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Manuel Coden

Visita al museo d'arti orientali di Trieste

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Ieri ho visitato con amici il museo d'arti orientali di Trieste sito in via San Sebastiano,1 non lontano da Piazza unità D'Italia.

All'interno del museo sono conservati oggetti di vario tipo, principalmente provenienti da Cina e Giappone.

Per quanto riguarda la parte cinese si trovano abiti in seta, porcellane e bronzi.

Nella sezione dedicata al Giappone ci sono porcellane, stampe, maschere del teatro kabuki, bronzi e sopratutto due armature samurai, una ventina di lame tra tanto, wakizashi e katana, un naginata, una decina di yari e due archi con relative frecce.

Le nihonto sono esposte all'esterno dei propri koshirae, quindi ben visibili....ma qui arriva la nota dolente

Praticamente tutte le lame sono con politure tanto vecchie da non mostrare nemmeno l'hamon, e cosa peggiore presentano tutte ruggine.

Inoltre non sembrano neppure essere oliate, cosa che potrebbe portare ad un degrado irreparabile.

Vi allego qualche foto presa all'interno del museo (la qualità è quella che è...)

http://photobucket.com/museo_Trieste

Dopo aver visto questo scempio sono andato nella reception a far cordialmente presente che le lame necessitano di maggiore cura (una politura credo sia impensabile per un museo...) per poter essere conservate, tuttavia nonostante la signora abbia detto che lo farà presente ai curatori non nutro molte speranze.

Un vero peccato, perchè le lame non presentano kizu a parte la ruggine e gli yari sono molto belli.

Ancora una volta un esempio di gestione "all'italiana"...

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ahahhahah la vita...

credo di essere entrato al museo mentre stavate parlando con la signora prima di uscire, so che sono rimasto colpito dalle parole " basterebbe poco per migliorare" (forse non precisamente queste ma il senso c'è) e anche se non avevo afferrato il tema un brividino mi è corso lungo la schiena, quando poi sono arrivato al 3° piano di fronte alle lame non ho potuto non collegare le cose e per un pezzo mi sono chiesto se davvero poteva esserci un colegamento.

aimè questa è la situazione dei musei italiani, stessa cosa per Venezia Firenze o Trieste :(

e probabilmente su queste lame non solo il tempo ha fatto il suo corso, sono abbastanza sicuro di aver visto segni da cartavetrata????????

 

cavolo se arrivavo 10 minuti prima vi trovavo giusto davanti alle lame!

grazie delle foto io non sono riuscito a farne ero di fretta... tornerò sicuro.


Shikishima no Yamatogokoro wo Hito towaba Asahi ni niou Yama-zakura bana. [Motoori Norinaga]

Se mi chiedete cos'è l'anima della razza giapponese della bella isola, rispondo che è come fiore di ciliegio selvatico ai primi raggi del sol levante, puro, chiaro e deliziosamente profumato.

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Ma pensa un pò :smile:

In effetti quelle erano le parole esatte, come hai potuto constatare con i tuoi occhi, la situazione è piuttosto critica...

Purtroppo temo che anche offrendosi volontari per mantenerle in condizioni decenti, non ci verrebbe dato il permesso

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Temo che tu abbia ragione, purtroppo questa e' l'Italia, dove per essere ascoltato in certi posti devi avere mille titoli di studio e poi puoi essere un perfetto incapace (come spesso accade)... se invece sei il signor "john doe" non conti nulla anche se hai mille conoscenze.


武士に二言無し

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La cosa più sconvolgente e che noi come associazione per la preservazione della spada giapponese non siamo nemmeno presi in considerazione dagli organi museali, almeno per una consulenza se non altro...

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In realtà l'INTK ha già visitato tempo addietro tutti i musei che espongono spade giapponesi in italia e ha offerto più volte consulenze, catalogato reperti e visitato stanze nascoste e casse del tesoro dimenticate. Non è servito a granchè evidentemente.



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Ciao Simone, allora sarebbe il caso di passare al gradino superiore e contattare l'ente responsabile (in questo caso credo il comune di Trieste) ed eventualmente minacciare azioni mediatiche...se le buone non servono... :ghigliottina:

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Ciao Cod,

 

Ti confermo che la situazione delle lame al museo di Trieste è tale

da molto tempo a questa parte. Essendo io di Trieste l'ho visitato

più volte e ti posso assicurare che purtroppo le cose stanno peggiorando

e non migliorando con il passare del tempo.

Purtroppo anche lo stesso museo non se la passa molto bene, come del

resto tutta la città di Trieste da molti anni a questa parte, e i problemi

finanziari incidono molto sul fattore manutenzione e sui tempi e gli orari

di apertura del museo stesso.

 

Come già segnalato da Simone, in Italia poi ci si mette di mezzo pure

la burocrazia e la mentalità chiusa delle istituzioni statali.

A trieste si direbbe "non se pol"(non si può), ovvero meglio che le cose

restino così come sono piuttosto che cambino.

Questo ti fa capire quanto poco ci meritiamo l'intero patrimonio artistico

che i nostri antenati ci hanno lasciato e quanto male lo gestiamo o

manuteniamo, questo in spregio ai grandi artisti italiani del passato.

Triste ma vero, sigh! :ermm:


Giuro sul mio Onore di Cintura Nera; di Preservare anziché Distruggere; di Evitare lo scontro anziché Confrontarmi; di Confrontarmi anziché ricevere del Male; di fare del Male anziché Storpiare; di Storpiare anziché Uccidere; di Uccidere anziché di Morire; di Morire anziché disonorare la mia Cintura.

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Gabriele, il problema e' che siamo abituati ad avere troppo. Abbiamo in Italia piu' opere d'arte ammassate che non in tutto il resto del mondo e non siamo in grado non solo di valorizzarle ma nemmeno di conservarle adeguatamente.

Guarda ad esempio i francesi, hanno un ammasso di ferraglia che si ostinano a chiamare torre, e' pure brutta, ma hanno praticamente solo quello (se paragonato a quello che abbiamo noi sul nostro territorio) e la tengono come una reliquia e la mostrano a caro prezzo facendola cadere dall'alto! Loro come moltissimi altri che non hanno la fortuna di avere una storia come la nostra.

Guarda i nostri siti archeologici dove a fianco nascono luna park, guarda le rovine di Pompei, guarda gli Nmila monumenti corrosi dalle cacche di piccione, perche' guarda caso non ci sono mai soldi... certo che se ne venissero usati meno per ingrassare alcuni personaggi noti...

In fondo se siamo decadenti ce lo meritiamo.


武士に二言無し

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Ciao Gabriele,

proprio per questo ho proposto un approccio più aggressivo, la situazione di quelle lame è seria, ma ancora risolvibile per tutte o quasi le lame.

Io capisco perfettamente che le casse siano vuote sia per comune ed enti culturali, ma qui si parla solo di oliare le spade per evitare un degenerazione irreparabile...

Se proprio non ce la fanno a comprare una boccettina di olio e un panno, allora mi offro volontario per oliarle io una volta ogni 3 mesi completamente gratis...

Tuttavia non è questo il problema, il fatto è che non vogliono che la loro autorità in materia venga messa in discussione e ridicolizzata dal "primo che passa".

Allora si preferisce far arrugginire o addirittura nascondere oggetti di cui non sono palesemente in grado di prendersi cura.

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Se qualcuno si è soffermato all'ingresso del museo, c'è un cartello dove ci sono i ringtraziamenti alla I.N.T.K. Anni fà prima dell'apertura del museo, io , Stefano Verrina Alberto Roatti facemmo la catalogazione delle lame con la super visione finale del M. Hosokawa. Durante i lavori era previsto anche la politura di alcune lame,alcune regalavo la politura e altre le pagava il Museo.Purtoppo tutto saltò perchè oltre alla politura gratuita mi dovevo gravare anche dell'assicurazione e del trasporto da Trieste a Sesto Fiorentino e viceversa,a quel punto tutto saltò e così le lame sono rimaste come le vediamo oggi. Per mancanza di fondi il Museo si è ridotto ad aperture limitate a pochi giorni settimanali.

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@Leonardo;

 

Si il fatto che abbiamo molto, probabilmente troppo, è vero.

Ma di sicuro non è una scusa per tenere, anzi per non tenere,

le cose come le teniamo noi nel ns. paese.

Siamo lo stato al mondo dove l'arte, sotto ogni forma, è presente

in una quantita talmente elevata che dovremmo essere la nazione

dove il fatturato del turismo è più elevato che in tutti gli altri

stati del pianeta. Bene gli USA sono il paese più visitato al

mondo seguito dalla Francia. Noi non ricordo nemmeno in che

posizione siamo.

Mi sembra che ho detto tutto no.

 

Io sono per metà austriaco e per metà italiano e da osservatore

privilegiato quale sono posso assicurarti che se gli italiani smettessero

di piangersi tanto addosso e si rimboccassero le mani lavorando

veramente come una nazione unita, l'Italia sarebbe veramente un

paese meraviglioso sia da visitare sia per viverci senza se e senza ma.

Lo dico con convinzione e fierezza orgoglioso di appartenere al suo popolo,

almeno in parte, e alle sue genti alla sua storia e alla sua cultura e al suo

genio italico unico ed inimitabile.

 

Ringrazio il Sensei Massimo per l'intervento a proposito del museo

di Trieste. Ero pienamente a conoscenza dei fatti da lui citati, ma

aspettavo che venissero raccontati in prima persona da chi li

ha vissuti, questo per non dire cose imprecise o fuorvianti nei

confronti dei soggetti tirati in causa.

:arigatou:


Giuro sul mio Onore di Cintura Nera; di Preservare anziché Distruggere; di Evitare lo scontro anziché Confrontarmi; di Confrontarmi anziché ricevere del Male; di fare del Male anziché Storpiare; di Storpiare anziché Uccidere; di Uccidere anziché di Morire; di Morire anziché disonorare la mia Cintura.

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Gabriele la mia non era una "scusa" ma una critica! Sono pienamente d'accordo con te su tutti gli aspetti! Hai toccato il tasto giusto: piangersi addosso e' tanto comodo...


武士に二言無し

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Ciao Massimo,

io personalmente non ho notato li ringraziamenti a INTK, ma questo non dovrebbe essere un motivo in più per contattare il museo come associazione e richiedere che venga fatta una manutenzione ordinaria a quelle lame.

Io capisco perfettamente che ci sono costi non indifferenti per trasportare e polire le lame, ma per mettere un velo d'olio può farlo non dico chiunque, ma quasi.

Se me ne dessero l'opportunità, sarei ben felice di andare una volta ogni tre mesi a fare la manutenzione ordinaria, dovrebbero solamente aprirmi le teche...ma so già che chiedo l'impossibile

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Come dici tu " non vogliono che la loro autorità in materia venga messa in discussione e ridicolizzata dal primo che passa" pertanto anche se tutta l'associazione si offrisse di fare la manutenzione ordinaria delle lame a titolo gratuito la situazione rimarrebbe comunque immutata

La sensazione è che considerino quelle lame dei ferri vecchi privi di valore e di interesse. A questo punto perchè mantenere il museo se da tanto fastidio il suo mantenimento....

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La I.N.T.K. – Itaria Nihon Tōken Kyōkai (Associazione italiana per la Spada Giapponese) è stata fondata a Bologna nel 1990 con lo scopo di diffondere lo studio della Tōken e salvaguardarne il millenario patrimonio artistico-culturale, collaborando con i maggiori Musei d’Arte Orientale ed il collezionismo privato. La I.N.T.K. è accreditata presso l’Ambasciata Giapponese di Roma, il Consolato Generale del Giappone di Milano, la Japan Foundation in Roma, la N.B.T.H.K. di Tōkyō. Seminari, conferenze, visite guidate a musei e mostre, viaggi di studio in Europa e Giappone, consulenze, pubblicazioni, il bollettino trimestrale inviato gratuitamente ai Soci, sono le principali attività della I.N.T.K., apolitica e senza scopo di lucro.

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