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Massimo Rossi

Togi Nagamaki Naoshi

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Quella che tu mi mostri è solo una forma diversa, questa di cui trattiamo se pur minima è una forma di bi (per intenderci guarda pag. 108 del Nagayama in Italiano ed in particolare Kuichigai bi)


"Io sono Anarca non perché disprezzi l'autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede".

 

Ernst Jünger

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Se mi si consente il paragone, questa lama, se mai ce ne fosse stato uno, farebbe parte del "Barocco" Giapponese, a questo punto o è stata masticata parecchio durante la sua lunga vita per essere così come la vediamo, o è nata così in un periodo molto vicino al nostro, anche gli stessi mekugi ana presentano tutti e due dei bordi poco smussati e sembrano realizzati con mezzi almeno semi industriali (trapano non violino).

Gian quello hi particolare ti risulta mai di averlo visto in qualche lama koto?

infatti, sembra masticata parecchio, il punto è, in questi casi, capire dove finisce il "sembra" e comincia la "realtà", mi si perdoni l'espressione contorta, se hai osservato le foto che ho postato prima noterai che il creare utsushi credibili anche dal punto di vista del nakago e della "consunzione della lama" era pratica comune in un certo periodo della storia giapponese. un po' come il neogotico con sbreccature da noi o le false statue romane comunque danneggiate. il simulare la "vita" della lama faceva parte dell'arte.

 

vedo che hai avuto la mia stessa impressione osservando i fori, inoltre sono perfettamente tondi, grossi ed estremamente ben fatti, di sezione costante, e questo va sempre tenuto in conto. chiaramente, volendo fare la parte dell'avvocato del diavolo, si può trovare una spiegazione, delle coincidenze plausibili per tutto ma normalmente io seguo questo motto di Sherlock Holmes: " una volta scartato l'impossibile quanto rimane, per quanto improbabile, deve essere la verità", spero sia chiaro il concetto.

 

sì ho già visto hi così, ma bisogna anche dire che essendo questa forma inseribile nel profilo di quella più comune, che segue "anatomicamente" la curva della costola centrale, è anche possibile che da questa si sia passati a quella, capisci? non è probante statisticamente la quantità di un dato tipo rispetto ad un'altro... anche se io ho la mia personale idea in proposito...

G.

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Mauri, uno hi molto simile si trova anche sulla mia naginata che è sicuramente precedente allo shinshinto (sebbene fatto in maniera meno "raffinata")

2013-03-25210317.jpg

secondo me in questo caso siamo di fronte ad una situazione ancora differente, hai altre foto per cortesia?

G.

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Gian, sempre foto dello hi o dell'intera lama?

Hi & lama intera di profilo...

grazie

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Penso che pur essendo più corto sia paragonabile a questo:

 

wak-lapre1.jpg

 

naturalmente mi riferisco al bi

 

Preso da: http://sbgswordforum.proboards.com/index.cgi?board=swordcustom&action=print&thread=9707

Modificato: da mauri

"Io sono Anarca non perché disprezzi l'autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede".

 

Ernst Jünger

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bella la tua naginata. mi piacerebbe vederla dal vivo. per convalidare la mia opinione, hai foto uguali anche dell'altro lato?

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@ Mauri, no, secondo me quella lama è un caso completamente differente. è presente un Hi secondario fine, certo. ma il naginata-hi non si ferma alla congiunzione dei piani ma prosegue sulla linea dello shinogi. è una situazione estramente rara ed eccezionale, e, guarda caso si trova infatti su una lama di qualità eccelsa. quella lama presenta tutte le caratteristiche che indicano che vi è stato rimodellamento(gli hi, a scanso di equivoci sono, imho, autentici e coevi alla lama e non al rimodellamento, per lo meno per la gran parte), ma ognuno è stato eseguito con una cura(oltre a quella impiegata nella costruzione dell'oggetto in sè) che indica molto facilmente in quale conto fosse tenuto l'oggetto. questa lama mostra il classico boshi jizo della naginata che diventa lama da fianco... che perde la curva di ritorno del kaeri.

ti invito ad osservare il nakago, lì sì che c'è stato un suriage importante che ha modificato "l'aspetto generale" della lama.

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@ Mauri, no, secondo me quella lama è un caso completamente differente. è presente un Hi secondario fine, certo. ma il naginata-hi non si ferma alla congiunzione dei piani ma prosegue sulla linea dello shinogi. è una situazione estramente rara ed eccezionale, e, guarda caso si trova infatti su una lama di qualità eccelsa. quella lama presenta tutte le caratteristiche che indicano che vi è stato rimodellamento(gli hi, a scanso di equivoci sono, imho, autentici e coevi alla lama e non al rimodellamento, per lo meno per la gran parte), ma ognuno è stato eseguito con una cura(oltre a quella impiegata nella costruzione dell'oggetto in sè) che indica molto facilmente in quale conto fosse tenuto l'oggetto. questa lama mostra il classico boshi jizo della naginata che diventa lama da fianco... che perde la curva di ritorno del kaeri.

ti invito ad osservare il nakago, lì sì che c'è stato un suriage importante che ha modificato "l'aspetto generale" della lama.

Gian, come ho cercato di spiegare non mi riferivo alla lama ma volevo solo far vedere un bi che secondo me è simile a quello che nella lama in questione generalmente abbiamo definito hi, quella e l'unica foto che ho trovato e che poteva spiegare cosa intendevo.


"Io sono Anarca non perché disprezzi l'autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede".

 

Ernst Jünger

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a vederla così, in foto, sembra la forma "classica", anatomica.

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Forse non si vede chiaramente dalla foto, ma non segue esattamente la curva, ha una leggera protuberanza nella parte inferiore

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Forse mi spiego male, io mi riferisco a questo particolare:

 

 

post-4460-0-78385000-1351934089.jpg


"Io sono Anarca non perché disprezzi l'autorità ma perché ne ho bisogno. Così, non sono nemmeno un miscredente, bensì uno che esige cose degne di fede".

 

Ernst Jünger

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Se occorrono altre foto del prima della politura, basta chiedere.. Grazie !

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quello che mauri intende si vede abbastanza bene in quelle, ma se vuoi postare altre foto fanno sempre piacere.

G.

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queste sono tutte le immagini che riprendono la parte di cui parlate prima della Politura . Non ne ho altre !

O almeno, non ne altre particolareggiate... della lama intera ne ho ancora molte.

DSCF0005.jpg

DSCF0019.jpg

DSCF0024.jpg

DSCF0031.jpg

DSCF0032.jpg

DSCF0033.jpg

DSCF0037.jpg

DSCF0038.jpg

spada1 (1).jpg

DSCF0015.jpg

DSCF0016.jpg

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Io in questa lama non vedo niente di tanto strano...

E' una semplice naginata/nagamaki naoshi.

 

Ha un naginata hi, il nakago creato da quello lungo di un arma in asta, che ha subito anche un machi okuri.

 

La hada non è compatta in nessun modo e anzi, vista dal vivo si nota anche dai dati organolettici che si tratta di un acciaio antico, alleggerito dal tempo, tutta un altra cosa dalla sensazione di "massiccio" e di peso specifico alto che danno in mano le shinshinto.

 

Il naginata hi termina in quel modo molto spesso. Non so se è dovuto alla tecnica con cui è realizzato lo hi oppure è semplicemente così.

 

I suriage si intendono "O-" quando rimuovono la mei, non è indicativo la lunghezza della parte asportata. Quindi in un naoshi di un arma in asta è quasi sempre O-suriage, se proprio vogliamo usare questa espressione.

 

Quanto al machi okuri, visto il valore del koshirae, potrebbe benissimo essere stato eseguito per adattare meglio la lama ad essere montata in un certo stile ma ricordandomi anche lo stato della lama, piuttosto assottigliata dalle politure, potrebbe anche essere che il machi okuri sia semplicemente stato eseguito per risagomare il machi, come al solito.

 

Credo quindi che le ipotesi di Pica siano molto valide, si può studiare questa lama normalmente, senza farsi troppi dubbi.

 

 

Quanto alla scuola yamashiro piuttosto che yamato, è sempre una situazione limite nelle lame koto, i tratti caratteristici sono simili, e in un naoshi è difficile valutare i tratti della sugata che riguardano lo shinogi, che normalmente offrono la soluzione della disputa.

Personalmente, a titolo meramente estetico e molto generale, trovo le yamato più austere, più grezze, hanno la bellezza di qualcosa fatto con semplicità, frutti di gesti semplici ma mani esperte.

Le yamashiro invece sono in un certo modo più raffinate, danno l'idea che la hada non sia fatta a caso, sono più "ordinate", realizzate con attenzione.

 

Comunque sia, Gian, se in questa lama vedi le caratteristiche di una scuola Yamashiro non hai che da esprimere la tua idea come ha fatto Pica e vediamo insieme se torna.

Modificato: da Simone Di Franco
aggiornato


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