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sandro

Il castello di Hirosaki

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In occasione della 35° edizione della dimostrazione di arti marziali tradizionali giapponesi, ho avuto la fortuna di visitare il castello di Hirosaki. Quest'anno ricorre il quattrocentesimo anno della costruzione. Ecco a voi alcune foto, spero vi piacciano :arigatou:

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Grazie! :ola:


Shikishima no Yamatogokoro wo Hito towaba Asahi ni niou Yama-zakura bana. [Motoori Norinaga]

Se mi chiedete cos'è l'anima della razza giapponese della bella isola, rispondo che è come fiore di ciliegio selvatico ai primi raggi del sol levante, puro, chiaro e deliziosamente profumato.

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Caspita che bello, lo sai vero che ti invidiamo come al solito... :ichiban:

 

PS non e' che riesci a raccogliere qualche seme di acero......

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Sono contento che le foto vi piacciano. Il castello è davvero stupendo, soprattutto in questo periodo che si celebra il festival del momiji. Caro Teo, proverò ad informarmi per i semi di acero :arigatou:

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Grazie per le foto Sandro, come al solito eccezionali. :arigatou:


M.V.

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Grande Sandro!!

non è che hai qualche info sulle lame che hai fotografato?

 

Grazie :arigatou:

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Sono contento che le foto vi piacciano. Il castello è davvero stupendo, soprattutto in questo periodo che si celebra il festival del momiji. Caro Teo, proverò ad informarmi per i semi di acero :arigatou:

 

Mille grazie troppo gentile!! :arigatou:

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Grande Sandro!!

non è che hai qualche info sulle lame che hai fotografato?

 

Grazie :arigatou:

Allora, la prima katana è una Ōshū Hirosaki Jū Sadayoshi, il tantō in Aikuchi Koshirae è uno Hirosaki Jū Sukemune, la naginata una Mutsu Daijō Tachibana Morimune e la tachi una Bizen no Kuni Jū Kagemitsu. Purtroppo queste erano le uniche informazioni riportate, mi dispiace non poter essere più esaustivo di così :arigatou:

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Allora, la prima katana è una Ōshū Hirosaki Jū Sadayoshi, il tantō in Aikuchi Koshirae è uno Hirosaki Jū Sukemune, la naginata una Mutsu Daijō Tachibana Morimune e la tachi una Bizen no Kuni Jū Kagemitsu. Purtroppo queste erano le uniche informazioni riportate, mi dispiace non poter essere più esaustivo di così :arigatou:

 

 

Grazie Sandro! :arigatou:

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Ho notato una cosa...

come mai tutte le lame sui kake hanno l'impugnatura a destra?

semplice disattenzione oppure in certi casi o in certi luoghi si usa così?

 

 

c'è anche qualche koshirae la curva verso il basso...



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Ho pensato anche io la stessa cosa...terza ipotesi che non sappiano come si dovrebbero esporre lame e koshirae ? :2pistole:


"come le belle donne, anche le spade, ad un certo punto si stancano di essere solo osservate"

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Non credo che si tratti di un errore di superficialità o d’ignoranza, quanto piuttosto una precisa volontà di rispettare quella che era la prassi comune di tenere le spade all’interno di una dimora. Com’è oramai risaputo, un bushi poneva le proprie lame su di un katanakake adiacente alla parete. Egli si sedeva dando le spalle a questa parete. Supponiamo che un nemico facesse improvvisamente irruzione nella stanza; il bushi si sarebbe girato immediatamente sulla sua sinistra in modo da afferrare il saya con la mano sinistra e la tsuka con la mano destra. In questo modo sarebbe riuscito ad estrarre correttamente la spada (e magari anche a colpire l’assalitore). Tuttavia, nel caso la spada fosse stata posta sul katanakake nel modo in cui noi consideriamo corretto (e che lo è quando una spada è esposta in una mostra), il bushi sarebbe stato costretto a girarsi a destra, afferrare il fodero con la mano destra ed estrarre con la sinistra (cosa alla quale non era affatto abituato, tutte le scuole di scherma e estrazione vietavano la pratica alla “mancina”).

 

La spada era innanzitutto considerata come un’arma da difesa che doveva essere pronta all’uso nel minor tempo possibile. Spero che il mio esempio sia stato di facile comprensione :arigatou:

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La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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