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Satiro

Yagyu Shingan-ryu

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Ciao a tutti volevo chiedervi qualche informazione riguardo questa koryu,a quanto ho capito esistono due versioni Yagyu Shingan-ryu taijutsu e Yagyu Shingan-ryu heihojutsu,articoli in italiano non ne ho trovati purtroppo...cercavo un'arte marziale giapponese che rientrasse nella lista delle koryu ma non ho ben capito la differenza tra le due varianti(a parte il luogo di nascita). Cercavo un'arte marziale di questo tipo perchè a casa mia,Bergamo,c'è una bella palestra di katori shinto ryu e mi sarebbe piaciuto abbinarvi qualcosa di ugualmente tradizionale e che comprendesse tecniche di corpo a corpo disarmato per una maggiore e futura completezza. Se ho pescato la carta giusta vorrei chiedere qualche informazione in merito alle sue origini se possibile. Grazie mille,spero davvero di non aver fatto un topic clone.

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A Bergamo c'è un'ottima scuola tradizionale di jujutsu : il Moto Ha Yoshin Ryu. Il maestro è preparatissimo, molto serio e organizza spesso stage con il Soke Yasumoto.

All'interno della scuola si studiano anche le armi tradizionali e c'è anche un programma di iaijutsu.

Se vuoi un consiglio, una scuola tradizionale è gia abbastanza impegnativa, seguirne due (soprattutto da principiante) è assurdo. Dedicati a una sola corrente (almeno i primi anni), questo è il mio consiglio.

In realtà anche nel Katori Shinto Ryu esiste un programma di ju-jutsu anche se credo sia marginale e insegnato solo su richiesta dopo anni di pratica.

Se ti interessa di più lo studio disarmato starei sul Moto-Ha Yoshin Ryu.

Riguardo alla Yagyu Shingan-ryu credo ci siano diversi stili e se non sbaglio due diversi fondatori entrambi praticanti la Shinkage-ryu.

Lascio la parola ai più esperti, credo che l'immensa cultura storica di Sandro potrebbe essere d'aiuto.

Non credo che la scuola sia presente nella bergamasca...


M.V.

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Ciao Satiro. Convengo su tutto quello che il buon Saizo ti ha detto: fossi in te presterei ascolto al suo consiglio, potresti avere diversi problemi a seguire due diverse discipline ora che sei all’inizio. Se possibile, chiedi di assistere agli allenamenti di entrambe le scuole e cimentati (almeno per il periodo iniziale) quella che più fa’ per te.

 

Venendo alla tua domanda, possiamo dire che la scuola Yagyū è sostanzialmente divisa in due blocchi: la Yagyū Shinkage Ryū e la Yagyū Shingan Ryū. Andiamo per ordine. La Yagyū Shingake Ryū è la tradizione di kenjutsu codificata da Yagyū Muneyoshi (o Munetoshi), anche se tale definizione non è propriamente corretta. In effetti le tecniche sarebbero le stesse della ryūha da lui appresa, la Shinkage Ryū, codificata da Kamiizumi Ise no Kami Nobutsuna, uno dei più grandi spadaccini di sempre. Nobutsuna creò la Shingake Ryū unendo molteplici elementi delle “tre grandi scuole originarie” (Hyōhō Sandai Genryū), ossia la Nen Ryū, la Shintō Ryū e la Kage Ryū. Yagyū Muneyoshi fu allievo di Kamiizumi Nobutsuna, e quando ricevette la licenza finale di inka iniziò a trasmettere le tecniche apprese dal maestro con il nome di Yagyū Shinkage Ryū.

 

La Yagyū Shingan Ryū fu codificata da Takenaga Hayato (secondo un’altra teoria da Araki Mataemon); al suo interno si studia un particolare sistema di jūjutsu basato sulle tecniche di colpo (dette atemiwaza), non tralasciando comunque kenjutsu, iaijutsu, bōjutsu e naginatajutsu (attualmente, il curriculum praticato oggi varia a seconda della linea seguita). Takenaga, dopo aver appreso la Shingan Ryū, la Nenshuza Ryū, la Shindō Ryū e la Toda Ryū si recò ad Edo dove divenne allievo di Yagyū Munetoshi, dal quale apprese la Yagyū Shinkage Ryū. In seguito, attingendo a tutte le sue conoscenze tecniche codificò la Yagyū Shingan Ryū. La tradizione, tuttavia, si frazionò sin da subito all’interno dello han di Sendai: chi praticava solo scherma, chi solo bastone e chi solo corpo a corpo. All’interno dello han di Morioka, invece, si sviluppò uno stile di kenjutsu che prevedeva un ampio curriculum di kacchū kumiuchi (corpo a corpo in armatura).

 

Come puoi vedere, la storia della scuola è molto complessa. Senza tediarti ulteriormente, ti indico soltanto quali sono le linee portate avanti oggi: la tradizione del Tōhoku (Hoshiha), la tradizione di Tōkyō (Hoshinoha, conosciuta anche come Yagyū Shingan Arakidō) e la tradizione del Kansai (Itōha). Il fondatore dello Aikidō, Ueshiba Morihei, nella città di Sakai ad Ōsaka studiò la Yagyū Shingan Ryū nel dōjō di Nakai Masakatsu, venendo poi insignito del menkyo da Tsuboi Masanosuke. A quel che so nessuna delle sopracitate linee ha una rappresentanza italiana, sarebbe bello che qualcuno si recasse in Giappone per studiarla e riportare questa importantissima arte marziale nel nostro Paese. Spero di esserti stato d’aiuto, qualsiasi altra cosa vuoi sapere chiedi pure :arigatou:

Modificato: da sandro

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Grazie mille a entrambi! si è piuttosto intricato lo sviluppo della storia delle varie scuole,non mi aspettavo che non ci fosse nemmeno un rappresentate in Italia...peccato....perdonate l'ignoranza ma jujutsu e jutaijutsu sono la stessa cosa? perchè avevo letto della distinzione tra daken-taijutsu e ju-taijutsu dove nel primo si percuote e nel secondo si afferra e arresta detto proprio in parole povere.... magari ora introduco un termine al limite della moralità su questo forum ma il budo taijutsu? so che spesso viene associato al ninjutsu e da quel poco che ne so il termine budo si riferisce a sistemi piuttosto recenti, IX secolo tipo,poi vi sparo una domanda che vi farà sotterrare dall'imbarazzo,aspetto di vedere la reazione a queste domande XD

 

comunque grazie ancora,per me è fondamentale conoscere l'origine delle arti marziali a cui mi interesso. Ciao! :D

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Il problema, Satiro, è che l’argomento corpo a corpo può essere, a volte, piuttosto complesso. Quello che noi indichiamo genericamente come jūjutsu ha anche altri nomi con cui è indicato: yawara, taijutsu, kumiuchi, torite (per citarne alcuni). Ogni scuola ha un approccio diverso allo studio delle varie tecniche, ed ognuna presenta delle peculiarità che la rendono unica (in alcune si combatte con l’armatura, in altre si studia il kogusoku, alcune sono specializzate sulle leve articolari, altre su proiezioni, altre ancora sull’immobilizzazione di un avversario con una corda). Se le scuole di spada di epoca Edo hanno trovato nello shinai kendō (combattimento con shinai e bōgu) un punto di incontro che ne accomunasse gran parte, la stessa cosa non è avvenuta per il jūjutsu. Bisognerà attendere la nascita del Kōdōkan di Kanō Jigorō per assistere ad un fenomeno simile, anchse se il jūjutsu Kanōha (questo il nome originario del Jūdō) si era totalmente evoluto rispetto alle tecniche marziali originali (anche perchè la conoscenza delle koryū del maestro era limitata alle scuole che aveva appreso).

 

Quelle da te citate sono delle gendai budō, ossia discipline marziali create in epoca moderna e contemporanea e basate sui principi delle arti marziali antiche. Per quel che è la mia esperienza posso dirti che la maggioranza delle scuole odierne affonda le sue origini nel Jūdō (il che è abbastanza ironico per una serie di motivi che potrai comprendere) e in altri stili di jūjutsu (uno molto famoso è quello della World Jūjitsu Federation), fondendo insieme anche elementi di Karate, Yōseikan Budō, Nippon Kenpō ed altro ancora. L’offerta che oggi si può trovare in qualsiasi città è estremamente varia: sappi però che quasi tutte le scuole che vedrai sono moderne. Attenzione! Con questo non voglio assolutamente dire che esse siano malvagie, tutt’altro. L’importante è che l’insegnate ti dica con chiarezza e sin dall’inizio quello che ti appresti a studiare. Tutto qui.

 

Per quello che riguarda il ninjutsu non mi pronuncio, dal momento che su questo forum sono presenti due dei maggiori esperti italiani di ninjutsu storico. Lascio a loro la parola, nella speranza che intevengano così da fornire risposta al tuo quesito :arigatou:

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Mentre aspettiamo gli esperti provo a buttar giù qualche elemento sul ninjutsu.

Col termine "ninjutsu" si indicano una serie di metodi utilizzati per raccogliere informazioni, spiare, entrare in castelli e accampamenti ecc.

Storicamente quindi il termine non si riferisce a tecniche di combattimento tout-court.

Quali sono le fonti storiche di maggior rilievo? I tre testi principalia cui solitamente si fa riferimento sono Bansenshukai, Ninpiden e Shoninki.

Shoninki, è un testo del 1682 scritto da Natori Sanjuro Masatake, un samurai di elevato rango al servizio del casato di Kishu-Tokugawa.

Difatti "ninja" non era uno status sociale, come ad esempio "samurai", bensì una specializzazione/un lavoro.

Ninja poteva essere un samurai, un contadino o un mercante, insomma chiunque avesse sviluppato determinate capacità militari di intelligence che potessero tornare utili ai signori feudali. Nei testi a nostra disposizione si parla di camuffamento, metodi per indurre gli altri a compiere determinate azioni, si parla persino di pratiche "magiche" ma non si parla mai di tecniche di combattimento.

Quindi, storicamente, il termine ninjutsu non si riferisce ad un arte marziale e soprattutto non esiste la dicotomia samurai/ninja.

Detto ciò potrai bene immaginare che è difficile sostenere che al giorno d'oggi qualcuno pratichi il ninjutsu storico.

Quello che solitamente si intende oggi con ninjutsu sono quegli stili di jujutsu che si crede essere proprietà di famiglie specializzate nel ninjutsu. Anche qui però tutto è da dimostrare storicamente.


M.V.

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Grazie mille per le risposte,avrei una domanda allora in merito al ninjutsu, se per ninjutsu si intende un'insieme di tecniche volte allo spionaggio-infiltrazione ecc allora cosa si studia per il combattimento di preciso?il famoso budo taijutsu di cui ho sentito parlare?

 

per quanto riguarda il filmato... non me l'aspettavo! io credevo fosse tipo il judo che si vede alle olimpiadi(che non mi garba proprio senza offendere chi pratica judo),ma alcuni colpi poi sono stranissimi sembra quasi wing chun

 

Vogliamo i nomi Sandro! XD

 

Grazie,grazie ancora!!! :D

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Grazie mille ad Hado per il filmato mostratoci e a Saizo per la sua spiegazione dettagliata. È davvero piacevole portare avanti discussioni così interessanti con persone come voi.

 

In merito alla tua domanda su cosa veniva studiato per il combattimento, Satiro, è importante ricordare che gli esperti di spionaggio non avevano particolari scuole da seguire, semplicemente si addestravano presso gli stessi dōjō frequentati da samurai, contadini, commercianti (in particolar modo verso la fine del periodo Edo). Potevano essere esperti nella scherma, nel corpo a corpo, nel bastone lungo, nell’artiglieria. Prendiamo l’esempio della Shinsengumi, l’ultimo corpo di spadaccini che fu al servizio del governo centrale durante gli anni del Bakumatsu. Essi sapevano sempre dove scovare i nemici e come fosse meglio attacarli grazie alle informazioni fornite dalle loro spie; spie che non venivano reclutate volta per volta, ma erano membri del corpo a tutti gli effetti. Il nome ufficiale di queste figure era “torishirabeyaku kane kansatsugata” (letteralmente “coloro che svolgono la doppia funzione di investigatore e osservatore”). I due personaggi più famosi furono senza ombra di dubbio Yamazaki Susumu e Shimada Kai. Il primo era un esperto della Katori Ryū bōjutsu, il secondo un menkyo kaiden della Shingyōtō Ryū kenjutsu (la quarta scuola di spada ad Edo). Lo stesso istruttore di jūjutsu della Shinsengumi, Shinohara Tainoshin, faceva parte dei kansatsugata. Era anche esperto di lancia (Takedaha Hōzōin Ryū sōjutsu) e di spada, entrambre apprese da un maestro della famiglia Mori nello han di Kurume.

 

Come avrai intuito, il budō taijutsu è una disciplina moderna che racchiude elementi di diverse arti marziali, ma non era quello studiato dai professionisti dello spionaggio in passato.

 

Il jūjutsu tradizionale (come puoi vedere nel video) è molto diverso dal Jūdō, specialmente dal Jūdō olimpionico. Le scuole che probabilmente assomigliano di più al Jūdō sono quelle da cui questo è derivato, ossia la Kitō Ryū e la Tenjin Shin’yō Ryū. La disciplina di Kanō sensei prese però con il tempo tutta un’altra strada, indirizzandosi sempre di più su un aspetto sportivo. A mio avviso resta comunque una straordinaria disciplina dai molteplici benefici, capace di offrire sia una parte agonistica che una parte tradizionale (ovviamente dipende dal maestro che la insegna) :arigatou:

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:arigatou: Grazie a te Sandro, dai sempre informazioni inedite! :arigatou:

M.V.

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Mi permetto di aggiungere uno dei video che ritengo più belli in assoluto dove specialmente grazie alla seconda parte si possono apprezzare ancora meglio le parole di Sandro a proposito degli scopi delle tecniche in ambiti diversi e vedere la Yagyu Shingan Ryu in azione da quel punto di vista.

 

http://youtu.be/4FfPELDfSVA


http://beno.jimdo.com

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Grazie inifinite per il video Beno, in questo modo si possono ammirare le azioni della suddetta scuola nei minimi dettagli. In effetti, ai vari enbu mostrano quasi sempre tecniche in armatura :arigatou:

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Prego, era un modo per ringraziarvi dei vostri interessantissimi interventi :arigatou:


http://beno.jimdo.com

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In merito alla questione Budo Taijutsu/Ninjutsu storico, direi che Saizo ha scritto esattamente ciò che avrei scirtto io. E l'aggiunta riguardo allo Shinsengumi di Sandro è ulteriormente esemplificativo del rapporto tra ninja e samurai nel periodo pre-Meiji.

 

Oggi con Ninpo taijutsu o Budo Taijutsu s'intende una disciplina marziale che si rifà a immagini (abbigliamento e termini) del Ninjutsu storico, che di solito viene fatto collocare tra il XV e il XVII secolo (anche se è possibile vederne le origini già nella prima metà del XIV secolo).

Il Budo Taijutsu è una sintesi di discipline nata (forse) e sviluppata con Takamatsu Toshitsugu agli inizi del XX secolo, poi portata avanti da Hatsumi Masaaki. Da quest'ultimo, per varie scissioni, si sono poi sviluppate varie correnti di Ninpo moderno che erano pressocchè omogenee fino alla fine degli anni '90.

Si sono poi presentate in Occidente altre realtà di Ninpo moderno, che tentano di vantare continuazioni ininterrotte con quello storico (tutte da verificare), come il gruppo di Kawakami Jun'ichi e di Juan Hombre.


Associazione Culturale Hashi - Tenshin Shoden Katori Shinto Ryu

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Sul ninjutsu vs budo-taijutsu è stato già detto tutto da Sandro, Saizo e Shiken.

Il concetto stesso di Bu-DO ha per definizione una finalità non necessariamente pragmatica.

 

Pertando ribadisco solo i concetti espressi, perdonatemi la ridondanza :

- Il ninjutsu non è un'arte marziale.

- Se stai praticando un'arte marziale col nome di ninjutsu non stai di fatto praticando ninjutsu.

- Non è mai esistita un'arte marziale ninja esistevano eventualmente arti marziali praticate - anche - dai ninja.

- Il bravo ninja se davvero tale non aveva alcuna necessità di combattere, non era il suo compito, anzi potenzialmente un demerito.

- Il ninja non era uno status sociale ma una specializzazione che prescindeva dallo status sociale.

- Ninpo e Ninjutsu non sono sinonimi, è un fraintendimento comune ai giorni nostri.

 

Detto ciò è probabile trovare elementi di ninjutsu nelle koryu, per far sopravvivere una scuola nei secoli la sola abilità marziale non è sufficiente, perciò a chi vorrebbe accostarsi al ninjutsu personalmente consiglio di accostarsi ad una koryu che offre sicuramente un bagaglio tecnico e teorico di qualità. Studiare (non praticare !) il ninjutsu oggi è comunque possibile in primis attraverso l'analisi dei testi e reperti pervenutici, anche se praticamente è per lo più obsoleto (= noioso), rimane una disciplina complessa e ricca di interessanti insegnamenti che sono fonte di arricchimento almeno a livello culturale.

 

GTO


"come le belle donne, anche le spade, ad un certo punto si stancano di essere solo osservate"

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Mi permetto di aggiungere uno dei video che ritengo più belli in assoluto dove specialmente grazie alla seconda parte si possono apprezzare ancora meglio le parole di Sandro a proposito degli scopi delle tecniche in ambiti diversi e vedere la Yagyu Shingan Ryu in azione da quel punto di vista.

 

http://youtu.be/4FfPELDfSVA

 

Anche questo video è stupendo; lo spirito generale delle tecniche mi ricorda qualcosa :). Grazie Beno,

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