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paolo placidi

Spada giapponese e relativa legislazione

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Tante volte abbiamo discusso in questo Forum sulla legislazione italiana in merito alla importazione e detenzione di lame giapponesi in Italia ma cosa prevede invece la legge giapponese in merito alla detenzione, esportazione, importazione delle lame in Giappone?

 

Con l'aiuto insostituibile di Sandro ho quindi liberamente tradotto e leggermente ampliato un documento tratto da http://www.jssus.org...sword_laws.html

 

 

 

 

Legislazione concernente la detenzione, esportazione e importazione di lame giapponesi

Le normative di seguito riportate, riguardano unicamente le spade affilate sia antiche sia moderne.

Le spade da pratica (Iaitō, ecc.), le spade ornamentali con lame non affilate e realizzate con una lega di ferro e zinco, come pure le armi la cui lama abbia una lunghezza inferiore a 15 cm (5,9 pollici) non rientrano in tali normative.

 

 

1 - Documenti richiesti per detenere una spada in Giappone

 

La legge giapponese che regola la detenzione di armi da fuoco ed armi bianche (Jūtōhō - 銃刀法) impone che ogni arma e quindi ogni spada sia registrata. All'atto della registrazione, il Consiglio di Contea per l'Istruzione (Kyōiku Iinkai -教育委員会) del luogo di residenza del proprietario della spada rilascia un certificato / licenza (Jūhō Tōken Rui Tōrokushō - 銃砲刀剣類登録証 - per comodità definito semplicemente Tōrokushō), che viene predisposto da un Comitato di Valutazione che si riunisce in media una volta al mese; tale Comitato è di solito composto da esperti della Società per la conservazione delle Spade d' Arte giapponesi ( Nihon Bijutsu Tōken Hozon Kyōkai - 日本美術刀剣保存協会).

Attualmente sono registrate in Giappone circa 2,3 milioni di spade.

 

Va notato che il Tōrokushō non certifica se la lama sia autentica (Shōshin 正真) o falsa (Gimei 偽銘) in quanto prende in considerazione solo le caratteristiche fisiche della lama stessa: Nagasa, Sori, numero di Mekugi ana e Mei.

E' quindi un documento attestante semplicemente che una lama è registrata e può circolare nel territorio giapponese. Al momento della richiesta di esportazione dell'arma, tale documento è ritirato e sostituito da altro documento (vedi poi). Questo significa che se una lama, al di fuori del Giappone è ancora accompagnata dal Tōrokushō, tale lama è stata esportata senza permesso, il che è illegale secondo la legge giapponese.

Il Tōrokushō non fa quindi parte degli Origami-expertise certificanti l'autenticità di una lama, anche se con questi ultimi viene molte volte confuso oppure, da venditori poco onesti, sotto questa veste viene presentato ad incauti acquirenti.

 

Nelle figure successive, alcuni esempi di Tōrokushō; con il passare degli anni tale documento ha subito parziali modifiche.

 

K.I. - Fig.1.doc

 

Il Tōrokushō rilasciato è collegato esclusivamente alla sola lama (non vi sono riferimenti al proprietario) e deve sempre accompagnare la lama cui si riferisce. In caso di cambio di proprietà, comunque il nuovo proprietario deve comunicare tale variazione al Consiglio di Contea per l'Istruzione entro 20 giorni dalla transazione utilizzando il modulo chiamato "Comunicazioni di trasferimento della proprietà" (Shoyūsha Henkō Todokedesho -所有者変更届出書).

Se una persona scopre (magari a seguito di decesso di anziani parenti) od acquisisce una lama non registrata (ossia priva di Tōrokushō), la deve immediatamente dichiarare all'Ufficio della lotta contro la criminalità del Comando di Polizia del suo distretto (tramite il documento Keisatsusho Bōhanka -警察署防犯課). L'Ufficio rilascerà una dichiarazione (Hakken Todoke - 発見届) che permetterà poi di poter sottoporre la lama al Comitato di cui sopra al fine di ricevere l'indispensabile Tōrokushō.

 

Da notare che solo le lame prodotte in modo tradizionale possono ottenere il Tōrokushō, ossia le lame prodotte in Giappone con il Tamahagane 玉鋼 oppure le lame Shintō che presentano la dicitura "Motte Nanban Tetsu 以南蠻鐵" (realizzata utilizzando acciaio dei barbari del Sud). Si tratta quindi di lame di antiquariato oppure prodotte da spadai contemporanei registrati presso il Ministero dei Beni Culturali (Bunkachō - 文化庁)

Le lame prodotte durante la seconda guerra mondiale (Shōwatō - 昭和刀) così come quelle prodotte all'estero non possono essere registrate.

 

Di seguito, due esempi di Todokedesho

 

K.I. - Fig.2.doc

 

K.I. - Fig.3.doc

 

 

2 - Esportazione di spade giapponesi

In generale, qualsiasi spada giapponese può essere esportata al di fuori del territorio giapponese, a condizione che le formalità giuridiche e amministrative necessarie siano soddisfatte (vedi dettagli sotto). Sono tuttavia escluse da questa lista 1022 spade che, ai sensi della legge 1950 sulla protezione dei Beni Culturali (Bunkazai Hogohō - 文化財保護法), sono classificate come:

 

- Tesoro Nazionale (Kokuhō - 国宝): 122 spade.

- Importante Bene Culturale (Jūyō Bunkazai - 重要文化財): 900 spade.

 

Esiste poi una terza categoria, che sebbene non soggetta a limitazione di esportazione, presenta la seguente caratteristica: se una spada, appartenente a questa categoria, viene esportata al di fuori del territorio giapponese, generalmente viene rimossa da tale categoria e perde il proprio status di Opera d'arte Importante. Stiamo parlando delle 1004 spade classificate come:

 

- Opere d'arte Importanti (Jūyō Bijutsuhin - 重要美術品)

 

A - Come ottenere il permesso di esportazione.

 

Per essere esportata al di fuori del territorio giapponese, la lama deve essere accompagnata da un permesso di esportazione (Kobijutsuhin Yushutsu Kansa Shōmei - 古美術品輸出鑑査証明) rilasciato (a seguito della presentazione e ritiro del Tōrokushō) dall' Ufficio per l'Arte e l'Artigianato dell'Agenzia per gli Affari Culturali (Bunkachō Bijutsukōgeika - 文化庁美術工芸課). I tempi per ottenere tale permesso sono di circa due settimane mentre la sua durata è limitata ad 1 mese; entro tale periodo devono essere espletate tutte le procedure necessarie per l'esportazione.

Tramite questo permesso è possibile sia spedire la lama tramite posta, sia utilizzare un trasportatore privato, sia portarla con sè, attraverso la dogana, quando si torna dal Giappone.

Essendo però abbastanza lunga la procedura di ottenimento del permesso di esportazione così come l'espletamento di tutte le successive pratiche, si comprendono le difficoltà incontate da chi, magari in Giappone per turismo, acquista una lama e tenta di portarla con sè al ritorno.

 

Di seguito due esempi del permesso di esportazione.

 

K.I. - Fig.4.jpg

 

K.I. - Fig.5.jpg

 

 

B - Esportazione tramite pacco postale

 

Per inviare una spada tramite posta, il mittente dovrà consegnare la spada, accompagnata dal certificato di esportazione già visto sopra, al Servizio Internazionale delle Poste Giapponesi (Kokusai Yūbinkyoku -国際郵便局). Una volta in dogana, il funzionario effettuerà un controllo della lama sulla base delle informazioni registrate sulla licenza di esportazione (il codolo della lama deve essere visibile). Completato il controllo, la spada potrà essere imballata, sempre con la supervisione dei funzionari doganali. Un secondo modulo dovrà essere compilato dal mittente e verrà controfirmato dal trasportatore al fine di dimostrare il ricevimento del pacco; tale modulo sarà immediatamente ritornato al Servizio doganale.

 

 

3 - Importazione di una lama in Giappone

 

Ci sono due possibilità per importare una lame in Giappone: o spedirla tramite pacco postale oppure portarla personalmente (in tal caso si possono importare tre lame al massimo).

 

Se la lama è spedita via posta, al suo arrivo in Giappone verrà immagazzinata presso l'Ufficio Postale Internazionale in attesa che il Comitato di cui sopra si riunisca ed, esaminata la lama, rilasci il Tōrokushō. Solo a questo punto la lama potrà circolare sul territorio giapponese ed essere consegnata al destinatario.

Naturalmente in tal caso è necessaria la presenza di un "intermediario" locale per attivare e controllare il corretto svolgimento delle diverse procedure.

 

Quando invece una lama è portata personalmente in Giappone, questa deve essere denunciata alla dogana. Il funzionario accompagnerà l'importatore al locale posto di Polizia per il rilascio di un permesso temporaneo di importazione (Hikiwatashi-sho 引渡書).

Successivamente chi importa la lama od un "intermediario" locale, dovrà contattare il Consiglio di Contea per l'Istruzione e, tramite il solito Comitato, ottenere il Tōrokushō.

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Grazie Paolo per questo articolo,ci mancava una chiarificazione in merito e a Sandro per la sua disponibilità.


"Io sono Anarca non perché disprezzi l'autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede".

 

Ernst Jünger

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Un caloroso ringraziamento a Paolo e Sandro, per le chiarissime informazioni riguardanti le procedure di esportazione ed importazione di una vera lama da e per il Giappone. Sembra che il sistema sia ben strutturato e defintio, anche in merito ai tempi di espletamento. Così dovrebbe essere sempre ed in ogni campo, adempimenti chiari, semplici e concisi. aaarigatou.gif

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Se non ho capito male, il Tōrokushō è un documento che attesta solo e semplicemente che una lama è registrata al Consiglio di Contea e può circolare nel territorio giapponese, mentre il Todokedesho è una dichiarazione o notificazione scritta al medesimo consiglio del cambio di proprietà di una lama da un individuo ad un altro. aaarigatou.gif

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Mi rimangono i dubbi sul pacco postale(per la legge italiana) é vietato spedire armi per corrispondenza, soprattutto di provenienza estera...ecc.

adesso non ricordo bene come recita la frase del articolo del testo unico sulle armi.

 

non voglio tirare in ballo tutto quanto gia' detto sulla legge italiana.

 

mi chiedevo invece per tutti quelli che hanno comprato lame con torokusho su ebay e che dopo un paio di mesi circa hanno visto arrivare il pacco postale a casa propria(a volte non passa neanche dalla dogana italiana) ed insieme alla lama c'è la fotocopia del toròkusho.

come facciamo a sapere se il venditore non ha espletato tutte le pratiche ed invece ha copiato lui il toròkusho e si è tenuto l'originale?


Tutta una vita non basta ad un artista per dare alla luce le opere che si trovano nella sua mente.

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mi chiedevo invece per tutti quelli che hanno comprato lame con torokusho su ebay e che dopo un paio di mesi circa hanno visto arrivare il pacco postale a casa propria(a volte non passa neanche dalla dogana italiana) ed insieme alla lama c'è la fotocopia del toròkusho.

come facciamo a sapere se il venditore non ha espletato tutte le pratiche ed invece ha copiato lui il toròkusho e si è tenuto l'originale?

 

se il pacco è partito dal Giappone DEVE per forza aver espletato tutte le pratiche, altrimenti alla dogana giapponese non passa.


http://beno.jimdo.com

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se il pacco è partito dal Giappone DEVE per forza aver espletato tutte le pratiche, altrimenti alla dogana giapponese non passa.

 

In teoria, molto in teoria. Nella (mala) pratica invece...


<!-- isHtml:1 --><!-- isHtml:1 --><em class='bbc'>Insisti, Resisti e Persisti...Raggiungi e Conquisti!<br /><img src='http://www.intk-token.it/forum/uploads/monthly_11_2008/post-34-1227469491.jpg' alt='Immagine inserita' class='bbc_img' /><br /></em>

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In teoria, molto in teoria. Nella (mala) pratica invece...

 

avendo esperienza di prima mano di spedizioni dal Giappone, anche di lame, ti assicuro che la dogana giapponese funziona in un certo modo, dove la "mala" pratica potrebbe essere al limite una rara eccezione.

se poi sei al corrente di fatti diversi e me li vuoi illustrare sono tutto orecchie, non si finisce mai di imparare aaarigatou.gif


http://beno.jimdo.com

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avendo esperienza di prima mano di spedizioni dal Giappone, anche di lame, ti assicuro che la dogana giapponese funziona in un certo modo, dove la "mala" pratica potrebbe essere al limite una rara eccezione.

se poi sei al corrente di fatti diversi e me li vuoi illustrare sono tutto orecchie, non si finisce mai di imparare aaarigatou.gif

 

Per quanto mi riguarda non posso che esserre d'accordo con Beno. Per poter lasciare il giappone le lame devono espletare il passaggio di proprietá presso la prefettura di registrazione ed essere autorizzare dal Bunkacho, il ministero per gli affari culturali. In entrambi casi, prefetture e Ministero, si sono sempre rivelati inflessibili, la documentazione deve essere completa al 100% pena ritorno al mittente, ed al contempo impeccabili, in un sistema dove addirittura la pratica é solitamente piú rapida del tempo stimato. Entrambe le documentazioni dovrebbero impiegare quindici giorni ma in realtá é raro che ne necessitino piú di 10/12.


"La maggior parte della gente era matta. E la parte che non era matta era arrabbiata. E la parte che non era né matta né arrabbiata era semplicemente stupida."

 

"Non mi fido molto delle statistiche. Perché un uomo con la testa nel forno acceso e i piedi nel congelatore statisticamente ha una temperatura media!"

 

"La gente è strana: si infastidisce sempre per cose banali, e poi dei problemi gravi come il totale spreco della propria esistenza, sembra accorgersene a stento."

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domando scusa, non ho trovato una cosa... acquistando una katana in italia, va denunciata, o si può possedere in casa così com'è? Quella che io ho comprato ha il filo.

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Su questo argomento si sono versati fiumi di parole. La cosa migliore e' denunciare la detenzione di questa lama presso la Questura della tua citta' e loro ti daranno tutte le informazioni in merito. Non fraintendermi, non voglio essere "vago", ma per quanto abbiamo potuto vedere, c'e' moltissima differenza di comportamento tra diverse Questure quindi l'unica via e' quella di contattare direttametne gli uffici.


武士に二言無し

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Chi è I.N.T.K.

La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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