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yatoshiAmenutsu

Detenzione acquisto spade

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Sapete se ci sono novità in "Itaglia" per quanto riguarda, vendita-acquisto "armi bianche" ?


Il pensiero sul non pensiero...

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Esiste una legislazione molto complessa nel nostro paese riguardante la materia "armi" la definizione "armi bianche" pur essendo meno complessa viene trattata a livello locale a seconda di....

Per cui è sempre bene contattare le Autorita di P.S. della propria zona di residenza e chiedere a loro come si regolano in merito. :ciuccio:

Su questa materia non si accettano consigli "fai da te"

Modificato: da mauri

"accorciati la firma". Ernst Jünger

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ho contattato molto di recente un antiquario italiano per preventivare l'acquisto di una nihonto.

questo è quello che mi ha detto il negoziante:

" La legislazione in merito alle armi antiche è molto chiara, purtroppo non risulta altrettanto chiara l’applicazione di tale legislatura, ove ogni questura oltre a seguire la regolamentazione nazionale applica spesso proprie clausole. Le scrivo quale residente nel comune di Firenze e sottoposto a tale questura ove la sua potrebbe applicare norme leggermente differenti. Fino a qualche tempo fa era necessario ai fini collezionistici conseguire un certificato di detenzione tramite visita medica di idoneità fisica e mentale ed apposita domanda in questura. Adesso questo certificato non è piú richiesto (chieda presso la sua questura qualora sia ancora in corso di validitá) ed è stato sostituito da apposita richiesta. Premetto che quanto vado ad esporle vale solamente per la detenzione (il porto d’armi è tutt’altra cosa) e per l’antiquariato (armi antecedenti il 1890). Per ogni arma di cui si entra in possesso si deve presentare al proprio questore una regolare domanda tramite la modulistica fornita dalla questura stessa. Una volta accolta tale richiesta si entra regolarmente in possesso dell’oggetto (questa prima domanda è in sintesi la richiesta di possesso) dopo di che si deve presentare denuncia di detenzione, sempre presso la questura, grazie alla quale si dichiara formalmente che tale oggetto è proprietà del proprietario X ed è detenuto presso lo specifico indirizzo. Quest’ultima documentazione contenente le specifiche dell’arma la forniamo noi al momento dell’acquisto giá corredata di dati tecnici e fotografie. Questi i passaggi necessari ai fini legali, successivamente è consigliato fare regolare richiesta di iscrizione al registro delle belle arti, facoltativo ed eseguito dall’incaricato dell’istituto che si occuperà a tempo debito di venire a visionare l’oggetto


E' difficile scegliere tra una grande lama e una gran donna. entrambe sanno dare soddisfazione, sono attraenti e sono indeciso su quale delle due sappia ferire più a fondo.

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Cerchiamo di non parlare di "Armi" quando ci riferiamo alle lame, nel caso sono solo "armi bianche", andiamo poi a vedere cosa intende il TULPS per "armi bianche" e anche se arriviamo a delle conclusioni acettabili guardiamo cosa ne pensano le Autorità di P.S. della nostra zona e regoliamoci di conseguenza.

Altra cosa da non fare a meno che non ci troviamo tra le mani un "Tesoro nazionale" è di rendere partecipi le Belle Arti del giocattolino che ci siamo comperati.

Se ogni volta che compriamo un pezzo di antiquariato lo vogliamo catalogare rischiamo di intasare le sovrintendenze con il più svariato ciarpame.

Si possono comperare anche vasi Ming senza per questo scomodare nessuno, altra cosa è trattare questi manufatti con il rispetto che meritano.


"accorciati la firma". Ernst Jünger

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Difatti sig. Mauro, mi trova d'accordo su quest'ultima parte della cosa.le belle arti credo abbiano altro a cui pensare.


E' difficile scegliere tra una grande lama e una gran donna. entrambe sanno dare soddisfazione, sono attraenti e sono indeciso su quale delle due sappia ferire più a fondo.

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Mauri, sai bene che per un controllo armi bianche o meno è considerato un "problema", al di là del valore effettivo per i collezionisti.

Essendo materia trattata ultimamente in Parlamento, proprio a proposito di revisione di porti e riconoscimenti di "arma bianca" tali siano spade coltelli, scimitarre o che, una circolare Ministeriale di cui non trovo riscontro, chiederebbe di "liberalizzare" tali oggetti atti a offesa... Perchè non è che per un Agente una lama di Masamune è un tesoro Nazionele, per ora è solo penale!!!

L'art. 45 del regolamento di esecuzione del TULPS narra testualmente: "per gli effetti dell'art. 30 della legge, sono considerati armi gli strumenti da punta e da taglio, la cui destinazione naturale è l'offesa alla persona, come pugnali, stiletti e simili. Non sono considerati armi per gli effetti dello stesso articolo, gli strumenti da punta e da taglio, che, pur potendo occasionalmente servire all'offesa, hanno una specifica e diversa destinazione, come gli strumenti da lavoro, e quelli destinati ad uso domestico, agricolo, scientifico, sportivo, industriale e simili".

Citazione tratta da un documento della Questura di Torino:

...Pertanto gli strumenti destinati alle Arti Marziali (uso sportivo) spade, sciabole, bastoni, coltelli ecc. non sono considerati armi e quindi non sono sottoposti alla disciplina vigenti sulle armi e cioè vendita, detenzione e trasporto. In ogni caso, il trasporto di suddetti strumenti, sarebbe opportuno che avvenga accompagnato da apposita tessera o dichiarazione rilasciate dalle società sportive di appartenenza, che comprovino la effettiva condizione di praticante di Arti Marziali.

Fonte: http://www.battodoitalia.org/legge.html

Il Documento della Questura di Torino, crea solo un precedente, da utilizzare nel caso ahimè di una denuncia, non modifica l'articolo 45. Per i collezionisti puri invece ci sono altre strade, ma non essendolo non posso aiutarvi... sicuramente, se collezionisti non avrete interesse al trasporto, per cui basterà, a quel punto e solo per quello, recarvi in questura...


Il pensiero sul non pensiero...

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ti garantisco personalmente che attualmente, la stessa Questura di Torino, non applica il criterio che hai riportato in quel documento.



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