sono un neo iscritto di questo forum e spero di potervi essere d'aiuto riportando la mia esperienza personale con il Krav Maga...

 

Pratico Krav da qualche anno e come nelle arti marziali il percorso e il livello di chi lo pratica sono segnati dalle cosiddette ''cinture''. Tutti i corsi di pseudo Krav di qualche settimana, nel lungo periodo, hanno un'utilità pari a 0. Sarebbe come sentirsi esperti di Karate avendolo praticato per un paio di mesi...l'unica utilità di questi corsi è, forse, solo per le donne in quanto spesso si attenzionano le tecniche anti-stupro utili ahimè di questi tempi...

Personalmente sono affiliato alla FIKM (Federazione Italiana Krav Maga) che garantisce istruttori validi e qualificati ma so che in giro sono presenti anche altre associazioni.

Arrivando al sodo, ovvero alla disciplina, questa non è altro che una tecnica di auto-difesa che ha come unica filosofia quella di tornare a casa sani e salvi! Si insegna a valutare bene ogni situazione controllandola a proprio favore: in allenamento spesso si simulano situazioni standard che potrebbero capitare per strada (aggressioni a mani nude, con coltello, pistola o bastone) e se ne cura molto il livello psicologico...si cerca si stressare al massimo il proprio corpo in modo da imparare a conoscere i propri limiti e a comportarsi di conseguenza. Per le tecniche da applicare ritengo tale disciplina come un bacino a cui confluiscono diversi fiumi: c'è molta kick-boxe (successioni di pugni e calci), Judo (proiezioni, capacità di cadere), Ju-jitsu (leve) etc etc...ma opportunamente modificate: spesso i colpi sono rivolti alla gola o ai genitali. Proprio per questo in questa disciplina non è previsto lo scontro ma solo dimostrazione e applicazione delle tecniche (più eventualmente sparring). Suppongo sia questo il motivo per cui il Krav Maga non potrà mai essere uno sport olimpico.

In conclusione a mio parere il KM non può essere considerato un'arte marziale anche se deve la sua nascita a molte di queste: manca l'aspetto filosofico e storico tipico delle arti orientali che suscita in chi lo pratica amore e devozione ad esse (come mi è successo in adolescenza aavecchiocinese.gif)...ma l'efficacia, la rapidità di apprendimento e l'assenza di inutili fronzoli rendono questa disciplina realmente micidiale e di estrema utilità in situazioni ostili.

 

Non mi resta che augurarvi buon allenamento! ;-)

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grazie a tutti ma un grazie soprattutto ad alfonso che con parole semplici e col la sua esperienza mi ha fatto chiarezza su alcune cose,ma mi resta una domanda e cioe.ho parlato con un maestro di roma del commando krav maga che mi e sembrato ben preparato e gentile.dato che insegna in una palestra distante anni luce da casa mia mi ha proposto delle lezioni private...la cosa e questa,secondo voi e possibile apprendere bene e soprattutto saper mettere in atto le tecniche con 10 lezioni da un ora e mezza alla settimana?io ho i miei dubbi in quanto per quanto riguarda il karate che pratico sono necessari anni e anni di pratica per avere una buona padronanza delle tecniche.ho sempre letto che il krav e di facile apprendimento ma quanto facile?dite che vanno bene le lezioni private o e meglio iscriversi a un dojo"sempre se si possa chiamare cosi"?grazie 1000

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Non mi pare ci sia altro da aggiungere a quanto detto da Gabriele, Yama e Pacifico.

Alfonso ha confermato quanto già detto in parte parlandone in prima persona.

Per conto mio vorrei far notare come la definizione di arte marziale a volte si presta a interpretazioni più o meno "grigie" e più o meno volute.

Senza tanti fronzoli a volte si potrebbe semplicemente distinguere tra a.m. tradizionali (come quelle orientali) e a.m. in senso stretto perchè, è sempre bene ricordarlo, devono la loro denominazione alla loro principale funzione: l'aspetto della marzialità, combattimento in senso stretto.

Pertanto a volte sarebbe bene uscire da quel pregiudizio psicologico per cui sono arti marziali solo quelle tradizionali, orientali. Per di più ornate da ritualità e formalità del caso.

L'esempio del Krav Maga ci presenta purtroppo come a volte si può giocare sulla definizione di arte marziale. Il KM è un'arte marziale in senso strettissimo, come è stato già detto, le tecniche fanno parte di un sistema e questo per essere trasmesso necessità di un'organizzazione didattica senza tanti fronzoli secondo il trinomio insegnante-tecnica-discente. Niente di più. Dicevo che già sul KM si gioca perchè già sentire parlare di cinture, federazioni...beh, sento puzza di "c/c" così come la sento nelle decine di federazioni di karate, kung-fu e altre a.m.

La mia non vuole essere nè una polemica, nè un sasso gettato in uno stagno ma chi pratica a.m. sa bene di cosa parlo e a cosa mi riferisco. A volte occorrerebbe essere meno disillusi su questa materia, anzi anche in fatto di nihonto.


<!-- isHtml:1 --><!-- isHtml:1 --><em class='bbc'>Insisti, Resisti e Persisti...Raggiungi e Conquisti!<br /><img src='http://www.intk-token.it/forum/uploads/monthly_11_2008/post-34-1227469491.jpg' alt='Immagine inserita' class='bbc_img' /><br /></em>

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L'arte della guerra non esiste. Da sempre la guerra è evoluzione : dal sasso alla lancia , spada , fucile , cannone , aereo , missile ecc. Anche la strategia continua a variare chi ha letto Karl von Clausewitz "della guerra" si è reso conto di come sia cambiata nel tempo la visione generale, anche mantenuti saldi certi principi. Arte marziale non è l'arte di fare la guerra , nemmeno è corretto definire Arte del combattere l'abilità del combattere. Si definisce addestramento al combattere , al tiro, al maneggio ecc. Perchè "Arte Marziale" allora? In alcune società , in determinati periodi , si sono unite spiritualità e uso delle armi , in occidente la "cavalleria" nasce con le crociate per esempio . In particolarmodo per il Giappone dove le guerre sono state quasi esclusivamente interne al paese il combattere assume dimensione diversa. Credo sia errato sostanzialmente distinguere il Jutzu dal DO , definendo uno :"tecnica" e l'altro "via". Arte Marziale è utilizzare la parte "guerriera" per migliorarsi nello spirito, crescere eticamente . L'arte del giostrare con le sue regole era equivalente nella cavalleria occidentale ma niente aveva a che vedere con il fine di difendersi o altro. Oggi si usa a sproposito il termine Arte Marziale facendovi rientrare troppe categorie dai significati diversi ma spesso unite dallo stesso utile economico.

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L'arte della guerra non esiste. Da sempre la guerra è evoluzione : dal sasso alla lancia , spada , fucile , cannone , aereo , missile ecc. Anche la strategia continua a variare chi ha letto Karl von Clausewitz "della guerra" si è reso conto di come sia cambiata nel tempo la visione generale, anche mantenuti saldi certi principi. Arte marziale non è l'arte di fare la guerra , nemmeno è corretto definire Arte del combattere l'abilità del combattere. Si definisce addestramento al combattere , al tiro, al maneggio ecc. Perchè "Arte Marziale" allora? In alcune società , in determinati periodi , si sono unite spiritualità e uso delle armi , in occidente la "cavalleria" nasce con le crociate per esempio . In particolarmodo per il Giappone dove le guerre sono state quasi esclusivamente interne al paese il combattere assume dimensione diversa. Credo sia errato sostanzialmente distinguere il Jutzu dal DO , definendo uno :"tecnica" e l'altro "via". Arte Marziale è utilizzare la parte "guerriera" per migliorarsi nello spirito, crescere eticamente . L'arte del giostrare con le sue regole era equivalente nella cavalleria occidentale ma niente aveva a che vedere con il fine di difendersi o altro. Oggi si usa a sproposito il termine Arte Marziale facendovi rientrare troppe categorie dai significati diversi ma spesso unite dallo stesso utile economico.

 

 

L'arte della guerra invece filosoficamente, a mio avviso esiste ed è come dici sicuramente in evoluzione.

Per quanto riguarda il KM, posso dare la mia testimonianza avendo partecipato proprio a una lezione per insegnanti, svolta qui a Genova la scorsa settimana.

Non ho trovato questa disciplina(passatemi il termine) così "micidiale" come le leggende e i video me la avevano fatta idealizzare...

Vengo dalle arti marziali cinesi, mi sto (da un anno) dedicato al jeet kune do, inframezzato dallo Iaido, per cui sicuramente con una mente libera e curiosa di provare queste tecniche efficaci.

Beh, si sono molto efficaci, sicuramente, certo abituato ai sopracitati rituali, mi sono sentito un pò disorientato levandomi solo la giacca per entrare in palestra!!

Però non posso condividere questo sforzo di voler "paragonare" a tutti i costi, per altro filosoficamente,( quando al massimo possiamo discorrere delle tecniche), le arti marziali con gli sport da combattimento e /o tecniche di difesa/aggressione.

Nel km non hanno senso di esistere le cinture, perchè l'obbiettivo non è migliorare in continuazione, ma è solo imparare schemi mentali, capaci di attivarsi a stimoli ben precisi(a un aggressione armata o rissa) per rispondere in maniera molto violenta e decisiva, spesso solo per tirarsi via di impiccio e scapare.

Cosa centra tutto questo con la mia hakama??????

Niente, ma va bene così, ognuno si avvicina a un arte marziale per un determinato motivo, spesso filosofico, spesso psicologico...

Ma come ognuno si avvicina al km, magari per motivi meno filosofici ecco...

Se lo provate capite che di marziale può anche avere molto(in guerra a mani nude certo non mi uscirebbe un kata ma dei bei calci e colpi a punti vitali) ma di arte.... mmm

Per come invece vedo io le arti marziali, senza una via e senza un rituale, ma anche senza un continuo miglioramento... non avrei gli stessi stimoli e la stessa passione, per questo(ma con tutto il mio apprezzamento) non ho bisogno del Krav Maga... aaarigatou.gif

 

 

P.S. Trovo la descrizione di Alfonso molto veritiera e sincera, ma gli chiedo se..... davvero negli anni si ha una vera e propria evoluzione?

 

 


Il pensiero sul non pensiero...

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La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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