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vincent minit

un "cadavere" di Nihonto può avere ancora un anima?

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Un Pò di tempo fà , avevo trovato dei kissaki di Nihonto ed alcuni altri pezzi tra cui un nakago con una copia di torokusho.

Un kissaki sembra fare parte di un wakizashi accoppiabile con il nakago ed il torokusho ( gli ideogrammi sembrano corrispondere)

La parte centrale del Wakizashi, sicuramente non esiste piu', oppure sarà finita in qualche mercatino.

la parte rimasta in vita,attaccata ad un sottile filo,è quella del kissaki,seguito da parte della lama ed un nakago ricavato da un suriage artigianale recente.

Si intravede un hammon che non riesco a definire bene che tipo di hammon è.

mi chiedevo se ne valeva la pena fare qualcosa ,magari una politura e una shirasaja su misura per continuare a conservare un frammento di storia.

allego delle foto dj quello piu' interessante.

grazie


Tutta una vita non basta ad un artista per dare alla luce le opere che si trovano nella sua mente.

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direi che non puoi fare molto di più che guardarli.

Il nakago mi sembra più interessante, la parte di lama è troppo raffazzonata.

 

Mi piacerebbe sapere se nella parte sezionata del nakago si vede la differenza tra la parte temprata e non



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Non si intravede nessuna linea di tempra. mi piacerebbe sapere anche la traduzione del torokusho per sapere effettivamente chi era il forgiatore.


Tutta una vita non basta ad un artista per dare alla luce le opere che si trovano nella sua mente.

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Della mei in omote sono riuscito a leggere solo Bizen kuni, cioè provincia di Bizen. Il carattere dopo si legge Mi oppure San, ma di più non riesco a decifrare per ora. La grafia e pessima.

 

In Ura c'è la data che dovrebbe essere Tenbun Ju Shichi Nen San Gatsu Hi, cioè un giorno del terzo mese del 17° anno Tenbun (aprile del 1548).

 

Faccio qualche ricerca nel periodo identificato e se trovo qualcosa ti faccio sapere.

Modificato: da Gisberto

Gisberto (ex nick Koala)

 

Persevera nell'addestramento come se fossi una spada che deve essere forgiata con il più puro dei metalli. (Takuan Soho)

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Questa mei, a mio avviso, è molto strana. Grazie alle ottime informazioni suggeriteci da Gisberto, si presume che la lama sia stata forgiata nel 1548. Guardiamo un attimo i caratteri in omote: 備前國三原住人貝正広 Bizen no Kuni Mihara Jūnin Kai Masahiro. Fin qui nulla di strano, se non fosse per il fatto che questo spadaio non era di Bizen ma di Bingo. Inoltre, è l'unico con questa mei che ha operato durante l'epoca Tenmon.

 

http://nihontoclub.com/smiths/MAS163

 

Cosa ne pensate? :arigatou:

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La Mei è "strana" anche perchè l'immagine è veramente fuori fuoco e quindi i caratteri si leggono molto male.

Senza nulla togliere all'abilità interpretativa di Sandro :ola: ho l'impressione che alcuni Kanji possano essere diversi da come sembrano e quindi da come sono stati interpretati.

Per esempio: una località Mihara in provincia di Bizen non mi sembra esista mentre invece sicuramente la scuola Mihara si è sviluppata in provincia di Bingo, ed intorno al 1548, in tale scuola operavano la 6a e/o la 7a generazione di Masaie (Masaiye) 正家

Infine, il Nakago sembra avere la tipica forma della scuola Sengo Muramasa (quale è lo Yasurime del Nakago in questione ?) nella quale, guarda caso, proprio intorno al 1548 operavano due Masaie 正家.

 

Detto questo, Vincent deve sforzarsi di proporre foto migliori del suo Nakago.

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La mei mi è parsa strana sin da subito proprio per i motivi che tu hai elencato Paolo. Se il secondo ideogramma fosse stato Shū 州 allora tutto sarebbe nella norma, poiché con 備州 Bishū si può intendere anche la provincia di Bungo. Ad ogni modo non mi sembra ci sia altro modo per interpretare il secondo ideogramma se non con 前 (Zen), come riportato anche sul Tōrokushō (il quale non ci aiuta, invece, sul nome del forgiatore) :arigatou:

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ho provato a fare delle foto con luce artificiale,era meglio se riuscivo con il sole,spero che siano migliori.


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Mi spiace ma per me le foto (parte Omote) sono ancora troppo scure ed indecifrabili.

 

La parte Ura mi sembra invece più chiara e la data dovrebbe essere:

Tenbun Ju Ni Nen Ni gatsu Hi ----> un giorno fortunato del secondo mese del dodicesimo anno dell'era Tenbun: 1543

Modificato: da Paolo

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Grazie per le foto Vincent, ora tutto quadra. Proprio come suggerito da Paolo la firma in Omote è Bingo, mentre lo spadaio è Masayoshi.

La firma completa è quindi Bingo no Kuni Mihara Jūnin Kai Masayoshi 備後國三原住人貝正賀. Se ci si focalizza bene sul secondo ideogramma e sull'ultimo si riesce ad interpretare tutta la mei. All'inizio ero stato ingannato anche dalle foto, ma soprattutto dal certificato che riporta informazioni errate. Anche per quel che riguarda la firma in Ura è come detto da Paolo (Tenbun Jūninen Nigatsu Hi). Questo è il nostro forgiatore:

 

http://nihontoclub.com/smiths/MAS1358

 

:arigatou:

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Bene allora essendoci un nome valido di un forgiatore il nakago e la parte di lama rimanente può avere ancora un anima?

grazie tanto a tutti quanti per la vostra professionalità per aver risolto un altro piccolo mistero.

 

devo ancora postare le immaggini degli altri due pezzi di lama,stavolta non ci sono mei da decifrare.


Tutta una vita non basta ad un artista per dare alla luce le opere che si trovano nella sua mente.

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La bellezza di una lama, secondo il mio punto di vista, risiede nella sua integrità. Tu cosa intendi per "anima" Vincent? :arigatou:

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sò che la lama non è intregra, ma con la vostra traduzione e deduzione, almeno in parte sò come poteva essere.

non si può far risorgere quello che non c'è piu' posso solo ricordare ciò che fu' solo dai frammenti.

 

aggiungo le foto degli altri due pezzi meno interessanti.


Tutta una vita non basta ad un artista per dare alla luce le opere che si trovano nella sua mente.

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Comprendo il tuo punto di vista Vincent. Sicuramente ti farà piacere sapere che, per quanto non ne rimangano che dei frammenti, si trattava di una lama di quasi cinque secoli fa :arigatou:

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avremmo preferito tutti vederla intera con una bella scheda tecnica.

 

conserverò il nakago, il torokusho e la lama rimanente insieme alla traduzione in una scatola di legno.

grazie di tutto.


Tutta una vita non basta ad un artista per dare alla luce le opere che si trovano nella sua mente.

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In questo caso si può tranquillamente parlare di "vilipendio di cadavere". Condordo pienamente quanto detto da Sandro, anche perchè nel mondo delle nihonto - a differenza di quanto accade in campo archeologico e dell'antiquariato - le lame sono degne di essere considerate solo se in uno stato di conservazione tale da consentirne l'apprezzamento. Questo spiega anche i perchè della politura artistica...ne parlammo anche a proposito del restauro dei castelli e dei templi giapponesi.


<!-- isHtml:1 --><!-- isHtml:1 --><em class='bbc'>Insisti, Resisti e Persisti...Raggiungi e Conquisti!<br /><img src='http://www.intk-token.it/forum/uploads/monthly_11_2008/post-34-1227469491.jpg' alt='Immagine inserita' class='bbc_img' /><br /></em>

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Ho preferito il vilipendio invece che l'occultamento di cadavere.

Utilizzando qualche pezzo trovato in giro è venuto fuori cosi'......dato che il pezzo era da buttare via ...almeno ci ho provato.


Tutta una vita non basta ad un artista per dare alla luce le opere che si trovano nella sua mente.

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a me piace,

perché buttare il lavoro di un artigiano se è possibile dargli ancora una vita? sicuramente in passato una lama rotta veniva in qualche modo riutilizzata.

 

dove hai pescato gli angioletti ? :tongue:


Shikishima no Yamatogokoro wo Hito towaba Asahi ni niou Yama-zakura bana. [Motoori Norinaga]

Se mi chiedete cos'è l'anima della razza giapponese della bella isola, rispondo che è come fiore di ciliegio selvatico ai primi raggi del sol levante, puro, chiaro e deliziosamente profumato.

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