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OUT-SIDE

In cerca della prima lama

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Il vero problema è che la Type 95 NCO, essendo una spada molto "semplice", è anche molto facile da "replicare", infatti il mercato è pieno di copie più o meno scadenti, ma anche di alcune che sono molto simili all'originale! Invece le Token, essendo armi estremamente sofisticate, sono molto difficili da contraffare, o almeno decentemente da sembrare quantomeno lontanamente autentica!

Fossi in te continuerei con lo studio mettendo da parte soldini, ed al momento giusto orientarsi su una Nihonto! Ammesso che tu non sia estremamente attratto dalle Gunto per il loro ruolo svolto durante la guerra!


Sii veloce come il vento, lento come una foresta, assali e devasta come il fuoco, sii immobile come una montagna, misterioso come lo yin e rapido come un tuono.

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Si penso sia la cosa migliore, continuare a studiare questa splendida arte, e tenersi da parte i soldini, e quando si potra, optare per una bella lama, che sia anche un wakizashi.

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Attenzione, attenzione.

 

Cerchiamo di capire meglio cosa ricercare in una lama.

 

In primo luogo c'è a chi serve praticamente. Visto che il tameshigiri non si pratica più, difficilmente avrete dati obiettivi su quale lama possa tagliare meglio, quindi è questione di gusti personali, di meri dimensionamenti e di qualità della realizzazione. Poi c'è chi cerca la bellezza artistica, e quindi lame che hanno particolari caratteristiche di hataraki, di hamon ma anche in generale stilistiche. Infine il valore storico e possiamo dire anche simbolico oppure anche l'originalità dell'oggetto.

 

A livello pratico, e dal punto di vista meramente oggettivo e ingegneristico, la tecnologia della nihonto tradizionale è semplicemente inarrivabile. E'la miglior spada del mondo e della storia perchè coniuga meglio di qualunque altra lama resistenza, affilatura e leggerezza. Qualunque altra scelta è oggettivamente inferiore. Ovviamente a parità di stato di conservazione e di età.

Sulle lame intermedie bisogna valutare bene, alcune gunto, anche se prodotte industrialmente erano comunque ottime, altre erano praticamente tradizionali, altre addirittura speciali per certe caratteristiche. Le lame moderne in alcuni casi possono usare anche dei buoni materiali, ma in generale non ho mai visto una qualità della lavorazione neanche vicino agli standard giapponesi e per la maggior parte, neanche a quello delle gunto. Poi per carità, le NCO erano veramente il peggio delle gunto, quindi è probabile che fossero anche peggio delle Citadel, ma comunque sono confronti su casi particolari. E hanno senso solo ed esclusivamente a livello pratico

 

A livello artistico, inaftti, che è fondamentalmente quello che studiamo qui, devono essere realizzate da un forgiatore secondo canoni tradizionali. Tutto il resto non ha senso neanche che venga considerato. E' importante valutare le scelte stilistiche dell'artista e il suo livello nel saperle mettere in atto, oltre all'abilità pura. Mi spiego meglio, una lama in stile Yamato sarà sempre meno appariscente e accattivante di una Bizen o di una Soshu, tuttavia anche tra chi si dedica a questi stili ci sarà l'artista meno valente e quello di eccellenza. E'importante conoscere a fondo le caratteristiche degli stili per capire come sono stati interpretati e comprenderne a fondo la bellezza artistica.

 

A livello storico e simbolico qualsiasi tipo di imitazione, di replica o da partica non ha il minimo senso, ovviamente. Da questo punto di vista, anche le lame di minor pregio invece come le gunto possono mostrare grandissime "chicche" . Ad esempio i kirikomi, i danneggiamenti di una battaglia, hanno un fascino particolare, oppure basti pensare al valore di alcune gunto, come la lama donata a Hitler o le Mikasa-to.

Ma molto più semplicemente, una qualsiasi gunto ha vissuto attimi di storia, ha visto le terribili circostanze della guerra, potrebbe essere stata portata in battaglia etc, un fascino storico e simbolico che magari una lama di Masamune, conservata semplicemente come tesoro di famiglia o da qualche museo, non può vantare.

 

 

Comprendere e capire questi aspetti significa vivere e godersi il vero fascino delle lame giapponesi.



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Quoto Yama bellissimo intervento


"come le belle donne, anche le spade, ad un certo punto si stancano di essere solo osservate"

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Davvero notevole!


Sii veloce come il vento, lento come una foresta, assali e devasta come il fuoco, sii immobile come una montagna, misterioso come lo yin e rapido come un tuono.

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:) faro come da voi suggerito, continuerò a leggere e mettere da parte qualcosa in più per una Nihonto :)

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:) faro come da voi suggerito, continuerò a leggere e mettere da parte qualcosa in più per una Nihonto :)

 

Continua a leggere, ma tieni d'occhio anche siti in cui si vendono nihonto.Te ne è stato indicato qualcuno? Almeno due antiquari fanno parte di questa associazione

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Grossissimo intervento YamaArashi, inoltre sono d'accordo anche Gialias, la bellezza ed il valore di una lama non dipendono dalla sua lunghezza: ad esempio un Wakizashi può costare più di una Katana come un Tanto può costare più di un Wakizashi o una Gendaito. Epoca, stato di conservazione , attività presenti, tradizione, scuola, artista ecc. sono tutte caratteristiche che vanno a determinarne il prezzo di mercato, ma il valore storico e culturale di una nihonto a mio avviso è incommensurabile.

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Chi è I.N.T.K.

La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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