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mauri

A proposito di tradizione

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AHAH ci avevo pensato, pare che siamo di fronte ad un caso di omonimia!

Perchè questa tua affermazione?

 

Penso che potrà direttamente rispondere Massimo :arigatou:


"Indiana Jones e la lama perduta"

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Non un caso di omonimia, siamo su un forum, dove, le persone non sempre approfondiscono, e di questo ti dovresti già esser reso conto.
Non è certamente Massimo che deve spiegare una affermazione di altri, sono le persone sul forum che devono comprendere di cosa si parla, e non per interposta persona.
Comunque se la tua affermazione voleva farci comprendere che tu hai fonti privilegiate, non ti preoccupare, ci sei riuscito, in compenso ad oggi almeno io non so cosa di nuovo sia stato messo in evidenza da quello che è la discussione di partenza.


"accorciati la firma". Ernst Jünger

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Ci sta che mi sbagli sul nome che mi pareva di aver letto (?) allora mi scuso e mi limito a chiamarle ''sgorbie con binari'' o vastringhe.

 

Mauri non capisco onestamente questo tuo modo di fare, comunque sia, invece di sparare a caso, ti invito a leggere il vecchio topic, da me precedentemente linkato, in cui Massimo è piuttosto chiaro.


"Indiana Jones e la lama perduta"

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offTopic

 

@@Shunto :ok:

 

(mi permetto di dirti solo una cosa, considerato che sei più piccolo della mia prima figlia": ho malinteso le tue parole a causa di tutti quei punti esclamativi

 

io lascio sembre un dubbio o riflessione - con i puntini di sospensione - e avevo interpretato le "esclamazioni" come una precisazione alterata".

 

 

sempre con rispetto, nella lingua scritta le maiscole sono alterazioni di voce le sottodimensioni sono sussurrate e i punti esclamativi (generalemente) sono ...

 

 

scusate l'ot


Sii immobile come una montagna ...
ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

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Condivido la parte spiegata da voi riguardante la tradizione, è ovvio che si può parlare di tradizione in questo caso, l'arte espressa dal Sensei Sugino può essere definita così.


HAqDe6c.png

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Non un caso di omonimia, siamo su un forum, dove, le persone non sempre approfondiscono, e di questo ti dovresti già esser reso conto.

Non è certamente Massimo che deve spiegare una affermazione di altri, sono le persone sul forum che devono comprendere di cosa si parla, e non per interposta persona.

Comunque se la tua affermazione voleva farci comprendere che tu hai fonti privilegiate, non ti preoccupare, ci sei riuscito, in compenso ad oggi almeno io non so cosa di nuovo sia stato messo in evidenza da quello che è la discussione di partenza.

 

Il problema nasce da un errore di traduzione di Betadine, che male interpreta la didascalia di una foto su "The Craft of the Japanese Sword", tuttavia non mi pare che sia nulla di così grave, nonostante anche altri membri più "anziani" non l'abbiano notato, tu stesso l'hai usato in un tuo post:

 

Se non puoi vedere le immagini guarda questa:http://www.rma-tools.com/index.php?main_page=product_info&products_id=498&zenid=d133994d03008a658826b929fd8003bb

E' per il legno, ma come puoi notare il procedimento è lo stesso, è un modo tradizionale che viene usato nel fai da te.

Soppiantato ampiamente dalle fresatrici.

Per cui: yoshikazu = Vastringhe :http://www.rma-tools.com/index.php?main_page=index&cPath=67_89_83

 

Non so se tu abbia problemi con Francesco o altri utenti del forum o INTK, ma visto che ti ritengo una persona di cultura credo tu sia anche in grado di sorvolarli per il bene e la crescita culturale di coloro che partecipano al topic per imparare di più sulla nihonto e sulla cultura giapponese.

Ci tengo a precisare che lo dico senza polemica alcuna, ma solo per tutelare chi, come me, segue il forum come svago e passione. :arigatou:

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scusami Manuel , me lo spieghi meglio (forse ho sbagliato oggetto .. ma se è quello, cosi sta scritto.)

 

 

 

azz.....Yoshikazu è il "rifinitore" e non l'oggetto tagliente. ahi ahi ahi..... che cretino.

Yoshikazu.jpg

Modificato: da betadine

Sii immobile come una montagna ...
ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

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scusami Manuel , me lo spieghi meglio (forse ho sbagliato oggetto .. ma se è quello, cosi sta scritto.)

Yoshikazu, appunto raffigurato nell'immagine, è il figlio di M° Yoshindo Yoshihara ;)


"Indiana Jones e la lama perduta"

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scusami Manuel , me lo spieghi meglio (forse ho sbagliato oggetto .. ma se è quello, cosi sta scritto.)

Si è questo, con Yoshikazu si intende la persona nella foto, non l'oggetto che sta usando :wink:

Quindi la traduzione corretta è:

 

Yoshikazu scava degli sgusci in una delle nuova spade di suo padre (Yoshindo n.d.t.). L'azione dello scalpello avviene allontanandosi dal corpo.

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invece sulla tradizione . .. Mauri … sinceramente non capisco

 

mauri, on 24 Nov 2014 - 09:40, said:

Spero proprio che Simone riesca a prendersi un po' di tempo per dividere questa discussione riportando tutto quello espresso fin ora nella sua sede naturale, con la speranza di impreziosire l'una senza necessariamente mortificare l'altra.

 

 

intanto spiego il mio e ci riprovo dall’inizio:

sia ben chiaro che non sto spiegando nulla, sto solo enunciando “il mio pensiero” – errato quanto vuoi, ma penso chiaro, mentre non riesco a comprendere il tuo (di pensiero)

 

La Tradizione è ciò che si ritiene la sublimazione in un percorso che per anni o secoli viene portato avanti senza cambiarne l’utilizzo nei materiali e dei mezzi per realizzarlo, oppure è tradizione ciò che ci sembra tale e che è di nostro gradimento?

non a caso penso usi il termine sublimazione – elevare .. “cambiare lo stato di una cosa”.

io non credo che tradizione sia ciò che sembra tale o di nostro gradimento.

Il nostro gradimento determina solo quanto siamo disposti a dedicate tempo allo studio di una deteerminata cosa, cercando di restare il più fedele possibile a quanto scritto o detto da altri (e li secondo me sta parte del problema, ma andiamo avanti...)

Può un percorso tradizionale venir modificato a seconda delle esigenze del momento, può essere cambiato solo perché alcune sue parti ci risultano anacronistiche e sono tali perché non hanno senso o solo perché non riusciamo a darglielo.

… in un certo senso si, ma non ritengo che sia a causa delle nostre esigenze, ma in conseguenza “ai nostri” studi o interpretazioni.

mi spiego meglio.

Tutto ciò che si tramanda (tradizione) avviene per voce (o per sentito dire direttamente da allievi, discepoli, vicini di casa o di forno)

 

¿ ma siamo sicuri che Ciop ha completamente capito quello che voleva dire Cip ?

 

e potremmo mai essere sicuri che un termine (con leggerezza o pulisci o gira all'insù) sia stato totalmente compreso – visto che ogni individuo ha proprie scale e propri traduttori in se (relatività..)

Anche su testi scritti, talvolta anche incompleti, si fanno supposizioni sull’interpretazione a volta anche generati da difficili traduzioni dell’originale e così di testo in testo di traduzione in traduzione … non dico si stravolga il significato, ma credo che possa venire abbastanza alterato.

Sappiamo cosa si intende per tradizionale o pensiamo di saperlo?
... per quanto un “individuo” possa studiare e approfondire un argomento io ritengo che “la vera verità non esiste”

(e neanche la sapremo mai... in quanto è stato deciso così... chi mai potrà darci conferma su Cleopatra o su Confucio ... sapremo solo quello che ha voluto tramandarci o che qualche "suo vicino" ha carpito (sicuri che non era proprio quella l'intenzione??.. di mandare un certo messaggio) mai sapremo cosa gli passava per la testa o cosa avrebbe fatto in altra situazione (libero da sguardi indiscreti...

La Tradizione ha all’interno dei suoi aspetti forti legami con il mito, ed almeno per quanto riguarda le lame giapponesi questi aspetti in questo ambito non possono essere considerati di secondaria importanza.

.. qua debbo contraddirti, non nel pensiero, ma nell’ambito.

La tradizione, inteso che stiamo parlando di cose avvenute mooolto tempo fa, è di certo legata col divino. . . intanto per un carattere culturale (si veneravano dei) e inoltre perché lo studio nei tempi che furono si basava principalmente sull’osservazione di ciò che capitava intorno a noi: non pensi che erano divine le fasi lunari.. guardacaso coincidenti come durata con il ciclo femminile(abbastanza… per alcune) e a seguito di queste anche il mare si muoveva (e si muove) non credi era divino ?? .. fertilità .. semina .. raccolto .. tutto era considerato divino, ovunque ..

(poi se quello che ci hanno tramandato, nel senso di scritto e quindi a noi noto, sia una interpretazione.. chissa??

nel senso che .. potremmo mai essere sicuri che la scelta di “fare” qualcosa avveniva a seguendo “un evento” o generalmente si faceva così perché è capitato e poi si contunuò a far così ..quasi seguento "una tradizione" e poi tutte queste coincidenze o usi sono state semplicemente riportate e "noi dall'evo moderno le abbiamo mitizzate" ??¿¿

 

 

ad esempio da wiki: Kami () è la parola giapponese indicante gli oggetti di venerazione nella fede shintoista. Sebbene la parola sia talvolta tradotta con "dio" o "divinità", i teologi shintoisti specificano che tale tipo di traduzione può causare un grave fraintendimento del termine..

 

sul libro “Tha god(dess) oh iron tatara ironmaking tradition” per esempio si narra che quando era programmata l’accensione della tatara (in base ad unpreciso calendario di fasi e altre “indicazioni” di Kanayago-kami) se per caso la moglie del “murage” (anche se oggi mi pare il termine abbia un altro significato – ne senso di colui che è riconosciuto) avesse avuto il mestruo, tutto si rimandava (e … secondo le indicazioni di kami, questo voleva dire anche dover attendere 6 mesi se non rimandare ad un altro anno!!)

 

Poi ci sarebbe tutta una disquisizione sull’anima del materiale, nel senso animista, ma questo è più profondo e ha un approccio differente con la tradizione .. passa attraverso la scienza che ne conferma il senso e forse è meglio trattarlo da un’altra parte.

 

Proprio su quanto dicevi ad inizio post Può un percorso tradizionale venir modificato a seconda delle esigenze del momento ..>>

(ripeto … sono sempre considerazioni personali, non potrebbe essere altrimenti dato che ognuno di noi “ha il proprio traduttore/interprete” autocostriuto nel tempo .. e sempre modificabile)

 

.. guardando i filmati di Sugino Sensei e di Sensei Ito Manabu ho fatto questa riflessione (legata al cambiamento delle tradizioni)

il primo nel dare il colpo sulla tsuka prima del “noto” .. pulisce la linea di sangue e lo fa senza toccare la lama … forse perché “nel gesto” tradizionale la lama aveva il sangue … e che schifo!!! si ammazzo e taglio persone ma col cazz che tocco con mano il loro sangue ... sennò andavo di tanto echecazzz (smile pleace)

mentre nel secondo filmato (forse perchè di altra scuola) la pulitura del filo di sangue avviene con le dita …. perché??

forse interpretazione diversa di scrittura …: e prima di rifoderare la spada questa veniva pulita del sangue del nemico orami abbattuto…..

non Lo so!!

 

.. e sinceramente neanche mi preme saperlo.. (ma - bada bene - soloperchè non avendo coscienza di quel periodo - non ricordo di essere presente - temo che quello che mi verrà detto o che leggerò siano solo supposizioni o per sentito dire e quindi le considererei come tali).

 

tanto per .... invece Shoto ci dice che nella sua scuola “lo scrollo del sangue” lo studiano ed eseguono alla maniera di Sugino (che mi scuserà per la confidenza data).

 

Tutto questo io trovo sia tradizionalemente tradizione, ovvero analisi del passato attraverso un approfondito studio che permetta non solo di ricordare ma anche di replicare gesti e movimenti nel rispetto della cultura originaria .. un pò come per le lingue antiche, dove attraverso lo studio e la scrittura (fatta materialemente) si può provare a rilevare nuove sfumatuire che permetteranno di meglio comprenderne il significato e mantenerla viva ..

 

 

 

( se anche questo pippone non lo consideri legato alla analisi di una tradizione .... mi arrendo ) ... ---...

 

 

 

e per chi ha resistito fin qui ... birra e salsicce (promesso)


Sii immobile come una montagna ...
ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

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Si è questo, con Yoshikazu si intende la persona nella foto, non l'oggetto che sta usando :wink:

Quindi la traduzione corretta è:

 

Yoshikazu scava degli sgusci in una delle nuova spade di suo padre (Yoshindo n.d.t.). L'azione dello scalpello avviene allontanandosi dal corpo.

 

 

he..he.hen hai voluto rigirare il martello sulla piega ........ ( beta.. :martellate: manu.c )

 

 

visto che avevo modificato .....Yoshikazu è il "rifinitore" e non l'oggetto tagliente. ahi ahi ahi..... che cretino.

 


Sii immobile come una montagna ...
ma non trattare le cose importanti troppo seriamente.

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Grazie Betadine per aver espresso il tuo pensiero, non è stato per niente un pizzone, almeno non per me, alcuni aspetti che anche tu metti in evidenza, e parlo dei filmati di arti marziali, lascano anche me un po' perplesso e se in qualche modo riesco a comprendere il Maestro Sugino, perché la lama non sembra nemmeno muoversi, non altrettanto posso dire di coloro che pretendono di pulire con le dita una improbabile lama intrisa di sangue, e dico solo sangue per non entrare in particolari più odorosi, se questo fosse fatto nella realtà si potrebbe proprio dire d aver messo le mani nella...

Per contro non ho mai trovato nessuno che in un poligono tendesse a dare il colpo di grazia ad un cartello rappresentante un cinghiale e tantomeno che cercasse di starnarlo.


"accorciati la firma". Ernst Jünger

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Sai Luciano, esistono davvero molti tipi di chiburi, questo è quello tipico, o per rimanere in tema col topic, tradizionale di questo Koryū, il Sousuishi ryu.

 

Anche io pratico katori ed eseguo quel chiburi ''col giro'', ma nel caso che ho una lama sporca, sono davvero sicuro di riuscire a pulirla con un semplice simil gesto? Io non so rispondere, ma mi sorgono dei dubbi.

 

Meglio porci molta attenzione, per evitare di mettere nella saya sporcizia e sangue, che come sappiamo creerebbe danni e sarebbe poi impossibile da levare dal suo interno. ;)

 

Per inciso, Sensei Ito Manabu pratica con Token.

 

 

Grazie Beno, me lo leggo!

Lo condivido in pieno :arigatou:

Modificato: da Francesco Marinelli

"Indiana Jones e la lama perduta"

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Grazie Beno, allora può essere che questo modo di fare abbia perduto un suo senso originale e sia stato associato ad un senso pratico che a ben vedere forse di pratico non ha molto?

Mi torna in mente un articolo sulle "prove di taglio" in cui alla fine il Maestro eseguiva una prova di purificazione della lama quasi a liberarla da questi effetti, potrebbe essere la stessa cosa?


"accorciati la firma". Ernst Jünger

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Probabile, io ho soltanto condiviso un articolo che avevo letto tempo fa e che mi ha dato da pensare, purtroppo di risposte non ne ho!

Di certo se ha avuto una praticità, adesso in tutte le sue rappresentazioni è molto stilizzata. Tra l'altro se non erro manca il metodo più semplice e diretto, quello con i fogli di carta tenuti nell'apertura del kimono che si vede spesso nei film "fatti bene" :)


http://beno.jimdo.com

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In effetti penso sia la soluzione più semplice e pulita, senza contare che una qualsiasi lama in carbonio, se non pulita accuratamente tempo zero si macchia irreparabilmente, ma un aspetto ancora più truculento è questo: dopo aver pulito la lama con le dita queste vengono passate sotto l'ascella sinistra del Kimono oppure uno se le pulisce direttamente leccandone il contenuto?


"accorciati la firma". Ernst Jünger

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